
REGGIO CALABRIA. Il rinvenimento in viale Laboccetta della carcassa di una bomba aerea americana, residuato bellico della seconda guerra mondiale, gli investigatori non escludono che si tratti di una delle bombe ornamentali trafugate anni addietro dalla dismessa caserma Duca d’Aosta di via Trabocchetto. Proprio per questo motivo saranno visionate le sequenze registrate da alcune telecamere posizionate nella zona. L’ordino è stato rinvenuto, su segnalazione di alcuni cittadini, dalla Polstato ai margini di viale Laboccetta, proprio nel tratto in cui l’arteria cittadina attraversa il campo sportivo federale di Ciccarello. L’artificiere del Nucleo antisabotaggio della polizia di Stato, constatato che la bomba era priva di spoletta, detonatore e della carica esplosiva, ha fatto cessare lo stato d’allarme.

Quindi, in viale Laboccetta è stato recuperato solo un innocuo involucro metallico, abbandonato sul posto da qualcuno che ha deciso di disfarsi dell’ingombrante trofeo, approfittando della notte di San Silvestro. Il fatto stesso che qualcuno abbia potuto detenere in casa una bomba aerea, resa accuratamente inoffensiva da mani esperte, apre l’ipotesi che si possa trattare di uno dei due residuati bellici rubati in via Trabocchetto. Le due bombe rubate dall’ex caserma Duca d’Aosta, erano poste nella palazzina comando della vecchia struttura militare che ospitava la 14ª Legione Milmart (artiglieria da costa), cioè il comando di tutte le postazioni militari (fortini umbertini) posti a difesa della costa calabra dello Stretto.
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