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lunedì 15 marzo 2010

Martino (Pd): «Il sindaco ha abbandonato il progetto di viabilità alternativa alla 106»

REGGIO CALABRIA. L’appuntamento elettorale è ormai prossimo. Siamo quasi al rush finale, in cui i cittadini ancora incerti si domandano come scegliere di votare senza farsi male e quelli già persuasi della bontà dell’uno e dell’altro candidato verificano i propri propositi. I reggini hanno il vantaggio di conoscere da vicino il candidato di centrodestra. Dopo otto anni di amministrazione Scopelliti hanno modo di giudicare con dovizia di particolari la gestione dell’ente; anche perché l’amministrazione comunale, a differenza di quella regionale che ha una funzione più prettamente di programmazione e pianificazione, ha una ricaduta diretta ed immediatamente percepibile sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e sullo stato di salute della città, dalla raccolta dei rifiuti fino all’erogazione idrica passando per la cura delle periferie. Le priorità delle giunte Scopelliti in otto anni non hanno nemmeno lontanamente lambito le necessità della popolazione reggina. Il primo cittadino ha seguito una sua personalissima agenda che, sebbene nella prima sindacatura si sia giovata della “rendita” delle precedenti amministrazioni Falcomatà, ormai sta facendo sfiorire Reggio. Un esempio per tutti: non si comprende come in tutti questi anni il candidato del centrodestra non abbia considerato prioritaria la realizzazione della viabilità alternativa alla Statale 106, attualmente unica arteria di collegamento fra la zona Sud ed il centro, quasi quotidianamente bloccata. Il progetto preliminare dell’opera è stato approvato dal centrosinistra nel 2000 e, poi, abbandonato dal nuovo inquilino di Palazzo san Giorgio. Un’opera che costa all’incirca due milioni di euro: metà del compenso che, di estate in estate, Scopelliti sta donando ad Rtl per esibirsi nella trasmissione “Il sindaco sotto l’ombrellone”, vera e propria campagna elettorale a spese dei reggini. Basterebbe questo perché i cittadini non gli accordassero la propria preferenza il prossimo 28 marzo. Ma veniamo alla situazione finanziaria dell’ente in grado di illuminarci su come il sindaco di Reggio potrebbe portare sul lastrico la Calabria. Il bilancio comunale si basa su falsi plateali, come l’alienazione di beni inalienabili come lo stesso Palazzo san Giorgio e la contabilizzazione di crediti inesigibili. Noi del centrosinistra abbiamo ripetutamente chiesto attraverso mozioni formali il bilancio analitico dell’ente, diritto che da anni ci viene negato. Il Comune deve alla Regione Calabria 80 milioni di euro per i servizi idrici: in pratica la Regione potrebbe mandare in default finanziario l’ente, ma ciò non è stato fatto dal centrosinistra per sensibilità istituzionale. Alcuni altri debiti del nostro Comune: sono 10 mila le bollette inevase per un totale di 10 milioni di euro dovuti all’Enel; la Sorical attende 12 milioni di euro; centinaia di imprese private, soprattutto nel comparto dell’edilizia, aspettano da mesi il pagamento degli avanzamenti dei lavori, ragione per la quale in città tutte le opere pubbliche sono bloccate. Una situazione simile riguarda le cooperative sociali che non sono più in grado di pagare i propri operatori e le centinaia di fornitori privati che rischiano il fallimento a causa dei mancati pagamenti del Comune. E che dire dei consiglieri circoscrizionali che dall’aprile 2009 non percepiscono più i compensi relativi ai gettoni di presenza? La scorsa settimana sono stati liquidati loro i pagamenti fino ad agosto 2009: non è forse un’ulteriore prova delle difficoltà finanziare del Comune? La soluzione pensata da Scopelliti per rimediare ai debiti dell’ente, fare velocemente cassa e tappare i buchi di bilancio, è quella di svendere i propri pezzi pregiati, come il “Miramare”. Davvero lungimirante. E’ lampante come il candidato del centrodestra a Palazzo Alemanni stia deprimendo l’economia reggina, oltre che compromettendo seriamente i conti pubblici: lecito domandarsi, anche per chi è orientato a votarlo in ragione della sua “regginità”, come possa mai essere in grado di governare l’intera regione.
dr Demetrio Martino
capogruppo Pd al Comune di Reggio Calabria

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