Informazioni personali

Le mie foto
SCILLA, Reggio Calabria, Italy
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

giovedì 31 dicembre 2009

A Sbarre autofficina in fiamme

REGGIO CALABRIA. Un incendio si è sviluppato poco dopo le ore 18, nell’autofficina autorizzata Renault di via Sbarre Centrali. Sul posto sono immediatamente giunti i vigili del fuoco del Comando provinciale e il personale della squadra volante della Questura.

Rapina a mano armata all'Api di Catona

REGGIO CALABRIA. Una rapina a mano armata è stata portata a termine questa sera ai danni del distributore Api di viale Regina Elena (Catona). Il giovane rapinatore, armato di pistola è entrato in azione intorno alle ore 18.15. Il malvivente, che si è impossessato dell’incasso, si è poi allontanato a piedi insieme ad un complice appostato nei pressi della pompa di benzina. Sul posto sono intervenuti gli agenti della volante di zona della Questura. La pompa di benzina è di proprietà di F. I..

Sant’Eufemia d’Aspromonte. Sequestrata oltre mezza tonnellata di botti

SANT’EUFEMIA d’ASROMONTE. Nuovo brillante risultato di servizio conseguito dalle Fiamme Gialle palmesi nel contrasto alla illegale detenzione e commercializzazione di artifizi pirotecnici, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e del sano e regolare andamento dell’economia in generale. A seguito della intensificata azione di controllo economico del territorio annualmente disposta dal Comando Provinciale di Reggio Calabria in concomitanza del periodo natalizio e dei festeggiamenti di fine anno anche nel settore della illegale detenzione e commercializzazione di articoli esplodenti, i finanzieri della Compagnia di Palmi, coordinati dal comandante del Reparto hanno, difatti, individuato e sottoposto a sequestro oltre mezza tonnellata di “botti” sia artigianali (cipolle) sia rientranti nelle categorie “IV” / “V” ovvero destinati alla “libera vendita”, illegalmente detenuti dal proprietario, in quanto sprovvisto di qualsivoglia licenza ovvero delle autorizzazioni di pubblica sicurezza / comunali, ripetendo, così, analoga azione operativa compiuta nello stesso periodo del 2008 che già aveva consentito di cautelare oltre 1.000 Kg di analoghi prodotti. Il blitz effettuato all’interno di una cantina insistente in un fabbricato per civile abitazione della cittadina aspromontana è nato a seguito di una meticolosa attività info – investigativa e di reiterati appostamenti che hanno consentito di individuarne il titolare all’atto dell’apertura e di effettuare più approfonditi controlli all’interno. L’abilità e la pregressa esperienza maturata nello specifico settore dai militari operanti, permettevano di rinvenire il materiale esplodente abilmente occultato in diversi cartoni ed in ottimo stato di conservazione e di denunciare a piede libero il responsabile alla Procura della Repubblica di Palmi per detenzione abusiva di materiale esplodente e omessa denuncia dello stesso. L’attività di servizio testimonia, ancora una volta, l’efficacia del presidio economico esercitato dal Corpo sul territorio della “Piana” e della correlata azione di prevenzione anche in settori economici come quello della commercializzazione di artifizi pirotecnici, da sempre estremamente appetibili per la criminalità economica per via del facile guadagno conseguibile a discapito della sicurezza e dell’incolumità degli eventuali acquirenti utilizzatori.

Polstato. Bevi di cronaca del 31 dicembre 2009

GIOIA TAURO. Il personale del locale Commissariato ha tratto in arresto Nicolino Fondacaro, 30 anni, con precedenti per ricettazione e violazione legge sulle armi, per detenzione di arma clandestina e munizioni. Nel corso di perquisizione domiciliare è stata rinvenuta una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa completa di 6 cartucce.
REGGIO CALABRIA. Stanotte, in via Sant’Antonio al Santuario, per cause in corso di accertamento, un incendio ha danneggiato un Pick Up Toyota di proprietà di una ditta di idraulica, di proprietà di L. F., 58 anni, incensurato. Sul posto è intervenuto il personale della squadra volante dell’Upgs della Questura.

Carabinieri. Brevi di cronaca del 31 dicembre 2009

OPPIDO MAMERTINA. Tre colpi di arma da fuoco sono stati esplosi nella notte contro il portone dell’abitazione di G. B..
STIGNANO. I carabinieri della locale Stazione hanno arrestato R. B..
ROSARNO. Ignoti vandali, penetrati all’interno dei locali di pertinenza dello stadio comunale, hanno danneggiato il quadro elettrico di alimentazione del sistema di illuminazione dell’impianto sportivo.
REGGIO CALABRIA. Un uomo, G. M., mentre si accingeva ad aprire il portone della propria abitazione ubicata in viale Calabria, è stato avvicinato da due individui a bordo motociclo colore bianco, i quali, lo hanno afferrato dai pantaloni impossessandosi del portafogli.
RIZZICONI. I vigili del fuoco del Distaccamento di Polistena hanno domato l’incendio di natura doloso appiccato da ignoti ad una macchina compattatrice di cartone di proprietà della ditta “Ra.Di. srl di C. C.., specializzata nello smaltimento dei rifiuti, ed in uso al punto vendita “Auchan” sito all’interno del centro commerciale “Porto degli Ulivi”.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione di Condofuri in collaborazione quelli della Stazione Reggio - Gallina, hanno tratto in arresto N. F., in esecuzione di una ordinanza per la carcerazione. N. F., infatti, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, ha violato le prescrizioni imposte allontanandosi arbitrariamente dalla propria abitazione.
ROGHUDI. Una piccola tanica contenente liquido infiammabile è stata collocata davanti all’ingresso del locale ufficio postale. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle ore 8 di stamani, quando il direttore e i dipendenti si apprestavano ad aprire la succursale Pt. Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo.

mercoledì 30 dicembre 2009

Market di via Osanna "visitato" dai ladri

REGGIO CALABRIA. La notte scorsa, ignoti ladri si sono introdotti all’interno del supermercato “TreEffe” di via Osanna. Il furto è stato scoperto stamani all’apertura del market. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della Questura.

Scilla. Due cacciatori rapinati a Vele di Solano

SCILLA. Due individui con il volto coperto da passamontagna, di cui uno armato di pistola, hanno costretto due cacciatori, impegnati nell’attività venatoria, a consegnare i loro fucili. La rapina è stata consumata intorno alle ore 6.30 in località Vele della frazione Solano Superiore. I malcapitati, G. F., 34 anni e G. F., 54 anni, entrambi operai edili, hanno denunziato l’accaduto ai carabinieri della Stazione di Santo Stefano in Aspromonte.

Carabinieri. Brevi di cronaca del 30 dicembre

BAGNARA CALABRA. Un ordigno rudimentale a basso potenziale è stato collocato e fatto esplodere sotto il fuoristrada Land Rover Freeland di proprietà di R. S., 24 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione.
POLISTENA. In via K.marx, ignoti hanno incendiato l’ autovettura Daewoo Matiz di proprietà d. M., 50 anni, casalinga e l’autovettura Skoda Octavia di proprietà del figlio.
STILO. Un incendio ha danneggiato il fienile di proprietà di G. S., 42 anni, operario. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco dei Distaccamenti di Siderno e Bianco.
SAN GIOVANNI DI GERACE. La scorsa notte, ignoti ladri si sono introdotti all’interno del ristorante di proprietà di S. B., 42 anni. I ladri hanno asportato circa 600 euro in monete di vario taglio di cui 300 da una slot machine anch’essa manomessa, nonchè varie bottiglie di liquori e vini. Indagano i carabinieri della Stazione di Grotteria.
ROSARNO. Tre individui con il volto coperto da passamontagna hanno rapinato un negozio di abbigliamento. I malviventi, hanno costretto la figlia del proprietario a consegnare il denaro contenuto nel registratore di cassa. L’esercizio commerciale è di proprietà di S. Z., 40 anni.
PALMI. Un colpo di pistola è stato esploso contro la Mercedes 270 di proprietà di A. N., gestore di un bar-ristorante del lungomare. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri.
REGGIO CALABRIA. Materiale vario e attrezzature sono state rubate da un cantiere edile di una impresa che sta realizzando un edificio di culto Ortodosso.
REGGIO CALABRIA. A Cannavò, ignoti hanno incendiato un furgone Iveco Daily di proprietà di C. F., 44 anni, venditore ambulante.

