REGGIO CALABRIA. Una dipendente dell’Inps di Reggio Calabria di 47 anni, è stata arrestata dal personale del Compartimento della polizia postale in esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip Adriana Trapani. La donna è accusata di frode informatica, aggravata dall’aver commesso il fatto ai danni dello Stato ed abusando della posizione di operatore di sistema. La misura è stata richiesta dal sostituto procuratore Tripodi, a seguito dell’attività investigativa svolta dagli uomini del primo dirigente Sergio Iannello. In particolare, le indagini dirette dal dottor Gaetano Di Mauro, hanno preso avvio dalla denuncia presentata dall’Inps che in relazione all’erogazione di ingenti somme aveva verificato che non vi era corrispondenza tra dati informatici e documentazione cartacea, scoprendo in tal modo che vi erano state delle operazioni contabili fittizie. Si è accertato così che le operazioni illecite erano decine, tutte avvenute con disposizioni on line da parte della dipendente arrestata che consentiva in tal modo l’emissione di pagamenti a persone compiacenti per una truffa ai danni dello Stato, al momento accertata, di circa 200 mila euro. I soldi venivano erogati come falsi rimborsi e provenivano dalle somme non riscosse dagli assicurati destinatari, che l’operatrice, con artifizi informatici, trasferiva su finti capitoli. Le indagini proseguono al fine di identificare i fruitori di tali somme, non potendosi escludere che dietro l’attività dell’impiegata vi siano altri correi.Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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martedì 23 febbraio 2010
Ai domiciliari per truffa allo Stato una dipendente dell’Inps
REGGIO CALABRIA. Una dipendente dell’Inps di Reggio Calabria di 47 anni, è stata arrestata dal personale del Compartimento della polizia postale in esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip Adriana Trapani. La donna è accusata di frode informatica, aggravata dall’aver commesso il fatto ai danni dello Stato ed abusando della posizione di operatore di sistema. La misura è stata richiesta dal sostituto procuratore Tripodi, a seguito dell’attività investigativa svolta dagli uomini del primo dirigente Sergio Iannello. In particolare, le indagini dirette dal dottor Gaetano Di Mauro, hanno preso avvio dalla denuncia presentata dall’Inps che in relazione all’erogazione di ingenti somme aveva verificato che non vi era corrispondenza tra dati informatici e documentazione cartacea, scoprendo in tal modo che vi erano state delle operazioni contabili fittizie. Si è accertato così che le operazioni illecite erano decine, tutte avvenute con disposizioni on line da parte della dipendente arrestata che consentiva in tal modo l’emissione di pagamenti a persone compiacenti per una truffa ai danni dello Stato, al momento accertata, di circa 200 mila euro. I soldi venivano erogati come falsi rimborsi e provenivano dalle somme non riscosse dagli assicurati destinatari, che l’operatrice, con artifizi informatici, trasferiva su finti capitoli. Le indagini proseguono al fine di identificare i fruitori di tali somme, non potendosi escludere che dietro l’attività dell’impiegata vi siano altri correi.
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