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martedì 18 maggio 2010

Zimbalatti (Pd). Sindaco, giunta e consiglieri rinuncino allo "scudo fiscale"

REGGIO CALABRIA. Il consigliere comunale del Pd, Antonino Zimbalatti ha presentato una mozione affinchè sindaco, giunta e consiglio comunale rinuncino pubblicamente ad avvalersi del cosiddetto “scudo fiscale”. «Constatato che tale provvedimento consente al contravventore di rimpatriare capitali detenuti illecitamente all’estero pagando un’aliquota del 5% a fronte di una aliquota minima per redditi di lavoro pari al 23% e di avvalersi della garanzia dell’anonimato attraverso istituti di intermediazione finanziaria. – spiega Zimbalatti – E che i consiglieri comunali liberamente eletti ed i membri della giunta , nominati dal sindaco sono tenuti ai sensi della legge 441/82 a dichiarare pubblicamente la loro situazione patrimoniale. Lo scudo fiscale si pone come una scelta iniqua ed avvilente per i contribuenti in regola,dato che lo sconto è incomprensibile e suona come offesa per chi correttamente paga le tasse, ed anche in funzione di totale trasparenza nei confronti dei cittadini elettori da parte di tutti gli amministratori della città. Propongo che il Consiglio comunale chieda ad ogni consigliere ed ogni membro della giunta di rinunciare pubblicamente ad avvalersi del cosiddetto scudo fiscale ed impegni ogni consigliere ed ogni membro della giunta a rendere pubblica dichiarazione qualora ne dovesse usufruire». L’esponente del Pd rimarca che il 12 dicembre dello scorso anno aveva presentato al sindaco del tempo Giuseppe Scopelliti ed al presidente del Consiglio Comunale dopo relativo protocollo la mozione “ma oltre ad una risposta giornalistica da parte del consigliere di maggioranza Ferraro che in quella occasione ha fatto una notevole confusione tra la legge sulla trasparenza che prevede la presentazione della dichiarazione dei redditi dei consiglieri comunali eletti e la dichiarazione pubblica della loro situazione patrimoniale cui gli stessi consiglieri ed i membri della giunta sono tenuti in base alla Legge 441/82 , ad oggi nessuna risposta, ne’ per la verità mi risulta che ci sia stata molta ressa negli uffici del Segretario comunale per provvedere in merito. Ancor meno per ciò che attiene alla rinuncia di avvalersi dei benefici derivanti dallo scudo fiscale . Oggi che la questione etica emerge in modo eclatante , visto che se ne parla quotidianamente date le nefandezze che emergono a ritmo continuo , in particolare per ciò che riguarda politici e governanti, ripropongo a lei Signor sindaco tale richiesta al fine di dare una immagine nitida e limpida degli Amministratori della città ai nostri concittadini, tanto da fungere da esempio per gli stessi , rifuggendo da qualsiasi tentazione di mala politica e di illecito che oggi purtroppo imperversano e pervadono sempre più la nostra vita pubblica politico amministrativa tanto da far temere ed immaginare una nuova tangentopoli, quella del terzo millennio” .

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