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mercoledì 14 luglio 2010

REGGIO CALABRIA. L'attività domenicale della Polstato

REGGIO CALABRIA. Prosegue a ritmi serrati l’attività di controllo del territorio e di contrasto a tutte quelle situazioni che turbano l’ordinata, civile e pacifica convivenza, fortemente voluta dal questore Carmelo Casabona e che hanno visto come teatro proprio la stessa piazza Garibaldi e le zone limitrofe, interessate anche dal fenomeno della prostituzione, che continua ad essere oggetto di una particolare “attenzione” da parte della polizia di Stato reggina. Nella serata di ieri personale della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal vice questore aggiunto Gerlando Costa (nella foto) e dell’Ufficio immigrazione, al comando del dottor Carmelo Alba ha sottoposto a controllo circa una ventina di soggetti in gran parte cittadini comunitari che stazionavano in vari punti della piazza.
IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
In particolare, il personale impegnato nel servizio di prevenzione coordinato dal vice dirigente dell’Upgsp, commissario capo Enrico Palermo, ha proceduto al controllo di 16 persone a piazza Garibaldi e nelle vie limitrofe del Lungomare Falcomatà. L’azione di polizia ha consentito di identificare e trarre in arresto, nella flagranza di reato, Mohamed Diftar, 45 anni, cittadino marocchino, con precedenti penali per immigrazione clandestina, furto aggravato e porto abusivo d’armi ed oggetti atti ad offendere, poiché inosservante all’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dal Questore di Catanzaro in data 10.12.2008. Seguiva l’arresto di Eshim Sherif Shaoki, 40 anni, cittadino egiziano senza fissa dimora, con precedenti penali per furto aggravato per violenza o minaccia a pubblico ufficiale e immigrazione clandestina, poiché inottemperante all’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dal Questore di Reggio Calabria in data 22.09.2009.L’attività di bonifica è proseguita con le denunce in stato di libertà per violazione della normativa sull’immigrazione a carico due rumeni, I. S. M., 42 anni e B. I., 40 anni, entrambi inottemperanti al decreto di allontanamento dal territorio nazionale emessi dal Prefetto di Reggio Calabria rispettivamente il 11.05.2010 ed il 22.05.2009.
PROSTITUZIONE
Sempre nell’ambito della stessa operazione, nelle vie adiacenti a piazza Garibaldi, personale della Squadra Volante, procedeva alla contestazione dell’ordinanza del sindaco di Reggio Calabria n. 94 del 2008, inerente il contrasto al fenomeno della prostituzione su strada, a carico della cittadina rumena E. P., 28 anni ed a carico del cittadino tunisino F.K.B.A., 39 anni, il quale si accompagnava con la predetta a bordo del proprio autoveicolo, un Fiat Doblò. E’ stata applicata, in questa occasione, anche la normativa che prevede il sequestro delle cose pertinenti alla violazione amministrativa ovvero per mezzo delle quali la violazione si è concretizzata e dato che l’Ordinanza sindacale vieta anche ai conducenti di autovetture di fermarsi per qualsiasi motivo lungo la strada ove sono presenti donne che esercitano l’attività di prostituzione, si è proceduto al sequestro amministrativo dell’autoveicolo. Tale strumento normativo verrà applicato anche in occasione degli ulteriori controlli che il questore Carmelo Casabona ha predisposto per tutta l’estate reggina sul Lungomare Falcomatà e zone limitrofe.
STUPEFACENTI
Sempre nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio e di prevenzione dei reati, nella serata di ieri, i motociclisti della Volante “Nibbio” hanno proceduto al sequestro amministrativo di sostanza stupefacente “Cannabis Sativa” del peso di 2,10 grammi, utilizzata per scopi personali, con immediata segnalazione alla Prefettura a carico di G. S., 29 anni. La sostanza era occultata all’interno della scarpa sinistra del fermato che si accompagnava ad un pregiudicato reggino.
FURTI ACQUA
Nella mattinata, invece, in collaborazione con i tecnici del Comune, durante l’attività dedicata al contrasto del fenomeno del furto di acqua, spesso utilizzata per innaffiare giardini, è stata denunciata in stato di libertà una donna per furto aggravato. L. M., 65 anni, è accusata di avere predisposto un allaccio abusivo che dalla rete idrica comunale conduceva all’interno della propria abitazione di contrata Papà di Gallina. Anche questi servizi continueranno in collaborazione con personale specializzato del Comune.

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