REGGIO CALABRIA. Continua incessante l’attività di contrasto alla ‘ndrangheta condotta dalla polizia di Stato nella provincia reggina finalizzata a che alla ricerca dei latitanti. Nella serata di ieri, nella Locride, personale del Commissariato di Siderno diretto dal dottor Luigi Silipo e della Squadra mobile guidata dal primo dirigente Renato Cortese ha tratto in arresto il latitante Arun Kumar, nato in India 25 anni addietro, residente a Locri, irreperibile da circa un mese nell’ambito dell’operazione “Leone”, condotta dalla locale Squadra Mobile, per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, evidenziando l’interesse della ‘ndrangheta anche in questo settore con cospicui guadagni per svariati milioni di euro. Nell’operazione che ha portato alla cattura di Kumar sono stati tratti in arresto, per il reato di favoreggiamento, anche altri quattro cittadini indiani. Come è noto, la recente operazione “Leone” ha rivestito particolare rilievo avendo consentito di scoprire una complessa e radicata organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dall’India e dal Pakistan, con consistenti guadagni per gli organizzatori, per una somma complessiva di circa sei milioni di euro. Basti pensare che per ciascun permesso di soggiorno venivano pagate somme che oscillavano da 10.000 a 18.000 euro, con la complicità di imprenditori e funzionari pubblici. A tre soggetti dei sessantasette arrestati nel corso di quella operazione è stata anche contestata l’aggravante del metodo mafioso, confermando così l’interesse della ‘ndrangheta anche in questo settore. Con l’arresto di Arun Kumar sono quattro i latitanti catturati dalla polizia di Stato nella Locride nell’ultimo mese. Vanno ricordati infatti anche Isidoro Callà, 51 anni catturato il 10 febbraio, capo dell’omonima cosca operante a Mammola; Luca Mammolenti, 29 anni, catturato il 26 febbraio, affiliato alla cosca Ursino di Gioiosa Jonica; Cosimo Loccisano, 37 anni, catturato ieri mattina, capo dell’omonima cosca operante a Gioiosa Jonica, collegata alla cosca Ursino. Informazioni personali
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martedì 2 marzo 2010
Altro latitante catturato dalla Polstato nella Locride
REGGIO CALABRIA. Continua incessante l’attività di contrasto alla ‘ndrangheta condotta dalla polizia di Stato nella provincia reggina finalizzata a che alla ricerca dei latitanti. Nella serata di ieri, nella Locride, personale del Commissariato di Siderno diretto dal dottor Luigi Silipo e della Squadra mobile guidata dal primo dirigente Renato Cortese ha tratto in arresto il latitante Arun Kumar, nato in India 25 anni addietro, residente a Locri, irreperibile da circa un mese nell’ambito dell’operazione “Leone”, condotta dalla locale Squadra Mobile, per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, evidenziando l’interesse della ‘ndrangheta anche in questo settore con cospicui guadagni per svariati milioni di euro. Nell’operazione che ha portato alla cattura di Kumar sono stati tratti in arresto, per il reato di favoreggiamento, anche altri quattro cittadini indiani. Come è noto, la recente operazione “Leone” ha rivestito particolare rilievo avendo consentito di scoprire una complessa e radicata organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dall’India e dal Pakistan, con consistenti guadagni per gli organizzatori, per una somma complessiva di circa sei milioni di euro. Basti pensare che per ciascun permesso di soggiorno venivano pagate somme che oscillavano da 10.000 a 18.000 euro, con la complicità di imprenditori e funzionari pubblici. A tre soggetti dei sessantasette arrestati nel corso di quella operazione è stata anche contestata l’aggravante del metodo mafioso, confermando così l’interesse della ‘ndrangheta anche in questo settore. Con l’arresto di Arun Kumar sono quattro i latitanti catturati dalla polizia di Stato nella Locride nell’ultimo mese. Vanno ricordati infatti anche Isidoro Callà, 51 anni catturato il 10 febbraio, capo dell’omonima cosca operante a Mammola; Luca Mammolenti, 29 anni, catturato il 26 febbraio, affiliato alla cosca Ursino di Gioiosa Jonica; Cosimo Loccisano, 37 anni, catturato ieri mattina, capo dell’omonima cosca operante a Gioiosa Jonica, collegata alla cosca Ursino.
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