DIA. Confische e sequestro di beni per complessivi 2 milioni e 353 mila euro

REGGIO CALABRIA. Due provvedimenti di confisca emessi dalla locale Corte di Appello ed un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sez. Misure di Prevenzione – hanno interessato 8 unità immobiliari, una società agricola, 9 autoveicoli e rapporti finanziari nei confronti di Casimiro Silvera Darniuch, Antonio Vincenzo Bastone e Salvatore Domenico Tassone. Continua serrata la lotta volta all’aggressione ai patrimoni riconducibili alle organizzazioni di tipo mafioso da parte degli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria. Nelle ultime ore sono stati eseguiti tre provvedimenti ablativi che hanno colpito soggetti i cui beni, ritenuti di provenienza illecita, si trovano ubicati per la maggior parte nel nord Italia. A seguito dell’emissione di 2 provvedimenti di confisca emessi dalla locale Corte di Appello, sono stati aggrediti i beni nella disponibilità di Silvera Darniuch e Bastone.
SILVERA DARNICH, nato a Montevideo (Uruguay), 63 anni, risulta essere stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere il 21.10.2005, nell’ambito dell’operazione “Ciaramella” condotta dal Ros dei Carabinieri di Reggio Calabria, in quanto ritenuto uno dei principali responsabili dell’organizzazione mafiosa - al cui interno spiccavano elementi organici alla cosca capeggiata dal noto Giuseppe Morabito, alias “U Tiradrittu”, egemone nella zona di Africo - per quanto riguardava il flusso di narcotici nella città di Milano. Secondo quanto emerso dalle indagini in argomento, era Silvera Darnich che si adoperava per contattare sia i narcotrafficanti sud-americani e spagnoli (con cui definire le modalità di approdo sul territorio italiano dello stupefacente richiesto), sia i responsabili della prefata cosca mafiosa (onde provvedere all’approvvigionamento di droghe anche presso la provincia reggina), preoccupandosi, dopo il materiale trasferimento della sostanza stupefacente presso sedi già designate, alla sua diffusione al dettaglio nella stessa città di Milano, attraverso una fitta schiera di fiancheggiatori. Con sentenza della Corte di Appello di Reggio Calabria, del febbraio 2007, diventata definitiva nell’aprile 2008, veniva condannato alla pena di 7 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. In atto ha da poco riacquistato la libertà. Nei suoi confronti, rilevata una notevole sperequazione tra beni posseduti e redditi dichiarati, sono stati sottoposti a confisca 3 appartamenti ed altrettanti box – autorimesse ubicati in Milano, Corso Lodi, un’autovettura tipo Bmw X3 ed un motociclo nonché numerosi rapporti di conto corrente, dossier titoli e polizze vita, per un valore complessivo di 1. 500.000 euro.
BASTONE, nato a Torino, di 37 anni, ma domiciliato a Mazara del Vallo (TP), è stato anch’egli condannato con sentenza del giugno 2007 della Corte di Appello di Reggio Calabria, diventata definitiva in data 6 maggio 2008, alla pena di 10 anni di reclusione per associazione a delinquere volta al traffico di sostanze stupefacenti. Il predetto, in atto in stato di libertà, è figlio del più noto Giovanni, di 66 anni, nativo e domiciliato a Mazara Del Vallo, con numerosi precedenti per contrabbando, associazione mafiosa, omicidio, violazione alla normativa sulle armi e diverse condanne pesanti, tra cui quella inflitta dal Procuratore Generale di Palermo nel novembre 2001 all’ergastolo per cumulo pene ed analoga sanzione emessa dalla stessa A.G. nell’aprile 2007 con in aggiunta 8 mesi di isolamento diurno. Anche nei suoi confronti, sono stati sottoposti a confisca un appartamento ed annesso box auto ubicato nel centrale corso Peschiera di Torino dal valore di circa 500.000 euro. Con provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria sono stati infine sottoposti a sequestro: una ditta agricola e 7 autoveicoli ed automezzi aziendali nei confronti di Salvatore Domenico Tassone, di 61 anni, imprenditore nativo di Soraniello (VV), domiciliato a Polistena, dal valore stimato pari a 350.000 euro.
TASSONE risulta dagli inquirenti in contatto con numerosi esponenti della criminalità organizzata locale, in particolare con esponenti delle cosche”LONGO – VERSACE” di Polistena, ma anche, per vincoli parentali, con gli ALVARO di Sinopoli e IERINO’ di Gioiosa Ionica. E’ stato condannato ad 8 anni di reclusione dalla Corte di Assise di Palmi, ridotta a 7 anni e 4 mesi dalla Corte di Assise di Appello di Reggio Calabria in data 23.10.2000, con sentenza diventata definitiva il 3 luglio 2001 per i reati di omicidio ed occultamento di cadavere nonché da ultimo a 8 anni e 8 mesi di reclusione dal GUP presso il Tribunale di Reggio Calabria per associazione mafiosa finalizzata al controllo degli appalti pubblici relativi ai lavori di ammodernamento dell’autostrada A/3 SA – RC. Nei suoi confronti questo Centro Operativo, sulla base di complessi accertamenti patrimoniali compendiati in una proposta - informativa volta all’ottenimento di misure di prevenzione personali e patrimoniali a firma del Signor Direttore della Dia, aveva già proceduto nel luglio 2007 e nel maggio 2008 al sequestro di beni per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro, attesa l’esistenza di numerosi indizi atti ad evidenziare una notevole sperequazione tra i redditi del Tassone e l’ingentissimo patrimonio accumulato in circa un ventennio dal medesimo, ritenendolo frutto di attività illecite.

martedì 29 dicembre 2009

In due rapinano un market di via Don Orione

REGGIO CALABRIA. Questa sera, due individui armati di taglierino, hanno messo a segno una rapina in un supermercato di via Don Orione. I due furfanti compiuto il raid sono fuggiti in sella ad un ciclomotore. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della Questura.

Operazione Damasco. Confiscati beni per 28 mila euro

FONDI. Beni per 28 mila euro sono stati confiscati dal Tribunale di Latina, a due persone coinvolte nell’operazione “Damasco”, che dal 2005 sta tentando di svelare le infiltrazioni malavitose all’interno del mercato ortofrutticolo di Fondi e nel Comune della cittadina ciociara. A Vincenzo Garruzzo, commerciante ortofrutticolo, ritenuto vicino alla ‘ndrina Bellocco-Pesce, sono stati confiscati, tra Fondi e Rosarno, oltre 50 immobili, 7 negozi, 13 terreni agricoli e partecipazioni societarie per un valore complessivo di 20 milioni di euro. Mentre a Massimo Anastasio Di Fazio, agente immobiliare di Fondi, è stato confiscato un patrimonio di 8 milioni di euro composto da 27 appartamenti, 10 negozi, 2 grandi ville e 4 terreni agricoli oltre all'intero capitale sociale di due società immobiliari di Roma e Caserta. Il 6 luglio scorso, circa 200 agenti del Centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Roma e militari del Comando provinciale dei carabinieri di Latina, hanno portato a termine la vasta operazione conclusasi con l’arresto di 17 persone. Dopo i sequestri preventivi disposti un anno fa dal Tribunale di Latina è stata ora ordinata la confisca di beni immobili, terreni ville e quote societarie.

