SIDERNO. Alla cerimonia saranno presenti, oltre al Capo Dipartimento dei vigili del fuoco prefetto Tronca, il Capo del Corpo nazionale dei vigili del Fuoco Alfio Pini, il prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta e il neo comandante provinciale Marco Craviani e numerose altre Autorità della Provincia.
Il capo squadra Francesco Caricari, padre di sei figli Emilia, Enzo, Romina, Antonella, Daniela e Stefania, cinque dei quali prestano servizio nel Corpo, perse la vita eroicamente a 47 anni nell’aprile del 1988. Il capo squadra Caricari, sebbene fosse libero dal servizio, essendo stato richiesto il suo intervento per un probabile corto circuito che avrebbe potuto causare un incendio nell’edifico parrocchiale, dopo aver informato il Distaccamento di Siderno, essendo tra i vigili il più alto in grado e per senso del dovere, partecipava alle operazioni di interevento durante le quali, precipitando dalla scala italiana, riportava un grave trauma cranico causa della sua morte. Nel 1991 il Direttore generale del ministero dell’Interno direzione generale della Protezione civile e Servizi antincendi decretava la speciale elargizione riconoscendo il capo squadra sidernese vittima del dovere. Francesco Caricari, ha sempre manifestato un grande senso di dovere e dedizione per il Cnvvf e per l’intera collettività: si pensi che agli atti risulta che nel corso di una sparatoria di mafia avvenuta a Siderno, essendo corrispondente della Rai radiotelevisione italiana, si recava sul luogo per attingere notizie da trasmettere al giornale radio e notato dal locale primario chirurgo dell’ospedale veniva invitato a sottoporsi ad una trasfusione di sangue per poter strappare alla morte il pregiudicato. La volontà di salvare una vita umana, benchè fosse la vita di un pregiudicato lo ha indotto a donare il sangue. I superiori, i colleghi e la sua cittadinanza lo ricordano come uomo sempre pronto a dedicarsi agli altri.
Il capo squadra Francesco Caricari, padre di sei figli Emilia, Enzo, Romina, Antonella, Daniela e Stefania, cinque dei quali prestano servizio nel Corpo, perse la vita eroicamente a 47 anni nell’aprile del 1988. Il capo squadra Caricari, sebbene fosse libero dal servizio, essendo stato richiesto il suo intervento per un probabile corto circuito che avrebbe potuto causare un incendio nell’edifico parrocchiale, dopo aver informato il Distaccamento di Siderno, essendo tra i vigili il più alto in grado e per senso del dovere, partecipava alle operazioni di interevento durante le quali, precipitando dalla scala italiana, riportava un grave trauma cranico causa della sua morte. Nel 1991 il Direttore generale del ministero dell’Interno direzione generale della Protezione civile e Servizi antincendi decretava la speciale elargizione riconoscendo il capo squadra sidernese vittima del dovere. Francesco Caricari, ha sempre manifestato un grande senso di dovere e dedizione per il Cnvvf e per l’intera collettività: si pensi che agli atti risulta che nel corso di una sparatoria di mafia avvenuta a Siderno, essendo corrispondente della Rai radiotelevisione italiana, si recava sul luogo per attingere notizie da trasmettere al giornale radio e notato dal locale primario chirurgo dell’ospedale veniva invitato a sottoporsi ad una trasfusione di sangue per poter strappare alla morte il pregiudicato. La volontà di salvare una vita umana, benchè fosse la vita di un pregiudicato lo ha indotto a donare il sangue. I superiori, i colleghi e la sua cittadinanza lo ricordano come uomo sempre pronto a dedicarsi agli altri.

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