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domenica 21 marzo 2010

Gli universitari della Locride non "regaleranno" il loro voto

L’università di Locri, nel silenzio generale delle istituzioni, è chiusa. Molti dicono solo per quest’anno. Da parte degli studenti tuttavia, le promesse ormai, servono a ben poco. Il can can elettorale regionale, ha manifestato a chiare lettere quanto attaccamento ci sia da parte dei politici, smaniosi di sfruttare un popolazione studentesca solo come bacino elettorale. Noi però, come studenti, restiamo fermi sulla linea adottata in passato, non regalando il nostro voto a nessuno solo sulla base di mere promesse politiche. È giusto tuttavia, fare un osservazione di “cambiamento” sia politica che culturale sul nostro territorio. Un cambiamento che dovrà coinvolgere l’intera Regione. Proprio per questo, per la mancanza di risposte da parte di una Regione governata da Agazio Loiero & company, ci sembra impossibile poter auspicare che le sorti del nostro polo universitario vengano risolte da questa compagine. In merito agli altri 2 candidati, auspichiamo che non sia l’Università di Locri, solo un pretesto su cui fare proselitismo e incentivare una campagna politica sul nostro territorio. Da studenti “combattenti” ormai, ce ne vediamo bene dallo schierarci da una parte, piuttosto che dall’altra. In quanto il nostro unico obiettivo è quello di mantenere in vita un polo culturale, che possa essere una risorsa per tutto il comprensorio Locrideo. Speriamo solo, che chi andrà al Governo di questa nostra Regione, non si dimentichi (come spesso accade), della nostra situazione di precarietà. In merito a questo ci riferiamo al candidato Governatore Scopelliti, che in più incontri pubblici ha dichiarato fondamentale il ripristino e il potenziamento della sede universitaria di Locri; ed anche al candidato Governatore Callipo, che si è dimostrato sensibile alla nostra situazione di indigenza, attraverso una sua missiva durante il periodo delle manifestazioni studentesche. Sicuramente sarà un passaggio fondamentale per il futuro della nostra sede universitaria, che purtroppo, si è fermata per un anno. Speriamo sia per noi studenti, che per il futuro di altri giovani e non, che questo polo possa ritornare in funzione, raggiungendo punti di eccellenza e di efficienza. Allo stato attuale, molti studenti sono pendolari a Messina, altri invece, hanno preso casa, e i meno fortunati, quelli che sia economicamente che professionalmente non potevano continuare gli studi in altra sede, si sono ritirati. Quello che i nostri politici locali, non hanno mai capito, è che un’università nella Locride, sarebbe l’unica strada percorribile per molti giovani del nostro territorio. Accessibile, più economica di una privata e anche spendibile sotto il profilo dell’inquadramento didattico professionale. Con due conti alla mano, per il nostro territorio e per le nostre famiglie, studiare a Messina, comporta una spese di circa 200 euro a ragazzo di affitto, più almeno altri 200 euro di vitto. Senza considerare spostamenti e spese per i libri, arriviamo a circa 400 euro mensili, che moltiplicati per i 9 mesi di studio, e i 300 studenti iscritti a Locri, da una perdita per le famiglie e quindi per il territorio di circa “un milione” di euro l’anno. Se pensiamo che la sede si è chiusa per un debito di 700 mila euro su 4 annualità, ogni sindaco, amministratore provinciale e chiunque non si è impegnato per salvarla, dovrebbe solo vergognarsi. Intanto come per le Regionali, dove ritroviamo le stesse facce, anche le comunali, godono di vecchie nostre conoscenze. Tra cui il Sindaco di Bovalino Zappavigna e la sua giunta. Che ricordiamo per avere abilmente proteso una bella figura durante l’assemblea dei sindaci, definendosi l’unico comune senza debiti con l’Ex Consorzio, ed auspicando una sua immediata adesione alla nuova Fondazione. Promesse anche queste. Promesse diremmo inutili, che hanno fatto fare all’amministrazione di Bovalino una pessima figura nei nostri confronti e in quella della popolazione tutta. Ricordiamo come in una trasmissione, un consigliere comunale, in rappresentanza della giunta, disse che : “l’amministrazione doveva valutare l’adesione alla Fondazione, in quanto non vi era una popolazione studentesca di Bovalino”. Aldilà della criticabilità territoriale della sua affermazione, in quanto rispondeva alle solite logiche che impediscono uno sviluppo del comprensorio preoccupandosi solo del proprio sviluppo comunale, ricordiamo che gli studenti iscritti a Locri, sono/erano circa venti. Studenti liberi, ma che sicuramente terranno conto del trattamento subito dal Sindaco in carica al comune di Bovalino, come degli altri amministratori, che senza aver garantito uno sviluppo del territorio, ora cercano spudoratamente il voto.
Livio Ravanese
rappresentante degli studenti universitari della Locride

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