Carabinieri. Brevi di cronaca del 29 dicembre

BAGNARA CALABRA. La scorsa notte, ignoti malviventi hanno esploso due colpi fucile, caricato a pallini, indirizzo della saracinesca di un negozio di abiti da sposa. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione. L’esercizio commerciale è di proprietà di L. I., 30 anni.
BRUZZANO ZEFFIRIO. Tre fucili da caccia sono stati rubati la scorsa notte in una abitazione. I ladri, per introdursi all’interno della casa, hanno forzato una finestra. Le armi erano custodite nell’apposito armadietto metallico.
GIOIA TAURO. La Fiat Panda del pensionato U. C., 69 anni, è rimasta coinvolta in un incendio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Distaccamento di Palmi e i militari della locale Compagnia dei carabinieri.

Controlli straordinari dell’Arma. Due arresti

REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Compagnia cittadina nell’ambito di servizi coordinati finalizzati al controllo di persone sottoposte a misure restrittive hanno tratto in arresto nel pomeriggio di Santo Stefano, 64 anni, Domenico Serraino, pluripregiudicato, capo omonima consorteria mafiosa, in atto sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per motivi di salute nella propria abitazione di San Sperato. Stessa fine è toccata a Michele Guerino, 38 anni, anch’esso pregiudicato sottoposto alla misura alternativa degli arresti domiciliari nella comunità di recupero “Vecchio Borgo” di Motta San Giovanni. In questo periodo di festa, in cui sono più probabili le violazioni da parte di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari o ad altre misure restrittive, su direttiva del comandante provinciale, colonnello Pasquale Angelosanto, sono stati organizzati molteplici specifici controlli. Proprio a seguito di questi controlli, gli uomini del capitano Nicola De Tullio hanno sorpreso le due persone lontane dalle rispettive abitazioni, senza alcuna autorizzazione dell’Autorità giudiziaria, violando così una delle prescrizioni fondamentali connesse al regime imposto. Tale violazione è costata ai detenuti l’arresto in flagranza. Tradotti questa mattina presso le aule dibattimentali del Tribunale, Serraino e Guerino, a seguito della convalida dell’arresto, sono stati re- immessi alle misure restrittive di cui erano destinatari.

Concorso per agenti ed ufficiali della PM

REGGIO CALABRIA. Il 24 dicembre 2009 sono stati pubblicati dal Comune i bandi di concorso per 21 agenti di polizia municipale e per 10 specialisti area vigilanza polizia municipale (ufficiali). La Nissolino Corsi di Reggio Calabria ha attivato i corsi di preparazione al concorso. La preparazione prevede sia esercitazione e simulazioni sulle prove d’esame, con la somministrazione di test di altissima affidabilità, sia lezioni teoriche sulle materie oggetto d’interesse del concorso. Si consiglia a chiunque interessato, di intraprendere al più presto la preparazione per poter giungere alle prove d’esame con una buona preparazione. Si ricordano i precedenti successi, nel recente medesimo concorso, in cui l’85% dei corsisti Nissolino di Reggio Calabria è risultato vincitore di concorso! Il concorso per i 10 Specialisti area vigilanza, è riservato a tutti i cittadini italiani in possesso di Laurea Magistrale (quinquennale), che non abbiano superato i 65 anni di età ed in possesso di patente di guida categoria B. Il concorso per 21 agenti è riservato a tutti i cittadini Italiani in possesso di diploma, che non abbiano superato i 65 anni di età ed in possesso di patente di guida categoria A –B.

Bivongi. Allevatore in manette per detenzione di cocaina

BIVONGI. I militari della Stazione di Stilo, nel corso di un mirato servizio di perquisizioni domiciliari, ormai tradizionalmente disposti dal la Compagnia di Roccella Jonica, hanno tratto in fragranza il pregiudicato Antonino Russo, 41 anni, allevatore. L’uomo è accusato di detenzione di sostanza stupefacente. I carabinieri, valutato il curriculum criminale di tutto rispetto di Russo e osservati movimenti sospetti nelle vicinanze della sua abitazione hanno deciso, nelle primissime ore di ieri, di effettuare una mirata perquisizione presso la sua abitazione. L’accertamento ha dato inizialmente esito negativo, non scoraggiandosi, i militari operanti hanno deciso di estendere la perquisizione anche all’abitazione dell’anziana madre nella piena disponibilità dell’arrestato, atteso che era in possesso delle chiavi della porta d’ingresso. Qui, abilmente occultate all’interno della tasca di un giubbotto dell’allevatore sono stati rinvenuti circa 5 grammi complessivi di sostanza stupefacente tipo cocaina, confezionati in cinque involucri di cellophane trasparente, pronti quindi per essere ceduti e inoltre sono stati sequestrati 28 grammi complessivi di sostanza da taglio, del tipo “dormin”, contenuti in un sacchetto di cellophane per alimenti. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e l’arrestato è stato tradotto presso la Casa circondariale di Locri.

Azione Giovani – Giovane Italia a favore della piazza dedicata al giudice Scopelliti

REGGIO CALABRIA. La comunità di Azione Giovani – Giovane Italia plaude alla scelta unanime del consiglio circoscrizionale della settima circoscrizione di sostenere la proposta di intitolare la nuova piazza del rione San Sperato al giudice Antonino Scopelliti, vittima della mafia. È una decisione che rende onore ai giovani consiglieri che l’hanno ideata e perseguita con determinazione. È un soffio di speranza per un’intera città che troppo spesso riserva oblio e isolamento ai suoi figli che decidono di ribellarsi alla dittatura della ‘ndrangheta. È un’occasione offerta alle istituzioni cittadine chiamate ora a pronunciarsi su questa proposta per cogliere e fare propri i segnali di cambiamento e di coraggio che giungono dalla gioventù reggina. Sono ormai trascorsi due anni da quando Azione Giovani propose l’intitolazione dell’area dell’ex caserma 208 ai giudici Falcone e Borsellino, al duplice fine di amplificare il valore simbolico della riconquista alla legalità di una zona così importante del tessuto cittadino e di dare degna memoria ai martiri della lotta alla mafia. La proposta del consiglio della settima circoscrizione va nella stessa direzione. E dimostra, ancora una volta, che i giovani reggini sono pronti a celebrare l’esempio di chi si è opposto ai poteri criminali intitolando loro i siti più importanti per le rispettive comunità di quartiere, i luoghi dell’incontro e della pace, della gioia e dell’aggregazione. Anche da scelte simboliche come quella di dedicare una via o una piazza centrale ad un giudice martire passa, nei rioni di Reggio, la sfida tra lo Stato e l’antistato, tra i cittadini e i criminali per il controllo del nostro territorio. Scegliere, in questa sfida di simboli, di stare dalla parte sbagliata, in una città che ogni giorno si risveglia un po’ più rassegnata e assuefatta alla violenza e all’intimidazione, dopo notti cariche di macchine incendiate e negozi saltati in aria, è già un delitto. E suonerebbe come una condanna per il futuro di Reggio che la gioventù, oltre ogni sterile divisione politica, non può e non deve permettersi.
Francesco Spanò
presidente provinciale Azione Giovani – Giovane Italia

lunedì 28 dicembre 2009

Rapinato nei pressi di “Porto Bolaro shopping center”

REGGIO CALABRIA. Un uomo, E. O., 33 anni, commerciante, è stato rapinato questa sera mentre si trovava nei pressi dello shopping center “Porto Bolaro”, dove ha l'esercizio commerciale. Non erano scoccate ancora le ore 19 quando il malcapitato è stato affrontato da un individuo che per mascherare il volto indossava un cappellino con la visiera calata sugli occhi. Il malvivente ha arraffato la borsa del commerciate contenete circa 25 mila euro. Compiuta la rapina, il malvivente si è dato alla fuga a piedi. Sul posto è subito intervenuto il personale della volante di zona che ha raccolto le prime testimonianze necessarie per cercare di individuare il rapinatore.

