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martedì 23 marzo 2010

Sinopoli. Operazione antidroga dell'Arma

SINOPOLI. Avevano impiantato una vera e propria honding del crimine, le dieci persone coinvolte nell’operazione antidroga dei carabinieri denominata “Rete”. Secondo gli inquirenti, oltre alla detenzione e allo spaccio di cocainae marijuana, il sodalizio aveva una grande disponibilità di armi, non disdegnava a compiere rapine ad esercizi commerciali, furti e, dulcis in fundo, sarebbe intervenuto, su richiesta, anche per appianare questioni relative ad un contratto di locazione. «Proprio quest’ultimo episodio – ha spiegato il procuratore aggiunto Michele Prestipino Giarritta – dimostra dove sta la forza della ‘ndrangheta». Gli investigatori dell’Arma della Compagnia di Villa San Giovanni, al comando del capitano Davide Occhiogrosso e del sottotenente Alessandro Caprio, hanno captato diverse conversazioni che confermerebbero queste attività extra. L’azione investigativa, coordinata dai sostituti della Dda, Federico Perrone Capano e Adriana Fimiani, è stata condotta con le classiche tecniche d’investigazione di polizia giudiziaria e riscontrata anche con arresti in flagranza e sequestri di sostanze stupefacenti. L’attività dei militari si è svolta tra Sinopoli e Sant’Eufemia D’Aspromonte ed ha riguardato anche Messina, Paola e Nettuno. Il centro di ”interessi” principale del sodalizio criminale individuato ricade nel Comune di Sinopoli, luogo di consumazione del reato associativo e luogo principale di approvvigionamento dei quantitativi più rilevanti dello stupefacente, che veniva in seguito distribuito tramite la “rete” in diverse piazze del territorio calabrese. È stato accertato che lo stupefacente veniva: lavorato e tagliato a Sinopoli, presso l'abitazione di soggetti del luogo che avevano costituito un ramificato supermarket della droga con vere e proprie centrali dello spaccio; ceduto a spacciatori provenienti da tutta la Calabria, soprattutto dalle zone di Bagnara che si recavano a Sinopoli per acquistarlo e provvedevano successivamente a smerciarlo al dettaglio nelle zone di provenienza. In manette sono finiti: Matteo Bonforte, 26 anni, di Sinopoli, pregiudicato; Giuseppe Cannizzaro, 27 anni, di Sinopoli, pregiudicato; Rocco Carbone, 22 anni, di Sinopoli, pregiudicato; Mariano Delfino, 23 anni, di Sinopoli, pregiudicato; Rocco Graziano Delfino, 26 anni, di Sinopoli, pregiudicato; Cosimo Fedele, 30 anni, di Sinopoli, pregiudicato; Angelo Oliverio, 44 anni, di Sant’Eufemia d’Aspromonte, pregiudicato; Vincenzo Richichi, 36 anni, di Acquaro di Cosoleto; Francesco Trotta, 31 anni, di Paola, pregiudicato. Risulta irreperibile, Domenico Cannizzaro, 31 anni, di Sinopoli, pregiudicato.

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