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sabato 20 febbraio 2010

Villa San Giovanni. Un arresto a Pisa per estorsione e “stalking”

VILLA SAN GIOVANNI. Un giovane di origine tunisina Hamdi Farhat è stato arrestato dai carabinieri della locale Compagnia a Pisa. L’accusa è di stalking ed estorsione. Il nordafricano era colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Palmi. Insulti, pedinamenti, minacce, sono iniziati mesi fa, quando la giovane studentessa ha messo la parola fine ad una relazione nata nella città di Pisa dove la ragazza reggina studia medicina all’Università toscana e vive in un collegio di suore ormai da qualche anno. Il giovane anziché accettare la giusta decisione della studentessa ha preteso costringerla a proseguire la relazione, ottenendo soltanto secchi rifiuti da parte della ragazza. Uno schema che si è ripetuto negli ultimi mesi; il giovane dichiarava ripetutamente di rovinarle la vita con continue minacce anche di morte anche tramite sms del tipo «prendo una pistola e faccio una strage». Il ventitreenne è presto passato dalle minacce ai fatti e, approfittando delle buone condizioni economiche della studentessa, ha iniziato a chiederle soldi in contanti che la ragazza, pur di evitare il peggio, ha elargito con varie somme nel tempo: 20, 50, 70, 100 euro a più riprese. La giovane è stata costretta a non uscire per giorni e giorni dal collegio e poi addirittura, quando la situazione è divenuta insostenibile, a far rientro per parecchi giorni nel suo paese d’origine. Il giovane è riuscito anche a trovare il numero di casa della ragazza ed ad estendere le minacce anche ai propri familiari che, spaventati, elargivano tramite pagamento poste pay somme di denaro anche di 400 euro. Il giovane tunisino oltre alle minacce di morte dichiarava di pubblicare su internet presunte foto compromettenti che ritraevano la ragazza. Dopo il periodo trascorso dai genitori la ragazza è stata costretta a ritornare a Pisa per proseguire gli studi dove ha evitato di uscire dal collegio recandosi esclusivamente all’università “scortata” da amici. L’incubo della ragazza è finito quando gli uomini del capitano Davide Occhiogrosso, dopo aver ricostruito passo dopo passo l’intera vicenda, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare ed hanno associato lo “stalker” presso la casa circondariale di Pisa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Hamdi Farhat, poche ore prima dell’esecuzione dell’ordinanza, per proseguire la propria attività intimidatoria nei confronti della ragazza ha inviato presso il collegio di suore una rosa rossa con uno scritto che inneggiava al colore del «sangue che presto si verserà».

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