D’Agostino (Idv):«Il trasformismo è il vizio politico italiano per eccellenza»

REGGIO CALABRIA. E' sotto gli occhi di tutti che in politica ci sono personaggi che non solo cadono sempre in piedi, ma dall’impatto escono pure con le scarpe perfettamente pulite, o almeno credono, intendendo io riferirmi a quella casta di politicanti che fanno del loro trasformismo un idolo cui tutto è possibile dedicare, senza alcuna vergogna e senza alcun pentimento. Si comportano quindi in quanto tali come archetipo italiano, di norma sottovalutato, quello né anonimo né sovraesposto, né scialbo né mai davvero protagonista, assumendo quindi un profilo quattro stagioni disegnato nella galleria del vento della politica politicante. Che pena! Ma il trasformismo è il vizio politico italiano per eccellenza. In origine, 1876, è stata la sinistra di Agostino Depretis, la cui mescolanza con la destra produsse corruzione, per poi negli anni arrivare al cosiddetto «compromesso storico» i cui risultati non furono poi molto diversi, ma almeno questi erano trasformismi politici di intere classi governanti ed ammantati da un substrato che oserei dire rivoluzionario per quei tempi, ma quelli odierni a quale categoria possiamo onestamente ascriverli? Per chi non lo ricordasse la parola “trasformismo” possiede due significati diversi, il primo quello storico alla Depretis di cui ho appena detto con la famosa affermazione «…. se qualcuno vuole entrare nelle nostre fila, se qualcuno vuole trasformarsi, come posso io respingerlo?..», che ebbe poi notevoli punti di contatto con il consociativismo partitocratico che ha dominato, in negativo, la vita politica degli ultimi quarant’anni, trasfigurandosi quindi in “trasformismo storico” e dando così a tutti la possibilità di poter con vanagloria dire «... cambiare si può». E questo in quanto fenomeni di camaleontismo politico ci sono sempre stati in tutti i luoghi e sotto tutti i regimi della nostra storia patria, ma può darsi che il popolo italiano li abbia subiti ed accettati molto più di altre nazioni, forse perché lombrosianamente li sentiva connaturati, istintivi, naturali con la propria indole ed i propri interessi. E’ sintomatico infatti che la frase più famosa dell’intero “Gattopardo” sia proprio quella che Tancredi rivolge al Principe di Salina nel momento in cui gli annuncia di passare dalla parte dei Savoia : «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi». E non sembra quindi casuale che proprio in Italia sia stata formulata da Gaetano Mosca quella teoria in base alla quale tutte le classi politiche tendono a diventare ereditarie di fatto, e quindi con il diritto, anch’esso ereditario, di cambiare casacca, di trasformarsi secondo la loro e solo la loro convenienza del momento. Ma la parola trasformismo possiede tuttavia un secondo significato, privo di precisi riferimenti storici ma colloquiale, spregiativo perché appartenente a tutte le epoche. E’ il trasformismo dei voltagabbana, degli opportunisti e di tutte le persone che possiedono un’istintiva vocazione a salire sul carro del vincitore, che vediamo sempre più prosperare e dato che non è facile distinguere le trasformazioni autentiche da quelle fasulle, le banderuole trovano abbondanti occasioni per mimetizzarsi. Gli individui incapaci di esercitare un mestiere, tranne quello della politica sono, infatti, assai numerosi e prodighi di sforzi per dimostrare la loro indispensabilità alla politica, alla società e persino alla propria famiglia, mentre certamente non potranno mai dire questo alla storia delle tante persone oneste di cui è composta la nostra Calabria e la nostra Italia.
PS. Ogni riferimento all’on. Cherubino ed agli altri trasformisti di questi giorni è puramente voluto.
Giovanna D’Agostino
candidata Idv alle elezioni Regionali

Carabinieri. Brevi di cronaca del 28 dicembre

RIZZICONI. Ignoti hanno esploso quattro colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni contro la saracinesca del circolo Arci pesca Fisa ubicato nella frazione Drosi. Il circolo è gestito da M. S., 35 anni.
GIOIA TAURO. I carabinieri hanno arrestato G. L., 24 anni. Il giovane è stato colto nella flagranza per evasione dagli arresti domiciliari.
CITTANOVA. Un pensionato, A. F., 54 anni, è stato attinto al volto da un piombino esploso da una carabina ad aria compressa. Il fatto è avvenuto nella serata di ieri, mentre il pensionato percorreva con la propria bicicletta una strada interpoderale. Il ferito, è stato trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Polistena, dove i sanitari lo hanno giudicato guaribile in 8 giorni salvo complicazioni.
PALMI
. Tagliati i quattro pneumatici dell’autovettura Toyota Aygo, di proprietà di D. P., 32 anni, commerciante.
STIGNANO. I militari della Stazione hanno deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Locri, per minaccia a pubblico ufficiale R. B., di anni 47 in atto sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. R. B., giunto in ritardo presso la caserma per apporre la firma di controllo, in stato di alterazione per abuso di sostanze alcoliche, pretendeva che il militare di servizio indicasse un altro orario al fine di non incorrere nella violazione delle prescrizioni della misura cautelare a cui è sottoposto e di fronte al netto rifiuto, ha assunto un atteggiamento irriguardoso e rivolgendo delle frasi minacciose all'indirizzo del carabiniere.
PLATI'. Michele Romeo, 34 anni e Michele Marando, 24 anni, entrambi braccianti agricoli di Platì, sono stati feriti con cinque colpi di pistola calibro 7, 65. I due giovani incensurati, si trovavano in una zona periferica del paese quando sono stati raggiunti alle spalle dai colpi di arma da fuoco. Romeo è stato centrato alle gambe mentre Marando alla scapola sinistra. I due feriti, che non sono in pericolo di vita, sono ora ricoverati presso l’ospedale di Locri con una prognosi di venti giorni. Sull’agguato, il cui movente non è stato accertato, indagano i carabinieri della Compagnia di Locri, diretta dal maggiore Ciro Niglio.
REGGIO CALABRIA. L’autovettura Fiat Punto di proprietà di B. S., 34 anni, operaio, è stata data alle fiamme da ignoti. L’intimidazione è avvenuta al rione Pellaro. Sul posto sono intervenuti i militari della Stazione Reggio-Pellaro. L’automezzo è andato completamente distrutto.
PALMI. B. L., operaio albanese di anni 39, è stato aggredito da quattro persone che lo hanno colpito con calci e pugni dileguandosi immediatamente dopo a piedi. L’operaio ha riportato varie ferite e contusioni. Indagano i carabinieri della Stazione.
MONTEBELLO IONICO. I carabinieri sono intervenuti nella frazione Saline, su richiesta di G. M., 79 anni, pensionato, il quale ha riferito che in nottata, sconosciuti hanno tentato di incendiare l’autovettura Suzuki Santana di sua proprietà.
CINQUEFRONDI. Al termine di una battuta di caccia, tre individui travisati, hanno rapinato delle proprie armi F. C., 60 anni e il figlio.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri sono intervenuti al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti dove, poco prima, era stato ricoverato D. N., 36 anni, operaio. Il malcapitato, infatti, è stato aggredito da tre malviventi mentre si trovava all’interno del sottopassaggio pedonale della stazione ferroviaria “Omeca” di via Gebbione a Mare. L’uomo ha riferito di essere stato avvicinato dal terzetto, presumibilmente di nazionalità rumena, che dopo averlo aggredito con calci e pugni lo ha rapinato del portafogli. I delinquenti, vista la resistenza opposta da D. N., gli hanno anche sferrato una coltellata all’addome.
ROSARNO. Tre malviventi con il volto travisato da passamontagna, hanno rapinato del proprio fucile da caccia G. C., 59 anni, muratore, mentre era impegnato in una battuta di caccia.
MELITO di PORTO SALVO. I carabinieri della locale Compagnia, diertta dal capitano Onofrio Panebianco, hanno rintracciato ed arrestato J. S., cittadino indiano di 36 anni. Quest’ultimo è accusato di non aver inottemperante al decreto di espulsione emesso dal prefetto ed all’ordine del questore di Reggio Calabria di lasciare lo stato italiano nel termine di cinque giorni dalla notifica dei provvedimenti avvenuta il 17 novembre del 2008.

