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mercoledì 24 marzo 2010

Operaio arrestato dai carabinieri per detenzione di armi

REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Rione Modena” hanno tratto in arresto Pasquale Pizzimenti, 40 anni, operaio, accusato di detenzione illegale di armi. A seguito di un’attenta attività infoinvestigativa, i militari hanno compiuto delle perquisizioni locali nei confronti dell’uomo che lavora presso un’autofficina in città. Proprio presso l’ officina è stato rinvenuto un fucile di fabbricazione cecoslovacca marca Zastava calibro 8x57, versione arma comune del celebre Kalashnikov, in perfette condizioni. L’arma è risultata rubata in provincia di Torino. I controlli sono stati estesi con grande attenzione anche all’abitazione di Pizzimenti, dove, nel vano ascensore condominiale è stato rinvenuto un fucile semiautomatico Benelli calibro 12 alterato a canne mozze e con calciolo tagliato assieme a 10 cartucce dello stesso calibro. Il fucile a canne mozze era stato rapinato nel 2003 a due cacciatori impegnati in una battuta di caccia nella zona di Campo Calabro. In quella circostanza i due cacciatori furono bloccati da due individui armati di pistola e travisati da passamontagna che li costrinsero a consegnare le armi. Il primo fucile invece, si presenta come un’arma micidiale, classificata come arma da caccia, è in realtà un modello di AK47 in calibro civile e privato della capacità di sparare a raffica che si presenta come l’unica differenza tra quest’arma ed il classico Kalashnicov, limite che peraltro può essere rimosso da mani esperte attraverso una modifica che permette il tiro a raffica e la trasforma in un’arma da guerra. Sarà ora importante accertare se l’arma ha subito una tale trasformazione. Le indagini dovranno invece cercare di ricostruire il contesto criminale a cui si ricollega la presenza delle armi ritrovata ed il reale ruolo di Pizzimenti, conosciuto dalle forze dell’ordine solo per piccoli precedenti di polizia.

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