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mercoledì 24 febbraio 2010

Vasta operazione anti pedofilia Internet della polizia postale

REGGIO CALABRIA. Una vasta operazione contro il fenomeno della pedofilia su Internet è stata condotta dal locale Compartimento polizia postale e delle comunicazioni, diretto dal dottor Sergio Iannello. L’attività investigativa è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Bontempo. L’operazione ha portato ai seguenti risultati: 60 perquisizioni eseguite in 37 città italiane; 2 arresti. In Veneto è stato arrestato un cinquantenne, insegnante di scuola primaria mentre, in Trentino Alto Adige, le manette sono scattate ai polsi di uno studente ventenne. In particolare, i due arresti sono stati eseguiti in flagranza di reato a seguito delle perquisizioni in quanto le immediate attività di analisi effettuate sul posto hanno permesso di accertare la detenzione di migliaia di files di natura pedo-pornografica. Altro indagato della regione Veneto era stato già arrestato per fatti analoghi nello scorso mese di ottobre. L’attività investigativa svolta dagli uomini della postale, diretta dal dottor Gaetano Di Mauro, nasce da attività d’iniziativa grazie al monitoraggio della rete Internet da parte degli specialisti della polizia postale calabrese che, operando sotto copertura, attraverso canali di “file sarin”, hanno individuato una rete di pedofili dediti alla cessione e scambio di materiale di genere vietato ed all’adescamento di minori. L’operazione “Simon40”, prende il nome dal nickname (pseudonimo di rete) di un indagato quarantenne residente nella regione Lombardia, il quale, attraverso una webcam aveva diffuso delle immagini pedo-pornografiche via web. Un agente sottocopertura del Compartimento “Calabria”, dichiarandosi tredicenne, ha preso contatti con “simon40”, il quale, dopo un breve periodo di conversazioni, cedeva all’agente immagini pedo-pornografiche. I preliminari accertamenti hanno consentito di individuare il luogo di connessione alla rete Internet ed il nucleo familiare dell’indagato. A questo punto, il magistrato ha disposto una ulteriore attività di contrasto ricercando in rete le immagini divulgate dall’indagato, individuando in tal modo altri 55 utenti del web intenti a scaricare e condividere le immagini vietate. Gli altri 5 indagati sono stati individuati grazie alla collaborazione internazionale tra le forze di polizia in tema di pedofilia on line, resa ancora più efficace, grazie all’impegno di molti Stati impegnati nel contrasto di questo turpe fenomeno. La polizia cilena ha individuato una Comunità virtuale, di natura pedo-pornografica, dove erano iscritti centinaia di utenti tra cui i cinque italiani. Nel corso dell’operazione “Simon40”, che ha coinvolto più di un centinaio di agenti della polizia di Stato nelle varie regioni interessate sono stati perquisiti anche uffici ed imprese private. Nell’ambito delle perquisizioni sono stati sequestrati: 92 computer, 83 hard disk esterni, 28 pendrive e 3.120 supporti ottici sui quali sono ancora in corso accertamenti.

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