Due nordafricani irregolari arrestati per tentato furto

REGGIO CALABRIA. La notte scorsa due cittadini nordafricani identificati in Abdelaziz Kandila, marocchino di 21 anni e Sabri Assel, tunisino di 22 sono stati tratti in arresto da personale del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri cittadina, diretta dal capitano Nicola De Tullio. L’accusa è tentato furto aggravato in concorso. Una pattuglia del Nucleo radiomobile, in servizio di controllo del territorio cittadino in via Demetrio Tripepi ha notato due giovani extracomunitari che, di corsa, si allontanavano dopo aver sfondato il vetro di un’autovettura parcheggiata ed essersi introdotti all’interno dell’abitacolo. I militari hanno segnalato l’accaduto ai colleghi in” borghese”, in servizio nelle vicinanze, i quali hanno subito la ricerca dei due malfattori. Dopo pochi minuti, i due fuggitivi sono stati bloccati in via degli Arconti. I nordafricani, approfittando della quiete che si vive nelle vie della città durante il periodo Natalizio, avevano infranto il finestrino, rovistando all’interno dell’abitacolo di una Mercedes nel tentativo di sottrarre eventuali oggetti di valore. Proprio il sopraggiungere della pattuglia dei carabinieri li ha disturbati facendoli desistere dal proprio intento e facendoli allontanare a gambe levate dal luogo del reato. Fortunatamente la loro fuga ha avuto durata breve e i due sono stati rintracciati mentre passeggiavano tranquillamente cercando di non destare sospetti. Ad accertare la loro responsabilità vi è il fatto che uno dei due aveva delle ferite alla mano causate dalla rottura del finestrino. Kandila e Assel, irregolari sul territorio italiano e colpiti da diversi decreti di espulsione, dopo essere stati fermati e identificati, sono stati arrestati e messi a disposizione del sostituto procuratore di turno.

SCILLA. 28 dicembre 1908 - ore 5,20

SCILLA. Ore 5.20, la natura inghiottisce se stessa e Reggio, Messina, paesi, contrade, villaggi, dall’una e dall’altra parte dello Stretto, non sono più. Quell’immane tragedia descritta, studiata, ricordata negli anni, mobilitò l’intera nazione ed oltre nella nobile opera di soccorso. A 101 anni di distanza è giusto ricordare quella drammatica alba attraverso documenti coevi vergati dalle emozioni di chi, suo malgrado, visse in prima persona le sventurate ore che seguirono il livido chiarore del 28 dicembre 1908. Ciò che accadde è sintetizzato nell’angoscioso racconto del commendator Giuseppe d’Amico-Gullì, futuro sindaco della cittadina della Costa Viola. Il giorno 28 dicembre 1908 alle ore 5 antimeridiane vi fu quel terribile cataclisma che tante vittime e tanti danni arrecò in Messina, Reggio e paesi. L’intensità della scossa si estese da Lazzaro a Palmi e i morti si calcolarono a 200,000. Voler descrivere l’impressione provata nel fatale momento è cosa impossibile, poiché è stata tale la tensione dell’animo che ricordo l’inizio del moto, ma quando raggiunse il movimento vorticoso non ricordo nulla. Due volte fui sbattuto a terra e mi destai quando un gran polverio mi soffocò. Nulla compresi che gran polverio mi soffocò. Nulla compresi che porzione della casa era già caduta. Il resto di essa si sprofondò dopo qualche giorno. Fortunati noi, perché ci dette il tempo a scappare. Precipitandomi fuori, vi trovai ignuda mia madre e molte altre donne. Era buio, pioveva. Strade ingombre di materiale, fili della luce elettrica, vetri. Fui costretto a tornar su a fuggi fuggi tirar qualche coperta avvolgere mia madre adagiarla sulle spalle e fuggire al largo. In piazza del duomo ove ci accampammo sino all’alba, si raccoglievano i fuggiaschi del quartiere Chianalea, i feriti e qualche cadavere. Le scosse continuavano. Nulla si sapeva finché fu giorno dei due quartieri perché le strade ingombre e le case che minacciavano di cadere cioè quelle che rimasero. Dalla piazza del Duomo, dove ripeto eravamo raccolti, calmato il primo frastuono giungevano a noi lamenti, grida strazianti di morte. Inconscio del pericolo per quanto ho potuto mi son dato al salvataggio. Mi giunse lamento del povero Don Nunzio Canonico Vita – Mi slancio dalla piazza lo prendo in braccio, perché molto piccolo di statura, e lo porto al sicuro in piazza. Era anche lui con la sola camicia da notte. Intento a far qualcosa di buono, mi vedo afferrato da Ettore Florio che al chiaro di un fascio di cannicciole cercava qualche aiuto per potergli salvare il padre. Alle sue preghiere commoventi, per quanto la famiglia mi trattenesse, sono riuscito appena in tempo di salvarlo mentre la balia Donna Rosaria, per quanto io abbia chiamato e battuto non dava segni di esistenza – si è vista dopo morta.
Alle ore 10.30 del 5 gennaio 1909, giunsero a Scilla con il piroscafo Coatit, i Pompieri di Ravenna (allora i vigili del fuoco in Italia erano inquadrati in ambito comunale). Le squadre di soccorso, guidate dall’ingegner Giovanni Baldini, comandante del Corpo, sbarcarono le attrezzature ed allestirono un accampamento nella spiaggia di Marina Grande. L’opera svolta dai Pompieri di Ravenna fu vivamente encomiata da Sua altezza Reale il duca di Genova in occasione della visita a Scilla, dalle autorità locali, dal comandante della Regia nave Lombardia e dal Comitato Milanese. La sera del 12 gennaio, i pompieri lasciarono Scilla e, su di un carro bestiame, giunsero a Roma dove furono accolti dai pompieri della Capitale. Il 15 gennaio arrivarono a Ravenna, dove ad accoglierli vi era il sindaco, le autorità e la cittadinanza. Oltre al comandante Baldini, facevano parte della squadre di soccorso, il tenente Giuseppe Saporetti, il sergente Giocondo Salbaroli e i pompieri Attilio Guberti, Vincenzo Guerrini, Serafino Vesidi, Luigi Mazzavillani, Angelo Zama, Francesco Ugolini, Giuseppe Taffani, Ermanno Montanelli, Luigi Brandolini, Luigi Ortolani, Luigi Primo Dal Monte, Luigi Antonio Orselli, Armando Patrignani, Aristogitone Sante Mazzotti. Per la loro attività di soccorso a Scilla, i Pompieri di Ravenna furono insigniti, ad personam, di una medaglia d’argento, una di bronzo, 15 menzioni onorevoli.
Le notizie storiche sulla presenza dei Pompieri di Ravenna a Scilla sono state raccolte dall'ingegner Vincenzo Andò, ispettore generale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

domenica 27 dicembre 2009

Aggressione nella centralissima via Giulia

REGGIO CALABRIA. Una ragazza di 19 anni è stata aggredita da due persone, presumibilmente di nazionalità nordafricana. La giovane, G. O., è stata affrontata intorno alle ore 19.30 nella centralissima via Giulia. Alla malcapitata, assalita, strattonata e gettata a terra, gli sconosciuti, hanno sottratto una borsa contenente 30 euro e effetti personali. La ragazza ha trovato riparo in un portone. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della Questura, che stanno cercando di identificare i due responsabili.

