REGGIO CALABRIA. Nel pomeriggio, invece, nel quadro dei servizi straordinari e mirati predisposti dal questore Carmelo Casabona, finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno delle rapine, che negli ultimi tempi ha subito un incremento, un equipaggio motociclista “Nibbio” ha intercettato nei pressi del Ponte della Libertà una Lancia Y di colore grigio con due persone riconosciute come sospette in quanto con precedenti di polizia. L’autovettura ha cercato di sottrarsi al controllo imboccando la via Clearco, ma è stata affiancata e fermata in via Pensilvania dai due attenti operatori in sella alle potenti moto della polizia. Al primo controllo i due sospetti, Osvaldo Suraci, 32 anni e Francesco Geria, 38 anni, sono apparsi nervosi ed agitati, tanto da indurre i due ottimi operatori della Polstato ad eseguire una attenta perquisizione personale, estesa alla autovettura. Proprio quest’ultimo atto di polizia giudiziaria ha dato esito positivo: sotto il sedile del conducente è stata rinvenuta una pistola semiautomatica marca Beretta calibro 9 con matricola abrasa e relativo caricatore inserito, nel cui serbatoio vi erano sette cartucce calibro 380 auto, corrispondente al nostro calibro 9. I poliziotti inoltre hanno trovato dei guanti in lattice, due cappelli con visiera, di norma utilizzati per nascondere il volto, e tre buste in plastica trasparente accuratamente avvolte e conservate nel vano porta oggetti della portiera destra dell’autovettura. Tutto il materiale rinvenuto, compresa l’autovettura, è stato sequestrato ed i due sospetti condotti in Questura e dichiarati in stato di arresto per porto abusivo di arma clandestina e relativo munizionamento. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari compiuta presso le abitazioni di Surace e Geria, in un appartamento nella disponibilità di quest’ultimo sono state rinvenute, all’interno di un divano sotto i cuscini, due pistole a salve, perfette repliche di armi vere e prive del necessario tappo rosso identificativo di arma giocattolo. Una di queste è la replica della Beretta calibro 9 in uso alle forze di polizia, mentre l’altra è la perfetta riproduzione di un revolver colore argento di grosso calibro con il calcio in gomma dura tipico dei revolver calibro 357 magnum. Anche queste armi, seppur non vere, sono state sottoposte a sequestro al fine di accertare se sono state utilizzate in altri episodi criminosi. I due arrestati, dopo gli adempimenti di rito, sono stati associati presso la Casa circondariale di via San Pietro. Continua l’attività investigativa finalizzata ad accertare se i due malfattori si siano resi responsabili di altri atti delinquenziali. Dopo questo positivo risultato, i servizi straordinari di controllo del territorio, finalizzati a prevenire reati contro il patrimonio e soprattutto le rapine, non conosceranno soluzione di continuità attraverso l’utilizzo, oltre alle normali pattuglie in auto, di equipaggi motociclisti “Nibbio” che utilizzano moto con i colori della polizia di Stato ed equipaggi in borghese “Falchi” a bordo di potenti moto enduro colori di serie.Informazioni personali
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martedì 11 maggio 2010
Due arresti per porto abusivo di arma clandestina
REGGIO CALABRIA. Nel pomeriggio, invece, nel quadro dei servizi straordinari e mirati predisposti dal questore Carmelo Casabona, finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno delle rapine, che negli ultimi tempi ha subito un incremento, un equipaggio motociclista “Nibbio” ha intercettato nei pressi del Ponte della Libertà una Lancia Y di colore grigio con due persone riconosciute come sospette in quanto con precedenti di polizia. L’autovettura ha cercato di sottrarsi al controllo imboccando la via Clearco, ma è stata affiancata e fermata in via Pensilvania dai due attenti operatori in sella alle potenti moto della polizia. Al primo controllo i due sospetti, Osvaldo Suraci, 32 anni e Francesco Geria, 38 anni, sono apparsi nervosi ed agitati, tanto da indurre i due ottimi operatori della Polstato ad eseguire una attenta perquisizione personale, estesa alla autovettura. Proprio quest’ultimo atto di polizia giudiziaria ha dato esito positivo: sotto il sedile del conducente è stata rinvenuta una pistola semiautomatica marca Beretta calibro 9 con matricola abrasa e relativo caricatore inserito, nel cui serbatoio vi erano sette cartucce calibro 380 auto, corrispondente al nostro calibro 9. I poliziotti inoltre hanno trovato dei guanti in lattice, due cappelli con visiera, di norma utilizzati per nascondere il volto, e tre buste in plastica trasparente accuratamente avvolte e conservate nel vano porta oggetti della portiera destra dell’autovettura. Tutto il materiale rinvenuto, compresa l’autovettura, è stato sequestrato ed i due sospetti condotti in Questura e dichiarati in stato di arresto per porto abusivo di arma clandestina e relativo munizionamento. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari compiuta presso le abitazioni di Surace e Geria, in un appartamento nella disponibilità di quest’ultimo sono state rinvenute, all’interno di un divano sotto i cuscini, due pistole a salve, perfette repliche di armi vere e prive del necessario tappo rosso identificativo di arma giocattolo. Una di queste è la replica della Beretta calibro 9 in uso alle forze di polizia, mentre l’altra è la perfetta riproduzione di un revolver colore argento di grosso calibro con il calcio in gomma dura tipico dei revolver calibro 357 magnum. Anche queste armi, seppur non vere, sono state sottoposte a sequestro al fine di accertare se sono state utilizzate in altri episodi criminosi. I due arrestati, dopo gli adempimenti di rito, sono stati associati presso la Casa circondariale di via San Pietro. Continua l’attività investigativa finalizzata ad accertare se i due malfattori si siano resi responsabili di altri atti delinquenziali. Dopo questo positivo risultato, i servizi straordinari di controllo del territorio, finalizzati a prevenire reati contro il patrimonio e soprattutto le rapine, non conosceranno soluzione di continuità attraverso l’utilizzo, oltre alle normali pattuglie in auto, di equipaggi motociclisti “Nibbio” che utilizzano moto con i colori della polizia di Stato ed equipaggi in borghese “Falchi” a bordo di potenti moto enduro colori di serie.
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