
REGGIO CALABRIA. E’ stato “Molecola”, il nuovo software in grado di incrementare l’efficienza e la rapidità delle indagini contro la criminalità di stampo mafioso, a dare un importante contributo all’operazione Matrioska. «
Si tratta di un'arma informatica che fornisce un determinante contributo nell'aggressione dei patrimoni illeciti e per recidere i canali di finanziamento della cosiddetta impresa mafiosa. – ha spiegato il tenente colonnello Luca Albertario dello Scico di Roma –
"Molecola" mette insieme tutti i dati patrimoniali, economici, finanziari. Questo software è in grado di recuperare in forma massiva dati e notizie su ciascun soggetto d’interesse investigativo, di attribuire coerenza a tali dati che vengono messi a sistema con tutte le informazioni rilevabili dalle banche dati in uso alla Guardia di finanza. In particolare, “Molecola”, che lavora utilizzando piattaforme applicative in ambiente web, si interfaccia con il software di analisi relazionale in uso a tutte le forze di polizia arricchendolo di preziose informazioni».

Nel corso della conferenza stampa, cui hanno partecipato il procuratore capo Giuseppe Pignatone, il comandante provinciale colonnello Alberto Reda, il comandante del Nucleo di polizia tributaria colonnello Luca Cervi e il maggiore Gerardo Mastrodomenico, comandante del Gruppo investigazioni criminalità organizzata, l’ufficiale superiore del Servizio centrale investigazioni criminalità organizzata Luca Albertario, ha avuto parole di elogio sul lavoro investigativo svolta nel tempo dal Gico reggino. «
Il Comando provinciale di Reggio Calabria – ha detto il tenente colonnello del Scisco –
è tra i più attivi d’Italia nell’utilizzare “Molecola”. Alla base di questa proficua azione d’indagini vi è la sinergia d’azione i magistrati della locale Procura distrettuale antimafia».
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