Incendio in un appartamento di Archi Cep. Soccorsi tempestivi tranne il 118

REGGIO CALABRIA. Un incendio ha interessato un appartamento del Lotto 23 del quartiere Archi Cep. Quando sono giunti i primi soccorsi, l’anziana inquilina non era nell'appartamento. La donna, in evidente stato di choc, è stata soccorsa dai vicini di casa e dagli agenti della squadra volante della Questura. La malcapitata tuttavia non ha potuto ricevere le immediate cure sanitarie, poiché il Suem 118, in quel momento, non aveva la disponibilità di ambulanze. Ogni commento è superfluo. Soltanto successivamente è stato possibile l'invio dell'ambulanza. Sul posto sono invece intervenuti tempestivamente, nonostante il traffico natalizio, i vigili del fuoco del Comando provinciale. Encomiabile l’opera di alcuni volenterosi che, in attesa dei soccorsi, non sono stati con le mani in mano ed hanno iniziato, con mezzi di fortuna, a circoscrivere le fiamme. Nell'appartamento del Lotto 23, sono stati compiuti rilievi tecnici da parte degli specialisti del locale Gabinetto regionale di polizia scientifica della Polstato. L'incendio, nell'abitazione di G. R. P., 65 anni, pensionato, si sarebbe sviluppato per cause presumibilmente di origine dolosa.

La Rete No Ponte ribadisce il grande bluff del Ponte e il successo della manifestazione

VILLA SAN GIOVANNI. Ha avuto luogo questa mattina presso la saletta da Boccaccio sul lungomare Fata Morgana di Cannitello, la conferenza stampa indetta dalla Rete No Ponte dal titolo: “Dopo la Manifestazione Nazionale del 19 dicembre: il grande bluff del Ponte, la riuscita del corteo e il supporto legale Verità per Franco Nisticò, priorità per il nostro territorio”. Come consuetudine, la conferenza si è trasformata anche in assemblea pubblica, grazie alla presenza, oltre che dei giornalisti, di numerosi cittadini. In apertura, Pasquale Speranza della Rete No Ponte ha detto: «Con il 19 dicembre abbiamo costruito un processo aggregante a Villa e Cannitello, il nostro vero obiettivo, prima ancora della Manifestazione. Dopo mesi di lavoro si è consolidato un gruppo di no pontisti fatto di giovani e non solo ed oggi c’è una base di partenza che prima non c’era. - e sulla posa della prima pietra - È un’operazione mediatica, un’offesa per le popolazioni locali. Sono venuti in Calabria a fare la pantomima dell’inizio dei lavori». A seguire la diretta streaming anche Guerino Nisticò, figlio di Franco, che in collegamento telefonico ha ringraziato la Rete e promesso che “questa battaglia non si concluderà qui”, esprimendo tutta la rabbia e l’indignazione della famiglia per la mancanza di un’ambulanza a Villa il 19 dicembre. Duro anche il giudizio sull’impianto di sicurezza e ordine pubblico predisposto: «Si aspettavano un’altra Genova e si sono persi in un bicchiere d’acqua. Oltre mio padre, lì poteva succedere di tutto, se avessimo litigato, come si aspettavano, saremmo morti dissanguati. La battaglia della mia famiglia, e non solo, è un dovere nei confronti di mio padre e di chi crede e lotta per una Calabria diversa. La Calabria – conclude, riprendendo l’intervento del padre dal palco di Cannitello – ha bisogno dei giovani e dei vecchi compagni, insieme. È necessario suonare la sveglia per una nuova riscossa, dobbiamo coalizzare la nostra rabbia e la nostra indignazione». Per il “Supporto Legale”, presente uno dei avvocati della famiglia nonché del supporto legale, Francesco Svelo che, pur non potendo rendere noti i dettagli e lo stato dei fatti ad oggi, ammette che «Esiste un fascicolo grazie alla denuncia sporta contro ignoti sia dalla famiglia Nisticò sia da alcuni organi pubblici. Il Supporto Legale – spiega Svelo – rappresenta un percorso di verità storica, i filmati, le foto e le testimonianze che saranno raccolte potranno consegnarci una verità che vada oltre l’accertamento delle responsabilità processuale». Ad entrare nel merito del 23 dicembre è, dunque, Alberto Ziparo che definisce l’inaugurazione come una vera e propria “balla mediatica”: «Il 23 hanno affittato una ruspa ed un terreno, acceso due telecamere ed hanno detto che si aprivano i cantieri. La sfarzosa cerimonia annunciata è stata frenata perché ormai sappiamo tutti che si tratta di un’operazione abusiva. Grazie alla parte buona dell’informazione ed alla trasparenza del lavoro della Rete No Ponte siamo riusciti a smascherare l’imbroglio. Inoltre, non hanno un quadro politico-istituzionale favorevole – la Regione Calabria ha infatti negato il parere vincolante – e non hanno il progetto esecutivo». I lavori, dunque, non solo non sono cominciati, ma anche i precantieri dovrebbero tardare ad arrivare, essendoci ancora 60 giorni per le osservazioni ed i tempi necessari per la risposta e l’adeguamento ad esse. A rincarare la dose, sull’aspetto geologico del sito, Osvaldo Pieroni: «Data la mancanza di un progetto esecutivo, se si spostasse non di 500 metri, ma anche solo di 10 metri la posizione del pilastro, la Variante di Cannitello diverrebbe un binario morto». Infine, gli interventi di altri due esponenti della Rete. Maurizio Marzolla si è soffermato sulla tentata criminalizzazione di un movimento che tenta quotidianamente di opporsi alle irregolarità del nostro territorio, allo scopo di “proteggere non solo gli interessi di parte della politica e del mondo della finanza, ma anche e soprattutto quelli della criminalità organizzata”. Un invito alla riflessione, dunque, ribadito anche da Piero Idone rispetto alla presenza di “imbrogli di borsa ed alla preoccupazione del Ponte che si allarga fino a divenire nazionale ed internazionale”.

sabato 26 dicembre 2009

Tentativo di furto con tritolo al Quiiper di Arghillà

REGGIO CALABRIA. Quattro candelotti di tritolo sono stati collocati nella cassa continua del supermercato Quiiper di Arghillà. Lo scopo dei malviventi era quello di appropriarsi del denaro contenuto all’interno. Dei quattro candelotti ne è esploso uno soltanto. Il tentativo di furto è avvenuto intorno alle ore 20,30 di mercoledì. Ad accorgersi della presenza dei candelotti di tritolo è stato il personale della vigilanza privata che ha richiesto la presenza della polizia di Stato. Al quartiere Arghillà sono state fatte convergere le volanti di zona. Gli agenti della squadra volante hanno messo in sicurezza la zona. Sul posto è intervenuto l’artificiere del Nucleo antisabotaggio della Polstato.

Scilla si sveglia con i cassonetti dei rifiuti in fiamme

SCILLA. Alba di Santo Stefano tra fumo e fiamme nella cittadina del basso Tirreno reggino. Una serie di cassonetti per la raccolta dei rifiuti sono stati dati alle fiamme. Dal quartiere Marina alle alture di vai Parco, passando per via Nazionale e via Matteotti, gli ignoti incendiari hanno risolto con il fuoco il problema della spazzatura che colmava i raccoglitori pubblici. La cittadina della Costa Viola è stata così invasa dal nubi di fumo maleodoranti. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco del Distaccamento volontari di Bagnara Calabra. I pompieri sono stati impegnati dalle ore 6 alle ore 10.

