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domenica 10 gennaio 2010

Rosarno. Il bilancio dei disordini

ROSARNO. Nella giornata di giovedì, intorno alle ore 15, il personale del Commissariato di Gioia Tauro, diretto dal dottor Leoluca Rocchè, su disposizione della sala operativa, ha raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale gioiese “Giovanni XXIII” di Gioia Tauro, dove era stato trasportato un cittadino extracomunitario ferito da un piombino, sparato presumibilmente da un’arma ad aria compressa. Il personale operante ha identificato in ferito in Saibou, Ayiva, nato nel Togo 26 anni addietro, in possesso di regolare permesso di soggiorno. Nell’immediatezza, lo stesso ha riferito di essere stato colpito verso le ore 14.30 da una persona, a bordo di un’autovettura, in via Nazionale. Dopo le prime cure il predetto è stato refertato per ferita da arma da fuoco sovra pubica, con prognosi di 10 giorni salvo complicazioni. Nel giro di alcune ore, essendosi diffusa la notizia del ferimento, un gruppo di circa trecento cittadini extracomunitari presenti nell’area dei Comuni di Rosarno e San Ferdinando, che lavorano saltuariamente come braccianti agricoli nelle campagne della Piana per la raccolta di agrumi, si sono riversati lungo la Statale 18 inscenando una rabbiosa manifestazione di protesta, creando intralcio alla libera circolazione stradale, danneggiando cassonetti per la raccolta di rifiuti solidi urbani, colpendo con bastoni e pietre numerose autovetture in transito. Contemporaneamente, nel centro abitato di Rosarno, un altro gruppo di immigrati, circa un centinaio, ha danneggiato cassonetti ed autovetture in sosta. La violenta protesta, a stretto giro, si trasformava in una vera e propria rivolta a mano a mano che altri cittadini extracomunitari raggiungevano il centro del paese, raggiungendo complessivamente il numero di oltre quattrocento unità. Tale situazione di estrema gravità, esplosa nel giro di minuti, è stata tempestivamente fronteggiata da funzionari della Polizia di Stato coadiuvati da personale delle forze di polizia territoriali della Polstato, dell’Arma carabinieri, della Guardia di finanza, del XII Reparto mobile di Reggio Calabria, del Reparto prevenzione crimine “Calabria” e del personale della Digos, che, anche mediante il ricorso ad alcune cariche di alleggerimento e l’uso di lacrimogeni, sono riusciti con estremo sforzo, aggravato anche dallo stato dei luoghi scarsamente illuminati, a contenere l’animosità e l’aggressività dei cittadini extracomunitari. A questo punto, è stato fatto un primo tentativo di dialogo, attraverso un incontro tra una delegazione di immigrati ed il presidente della Commissione straordinaria del Comune di Rosarno, nel corso del quale gli extracomunitari hanno esposto le ragioni della loro protesta. Tale tentativo non ha prodotto però effetti positivi, visto che i manifestanti, nonostante le rassicurazioni ricevute, hanno ripreso a creare disordini. Anche in questa seconda fase della protesta si è ripetuto il clima di guerriglia urbana dei primi momenti della rivolta: i cittadini extracomunitari si sono riversati sulla Statale 18, nei pressi dell’ex fabbrica dell’Opera Sila e dell’ex fabbrica Rognetta, entrambe utilizzate come dormitori, creando disordini e compiendo atti di vandalismo. Il personale delle forze di polizia presente è riuscito, anche in questa seconda occasione, a ristabilire l’ordine, facendo ricorso anche all’uso di lacrimogeni. Nel corso della giornata il Commissariato di Gioia Tauro ha tratto in arresto tre cittadini extracomunitari, due dei quali feriti e medicati presso l’ospedale di Polistena, per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, devastazione e danneggiamento. I carabinieri hanno proceduto all’arresto di altri quattro cittadini extracomunitari, per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, devastazione e danneggiamento. Durante i disordini, due cittadini extracomunitari, rimasti feriti, sono stati soccorsi e medicati presso l’ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena. Solo nella notte di venerdì, intorno alle ore 2, i cittadini extracomunitari hanno fatto rientro nelle strutture adibite a dormitorio. In prossimità delle due ex fabbriche utilizzate come dormitori sono stati mantenuti servizi di ordine e vigilanza, con turnazione H/24, con l’impiego di personale delle forze di polizia territoriali e di rinforzo al comando di funzionari della polizia di Stato. Nel corso dell’attività di ordine e vigilanza si è proceduto, inoltre, a sedare gli animi di un gruppo di 100 cittadini rosarnesi che avevano manifestato l’intenzione di intraprendere iniziative di ritorsione nei confronti degli immigrati responsabili dei danneggiamenti compiuti nella serata precedente. Il clima di tensione era sempre più teso e l’impegno di tutte le forze di polizia ha consentito di contenere la profonda esasperazione della popolazione rosarnese. Venerdì mattina, circa 700 immigrati si sono radunati nella piazza antistante la sede del Comune per manifestare, questa volta pacificamente, per gli episodi di violenza di cui, ciclicamente, gli stessi sono vittime, ultimo dei quali il ferimento compiuto nella precedente serata. In tale circostanza, è stato ripetuto l’incontro tra una delegazione di immigrati, preoccupati per la loro sicurezza, con il presidente della Commissione straordinaria del Comune. Avute assicurazioni circa la loro sicurezza, tutti gli immigrati, debitamente seguiti da personale di polizia, si sono avviati lentamente