REGGIO CALABRIA. Mentre gli interessi politici la fanno da padrone, la città e i cittadini pagano sulla propria pelle le spese di un immobilismo e di una inefficienza amministrativa che sta portando alla completa paralisi il tessuto socio economico reggino. Forse nessuno o pochi si sono accorti che nel bilancio preventivo 2010, nel capitolo delle entrate è scomparsa la voce "Risorse derivanti da proventi annonari", cioè mercati e strutture collaterali. Fino a questo punto, potrebbe essere tutto in regola, il vero problema si evidenzia allorchè raffrontando il bilancio 2010 con i bilanci di anni precedenti, in questi ultimi la voce in entrata è presente per un valore di 41.000 euro, provenienti niente di meno ché dall'affitto annuale della fantomatica struttura mercatale "Girasole". La stessa è stata oggetto da svariati anni di continue diatribe e discussioni sempre sfociate nel nulla, tanto da farla ritenere a ragion veduta sinonimo di totale inefficienza amministrativa di quella politica del fare che oggi dovrebbe rappresentare il "modello Reggio". L'Amministrazione cittadina sempre più in ambasce e disgregazione ci propina un modello di città in barba a qualsiasi principio di sana gestione delle risorse economiche (poche per la verità). Come a conoscenza di tutti i reggini tale struttura è stata abbandonata per lungo tempo alle scorribande di vandali, barboni e microcriminalità, con notevoli danni riportati dalla stessa, fino a quando non si è provveduto alla risoluzione contrattuale con la società che ne gestiva il suo utilizzo e di conseguenza alla presa in carico da parte dell'amministrazione comunale cittadina. Dopo tutti questi anni è trascorso all'incirca un altro anno, in cui si sono succeduti sopralluoghi di assessori con codazzo al seguito, promesse, impegni, tavole rotonde in particolare durante la festa di Santa Maria del Soccorso, ma anche in questa occasione nemmeno l'ombra del miracolo, poichè veramente in caso di positiva risoluzione di questa telenovela di vero e proprio miracolo si potrebbe parlare. L'Amministrazione da questo orecchio non ci sente, sorda era e sorda resta. Aver concesso la struttura in gestione per circa 41.000 euro annui, essendo totalmente irrisoria la cifra avrebbe già dovuto sollecitare al tempo l'attenzione della magistratura, anche in funzione dell'offerta successiva dell'Asp 5 che più volte tramite i loro responsabili amministrativi, aveva proposto una offerta ai prezzi di mercato con cifre sensibilmente più consistenti per il fitto, essendo inoltre anche disponibile ad un eventuale acquisto dell'immobile. L'amministrazione in tal caso avrebbe perseguito un duplice obiettivo, economico e sociale, ma probabilmente chi gestisce le sorti della città, non persegue tali mire per cui è facilmente possibile fare a meno alle risorse derivanti da ciò, visto la situazione aurea delle casse comunali. In contrapposizione evidente a ciò viene varato l'aumento della Tarsu, del canone idrico ecc cui i cittadini si dovranno assoggettare alla fine delle vacanze estive con notevole soddisfazione da parte amministrativa per l'aumento della pressione fiscale in una città come la nostra in cui il reddito pro capite è il più basso d'Italia, chiaramente solo quello delle famiglie comuni. Chiedo pubblicamente, se ancora esiste qualcuno che ha a cuore le sorti della città, che venga spiegato e chiarito:1) Come possono sussistere casi di così mala gestio?
2) Quali sono i motivi che portano l'amministrazione a mantenere una situazione di stallo di questo tipo?
3) A chi fa comodo tale situazione e quali interessi nascosti ci sono dietro?
Reggio vive un periodo alquanto difficile, ma le risposte a questi quesiti non devono rappresentare un miraggio per chi democraticamente ha usufruito del diritto di voto per eleggere gli amministratori della città. Il posizionarsi da destra a sinistra in pole position per le prossime elezioni non deve condurre alla paralisi di attività fondamentali per far crescere la città, nè deve essere l'unico scopo di chi è stato delegato a rappresentare gli interessi cittadini, ci si deve confrontare sui veri problemi quotidiani, non esclusivamente sugli interessi legati alla leadership politica portando ciò per un periodo prolungato alla totale immobilità amministrativa a danno di tutta la comunità reggina.
Nino Zimbalatti
consigliere comunale Pd

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