Carabinieri. Brevi di cronaca del 26 dicembre

BOVA MARINA. I carabinieri della locale Stazione, sono intervenuti in via Fondo Mesofugna dove ignoti hanno date alle fiamme un’autovettura. L’incendio ha interessato la Fiat Panda di proprietà di L. F., 67 anni, pensionato. Le fiamme si sono propagate accidentalmente raggiungendo la Ford Fiesta del figlio del pensionato.
CAMPO CALABRO. Ladri sacrileghi hanno rubato due statue alte circa un metro, raffiguranti Ssan Giuseppe e la Madonna, posizionate nel presepe ubicato davanti la chiesa di Matiniti, realizzato dalla popolazione residente in quella località.
CIMINA’. L’autovettura Volkswagen Polo di proprietà di A. M., 46 anni, impiegato comunale è stata danneggiata da ignoti che hanno tagliato tre pneumatici. La Polo era parcheggiata all’interno del cortile di una scuola.
CONDOFURI. I militari della Stazione di San Carlo, hanno arrestato il cittadino rumeno I. C., 28 anni. L’uomo è accusato di atti persecutori nei confronti della moglie (connazionale) di fatto separata. Il comportamento di I. C., avrebbe cagionato alla coniuge uno stato di grave ansia e paura per la propria incolumità fisica.
GIOIA TAURO. Tre colpi di pistola sono stati esplosi all’indirizzo della saracinesca di un negozio di abbigliamento.
MAMMOLA. I carabinieri nel corso di un predisposto servizio per il contrasto alla fabbricazione, detenzione e vendita di artifizi pirotecnici di genere proibito, hanno deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Locri, N. C., 57 anni. I militari, infatti, hanno rinvenuto carabinieri rinvenivano in un casolare di campagna nel portabagagli di un’autovettura dismessa, il seguente materiale illegalmente detenuto: 4,7 Kg di polvere nera; 6 Kg di prodotti pirici di IV e V categoria; 4.000 fuochi artificiali di libera vendita (petardi); 400 micce a lenta combustione, per un totale di circa 14 metri; 103 cilindretti di cartone per artifizi pirotecnici.
VILLA SAN GIOVANNI. I carabinieri sono intervenuti in località Piale, dove ignoti dopo aver forzato una un container di un cantiere di costruzioni e produzione conglomerati, con sede in Montaquila (Is), hanno asportato quattro bobine di rame lunghezza complessiva 400 metri, un decespugliatore e cinquanta paia di guanti da lavoro edile.

Piazzato un ordigno rudimentale davanti ad un panificio di Sbarre

REGGIO CALABRIA. Un ordigno rudimentale inesploso è stato trovato davanti la saracinesca del panificio Giesse di via Sbarre Centrali. L’allarme è stato dato introno alle ore 0.30 e sul posto la centrale operativa della Questura ha inviato la volante di zona. Gli agenti hanno così constatato che davanti l’esercizio commerciale era stata collocata una boccia di vetro e un involucro collegati da fili elettrico. La zona è stata messa in sicurezza e quindi l’importate arteria cittadina è stata interdetta alla circolazione. Sul posto è intervenuto l’artificiere del Comando provinciale dei carabinieri e il personale del locale Gabinetto regionale di polizia scientifica della Polstato. Il panificio è di proprietà di G. G., reggino di 32 anni.

VELA. All'Euromed di Malta due podi per il Circolo velico

REGGIO CALABRIA. La decima edizione dell’Euromed, regata internazionale della classe Optimist e Laser, non poteva andare meglio per gli organizzatori maltesi, nonostante le condizioni meteo difficili in tutto il Mediterraneo. Gli equipaggi provenienti dalla Russia, Svezia, Inghilterra, Italia e Malta hanno dimostrato una grande capacità di adattarsi alle condizioni di mare e di vento molto impegnative. La regata Euromed, appena conclusa, ha dimostrato che nel Mediterraneo, a Malta, si possono disputare regate invernali e, adottando questa formula, si abbina un evento sportivo internazionale a manifestazioni culturali e ricreative di grande rilievo. Una formula sicuramente indovinata se teniamo conto che Malta ha avuto la possibilità di offrire una ricettività fortemente competitiva è, inimmaginabile, per esempio, a Reggio Calabria. Il clima è stato straordinario con temperature che non sono scese sotto i diciotto gradi, ed è sufficiente considerare che nello stesso periodo i campi di regata dei Paesi partecipanti , come Russia e Svezia sono completamente ghiacciati. Veniamo alla regata, caratterizzata da forti venti sino a ventotto nodi, che si sono potute effettuare solo perché la baia di Mehiella offre un campo fortemente protetto, mentre il mare, all’esterno della zona ridossata, presentava onde di un mare in burrasca alte sino a 5-6 metri. I reggini del Circolo Velico Reggio, hanno partecipato con ben undici equipaggi e tre categorie, così divise dalla Federazione Vela Maltese: gli “ Juniores” che corrispondono in Italia nella classe Optimist ai cadetti, gli “Overal ” che corrispondono agli Juniores italiani e i Laser 4.7. Nella prima giornata le condizioni metrologiche particolarmente impegnative, hanno sconsigliato alla giuria internazionale a far partecipare gli Optimist “ Juniores”, mentre hanno fatto disputare tutte le prove agli Optimist “Overal”e ai Laser 4.7. Dopo quattro giorni di regata, dove sono emersi i valori individuali e ha premiato i concorrenti con un buon rapporto di peso – imbarcazione, si sono laureati campioni della classe Optimist “Overal” il russo Uskov Nikita, al secondo posto il maltese Fleri Soler Edward e terzo il russo Rosskazov Pavel, mentre i reggini Francesco Genovese e Piergiulio Tarantino hanno subito le avverse condizioni meteorologiche e la inesperienza della giovane età, comunque hanno tutte e due terminato le prove sempre in crescendo. Nella classe Optimist “ Juniores”, cadetti per la Federazione vela Italiana, sul podio al secondo posto la reggina Rosalba Giordano, preceduta dall’italiano Piero Iozzia del Kaukana Club e seguita dal Maltese Robert Muscat. Rosalba Giordano sin dalla prima giornata ha mantenuto il secondo posto, mentre nella terza giornata ha conseguito anche un primo posto in classifica dell’ottava prova distaccando il terzo concorrente Robert Muscat. Anche gli esordienti della classe 2000 del Circolo Velico Reggio, hanno fatto l’esperienza di una regata internazionale con un risultato positivo di Milo Cutrupi e Bruno Campolo che hanno preceduto Riccardo Lavino, penalizzato dal suo peso leggero e al suo primo esame di gara velica. Nei Laser 4.7, anche in questa classe, dopo ben dieci prove il reggino Sacha Ruffo ha conquistato il secondo posto preceduto dal maltese Thomas Zammit Tabona , vincitore della 25° Edizione della Mediterranean Cup di Reggio Calabria, e seguito dall’inglese Nicholls Williams che lo ha insidiato sino all’ultima prova. Bene Samuele Tarantino, che ha vinto anche la decima prova, ed è terminato al 5° posto. Settimo Francesco Ielo, che ha vinto la quinta prova, e seguito dagli altri reggini Demetrio Morabito e Giovanni Giordano. Nella classe Laser 4.7, in cui il Circolo Velico Reggio ha presentato ben cinque regatanti, sicuramente ci si attendono sempre prove migliori considerando la giovane età degli atleti e la crescita corporea, che aiuta tanto in questa classe dove la forma fisica è una condizione importante. Archiviata la dieci edizione dell’Euromed il Circolo Velico Reggio registra un risultato positivo con due podi, con l’esordio di una squadra compatta e piena di promesse, confrontandosi con il meglio della vela internazionale.

