REGGIO CALABRIA. Giovedì, i carabinieri delle Stazioni di Rosario Valanidi e Cardeto hanno tratto in arresto Nicola Esposito, 58 anni, con l’accusa di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti. A seguito di una perlustrazione in contrada Umbro i carabinieri sono riusciti a rinvenire una piantagione di cannabis indica occultata all’interno di un orto in cui erano coltivati pomodori. La presenza di cannabis tra altre piante è un accorgimento utilizzato spesso per eludere i controlli dall’alto con gli elicotteri. La piantagione era peraltro non molto distante da quella individuata e distrutta la scorsa settimana. L’ottimo stato di tutte le piante ed il tipo di irrigazione ben organizzata con tubature che portavano l’acqua a tutto il campo, ha portato i militari a pensare che la piantagione fosse curata costantemente, pertanto è scattato immediatamente un servizio di osservazione. Dopo la prima notte, alle prime luci dell’alba i militari hanno avuto contezza di quanto sospettavano: hanno visto infatti giungere sul luogo, a bordo della propria autovettura Esposito, lo hanno visto prelevare gli attrezzi da lavoro e mettersi al lavoro all’interno della piantagione. Dopo una breve attesa in cui i militari hanno voluto escludere l’eventuale arrivo di altri complici, l’uomo è stato bloccato e tratto in arresto. La piantagione era costituita complessivamente da 35 piante di altezza variabile tra i 50 e 150 cm. La piantagione è stata distrutta sul posto, mentre l’uomo è stato tradotto presso la Casa circondariale di via San Pietro.Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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sabato 10 luglio 2010
REGGIO CALABRIA. Trovata altra piantagione di cannabis, un arresto
REGGIO CALABRIA. Giovedì, i carabinieri delle Stazioni di Rosario Valanidi e Cardeto hanno tratto in arresto Nicola Esposito, 58 anni, con l’accusa di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti. A seguito di una perlustrazione in contrada Umbro i carabinieri sono riusciti a rinvenire una piantagione di cannabis indica occultata all’interno di un orto in cui erano coltivati pomodori. La presenza di cannabis tra altre piante è un accorgimento utilizzato spesso per eludere i controlli dall’alto con gli elicotteri. La piantagione era peraltro non molto distante da quella individuata e distrutta la scorsa settimana. L’ottimo stato di tutte le piante ed il tipo di irrigazione ben organizzata con tubature che portavano l’acqua a tutto il campo, ha portato i militari a pensare che la piantagione fosse curata costantemente, pertanto è scattato immediatamente un servizio di osservazione. Dopo la prima notte, alle prime luci dell’alba i militari hanno avuto contezza di quanto sospettavano: hanno visto infatti giungere sul luogo, a bordo della propria autovettura Esposito, lo hanno visto prelevare gli attrezzi da lavoro e mettersi al lavoro all’interno della piantagione. Dopo una breve attesa in cui i militari hanno voluto escludere l’eventuale arrivo di altri complici, l’uomo è stato bloccato e tratto in arresto. La piantagione era costituita complessivamente da 35 piante di altezza variabile tra i 50 e 150 cm. La piantagione è stata distrutta sul posto, mentre l’uomo è stato tradotto presso la Casa circondariale di via San Pietro.
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