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sabato 10 luglio 2010

REGIONE CALABRIA. Operazione “Mare Sicuro 2010”

REGGIO CALABRIA. L’operazione “Mare Sicuro” è ormai nel pieno della fase esecutiva. L’attività, avviata su base nazionale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, mira a prevenire e reprimere i comportamenti contrari alla disciplina della sicurezza della navigazione e della balneazione, allo scopo di impedire ogni condotta imprudente in mare e lungo le coste così da evitare incidenti e favorire una sicura e libera fruizione dei litorali della regione. L’operazione è stata preceduta da una fase preparatoria che, per Reggio Calabria, ha previsto un’intensa attività inerente: la sicurezza balneare; la sicurezza della navigazione da diporto; l’attività subacquea; la pesca sportiva; la tutela ambientale. In tale ambito, si sono svolti incontri con l’amministrazione provinciale e comunali, per l’esame delle peculiarità ed esigenze locali. Sono stati, inoltre, coinvolti i rappresentanti delle associazioni di categoria (in particolare, la Federazione italiana imprese balneari, il Sindacato italiano balneari, l’Assobalneari, la Lega navale, Federazione italiana vela, Federazione italiana motonautica e altre associazioni sportive) e, successivamente, l’imprenditoria di settore, appositamente riunita presso la Camera di commercio. Tutto ciò per allargare la condivisione del percorso regolamentare, così da ottimizzarne il momento applicativo. La fase preparatoria si è, quindi, conclusa con l’approvazione di aggiornate discipline uniformi per tutta la giurisdizione della Direzione marittima, che si estende dal comune di Maratea (lato Tirreno) al comune di Rocca Imperiale (lato Jonio), per complessivi 847 Km. di costa. L’obiettivo è stato quello di rafforzare la fase di prevenzione e di informazione, in modo da far risaltare il concetto “dell’agire responsabile”. La fase operativa, svolta con la metodologia del “terra-mare”, ha condotto in questi primi venti giorni, ai seguenti risultati: totale missioni 400, 249 (a terra), 151 (a mare); totale controlli 4.363, 2.916 a terra, 1.390 a mare, 17 depuratori, 40 reti fognarie; mezzi impiegati 66, 36 pattuglie a terra, 30 unità navali; 186 illeciti amministrativi, 31 illeciti penali.
Sicurezza della balneazione
Le zone di mare riservate alla balneazione, dalle ore 08.00 alle ore 20.00, sono quelle sino alla distanza di 150 metri dalla battigia, in presenza di spiagge, ovvero 100 metri dalla scogliera, in presenza di coste alte o a picco. Invece, quelle vietate sono situate presso: le imboccature dei porti e gli ambiti portuali, in prossimità di pontili o passerelle di attracco, all’interno dei corridoi di atterraggio delle unità navali, all’interno degli specchi acquei destinati all’ancoraggio, alle foci dei fiumi, dei canali e dei collettori di scarico, nonche’ quelle stabilite in ordinanze emanate dalle autorità competenti. Si ricorda che il bagnante deve, in relazione al proprio stato fisico e alle capacità natatorie, valutare le condizioni meteorologiche e del mare presenti nella zona, in particolare le correnti, temperatura e profondità delle acque, prestando attenzione alle eventuali indicazioni ricevute dai bagnini. Si segnala infine l’introduzione, nell’ordinanza balneare, di un’attività di autoverifica da effettuarsi a cura degli stabilimenti, attraverso la compilazione di una check list, così da rendere meglio condivise e, quindi, effettive ed efficaci le finalità di prevenzione sottese all’ordinanza stessa, consentendo inoltre la partecipazione dei gestori e concessionari ai conseguenti accertamenti “sul campo”.
Sicurezza della navigazione da diporto
Il conduttore di una unità navale da diporto prima di iniziare la navigazione deve accertare tutte le condizioni generali di sicurezza, e tra queste: che le condimeteo siano assicurate in relazione alle caratteristiche dell’unità navale e per la navigazione che si intende effettuare; che i mezzi di salvataggio, le dotazioni e i segnali di soccorso siano idonei ed efficienti, ove previsti; che la quantità di carburante, per le unità a motore, sia sufficiente per la navigazione che si intende effettuare, considerando una riserva per eventuali imprevisti; che siano prontamente disponibili i numeri telefonici di emergenza e di soccorso in mare. Prima della partenza, si consiglia di dedicare particolare attenzione ai controlli del natante e del carburante per il viaggio; l’assenza di acqua in sentina; le condizioni meteorologiche, tramite emittenti radio-televisive, radio VHF/Fm canale 68, oppure rivolgendosi alla capitaneria di porto di Reggio Calabria al numero telefonico 0965/656111 o via radio VHF/Fm canale 16. Inoltre, si consiglia di informare le persone che rimangono a terra (concessionari di pontili, servizi tecnico-nautici, circoli, ecc.) circa la navigazione che si intende effettuare, il giorno e l’orario di ritorno o di arrivo ad altra destinazione. Per la navigazione da diporto, comprese le tavole a vela, si ricordano le distanze dalla costa: 200 metri dalle spiagge; 150 metri dalle scogliere a picco; 500 metri dalla costa per lo sci nautico, paracadutismo ascensionale, di piccoli gommoni trainati da unità a motore (BANANA BOAT ecc.); 500 metri per le moto d’acqua, che non possono navigare oltre un 1 miglio dalla costa, con l’obbligo per il conduttore di essere munito: di patente nautica, di una cintura di salvataggio e di un casco protettivo di tipo acquatico.
