LOCRI. Da Messina, non arrivano notizie positive. La situazione della Fondazione LocrIdea è ancora stazionaria, e nessuno sviluppo c’è stato in merito. Ormai sperare in un intervento regionale, che possa essere risolutore di questo intervento è insensato. Come studenti ci sentiamo abbandonati da tutti, politici locali in primis, che oltre alle rassicurazioni pre-costituzione della Fondazione, si sono eclissati nel limbo delle elezioni regionali. La provincia, da ormai 2 mesi, lesina a dare risposte concrete, insinuandosi in giustificazioni circa le procedure burocratiche. Intanto, le somme da versare all’Università non arrivano da nessuna parte. Chi si tira indietro, chi non si è mai fatto avanti. Chi critica il prossimo, senza aver realmente fatto qualcosa per salvare il polo di Locri. Le promesse politiche si perdono, e cosi anche gli studenti se ne vanno lentamente. Finita questa sessione di esami, che per voglia di qualche professore si è parzialmente svolta a Locri, il nostro cammino didattico continuerà a Messina. Da lunedì, inizieranno le nostre lezioni, ma a Messina. Locri ormai sembra un territorio del risiko universitario, dimenticato da tutti. Un territorio inutile, per via di una politica inutile. Forse, un intervento una tantum della Regione non avrebbe risolto i problemi, come ha giustamente detto il consigliere regionale Racco nei giorni scorsi. Certo però, che un interessamento da parte della Regione, a parer nostro, di studenti, sarebbe stato doveroso. Questo silenziosi invece, non fa altro che dimostrare che dopo il 2005, il governo della Regione ha sfruttato la Locride, come un grande palcoscenico dove esibirsi in innumerevoli passerelle. La stessa Regione che aveva deliberato circa 25 milioni di euro per la cittadella degli studi della Locride, avrebbe potuto integrare in questa proposta, un’iniziativa universitaria di alto spessore culturale. La politica è la cultura però, nel nostro lembo di terra, non vanno proprio d’accordo. Tuttavia, la mancanza di un’amministrazione gestionale efficiente, è prettamente colpa della nostra classe politica locale. Allo stato attuale, comunque, nessun candidato a Governatore della Regione, ha espresso la volontà di impegnarsi per il polo della Locride. Questo alimenta la volontà espressa da noi studenti, di non andare a votare, all’indomani della raccolta delle 1500 tessere elettorali. Forse non interesserà a nessuno dei nostri voti, ma questo darà ragione alla scritta sulle nostre magliette durante l’assemblea dei sindaci: “La nostra chiusura è il vostro fallimento”. Nonostante la disponibilità annunciata dal Rettore Tommasello, stimolato dal vicepresidente del Cnsu Francesco Campisi, nessuna volontà politica si è poi concretizzata. E nell’attesa che i soldi promessi dalla Provincia di Reggio Calabria, la quale nella persona del Presidente Morabito, è anche alla guida della Fondazione LocrIdea, noi annunciamo che se entro una settimana dall’inizio delle lezioni a Messina, non si procederà a riprendere il regolare corso didattico a Locri, come studenti avvieremo le procedure legali per il rimborso delle tasse, dei danni morali e delle spese sostenute in questi anni.Livio Ravanese
rappresentante degli studenti universitari della Locride

0 commenti:
Posta un commento