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sabato 24 luglio 2010

SCILLA. Furto alla scuola media: denunziati due fratelli ventenni

SCILLA. Due fratelli, A. P., 23 anni e D. P., 20 anni sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, per ricettazione aggravata. I carabinieri della locale Stazione, al comando del maresciallo Giuseppe Bonfardino, dopo un mese di serrate indagini, hanno fanno luce sul furto dei computer alla scuola media “Minasi”. Nel corso di una perquisizione, infatti, hanno rinvenuto e sequestrato la quasi totalità della refurtiva. I fatti risalgono al 14 giugno. Alla scuola media Minasi fervono i preparativi per gli imminenti esami dei ragazzi. Quella mattina, però, il personale scolastico trovato la scuola violata, la presidenza a soqquadro, la segreteria sottosopra e quel che è peggio quasi tutti i computer ed alcune attrezzature didattiche asportati. La prima reazione della società civile è stata di rabbia costernazione ed indignazione. Il comitato spontaneo di cittadini “Basta indifferenza” ha affisso dei manifesti, nei locali pubblici, in cui si sottolineava che tutti gli scillesi si dovevano sentire vittime del furto, perché la scuola è di tutti e deve essere considerata il “tempio della Legalità”, tempio inviolabile ma profanato da balordi senza scrupoli e coscienza. I militari della Stazione, impegnati in servizi perlustrativi sul territorio, hanno attivato i loro collaudati canali informativi. Ai primi di luglio finalmente il primo barlume di luce sulle indagini: “A Scilla si possono trovare dei computer usati a prezzi imbattibili”. Così è stato individuato il luogo in cui si trovavano alcuni computer rubati. Un vecchio rudere, apparentemente abbandonato in una traversa di via Umberto I. Il cerchio stava per chiudersi. Ieri intorno alle ore 13 rimanevano in lizza solo due nominativi. Il primo dava esito negativo. Al secondo tentativo i carabinieri hanno centrato il bersaglio. Così due giovani scillesi sono stati denunciati a piede libero. Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti 4 personal computer di nuova generazione, 3 monitor lcd, 2 gruppi di continuità, 4 tastiere, 2 casse grandi per proiettore, 2 casse piccole per pc, 8 mouse e svariato materiale di cancelleria. Il controvalore della refurtiva sequestrata ammonta a circa 8.000 euro. Il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, che, vagliati gli atti di polizia giudiziaria, restituirà alla scuola, e quindi alla collettività intera, gli strumenti tecnologici e didattici inopinatamente sottratta ai ragazzi. Le indagini proseguono senza sosta per appurare se gli stessi fratelli denunciati, sono coinvolti anche materialmente nel furto alla scuola media.

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