Attività subacquea
Il subacqueo prima di intraprendere l’attività deve tener conto del proprio stato fisico e delle capacità natatorie. Successivamente deve accertare le condizioni meteorologiche e del mare presenti nella zona, in particolare le correnti, temperatura e profondità delle acque. Inoltre è consigliabile informare qualcuno che rimane a terra circa l’attività subacquea che si intende effettuare, specificando la zona di mare interessata e l’ora di previsto rientro. Il subacqueo deve segnalare la posizione in superficie a mezzo di un galleggiante sormontato da bandierina rossa con striscia trasversale bianca. Il subacqueo che utilizza apparecchi ausiliari di respirazione deve essere in possesso di idoneo brevetto e deve operare entro i limiti previsti nel medesimo. L’attività subacquea non può essere esercitata: ad una distanza superiore a 50 metri dalla verticale dell’unità navale di appoggio o dal segnalamento o della barca appoggio; ad una distanza inferiore a 1000 metri dalle imboccature dei porti e dalle navi militari; 500 metri dalle unità navali, dagli impianti di acquacoltura e dalle reti da posta; negli ambiti portuali, nelle zone di mare interdette alla balneazione, ovvero in quelle interessate dalla presenza di residuati bellici, beni archeologici sommersi o da relitti di navi.
Tutela della pesca sportiva In previsione della stagione estiva, sono state aggiornate le discipline della pesca sportiva, con l’obiettivo di snellire le pratiche burocratiche e di fornire all’utenza delle regolamentazioni di agevole e uniforme (in ambito regionale) applicazione. Gli attrezzi e i limiti di pescato sono: 5 chilogrammi al giorno di pesci, molluschi e crostacei, salvo il caso di pesce singolo di peso superiore; un esemplare al giorno di cernia; 50 esemplari al giorno di ricci di mare, con divieto di raccolta in maggio e giugno. Inoltre, sono vietate le seguenti catture: coralli, molluschi e crostacei, da parte di pescatori sportivi subacquei; esemplari sottomisura ovvero appartenenti a specie marine protette. La commercializzazione dei prodotti della pesca sportiva è sempre vietata. Per la pesca ricreativa/sportiva di tonno rosso, si ricorda che è consentita solo previa acquisizione di apposito nulla-osta, nel limite di un solo esemplare al giorno per barca e con l’onere per il pescatore di comunicare all’autorità marittima l’eventuale cattura.
Tutela ambientale
Con l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità delle acque dei mari della Calabria e garantirne maggiore fruibilità nonché lo sfruttamento sostenibile delle risorse, dal mese di maggio è in corso, congiuntamente alla Polizia provinciale di Reggio Calabria e con il supporto tecnico dell’Arpacal, la verifica delle criticità del sistema fognario e depurativo dei Comuni del litorale di competenza. L’attività svolta ha già consentito la pronta soluzione di alcune problematiche urgenti ed è finalizzata a fornire un contributo per l’individuazione di soluzioni e interventi su depuratori e rete fognaria che siano di immediata attuabilità e possano conseguire un concreto miglioramento della fruibilità del mare. L’attività di mare sicuro continuerà fino a tutto il mese di settembre applicando sempre il metodo del pattugliamento mare – terra, con l’ausilio di tutti i mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. Inoltre, nei luoghi di maggiore affluenza di bagnanti saranno posizionate delle pattuglie a terra i cosiddetti “marinai di litorale” per prestare assistenza, dare consigli, informazioni ai fruitori delle spiagge. Per favorire la divulgazione di informazioni, in particolare per l’esercizio del nuoto, è stata promossa a livello regionale una campagna di informazione dal titolo TUTTI AL MARE IN CALABRIA, nel’ambito della quale la Provincia di Reggio Calabria ha predisposto un volantino da distribuire ai bagnanti dove sono riportati i principali consigli per la pratica del nuoto. Per qualsiasi problema a mare e sulle spiagge chiamare il 1530 (telefonata gratuita).

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