REGGIO CALABRIA. Un maxi sequestro di amianto è stato compiuto dalle Fiamme gialle in un sito di stoccaggio abusivo di Croce Valanidi. Dopo l’arresto nei giorni scorsi di 4 persone intente al trasporto e conferimento in discarica abusiva materiali pericolosi per la salute pubblica, i militari del Gruppo della Guardia di finanza, hanno sottoposto a sequestro le 36 tonnellate di amianto e il sito. Nel corso delle indagini condotte per risalire ai responsabili dello scempio ambientale del fronte mare di Bocale, i finanzieri hanno effettuato mirati controlli ad alcuni cantieri edili operanti nelle vicinanze di Pellaro. I militari, insospettiti dai lavori di rifacimento di alcuni tetti, hanno rilevato che l’eternit del quale erano composti veniva conferito, per il trasporto e lo smaltimento, alla ditta A. P., che non è stata in grado di esibire la documentazione prevista dalla normativa vigente in materia nè di indicare il luogo di destinazione del materiale prelevato. Le Fiamme gialle hanno così deciso di estendere il controllo alla sede della ditta. Qui, un’area attigua agli uffici era stata destinata a sito per lo stoccaggio abusivo di circa 36 tonnellate di eternit e materiale di risulta. Dopo avere apposto i sigilli all’area, è stata informata la Procura della Repubblica che ha disposto la denuncia a piede libero del titolare della ditta, A. P., 49 anni, per trasporto e stoccaggio abusivo di materiale pericoloso per la salute pubblica. I militari della Finanza hanno immediatamente allertato le Autorità sanitarie cittadine che dovranno effettuare le analisi qualitative e le perizie necessarie alla bonifica dell’area. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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giovedì 27 maggio 2010
A Croce Valanidi sequestrate 36 tonnellate di amianto ed un sito di stoccaggio abusivo
REGGIO CALABRIA. Un maxi sequestro di amianto è stato compiuto dalle Fiamme gialle in un sito di stoccaggio abusivo di Croce Valanidi. Dopo l’arresto nei giorni scorsi di 4 persone intente al trasporto e conferimento in discarica abusiva materiali pericolosi per la salute pubblica, i militari del Gruppo della Guardia di finanza, hanno sottoposto a sequestro le 36 tonnellate di amianto e il sito. Nel corso delle indagini condotte per risalire ai responsabili dello scempio ambientale del fronte mare di Bocale, i finanzieri hanno effettuato mirati controlli ad alcuni cantieri edili operanti nelle vicinanze di Pellaro. I militari, insospettiti dai lavori di rifacimento di alcuni tetti, hanno rilevato che l’eternit del quale erano composti veniva conferito, per il trasporto e lo smaltimento, alla ditta A. P., che non è stata in grado di esibire la documentazione prevista dalla normativa vigente in materia nè di indicare il luogo di destinazione del materiale prelevato. Le Fiamme gialle hanno così deciso di estendere il controllo alla sede della ditta. Qui, un’area attigua agli uffici era stata destinata a sito per lo stoccaggio abusivo di circa 36 tonnellate di eternit e materiale di risulta. Dopo avere apposto i sigilli all’area, è stata informata la Procura della Repubblica che ha disposto la denuncia a piede libero del titolare della ditta, A. P., 49 anni, per trasporto e stoccaggio abusivo di materiale pericoloso per la salute pubblica. I militari della Finanza hanno immediatamente allertato le Autorità sanitarie cittadine che dovranno effettuare le analisi qualitative e le perizie necessarie alla bonifica dell’area.
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