REGGIO CALABRIA. Nell’ambito delle attività di polizia stradale effettuate sul territorio comunale, personale della Polizia municipale ha proceduto alla denuncia in stato di libertà di G. M., 47 anni, residente in città, per i reati di fuga a seguito di incidente stradale con feriti e di falsa denuncia resa alle forze di polizia. In particolare, il denunciato, alla guida del proprio motociclo, dopo aver investito un pedone minorenne in corso Matteotti, non si è fermato sul posto allontanandosi a forte velocità, nonostante l’alt intimato da un agente del Corpo presente nella zona. Una parte del numero di targa rilevato dall’agente, il tipo ed il colore del motociclo, una parte del veicolo rimasto sul luogo del sinistro ed una verifica svolta sulle immagini del sistema di video sorveglianza esistente nell’area hanno consentito di avviare le indagini tese ad identificare l’autore del fatto. Dopo qualche giorno dall’incidente, una pattuglia impegnata in attività di polizia stradale ha notato un motociclo posteggiato con caratteristiche simili a quello ricercato mancante proprio della parte danneggiata e persa a seguito del sinistro (conservata presso il Comando). Attraverso il numero di targa, il personale operante è riuscito a risalire al proprietario che, intanto, aveva provveduto a denunciare il furto del motociclo presso la Questura in orario successivo a quello del sinistro, ad ottenerne la restituzione dai carabinieri segnalandone egli stesso il rinvenimento ed a riparare presso una officina specializzata il danno sul motociclo. La minuziosa e tempestiva attività di indagine diretta dalla dottoressa Tiziana Malara, responsabile del Nucleo Radiomobile – Pronto intervento del Corpo, ha permesso di ricostruire i fatti seguenti alla commissione del reato e di procedere al sequestro del motociclo, dopo che l’agente, che aveva intimato senza esito l’alt dopo il sinistro, ha riconosciuto presso il Comando il denunciato quale autore del fatto. Da ulteriori accertamenti effettuati, è emerso che lo stesso soggetto aveva investito qualche mese fa altri due pedoni ed era stato colpito da un provvedimento di sospensione della patente ancora in corso di efficacia. Oltre alla denuncia penale nei confronti del responsabile sono state accertate numerose violazioni al Codice della Strada che condurranno alla revoca della patente di guida.Informazioni personali
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sabato 27 febbraio 2010
Causa un incidente stradale e fugge. Rintracciato e denunziato dalla Polizia municipale
REGGIO CALABRIA. Nell’ambito delle attività di polizia stradale effettuate sul territorio comunale, personale della Polizia municipale ha proceduto alla denuncia in stato di libertà di G. M., 47 anni, residente in città, per i reati di fuga a seguito di incidente stradale con feriti e di falsa denuncia resa alle forze di polizia. In particolare, il denunciato, alla guida del proprio motociclo, dopo aver investito un pedone minorenne in corso Matteotti, non si è fermato sul posto allontanandosi a forte velocità, nonostante l’alt intimato da un agente del Corpo presente nella zona. Una parte del numero di targa rilevato dall’agente, il tipo ed il colore del motociclo, una parte del veicolo rimasto sul luogo del sinistro ed una verifica svolta sulle immagini del sistema di video sorveglianza esistente nell’area hanno consentito di avviare le indagini tese ad identificare l’autore del fatto. Dopo qualche giorno dall’incidente, una pattuglia impegnata in attività di polizia stradale ha notato un motociclo posteggiato con caratteristiche simili a quello ricercato mancante proprio della parte danneggiata e persa a seguito del sinistro (conservata presso il Comando). Attraverso il numero di targa, il personale operante è riuscito a risalire al proprietario che, intanto, aveva provveduto a denunciare il furto del motociclo presso la Questura in orario successivo a quello del sinistro, ad ottenerne la restituzione dai carabinieri segnalandone egli stesso il rinvenimento ed a riparare presso una officina specializzata il danno sul motociclo. La minuziosa e tempestiva attività di indagine diretta dalla dottoressa Tiziana Malara, responsabile del Nucleo Radiomobile – Pronto intervento del Corpo, ha permesso di ricostruire i fatti seguenti alla commissione del reato e di procedere al sequestro del motociclo, dopo che l’agente, che aveva intimato senza esito l’alt dopo il sinistro, ha riconosciuto presso il Comando il denunciato quale autore del fatto. Da ulteriori accertamenti effettuati, è emerso che lo stesso soggetto aveva investito qualche mese fa altri due pedoni ed era stato colpito da un provvedimento di sospensione della patente ancora in corso di efficacia. Oltre alla denuncia penale nei confronti del responsabile sono state accertate numerose violazioni al Codice della Strada che condurranno alla revoca della patente di guida.
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