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venerdì 19 marzo 2010

Lillo Zappia riconfermato segretario regionale della Failp Cisal

REGGIO CALABRIA. Lillo Zappia è stato rieletto segretario regionale dell’organizzazione sindacale Failp Cisal nel congresso della federazione autonoma italiana lavoratori postelegrafonici. L’assise regionale si è tenuta a Villa San Giovanni alla presenza del segretario generale Walter De Candiziis. Con Lillo Zappia è stato riconfermato nella carica di segretario regionale aggiunto Mimmo Scappatura, mentre in precedenza, era stato rieletto segretario provinciale Giuseppe Novarro. Nell’esposizione della relazione introduttivasono stati tracciati tutte le problematiche che oggi più che mai incidono sull’intero sistema poste. Particolare attenzione è stata riservata alla prossima applicazione della direttiva comunicaria numero 3, la quale prevede la liberalizzazione del servizio postale in ambito europeo compreso il nostro paese, evidenziando, al contempo, in maniera dettagliata le discrasie esistenti all’interno della societàposte, le cui innegabili difficoltà prefigurano un futuro sempre più incerto e nebuloso sia per i lavoratori sia per la stessa azienda. E’ stata condivisa l’idea rispetto alla quale la società poste per esserecompetitiva sul mercato, ha bisogno di un sistema organizzativo e gestionale duttile e flessibile, che non freni il suo ineludibile, quanto, anelito di crescita e che sia in grado di mettere ordine nellepriorità e nelle scelte da effettuare per fare uscire dal tunnel della confusione e del pressappochismo, una significativa parte del’azienda, giunta al limite del collasso. Infatti la situazione complessiva volge al peggio ed i segnali di novità e di reale cambiamento che dovrebbero far pensare ad una radicale, quantorepentina inversione di tendenza, sono ancora deboli e, perché no, anche molto lontani. Dal dibattito congressuale è emerso con forza il grave disagio in cui versano i lavoratori, sistematicamente costretti a subire la protervia di taluni dirigenti in particolare, innegabilmente condizionati da manifeste logiche sindacali, le cui innegabili ricadute in negativo vanno ad incidere pesantemente sia sui medesimi lavoratoriindisponibili a piegarsi al volere dei potenti, o presunti tali, sia sul deficitario funzionamento degli stessi servizi.

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