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martedì 23 febbraio 2010

Melicucco. Un arresto per la tentata estorsione all’imprenditore Pronestì

MELICUCCO. Gli uomini del commissariato di Polistena, diretto dal dottor Francesco Giordano hanno arrestato Antonio Mangiaruga, 42 anni, pregiudicato. L’accusa è tentata estorsione continuata nei confronti dell'imprenditore Ettore Gildo Pronestì, direttore dell'associazione di produttori agrumicoli Casog con sede a Melicucco, che ha denunciato alle forze dell'ordine il tentato taglieggiamento. Le indagini, condotte dagli agenti della Polstato tra i mesi di marzo e luglio 2009, erano iniziate a seguito di un danneggiamento avvenuto il 3 marzo 2009, portato a termine con colpi d'arma da fuoco contro il cancello dell'abitazione di Pronestì e contro la Lancia Y in uso alla moglie dell’imprenditore. I dettagli dell’attività investigativa sono stati svelati dal procuratore Creazzo nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il commissario Giordano e ispettori Mangano e Catalano. Sono state intercettate alcune telefonate sul cellulare della vittima prima e dopo i danneggiamenti, registrando così la richiesta di una mazzetta di 100 mila euro. L’attività d’intelligence, secondo gli inquirenti, avrebbe consentito di raccogliere prove schiaccianti nei confronti di Mangiaruga. A carico di quest’ultimo, inserito nel contesto della criminalità organizzata di Melicucco, risultano precedenti per violazione della legge sulle armi, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. La parte offesa appartiene ad una nota famiglia di imprenditori che nei decenni passati è stata vittima di numerosi danneggiamenti. Nel 1988, il fratello di Ettore Pronestì, Ottavio, era stato sequestrato a scopo estorsivo e liberato dopo 6 mesi.

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