REGGIO CALABRIA. Un uomo, Francesco Morelli, 47 anni, appartenente alla comunità rom cittadina, è stato sottoposto a fermo dagli agenti della Polstato con l’accusa di furto aggravato e minacce e violenza aggravata a pubblico ufficiale. Morelli, sospettato di essere coinvolto nel furto di una autovettura, si è presentato sotto l’abitazione di uno degli operatori del Nucleo Volanti che aveva proceduto all’arresto, per furto di autovettura, di Patrizio Morello, il nomade che era riuscito a dileguarsi e sfuggire all’arresto la sera precedente. Morelli, con tono arrogante e minaccioso ha invitato il poliziotto a scendere poiché doveva parlargli. Dopo aver richiesto l’intervento di un equipaggio delle “volanti”, il poliziotto è sceso in strada insieme ad un suo collega che si trovava ospite a casa sua. Alla vista di due poliziotti, il Morelli si è dato alla fuga non prima di aver avvertito anche un complice che era nascosto nelle vicinanze. Il nomade è stato però bloccato, mentre l’altro sconosciuto è riuscito a dileguarsi. Giunto sul posto un equipaggio delle “volanti”, Francesco Morelli è stato accompagnato in Questura e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e dopo gli adempimenti di rito tradotto presso la Casa circondariale di via San Pietro. Nella notte di venerdì scorso un equipaggio del Nucleo Volanti ha tratto in arresto Patrizio Morello, 20 anni, nipote di Francesco Morelli. Il giovane rom è stato bloccato dopo un inseguimento in auto ed a piedi, per il furto di una autovettura. In quella occasione il complice, a bordo di altra autovettura, era riuscito ad allontanarsi. L’impegno e l’attenzione posta dalla polizia di Stato reggina al controllo del territorio ed alla prevenzione dei reati, in special modo quelli di natura “predatoria”, continuerà senza soluzione di continuità e con rinnovato vigore ed entusiasmo al fine di contribuire positivamente a rendere più sicura la Città. Informazioni personali
- Pino d'Amico
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martedì 26 gennaio 2010
Un fermo per furto aggravato, minacce e violenza a pubblico ufficiale
REGGIO CALABRIA. Un uomo, Francesco Morelli, 47 anni, appartenente alla comunità rom cittadina, è stato sottoposto a fermo dagli agenti della Polstato con l’accusa di furto aggravato e minacce e violenza aggravata a pubblico ufficiale. Morelli, sospettato di essere coinvolto nel furto di una autovettura, si è presentato sotto l’abitazione di uno degli operatori del Nucleo Volanti che aveva proceduto all’arresto, per furto di autovettura, di Patrizio Morello, il nomade che era riuscito a dileguarsi e sfuggire all’arresto la sera precedente. Morelli, con tono arrogante e minaccioso ha invitato il poliziotto a scendere poiché doveva parlargli. Dopo aver richiesto l’intervento di un equipaggio delle “volanti”, il poliziotto è sceso in strada insieme ad un suo collega che si trovava ospite a casa sua. Alla vista di due poliziotti, il Morelli si è dato alla fuga non prima di aver avvertito anche un complice che era nascosto nelle vicinanze. Il nomade è stato però bloccato, mentre l’altro sconosciuto è riuscito a dileguarsi. Giunto sul posto un equipaggio delle “volanti”, Francesco Morelli è stato accompagnato in Questura e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e dopo gli adempimenti di rito tradotto presso la Casa circondariale di via San Pietro. Nella notte di venerdì scorso un equipaggio del Nucleo Volanti ha tratto in arresto Patrizio Morello, 20 anni, nipote di Francesco Morelli. Il giovane rom è stato bloccato dopo un inseguimento in auto ed a piedi, per il furto di una autovettura. In quella occasione il complice, a bordo di altra autovettura, era riuscito ad allontanarsi. L’impegno e l’attenzione posta dalla polizia di Stato reggina al controllo del territorio ed alla prevenzione dei reati, in special modo quelli di natura “predatoria”, continuerà senza soluzione di continuità e con rinnovato vigore ed entusiasmo al fine di contribuire positivamente a rendere più sicura la Città.
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