REGGIO CALABRIA. Una intimidazione è stata compiuta ai danni del procuratore capo di Palmi, Giuseppe Creazzo. Una cartuccia da fucile calibro 12 caricata a pallettoni è stata lasciata sul parabrezza dell'auto blindata in uso al magistrato che era parcheggiata al Centro direzionale di Sant’Anna, dove si trova, tra l’altro, la Procura della Repubblica e la Dda reggina. Creazzo è procuratore a Palmi dal 26 marzo 2009, proveniente dall'ufficio legislativo del ministro della Giustizia dove ha lavorato due anni e mezzo.

In precedenza era pm alla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e tra le principali inchieste che ha coordinato in quell'incarico, c'è quella sull'omicidio di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria, ucciso a Locri nell'ottobre del 2005. «
Rimango sereno e continuo con impegno accresciuto il mio lavoro». Così il procuratore Giuseppe Creazzo, ha commentato l'intimidazione ai suoi danni. Il magistrato non ha aggiunto altro, limitandosi a ribadire che continuerà nella sua attività con la serenità di sempre. Con l'intimidazione subita dal procuratore Creazzo, salgono a tre i gesti compiuti ai danni di magistrati reggini dall'inizio dell'anno. Una settimana fa, due bulloni dei pneumatici dell'automobile di servizio del sostituto procuratore generale di Reggio Calabria, Adriana Fimiani, sono stati svitati prima che il mezzo partisse per Locri dove il magistrato si doveva recare. Un caso analogo era avvenuto nei mesi scorsi all'automobile del procuratore generale di Reggio, Salvatore Di Landro. In quel caso lo pneumatico si staccò dalla vettura che era in movimento ma senza che il magistrato fosse a bordo. Nei casi di Creazzo e della Fimiani, il gesto intimidatorio è stato compiuto nel parcheggio sotterraneo del palazzo del Cedir. A gennaio scorso, una bomba era stata fatta esplodere davanti al portone d'ingresso della Procura generale.
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