SAN FERDINANDO. I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, diretta dal capitano Ivan Boracchia, hanno arrestato tre bulgari ritenuti responsabili di una rapina nei confronti di un loro connazionale transessuale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Arma, Borisov Metodi, 43 anni, Yanko Georgiev, 21 anni e Roykiv Metodi, 43 anni, tutti braccianti agricoli, ieri sera sono riusciti a entrare nell'abitazione della vittima, A. Y. di 22 anni da pochi giorni in Italia, aggredendolo con schiaffi e pugni. Dopo averlo immobilizzato facilmente, approfittando della superiorità numerica, hanno rovistato la casa cercando denaro. Non trovando nulla, hanno arraffato il suo cellulare e il passaporto. Intanto le urla della vittima hanno allarmato i vicini e messo in fuga i malviventi. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno ascoltato il racconto della vittima ed immediatamente istituito posti di blocco nelle vie strategiche della zona, fermando gli aggressori verso l'uscita dell'abitato del paese. I tre sono stati trovati con gli oggetti rubati poco prima al giovane transessuale così sono stati incastrati e arrestati. La vittima ha ringraziato i militari dell’Arma anche per il prezioso ritrovamento del telefono cellulare, che era il suo unico mezzo di comunicazione con la famiglia che vive in Bulgaria.Informazioni personali
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martedì 9 febbraio 2010
San Ferdinando. Aggrediscono e rapinano transessuale, tre bulgari in manette
SAN FERDINANDO. I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, diretta dal capitano Ivan Boracchia, hanno arrestato tre bulgari ritenuti responsabili di una rapina nei confronti di un loro connazionale transessuale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Arma, Borisov Metodi, 43 anni, Yanko Georgiev, 21 anni e Roykiv Metodi, 43 anni, tutti braccianti agricoli, ieri sera sono riusciti a entrare nell'abitazione della vittima, A. Y. di 22 anni da pochi giorni in Italia, aggredendolo con schiaffi e pugni. Dopo averlo immobilizzato facilmente, approfittando della superiorità numerica, hanno rovistato la casa cercando denaro. Non trovando nulla, hanno arraffato il suo cellulare e il passaporto. Intanto le urla della vittima hanno allarmato i vicini e messo in fuga i malviventi. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno ascoltato il racconto della vittima ed immediatamente istituito posti di blocco nelle vie strategiche della zona, fermando gli aggressori verso l'uscita dell'abitato del paese. I tre sono stati trovati con gli oggetti rubati poco prima al giovane transessuale così sono stati incastrati e arrestati. La vittima ha ringraziato i militari dell’Arma anche per il prezioso ritrovamento del telefono cellulare, che era il suo unico mezzo di comunicazione con la famiglia che vive in Bulgaria.
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