
MELICUCCO. Gli uomini del commissariato di Polistena, diretto dal dottor Francesco Giordano hanno arrestato Antonio Mangiaruga, 42 anni, pregiudicato. L’accusa è tentata estorsione continuata nei confronti dell'imprenditore Ettore Gildo Pronestì, direttore dell'associazione di produttori agrumicoli Casog con sede a Melicucco, che ha denunciato alle forze dell'ordine il tentato taglieggiamento.

Le indagini, condotte dagli agenti della Polstato tra i mesi di marzo e luglio 2009, erano iniziate a seguito di un danneggiamento avvenuto il 3 marzo 2009, portato a termine con colpi d'arma da fuoco contro il cancello dell'abitazione di Pronestì e contro la Lancia Y in uso alla moglie dell’imprenditore. I dettagli dell’attività investigativa sono stati svelati dal procuratore Creazzo nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il commissario Giordano e ispettori Mangano e Catalano. Sono state intercettate alcune telefonate sul cellulare della vittima prima e dopo i danneggiamenti, registrando così la richiesta di una mazzetta di 100 mila euro. L’attività d’intelligence, secondo gli inquirenti, avrebbe consentito di raccogliere prove schiaccianti nei confronti di Mangiaruga. A carico di quest’ultimo, inserito nel contesto della criminalità organizzata di Melicucco, risultano precedenti per violazione della legge sulle armi, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. La parte offesa appartiene ad una nota famiglia di imprenditori che nei decenni passati è stata vittima di numerosi danneggiamenti. Nel 1988, il fratello di Ettore Pronestì, Ottavio, era stato sequestrato a scopo estorsivo e liberato dopo 6 mesi.
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