STIGNANO. Una piantagione di cannabis, costituita da più di cento piante di altezza di circa 120 cm, è stata individuata in località “Previti mortu” dal personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Reggio Calabria. Alle operazioni di individuazione e sequestro ha prestato un prezioso e fattivo contributo l’Aliquota del Comando Stazione Forestale di Caulonia. La coltivazione illegale era occultata da vegetazione arbustiva/boschiva costituita da specie quercine come leccio e roverella, situata in un appezzamento di terreno a circa 800 mt. Sul livello del mare, di proprietà demaniale e realizzata su un unico pianoro posto su un costone scosceso e di difficile accesso, fattori questi che comunque non sono stati sufficienti per impedire agli uomini del Corpo Forestale dello Stato di individuare e quindi raggiungere la piantagione. Le piante sono state estirpate, poste sotto sequestro e messe a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Successivamente si provvederà a inviare un apposito campione ai competenti laboratori per i relativi accertamenti chimici finalizzati ad individuare il quantitativo di principio attivo (THC tetraidrocannabinolo) contenuto nel materiale vegetale sequestrato. Sono in corso le indagini del Nipaf al fine di individuare ed assicurare alla giustizia i responsabili dell’illegale attività di coltivazione, come d'altronde già avvenuto negli anni scorsi in cui, da attente e mirate indagini, si è risaliti appunto agli autori di tali illeciti. Il ritrovamento è stato compiuto nel corso di appositi servizi predisposti dal comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, dottor Giuseppe Gullì. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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giovedì 8 luglio 2010
STIGNANO. Piantagione di cannabis individuata dal Cfs in località “Previti mortu”
STIGNANO. Una piantagione di cannabis, costituita da più di cento piante di altezza di circa 120 cm, è stata individuata in località “Previti mortu” dal personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Reggio Calabria. Alle operazioni di individuazione e sequestro ha prestato un prezioso e fattivo contributo l’Aliquota del Comando Stazione Forestale di Caulonia. La coltivazione illegale era occultata da vegetazione arbustiva/boschiva costituita da specie quercine come leccio e roverella, situata in un appezzamento di terreno a circa 800 mt. Sul livello del mare, di proprietà demaniale e realizzata su un unico pianoro posto su un costone scosceso e di difficile accesso, fattori questi che comunque non sono stati sufficienti per impedire agli uomini del Corpo Forestale dello Stato di individuare e quindi raggiungere la piantagione. Le piante sono state estirpate, poste sotto sequestro e messe a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Successivamente si provvederà a inviare un apposito campione ai competenti laboratori per i relativi accertamenti chimici finalizzati ad individuare il quantitativo di principio attivo (THC tetraidrocannabinolo) contenuto nel materiale vegetale sequestrato. Sono in corso le indagini del Nipaf al fine di individuare ed assicurare alla giustizia i responsabili dell’illegale attività di coltivazione, come d'altronde già avvenuto negli anni scorsi in cui, da attente e mirate indagini, si è risaliti appunto agli autori di tali illeciti. Il ritrovamento è stato compiuto nel corso di appositi servizi predisposti dal comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, dottor Giuseppe Gullì.
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