REGGIO CALABRIA. Il meeting della gioventù che Scopelliti ha organizzato lo scorso 27 febbraio a Lamezia Terme pone interrogativi inquietanti, ai quali il candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra continua a non dare risposta. Eppure si tratta di questioni rilevantissime sotto l’aspetto dell’opportunità politica, che in piena campagna elettorale paiono prioritarie persino a quelle relative alle autorizzazioni scolastiche per la partecipazione allo “Scopelliti-day”.
Infatti, a quello che, a quanto pare, è stato presentato ai dirigenti scolastici come un evento didattico, si è assistito allo sventolio di bandiere del Pdl e ad un vero e proprio comizio elettorale del candidato di centrodestra. Solo un bluff ai danni del direttore scolastico regionale e dei dirigenti scolastici degli istituti calabresi potrebbe spiegare la concessione dell’autorizzazione, durante l’orario scolastico, alla partecipazione ad un’iniziativa politico-elettorale: infatti, escludo che una manifestazione del genere, tra l’altro senza contraddittorio, possa rientrare nella programmazione scolastica, tanto meno rappresentare un momento didattico e formativo. Inoltre, i calabresi avrebbero il diritto di venire a conoscenza di ulteriori aspetti della incredibile vicenda: l’assenza degli studenti da scuola come è stata giustificata? Per i minorenni, è stata acquisita l’autorizzazione dei genitori? Chi ha sostenuto le spese di trasferimento degli studenti, che hanno coinvolto oltre 100 pullman in tutta la regione? Mi auguro che il sindaco di Reggio non prosegua ad eludere questa importante questione, e nonostante gli impegni della campagna elettorale risponda tempestivamente anche sulle difficoltà finanziarie in cui, con una gestione fin troppo allegra, ha condotto il Comune reggino. E’ di ieri la notizia della probabile, imminente chiusura della cooperativa Rom 1995 a seguito della decisione della Leonia Spa (società mista del Comune) di non subappaltare il servizio di raccolta degli ingombranti. Il Comune dovrebbe attivarsi immediatamente e tutelare un’esperienza fondamentale nell’orizzonte di integrazione dei Rom. In più, va ricordato che la cooperativa non percepisce le dovute mensilità da sette mesi a causa dei mancati pagamenti della Fata Morgana che, a sua volta, lamenta ritardi nelle erogazioni da parte del Comune. Ancora una volta i cosiddetti “problemi di liquidità” di Palazzo san Giorgio. Come noto, sono diversi i fornitori del Comune che attendano da anni di essere pagati per i servizi prestati; basti pensare alle migliaia di bollette inevase dell’Enel per milioni di euro. Un amministratore così poco attento alle questioni di bilancio del proprio Comune, al sacrosanto diritto degli imprenditori di dismettere i panni degli eterni creditori di Palazzo san Giorgio e dei lavoratori di essere pagati a fine mese, quali credenziali ha per sedere a Palazzo Alemanni e guidare la Calabria? A mio parere, nessuna.dr Demetrio Martino
capogruppo del Pd al Comune di Reggio Calabria

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