La Segreteria regionale del Sap Calabria e quella provinciale di Reggio Calabria esprimono vicinanza e solidarietà alla Procura generale, impegnata in importantissime e delicatissime inchieste che hanno portato, in questi ultimi tempi, ad una serie di risultati positivi e mai registrati prima; le cospicue confische di beni mafiosi hanno fatto comprendere a questi oscuri personaggi che indietro non si torna e che l’aggressione ai loro patrimoni sarà sempre più incisiva. Quanto accaduto a Reggio Calabria la notte del 3 gennaio ha dell'inquietante e non può essere sottovalutato, esso rappresenta solo l’episodio più eclatante tra quelli che quotidianamente vengono consumati in questa regione, non possono essere infatti trascurati tutti gli altri atti intimidatori che giornalmente vengono posti in essere ai danni della parte sana di questa martoriata terra, contro tutti coloro che non vogliono piegarsi alla paura ed al sopruso di gente infima e vigliacca che, utilizzando minacce e ritorsioni si arricchisce sulle spalle della gente che lavora nel tentativo di garantire ai propri figli un futuro migliore. Bisogna essere uniti in questa battaglia, la società civile, come peraltro sta facendo in questi giorni, anche attraverso l’odierna fiaccolata organizzata proprio in piazza Castello, sede degli uffici della Procura generale, deve far sentire il proprio appoggio alla magistratura ed alle forze dell’ordine che ogni giorno conducono una lotta impari contro un nemico spesso invisibile, subdolo ed in possesso di notevoli capitali che fanno gola a balordi, sempre pronti a mettersi a loro disposizione per ottenere facili guadagni. In momenti così delicati il Sindacato autonomo di polizia si sente in prima linea a fianco dei tanti colleghi impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini calabresi che meritano di vivere in tranquillità e serenità, tuttavia si sente forte la necessità di ribadire che, pur apprezzando quanto deciso nel corso dell’odierno Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, indetto proprio presso la Prefettura di Reggio Calabria, appare necessario mantenere sempre alta l’azione di contrasto all’antistato, non serve, dunque, tenere i riflettori accessi ad intermittenza, si chiede, invece, alle istituzioni ed alla politica un impegno costante, senza se e senza ma, in quanto la sicurezza deve essere ritenuta un investimento e non un costo; ci corre l’obbligo di evidenziare che mancano uomini, mezzi e risorse per dare reale attuazione alla politica della sicurezza, il controllo del territorio è stato condizionato da queste carenze e rischia di aggravarsi in futuro se non si correrà ai ripari, non sono sufficienti le telecamere per garantire il controllo del territorio che, senza polemica, con chi auspica l’istituzione di ronde o l’arrivo dell’esercito, deve essere demandato a chi lo sa fare per professione, ovvero alle forze dell’ordine. Ricordiamo, infine, che solo uniti si vince una lotta e dall’esito positivo dipende il benessere delle future generazioni dalle quali ripartire attraverso la ricostruzione della legalità.Michele Granatiero
segretario regionale
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