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venerdì 19 febbraio 2010

Scilla. Materiale pericoloso sul greto del torrente Annunziata. Denunce e sequestri

SCILLA. I militari della Compagnia carabinieri di Villa San Giovanni, comandati dal capitano Davide Occhiogrosso, impegnati in un servizio perlustrativo sul territorio, hanno denunciato in stato di libertà 2 persone: F. P., 40 anni, titolare di una ditta di costruzioni e D. M., 25 anni, operario della stessa ditta, entrambi reggini. I due sono accusati di avere abbandonato sul greto del torrente Annunziata che passa sotto un ponte della costruenda autostrada Salerno-Reggio Calabria vari rifiuti pericolosi costituiti da cemento, ferro e altri materiali che hanno ostruito il passaggio delle acque. I carabinieri della locale Stazione, diretti dal maresciallo Giuseppe Bonfardino, si sono insospettiti quando improvvisamente nello specchio di mare antistante il quartiere Chianalea una inspiegabile macchia di fango ha trasformato le azzurre acque in poltiglia fangosa dovuto alla deviazione a monte del torrente. A questo punto, non senza difficoltà, è bastato ai militari seguire la direzione del torrente verso monte e giungere nei pressi della contrada Valle dell’Angelo per sorprendere l’operaio che con un escavatore stava lavorando sul greto del torrente Annunziata. Vi era infatti del materiale di risulta di un ponte della vecchia A/3, con dei pilastri di cemento armato ed altro materiale vario, per complessivi 75 metri cubi. Generalizzato l’operaio è stato immediatamente condotto in caserma per espletare le formalità di rito. Successivamente è stato sottoposto a sequestro l’escavatore utilizzato per commettere il grave reato. Così come prevede la legge, anche l’intera area interessata è stata sottoposta a sequestro per essere messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente. Tra le altre cose è previsto il sequestro preventivo dei mezzi utilizzati per la commissione del reato e la conseguente confisca in caso di condanna degli indagati. Anche le pene sono particolarmente pesanti, in particolare per il titolare della ditta. Ottimo l’operato dei carabinieri che, con la loro continua presenza sul territorio, sono riusciti a reprimere un reato odioso che troppo spesso è commesso da gente senza scrupoli che il più delle volte riesce a farla franca.

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