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lunedì 29 marzo 2010

Palizzi. Si costituisce ai carabinieri il presunto omicida

PALIZZI. Si è costituito presso la locale Stazione dei carabinieri, Francesco Scaramuzzino (nella foto), 19 anni, studente, sospettato di essere il responsabile dell’accoltellamento mortale dell’imprenditore edile Vincenzo Quagliana, 33 anni. A seguito delle pressanti attività investigative e di ricerca del colpevole condotte dai militari della Compagnia di Bianco nelle ultime 36 ore, il giovane ha deciso di presentarsi spontaneamente ai carabinieri. Francesco Scaramuzzino, è ritenuto dagli investigatori dell’Arma, diretti dal capitano Andrea Caputo, il principale indiziato. I carabinieri, hanno accertato che negli ultimi giorni, Quagliana e Scaramuzzino avrebbe avuto diversi diverbi per vari motivi. Alterchi che la notte tra sabato e domenica sarebbero sfociati nella fatale lite avvenuta in un bar ubicato lungo la Statale 106 nel tratto in cui attraversa la frazione Marina e protrattasi fin nella via Garibaldi dove, probabilmente, un insulto o uno scatto d’ira di troppo hanno portato a tirare fuori l’arma da taglio che è risultata letale per il giovane imprenditore palizzese, pur se prontamente soccorso da parenti e passanti. Scaramuzzino, dopo essersi sottratto alle ricerche dei militari nel corso dell’intera giornata di ieri, mentre tutti i suoi familiari e amici venivano sentiti in quanto potenziali testimoni per oltre 14 ore, presso gli uffici del comando Compagnia di Bianco, ha poi deciso di scegliere la via della legalità, cedendo alle pressanti ricerche dei militari della Stazione di Palizzi Marina e dell’aliquota radiomobile di Bianco. In merito agli eventi che hanno portato a compiere l’efferato gesto, dalla ricostruzione emerge chiaramente come i dissapori tra i due giovani fossero risalenti nel tempo, sia per questioni di soldi (poche centinaia di euro) sia per semplici antipatie. Sabato sera la frequentazione dello stesso bar, e forse qualche birra di troppo per entrambi, sono state fatali, in quanto a seguito di una prima lite scoppiata attorno alle 22 all’interno del bar, dove sono volati schiaffi e pugni, i due sono usciti all’esterno separati dagli amici e parenti. Scaramuzzino a quel punto si sarebbe allontanato a piedi dal luogo della lite andando verso la sua abitazione ubicata in via Garibaldi, poco distante dal bar, non pensando di essere seguito da Quagliana che, a bordo della sua macchina, l’ha raggiunto proprio sotto casa, provocando una nuova colluttazione nella quale ha però ha avuto la peggio. Saranno necessari ulteriori accertamenti tecnici, per capire chi, al momento della lite, avesse premeditatamente con se il coltello utilizzato. Francesco Scaramuzzino è stato dichiarato in arresto introno alle ore 22 di ieri e, concluse le formalità di rito è stato associato presso la Casa circondariale di Locri.

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