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domenica 21 febbraio 2010

Imbrattano l’Arena Ciccio Franco, due minori denunciati dai carabinieri

REGGIO CALABRIA. Nella serata di ieri i carabinieri della Stazione Principale hanno denunciato alla Procura per i Minorenni due quindicenni sorpresi mentre erano intenti ad imbrattare con una vernice spray i muri della bellissima Arena Ciccio Franco. «6 la mia piccola, 6 la mia principessa», «principessa mia non voglio perderti» sono le frasi di struggente romanticismo (che onestamente si fa fatica a pensare siano frutto di un quindicenne) riversate sui muri chiari del monumento tra le principali attrattive dello splendido lungomare Falcomatà. I giovani “poeti” erano appena usciti da un cinema cittadino dove avevano assistito alla proiezione del film di Federico Moccia “Scusa ma ti voglio sposare” e, ispirati dalla pellicola e dai loro sentimenti, si sono dedicati a realizzare questi orribili murales. Peccato che la loro “arte” si sia rivelata sui muri di uno tra i più suggestivi monumenti della città, ricoprendone una superficie di almeno dieci metri corrispondente all’intera parete di una delle rampe di accesso, e soprattutto peccato che il 6, oltre ad essere il numero ricorrente nei pensieri romantici dei due ragazzini, sia anche l’iniziale di un articolo del codice penale, il 639, appunto, che punisce l’imbrattamento di cose altrui, prevedendo un’aggravante nei casi in cui l’imbrattamento abbia ad oggetto edifici pubblici o di uso pubblico, fattispecie peraltro aggravata proprio dall’ultimo pacchetto sicurezza 2009. Ai due minori la bravata è costata una serata in caserma accompagnati dai genitori ed una denuncia alla Procura per i Minorenni. Il Comune è stato informato quale parte offesa e potrà decidere di agire per il risarcimento del danno. Peccato, se a fronte di tutto quell’amore per la “principessa”, i due piccoli poeti avessero avuto anche solo un briciolo di amore per gli spazi e beni comuni, forse l’epilogo sarebbe potuto essere differente.

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