REGGIO CALABRIA. La conferma della pena dell’ergastolo è stata chiesta stamani per i sei imputati accusati dell’omicidio di Luigi Rende, il vigilantes ucciso il
primo agosto del 2007 nel corso del conflitto a fuoco conseguente al tragico tentativo di rapina dell’agenzia delle Poste di via Ecce Homo. A conclusione della requisitoria, l’avvocato generale Francesco Scuderi (nella foto) ha formulato la richiesta cui si sono associati gli avvocati Francesco Arena (Sicurtrasport) e Giulia Dieni (familiari della vittima), rappresentati delle parti civili. Prima della conclusione dell’odierna udienza, i giudici della Corte d’Assise d’Appello (Pasquale Ippolito presidente, Rosalia Gaeta consigliere) hanno dato la parola all’imputato Marco Marino. Quest’ultimo, infatti, rendendo dichiarazioni spontanee in video conferenza, ha confermato quando detto nelle scorse udienze. Il processo è stato aggiornato al primo marzo, quando inizieranno le arringhe dei difensori di Giovan Battista Familiari, Marco Marino, Santo Familiari, Giuseppe Papalia, Domenicoantonio Papalia, e Francesco Giuseppe Gullì.
primo agosto del 2007 nel corso del conflitto a fuoco conseguente al tragico tentativo di rapina dell’agenzia delle Poste di via Ecce Homo. A conclusione della requisitoria, l’avvocato generale Francesco Scuderi (nella foto) ha formulato la richiesta cui si sono associati gli avvocati Francesco Arena (Sicurtrasport) e Giulia Dieni (familiari della vittima), rappresentati delle parti civili. Prima della conclusione dell’odierna udienza, i giudici della Corte d’Assise d’Appello (Pasquale Ippolito presidente, Rosalia Gaeta consigliere) hanno dato la parola all’imputato Marco Marino. Quest’ultimo, infatti, rendendo dichiarazioni spontanee in video conferenza, ha confermato quando detto nelle scorse udienze. Il processo è stato aggiornato al primo marzo, quando inizieranno le arringhe dei difensori di Giovan Battista Familiari, Marco Marino, Santo Familiari, Giuseppe Papalia, Domenicoantonio Papalia, e Francesco Giuseppe Gullì.

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