REGGIO CALABRIA. In relazione all’articolo pubblicato nella giornata odierna su alcuni quotidiani locali riguardante l’ Assemblea del personale dell’Amministrazione civile dell’ Interno in servizio presso la Questura, la Prefettura e gli Uffici periferici della Polizia di Stato di questa provincia, indetta dalla organizzazione sindacale Cisl-Fp e tenutasi nella mattinata di ieri presso la sala riunioni della Prefettura, la Questura reggina ritiene necessario fare alcune precisazioni a proposito di quanto lamentato dal coordinatore nazionale dell’organizzazione sindacale, Luciana Giordano. Quest’ ultima, infatti, all’apertura dei lavori, ha “stigmatizzato il comportamento del questore Carmelo Casabona, che ingiustificatamente ed ostinatamente ha rifiutato l’utilizzo della sala convegni “Nicola Calipari” della Questura motivando oralmente la ragione di questa scelta con una non meglio precisata questione di decoro e di pulizia della sala stessa”. A tal proposito bisogna ricostruire la vicenda partendo dalla formale richiesta prodotta dall’organizzazione sindacale in data 22 giugno 2010, con la quale veniva richiesta al questore “la concessione della sala “Nicola Calipari” della Questura per lo svolgimento della riunione” che si sarebbe dovuta tenere nella mattinata del 28 Giugno 2010. Con tempestività, nell’autorizzare con apposita circolare, datata 23 giugno 2010, il personale interessato a partecipare alla riunione, il questore contestualmente comunicava all’organizzazione sindacale che veniva messa a disposizione un’ altra sala riunioni, utilizzata per altre analoghe occasioni e per le esigenze di aggiornamento professionale del personale della Polizia di Stato in servizio in questa provincia. E’ altrettanto necessario precisare che per il questore, ricevuta la richiesta di concessione di una sala riunioni da parte di un’organizzazione sindacale, sia della Polizia di Stato sia dell’Amministrazione civile dell’Interno, esiste il dovere di indicare un idoneo locale per soddisfare le esigenze rappresentate. E ciò è avvenuto anche in tale circostanza, sebbene l’organizzazione sindacale Cisl nella propria formale richiesta avesse già autonomamente individuato nella sala riunioni “Nicola Calipari” della Questura il luogo dove tenere la riunione, privando così il questore di una sua facoltà, ovvero quella – si ribadisce – di individuare, sulla base delle sue ampie valutazioni, il locale più idoneo per soddisfare l’esigenza rappresentata. Nonostante, quindi, il questore avesse esercitato una propria facoltà, l’organizzazione sindacale, evidentemente non pienamente soddisfatta, ha formalmente posticipato, con una lettera indirizzata al questore datata 25 giugno 2010, la riunione al giorno successivo, ovvero nella mattinata del 29 giugno 2010, confermando la precedente richiesta di concessione della sala riunioni “Nicola Calipari” della Questura. Di seguito a quella comunicazione, il questore, nel rinnovare l’autorizzazione al personale interessato, confermava formalmente, con circolare datata 28 giugno 2010, che il locale a disposizione era un’altra sala riunioni e non quella prescelta dall’organizzazione sindacale richiedente. Ma, deve aggiungersi, che nella mattinata di lunedì 28 giugno 2010, rappresentanti della predetta organizzazione sindacale hanno richiesto ed ottenuto un incontro con il questore, nel corso del quale hanno ribadito la richiesta di concessione della sala riunioni “Nicola Calipari” della Questura. In quella circostanza, il questore ha spiegato di avere tempestivamente messo a disposizione un idoneo locale per lo svolgimento della riunione sindacale ed ha, altresì, precisato che la sala riunioni “Nicola Calipari” della Questura, di recente ristrutturazione, viene utilizzata esclusivamente per finalità di rappresentanza istituzionale, nonché in occasione dello svolgimento di conferenze stampa.Informazioni personali
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giovedì 1 luglio 2010
