ROSARNO. Si faceva dare soldi da parenti di detenuti, promettendo benefici dai giudici della Cassazione. Salvatore Balbo, di 53 anni, di Catania, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di millantato credito e sostituzione di persona in esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Palmi. Balbo, secondo quanto è emerso dalle indagini, usando un nome fittizio ed utenze telefoniche intestate ad un soggetto inesistente, si sarebbe recato nelle abitazioni di alcune famiglie di detenuti a Rosarno e, qualificandosi come dipendente del ministero della Giustizia, avrebbe incassato dai familiari di ergastolani somme per un totale di circa 65 mila euro con la promessa di far ottenere benefici penitenziari e provvedimenti di clemenza in favore dei loro congiunti. I soldi, secondo quanto veniva riferito da Balbo, servivano come prezzo della propria mediazione con i magistrati della Cassazione. L'indagine che ha portato all'arresto di Balbo è andata avanti per un anno sulla base delle testimonianze delle persone vittime dei raggiri, dell'analisi del traffico telefonico delle schede in uso a Salvatore Balbo e della verifica delle autovetture utilizzate da questi per recarsi a Rosarno. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
- Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.
venerdì 5 febbraio 2010
Rosarno. In manette catanese che prometteva benefici a ergastolani
ROSARNO. Si faceva dare soldi da parenti di detenuti, promettendo benefici dai giudici della Cassazione. Salvatore Balbo, di 53 anni, di Catania, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di millantato credito e sostituzione di persona in esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Palmi. Balbo, secondo quanto è emerso dalle indagini, usando un nome fittizio ed utenze telefoniche intestate ad un soggetto inesistente, si sarebbe recato nelle abitazioni di alcune famiglie di detenuti a Rosarno e, qualificandosi come dipendente del ministero della Giustizia, avrebbe incassato dai familiari di ergastolani somme per un totale di circa 65 mila euro con la promessa di far ottenere benefici penitenziari e provvedimenti di clemenza in favore dei loro congiunti. I soldi, secondo quanto veniva riferito da Balbo, servivano come prezzo della propria mediazione con i magistrati della Cassazione. L'indagine che ha portato all'arresto di Balbo è andata avanti per un anno sulla base delle testimonianze delle persone vittime dei raggiri, dell'analisi del traffico telefonico delle schede in uso a Salvatore Balbo e della verifica delle autovetture utilizzate da questi per recarsi a Rosarno.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento