REGGIO CALABRIA. Quadri di Salvador Dalì (''Giulietta e Romeo''), Renato Guttuso (''Nudo femminile 1971''), Giorgio De Chirico (''Piazza d'Italia'' e ''Manichino'').

E ancora, Giuseppe Migneco (“Venditore di pesce” e “Pescatore con sardine”), Antonio Ligabue (“Tigre e Serpente”, “Scoiattolo”), Lucio Fontana (“Concetto spaziale”), Mario Sironi (“Studio per un nudo”), Michele Cascella. Tutte opere rigorosamente autentiche, che Gioacchino Campolo, il ''re dei videopoker'', aveva appeso alle pareti della sua abitazione di via Paolo Pellicano, trasformata dall’imprenditore in una vera e propria galleria d’arte di capolavori contemporanei. I quadri d’autore sono stati tutti sequestrati dal Gico della Guardia di finanza nell’ambito dell’operazione “Les Diables”. Tutti i dipinti, per l’esattezza 102, sono stati portati in un caveau della locale Soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria. «
Se al sequestro seguirà la confisca, - ha detto il procuratore capo Giuseppe Pignatone –
i capolavori saranno acquisiti al patrimonio comunale e, quindi, esposti nella pinacoteca civica».

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