REGGIO CALABRIA. Le precisazioni della Questura alla Cisl-Fp
REGGIO CALABRIA. In relazione all’articolo pubblicato nella giornata odierna su alcuni quotidiani locali riguardante l’ Assemblea del personale dell’Amministrazione civile dell’ Interno in servizio presso la Questura, la Prefettura e gli Uffici periferici della Polizia di Stato di questa provincia, indetta dalla organizzazione sindacale Cisl-Fp e tenutasi nella mattinata di ieri presso la sala riunioni della Prefettura, la Questura reggina ritiene necessario fare alcune precisazioni a proposito di quanto lamentato dal coordinatore nazionale dell’organizzazione sindacale, Luciana Giordano. Quest’ ultima, infatti, all’apertura dei lavori, ha “stigmatizzato il comportamento del questore Carmelo Casabona, che ingiustificatamente ed ostinatamente ha rifiutato l’utilizzo della sala convegni “Nicola Calipari” della Questura motivando oralmente la ragione di questa scelta con una non meglio precisata questione di decoro e di pulizia della sala stessa”. A tal proposito bisogna ricostruire la vicenda partendo dalla formale richiesta prodotta dall’organizzazione sindacale in data 22 giugno 2010, con la quale veniva richiesta al questore “la concessione della sala “Nicola Calipari” della Questura per lo svolgimento della riunione” che si sarebbe dovuta tenere nella mattinata del 28 Giugno 2010. Con tempestività, nell’autorizzare con apposita circolare, datata 23 giugno 2010, il personale interessato a partecipare alla riunione, il questore contestualmente comunicava all’organizzazione sindacale che veniva messa a disposizione un’ altra sala riunioni, utilizzata per altre analoghe occasioni e per le esigenze di aggiornamento professionale del personale della Polizia di Stato in servizio in questa provincia. E’ altrettanto necessario precisare che per il questore, ricevuta la richiesta di concessione di una sala riunioni da parte di un’organizzazione sindacale, sia della Polizia di Stato sia dell’Amministrazione civile dell’Interno, esiste il dovere di indicare un idoneo locale per soddisfare le esigenze rappresentate. E ciò è avvenuto anche in tale circostanza, sebbene l’organizzazione sindacale Cisl nella propria formale richiesta avesse già autonomamente individuato nella sala riunioni “Nicola Calipari” della Questura il luogo dove tenere la riunione, privando così il questore di una sua facoltà, ovvero quella – si ribadisce – di individuare, sulla base delle sue ampie valutazioni, il locale più idoneo per soddisfare l’esigenza rappresentata. Nonostante, quindi, il questore avesse esercitato una propria facoltà, l’organizzazione sindacale, evidentemente non pienamente soddisfatta, ha formalmente posticipato, con una lettera indirizzata al questore datata 25 giugno 2010, la riunione al giorno successivo, ovvero nella mattinata del 29 giugno 2010, confermando la precedente richiesta di concessione della sala riunioni “Nicola Calipari” della Questura. Di seguito a quella comunicazione, il questore, nel rinnovare l’autorizzazione al personale interessato, confermava formalmente, con circolare datata 28 giugno 2010, che il locale a disposizione era un’altra sala riunioni e non quella prescelta dall’organizzazione sindacale richiedente. Ma, deve aggiungersi, che nella mattinata di lunedì 28 giugno 2010, rappresentanti della predetta organizzazione sindacale hanno richiesto ed ottenuto un incontro con il questore, nel corso del quale hanno ribadito la richiesta di concessione della sala riunioni “Nicola Calipari” della Questura. In quella circostanza, il questore ha spiegato di avere tempestivamente messo a disposizione un idoneo locale per lo svolgimento della riunione sindacale ed ha, altresì, precisato che la sala riunioni “Nicola Calipari” della Questura, di recente ristrutturazione, viene utilizzata esclusivamente per finalità di rappresentanza istituzionale, nonché in occasione dello svolgimento di conferenze stampa.
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