GIOIA TAURO. Nell’ambito delle attività istituzionali di competenza, la locale Capitaneria di porto, retta dal comandante Giuseppe Andronaco, non tralascia di svolgere una penetrante attività di prevenzione ambientale sul territorio. I controlli, che rientrano nel più ampio programma di tutela delle coste da fonti inquinanti, mirano a prevenire e soprattutto sensibilizzare gli Organi/Enti competenti affinché, con l’approssimarsi della stagione balneare, non si verifichino inquinamenti del litorale che in passato hanno comportato, oltre al danno ambientale, non pochi problemi ai bagnanti. Dopo un attento monitoraggio dei corsi d’acqua lungo il territorio di giurisdizione, si è svolta un’attività di verifica preventiva relativamente ai Comuni interessati al fine di accertare la presenza di scarichi di acque reflue non autorizzati. Tra i Comuni monitorati, è emerso che sette di essi riversavano i reflui urbani senza la necessaria autorizzazione prevista dalla normativa in materia ambientale. In particolare, i reflui suddetti convogliavano nel corso del fiume Petrace per defluire, conseguentemente, in mare. Per tali infrazioni, sono state contestate ai Comuni trasgressori e trasmesse, per competenza, alla Regione Calabria, sanzioni pecuniarie amministrative per un massimo edittale pari 420.000 euro.Informazioni personali
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venerdì 21 maggio 2010
Gioia Tauro. La Capitaneria di sanziona 7 Comuni per violazioni ambientali
GIOIA TAURO. Nell’ambito delle attività istituzionali di competenza, la locale Capitaneria di porto, retta dal comandante Giuseppe Andronaco, non tralascia di svolgere una penetrante attività di prevenzione ambientale sul territorio. I controlli, che rientrano nel più ampio programma di tutela delle coste da fonti inquinanti, mirano a prevenire e soprattutto sensibilizzare gli Organi/Enti competenti affinché, con l’approssimarsi della stagione balneare, non si verifichino inquinamenti del litorale che in passato hanno comportato, oltre al danno ambientale, non pochi problemi ai bagnanti. Dopo un attento monitoraggio dei corsi d’acqua lungo il territorio di giurisdizione, si è svolta un’attività di verifica preventiva relativamente ai Comuni interessati al fine di accertare la presenza di scarichi di acque reflue non autorizzati. Tra i Comuni monitorati, è emerso che sette di essi riversavano i reflui urbani senza la necessaria autorizzazione prevista dalla normativa in materia ambientale. In particolare, i reflui suddetti convogliavano nel corso del fiume Petrace per defluire, conseguentemente, in mare. Per tali infrazioni, sono state contestate ai Comuni trasgressori e trasmesse, per competenza, alla Regione Calabria, sanzioni pecuniarie amministrative per un massimo edittale pari 420.000 euro.
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