SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE. La scorsa notte, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni, al comando del tenente Alessandro Caprio hanno tratto in arresto in flagranza di reato Antonino Fedele, 36 anni, del luogo.

L’accusa è di estorsione ai danni di un imprenditore della zona. Proprio dalla denuncia di O. M., è scaturita l’attività investigativa degli uomini dell’Arma, diretti dal capitano Davide Occhiogroso. L’imprenditore aveva denunciato infatti di aver ricevuto una missiva anonima nella quale gli veniva richiesta una somma pari a 5.000 euro al fine di evitare spiacevoli e gravi conseguenze. Venivano indicate le modalità di cessione della somma consistenti nel mettere il danaro in un sacco di plastica nero all’esterno degli uffici dell’impresa in orario di chiusura. L’imprenditore a questo punto, in accordo con i carabinieri, ha collocato il sacco nel luogo e all’ora prestabilita. Quando il malcapitato malfattore, alcune ore dopo, è passato per ritirare il denaro, è stato bloccato dai militari, dopo un breve quanto rocambolesco inseguimento nelle campagne circostanti dove aveva invano tentato di trovare rifugio. Per lui si sono aperte le porte del carcere. Gli inquirenti continuano la loro attività per chiarire da un lato l’eventuale vicinanza dello stesso alla locale criminalità organizzata, dall’altro verificare la presenza di mandanti e fiancheggiatori. Legittima soddisfazione è stata espressa dall’imprenditore taglieggiato per il quale, grazie ai militari dell’Arma, si è concluso un vero e proprio incubo.
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