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martedì 2 marzo 2010

Attività di contrasto alla pirateria audiovisiva

REGGIO CALABRIA. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Alberto Reda, finalizzati a reprimere i traffici illeciti in genere, le Fiamme Gialle del locale Gruppo, diretto dal tenente colonnello Giuseppe Cavallaro, hanno proceduto nell’ultimo semestre al sequestro, di oltre 3000 pezzi comprendenti cd – dvd - giochi per play-station e copertine illecitamente riprodotti perchè mancanti del timbro Siae pronti ad essere immessi sul mercato illegale. Le distinte operazioni di servizio, intensificate in concomitanza della recentissima manifestazione canora “Festival di Sanremo 2010”, hanno interessato tutto il territorio cittadino, ormai preda di associazioni clandestine che svolgendo tale attività sfruttando manodopera “in nero”, e utilizzando materiali di scarsissima qualità, riescono ad offrire prodotti a prezzi molto più bassi rispetto a quelli praticati dalle imprese che operano in maniera regolare, esercitando nei confronti di queste una grave forma di concorrenza sleale. Nel corso dei servizi, infatti, sono stati sorpresi, intenti alla vendita dei supporti audiovisivi, 4 extracomunitari, già noti per analoghi reati. Così, F. Y. 32 anni, N. B. 49 anni, C. M. 29 anni e R. Y. 38 anni sono stati denunciati per il reato di illecita riproduzione di opere soggette al diritto d’autore. R. Y., è stato tratto in arresto per violazione alla legge sull’immigrazione. Giudicato per direttissima dal locale Tribunale è stato condannato all’espulsione dal territorio dello Stato. R. Y. già noto alle forze dell’ordine, era solito utilizzare vari alias e risultava già colpito da numerosi provvedimenti di espulsione da parte delle prefetture di Reggio Calabria e di Catanzaro. Gli accertamenti condotti hanno permesso di constatare che tali attività illegali, dalla fascia di produzione a quella di vendita, sono organizzate alla stregua di vere e proprie imprese commerciali, con profitti anche milionari. E’ stato infatti rilevato che a fronte di un costo di produzione di circa 40 centesimi, il materiale “pirata” è venduto sui marciapiedi di Reggio Calabria a un prezzo finale di 7 euro.

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