verso le due ex fabbriche utilizzate come dormitori. Nel frattempo, un comitato spontaneo da circa 50 cittadini di Rosarno si è recato presso il Comune per manifestare pacificamente e rappresentare la loro preoccupazione per tale situazione. Nel pomeriggio, alle ore 14.30, è stato convocato presso il Comune il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta nel corso del quale sono state assunte determinazioni circa il massimo impiego delle forze di polizia nella gestione dell’emergenza, con l’aggregazione di numeroso contingente proveniente anche da altre città. Intanto, sono continuati singoli episodi di violenza ed intolleranza soprattutto nei confronti di quei cittadini extracomunitari che vivevano isolati, nelle campagne circostanti Rosarno. In particolare, nella mattinata, un cittadino rosarnese V. C., 50 anni, si è reso responsabile dello sparo di un colpo di fucile in aria, a scopo intimidatorio, dal balcone del proprio appartamento, al fine di fare desistere alcuni immigrati che, transitando in quella via, avevano tentato di compiere alcuni danneggiamenti. Nella circostanza, militari dell’Arma presenti nelle vicinanze, in servizio di ordine pubblico, prontamente intervenuti, hanno proceduto poi al deferimento di V. C. all’Autorità giudiziari. In serata, i carabinieri, nell’ambito dei servizi di ordine e vigilanza predisposti nell’area di Rosarno, hanno intercettato due individui rosarnesi che, con una ruspa, stavano trascinando alcuni cassonetti della raccolta di rifiuti solidi urbani per scagliarli contro un gruppo di cittadini extracomunitari. Nella circostanza, i militari, prontamente intervenuti, hanno proceduto all’arresto di tale G. B., 37 anni, per il reato di tentato omicidio. Successivamente, i carabinieri hanno tratto in arresto tale G. C., 30 anni, pluripregiudicato, il quale poco prima aveva investito con la propria autovettura un cittadino extracomunitario. Intorno alle ore 18.30 ignoti hanno ferito alle gambe a colpi di arma da fuoco nei pressi del bivio per Laureana di Borrello, due cittadini extracomunitari, Sidibi Oumar, 23 anni e Trauri Musa, 21 anni, entrambi originari della Gunea, che sono stati ricoverati all’ospedale di Gioia Tauro e sono stati giudicati guaribili in 30 giorni. Nel frattempo, nel corso della serata per cinque dei sette extracomunitari arrestati nella serata precedente da polizia e carabinieri è stato convalidato l’arresto dall’Autorità giudiziaria di Palmi. Nell’ambito dei gravosi servizi di ordine e sicurezza pubblica svolti dalle forze di polizia, ha assunto carattere fondamentale l’opera di persuasione svolta con continuo dialogo da esperti funzionari di polizia sin dall’inizio dell’emergenza. Solo grazie all’opera di mediazione di questi, infatti, nella tarda serata di venerdì, i primi duecento immigrati hanno richiesto di lasciare Rosarno ed essere trasferiti presso un Centro di accoglienza. Si è proceduto, quindi, ad organizzare il loro trasferimento al Centro di prima accoglienza di Crotone mediante pullman, opportunamente scortati. Anche nella giornata di ieri, aderendo alla richiesta volontaria degli extracomunitari, è continuata l’attività di trasferimento di altri gruppi consistenti di cittadini immigrati ai Centri di accoglienza di Crotone e Bari. Nel frattempo, ieri, si sono registrati ulteriori episodi di vandalismo e violenza: nella mattinata è stata data alle fiamme un’abitazione colonica ubicata in Rosarno, nella seconda zona industriale, occupata da dieci cittadini extracomunitari, rimasti illesi. Funzionari della polizia di Stato sono riusciti, sempre attraverso opera di convincimento, a convincere un gruppo di cittadini rosarnesi a rimuovere una barricata realizzata nei giorni precedenti nella vicinanze dei due dormitori degli immigrati. Nel pomeriggio, intorno alle ore 16, una persona ignota armata di pistola ha minacciato quindici extracomunitari che occupavano un casolare in contrada Fabiana. All’arrivo di personale di polizia i cittadini extracomunitari hanno manifestato la volontà di lasciare Rosarno, unitamente ad altro gruppo di trenta immigrati che occupavano un casolare vicino, utilizzando un treno ordinario.
Complessivamente, sono stati trasferiti i seguenti cittadini extracomunitari :
- 428 al Centro di Prima Accoglienza di Crotone ;
- 400 al Centro di Prima Accoglienza di Bari ;
- 300 hanno lasciato Rosarno utilizzando treni ordinari diretti al Nord.
Con tali trasferimenti, si è praticamente realizzato lo svuotamento delle due ex fabbriche utilizzate dagli immigrati come dormitori (in località Spartivento presso l’ex fabbrica Opera Sila e presso l’ex fabbrica Rognetta). I cittadini extracomunitari medicati e refertati presso gli ospedali della zona sono stati complessivamente 21, di cui 8 ancora ricoverati presso i nosocomi di Reggio Calabria, Gioia Tauro e Polistena. Tutti non in pericolo di vita.
I cittadini rosarnesi medicati e repertati presso gli ospedali della zona sono stati complessivamente 14. Dieci gli appartenenti alla polizia di Stato medicati e refertati e mentre sono stati otto i carabinieri feriti. Nel corso degli incidenti sono state danneggiate due autovetture della polizia e sono state tratte in arresto complessivamente 10 persone, di cui 7 cittadini extracomunitari e 3 rosarnesi. Altre persone sono state deferite per vari titoli di reati. I servizi di presidio e vigilanza in Rosarno sono ancora in atto e resta rafforzato il servizio di controllo del territorio in tutta la zona.

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