PLACANICA. I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, hanno stretto le manette ai polsi Stefano, Taverniti, 20 anni, residente nella frazione Titi. Il giovane è stato trovato in possesso di due fucili artigianali, di 40 cartucce di vario calibro, bossolame e materiale vario, tutto illegalmente detenuto. Ricostruiamo i fatti. Nel corso di un predisposto servizio di controllo del territorio e perquisizioni in abitazioni e casolari dove si possono celare armi e munizioni illegalmente detenute, servizio disposto dal comandante provinciale di Reggio Calabria, colonnello Pasquale Angelosanto, i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, diretta dal capitano Vincenzo Giglio, insieme ai militari dello Squadrone eliportato cacciatori “Calabria”, col supporto di due unità cinofile di Vibo Valentia, hanno passato al setaccio alcune case della frazione Titi. In un’abitazione nella disponibilità di Taverniti, occultate sotto ad un letto, sono stati rinvenuti i due fucili, privi di matricola, di manifattura artigianale, con i congegni di scatto palesemente alterati, uno calibro 8 e l’altro calibro 9. Inoltre, proseguendo con l’ispezione dei luoghi, sono state trovate: una carabina ad aria compressa alterata, 40 cartucce da caccia di vario calibro, numerose borre per cartucce. Ed ancora: 100 bossoli calibro 9, circa 3 kg di pallettoni per cartucce da caccia e altro materiale utile per la preparazione e la ricarica di munizioni. Il tutto è stato posto sotto sequestro per i successiva accertamenti presso il Ris di Messina. Stefano Taverniti, dopo le formalità, su disposizione del pm di turno Rossana Sgueglia, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Locri. Informazioni personali
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venerdì 29 gennaio 2010
Placanica. Giovane arrestato per detenzione illegale di fucili alterati
PLACANICA. I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, hanno stretto le manette ai polsi Stefano, Taverniti, 20 anni, residente nella frazione Titi. Il giovane è stato trovato in possesso di due fucili artigianali, di 40 cartucce di vario calibro, bossolame e materiale vario, tutto illegalmente detenuto. Ricostruiamo i fatti. Nel corso di un predisposto servizio di controllo del territorio e perquisizioni in abitazioni e casolari dove si possono celare armi e munizioni illegalmente detenute, servizio disposto dal comandante provinciale di Reggio Calabria, colonnello Pasquale Angelosanto, i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, diretta dal capitano Vincenzo Giglio, insieme ai militari dello Squadrone eliportato cacciatori “Calabria”, col supporto di due unità cinofile di Vibo Valentia, hanno passato al setaccio alcune case della frazione Titi. In un’abitazione nella disponibilità di Taverniti, occultate sotto ad un letto, sono stati rinvenuti i due fucili, privi di matricola, di manifattura artigianale, con i congegni di scatto palesemente alterati, uno calibro 8 e l’altro calibro 9. Inoltre, proseguendo con l’ispezione dei luoghi, sono state trovate: una carabina ad aria compressa alterata, 40 cartucce da caccia di vario calibro, numerose borre per cartucce. Ed ancora: 100 bossoli calibro 9, circa 3 kg di pallettoni per cartucce da caccia e altro materiale utile per la preparazione e la ricarica di munizioni. Il tutto è stato posto sotto sequestro per i successiva accertamenti presso il Ris di Messina. Stefano Taverniti, dopo le formalità, su disposizione del pm di turno Rossana Sgueglia, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Locri.
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