COSOLETO. Un meccanico di 25 anni, Girolamo Alati è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione illegale di arma clandestina da guerra e munizionamento e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria. All’interno dell’autofficina del giovane in, un locale adibito ad ufficio (che all’occorrenza serviva anche da stanza da letto), i carabinieri hanno rinvenuto una valigetta porta computer contenete un caricatore bifilare con 14 cartucce calibro 9. Un altro caricatore con 15 cartucce è stato trovato dentro una valigia di plastica nascosta sotto il cuscino del letto, mentre nel cassetto di una scrivania era riposta una pistola da guerra, con matricola punzonata, di produzione ungherese calibro 9 parabellum, marca “Fèg – Budapest”. Il rinvenimento e il conseguente arresto del meccanico è stato compiuto dai carabinieri della Compagnia di Palmi, nel corso di una serie di attività investigative conseguenti all’intimidazione subita dal sindaco Antonino Gioffrè, 35 anni. I militari dell’Arma, dopo aver ricevuto l’allarme attraverso il 112, sono intervenuti in via Roma, dove la scorsa notte, ignoti malviventi hanno esploso 5 colpi di pistola contro la Mercedes classe A in sosta del primo cittadino. A questo punto, gli uomini del capitano Pasquale Sasso Iovine hanno avviato le attività investigative tese all’individuazione del o dei responsabili del reato. In tale contesto sono state perquisite abitazioni e pertinenze di pregiudicati e persone da questi frequentati. La pistola ed il munizionamento sequestrati, sono stati inviati al Ris di Messina per gli accertamenti balistici.Informazioni personali
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venerdì 21 maggio 2010
Cosoleto. Meccanico arrestato per detenzione abusiva di pistola
COSOLETO. Un meccanico di 25 anni, Girolamo Alati è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione illegale di arma clandestina da guerra e munizionamento e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria. All’interno dell’autofficina del giovane in, un locale adibito ad ufficio (che all’occorrenza serviva anche da stanza da letto), i carabinieri hanno rinvenuto una valigetta porta computer contenete un caricatore bifilare con 14 cartucce calibro 9. Un altro caricatore con 15 cartucce è stato trovato dentro una valigia di plastica nascosta sotto il cuscino del letto, mentre nel cassetto di una scrivania era riposta una pistola da guerra, con matricola punzonata, di produzione ungherese calibro 9 parabellum, marca “Fèg – Budapest”. Il rinvenimento e il conseguente arresto del meccanico è stato compiuto dai carabinieri della Compagnia di Palmi, nel corso di una serie di attività investigative conseguenti all’intimidazione subita dal sindaco Antonino Gioffrè, 35 anni. I militari dell’Arma, dopo aver ricevuto l’allarme attraverso il 112, sono intervenuti in via Roma, dove la scorsa notte, ignoti malviventi hanno esploso 5 colpi di pistola contro la Mercedes classe A in sosta del primo cittadino. A questo punto, gli uomini del capitano Pasquale Sasso Iovine hanno avviato le attività investigative tese all’individuazione del o dei responsabili del reato. In tale contesto sono state perquisite abitazioni e pertinenze di pregiudicati e persone da questi frequentati. La pistola ed il munizionamento sequestrati, sono stati inviati al Ris di Messina per gli accertamenti balistici.
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