venerdì 25 dicembre 2009

A U G U R I

Semplicemente Buon Natale. A tutti i lettori, che trascorrono in famiglia ore di felicità. A chi soffre e si affida alla speranza. A chi giornalmente si impegna per una società migliore. A chi è costretto a viver di stenti. A chi sogna un pò di serenità. A tutti coloro che la Natività la passano in strada e come Angeli custodi vegliano sulla comunità. BUON NATALE, a chi non ha più lacrime e a coloro i quali gli è stato rubato tutto, anche l’ultima emozione!!

giovedì 24 dicembre 2009

Rapina a mano armata in via Castello

REGGIO CALABRIA. Una commerciate è stata rapinata intorno alle ore 20 mentre si apprestava a varcare il portone dello stabile di via Castello dove risiede. La donna è stata affrontata da un individuo armato di pistola, il quale si è fatto consegnare l’incasso della giornata. Il rapinatore è poi scappato a piedi dirigendosi verso piazza Castello. La somma rapinata, non ancora quantificata con precisione, oscillerebbe tra i 5 e i 6 mila euro. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volate della Questura.

Gioia Tauro. Due fratelli del vibonese sorpresi su un'auto rubata con fucile e passamontagna

GIOIA TAURO. Due fratelli di 17 e 14 anni, ritenuti vicini alla ‘ndrina dei Mancuso di Limbadi in provincia di Vibo Valentia, sono stati arrestati dai carabinieri dell'Aliquota radiomobile della locale Compagnia, diretta dal capitano Ivan Boracchia. I due minorenni, sono stati sorpresi dai militari dell’Arma mentre viaggiavano su di Fiat 500 rapinata a Vibo Marina. All’interno dell’autovettura è stato trovato un fucile calibro 12 a canne mozze e munizioni. I carabinieri non escludono sia l’ipotesi che i due fratelli stessero per portare a termine una rapina, sia che stessero per compiere un agguato. I due minori sono accusati di porto e detenzione di arma da sparo clandestina, detenzione abusiva di munizionamento, ricettazione e guida senza patente. L’utilitaria con i due fratelli è stata intercettata lungo la Statale 111. I carabinieri hanno intimato l’alt, ma il conducente della Fiat 500 ha forzato il posto di controllo. E’ nato così un rocambolesco inseguimento. I fuggitivi hanno imboccato la forte velocità la stra provinciale che collega Gioia Tauro a Rizziconi. L'inseguimento si è concluso con il ribaltamento della 500 nei pressi del centro abitato di Rizziconi. Durante la fuga, i due minori si sono disfatti, lanciandolo da un finestrino, di un involucro. Il “pacco”, nel quale erano avvolti fucile e munizioni, è stato successivamente recuperato dagli uomini della Benemerita. La Fiat 500, su cui viaggiavano i due fratelli, è stata rapinata domenica scorsa. Secondo gli investigatori dell’Arma, a compiere la rapina sarebbe stato proprio uno dei due minori, il quale avrebbe utilizzato il passamontagna trovato dai carabinieri gioiesi all'interno dell'autovettura. I due ragazzi, dichiarati in arresto, sono stati condotti presso il Centro di prima accoglienza di Reggio Calabria.

Il reggino La Tella è il nuovo ambasciatore d'Italia a Buenos Aires

REGGIO CALABRIA. Il reggino Guido Walter La Tella è il nuovo ambasciatore d'Italia a Buenos Aires. Lo rende noto la Farnesina dopo la nomina recentemente deliberata dal Consiglio dei Ministri. Nato nel 1948, La Tella entra in carriera diplomatica nel 1974. Tra gli incarichi ricoperti, è secondo segretario a New Delhi dal 1975 e successivamente Primo segretario commerciale a Londra dal 1978. Rientrato a Roma nel 1983 è al Dipartimento per la Cooperazione allo Sviluppo, dal 1985 è Consigliere commerciale a Belgrado e dal 1988 Consigliere a Washington. Ancora a Roma nel 1993 è nuovamente alla Direzione Generale per la cooperazione allo Sviluppo. Nel 1997 è a Parigi come Primo Consigliere alla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Ocse. Nominato Ministro plenipotenziario nel 2000, è confermato nella stessa sede con funzioni di Ministro consigliere. Dal 2001 è Ambasciatore ad Addis Abeba e dal 2005 è accreditato anche presso l'Unione Africana, con titolo e rango di ambasciatore. Rientrato nel 2005 a Roma, presta servizio dal 2006 presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio quale Consigliere Diplomatico del ministro degli Esteri. Rientrato al Ministero a fine 2006, è alle dirette dipendenze del Direttore Generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale, con l'incarico di Sous-Sherpa Esteri del G8, che mantiene sino al 2009 con la Presidenza di turno italiana del G8 e il vertice a L'Aquila. Nell'agosto del 2008 è nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri suo Rappresentante per il negoziato tra le maggiori economie sul cambiamento climatico.

Carabinieri. Brevi di cronaca del 24 dicembre

MARINA DI GIOIOSA JONICA. I carabinieri arrestato in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri - ufficio esecuzioni penali, V. C., 61 anni, insegnante, il quale deve scontare la pena residua di 2 anni, 11 mesi e 17 giorni di reclusione poiché riconosciuto definitivamente colpevole di violenza sessuale commessa ai danni di una minore.
MOLOCHIO. L’abitazione estiva di F. M., 40 anni, ristoratore è stata data alle fiamme da ignoti malviventi. Indagano i carabinieri della locale Stazione.
ROSARNO. I carabinieri della locale Tenenza, diretta dal tenente Stefano Santucci, in esecuzione di “ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare” emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, hanno arrestato R. G., 42 anni, pregiudicato. L’uomo deve infatti espiare una pena residua 5 mesi e 2 giorni di reclusione, per traffico di sostanze stupefacenti.
SAN FERDINANDO. La scorsa notte, ignoti hanno esploso due colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni all’indirizzo della saracinesca di un esercizio commerciale per la vendita di prodotti ittici. L’attività è di proprietà di G. A., 40 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione.

Melito. Arrestato un giovane per detenzione di pistola e marijuana

MELITO di PORTO SALVO. Un giovane melitese di 21 anni, C. B. è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione di arma clandestina e di marijuana. All’alba di stamani, nel quadro di preordinati servizi finalizzati ad incrementare il livello di sicurezza in concomitanza con le festività natalizie, i carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Onofrio Panebianco, hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari e personali. Nel corso di uno di questi accertamenti, i militari hanno rinvenuto una pistola Beretta, calibro 9, con matricola abrasa in perfetto stato d’uso, completa di caricatore e 6 cartucce ed alla quale era stata apportata una particolare modifica sulla canna che consentiva di agganciare un silenziatore artigianale e un consistente quantitativo (circa 350 grammi) di sostanza stupefacente del tipo marijuana, contenuta in due involucri in cellophane pronta per essere successivamente “lavorata”. Il materiale era stato opportunamente occultato all’interno di un piccolo vano al piano terra di un edificio ubicato in contrada Musa. L’immobile è risultato nella disponibilità del giovane che è stato quindi dichiarato in arresto ed associato presso la Casa circondariale di Reggio Calabria.

Camion divorato dalle fiamme in via Dei Monti

REGGIO CALABRIA. Un autocarro, parcheggiato lungo la via Dei Monti, in prossimità del cimitero di Villa San Giuseppe, è stato distrutto da un incendio sviluppatosi poco dopo le ore 21 di ieri. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco del Comando provinciale, i quali hanno anche utilizzato dello schiumogeno. Sul posto ha operato anche il personale della squadra volate della Questura.

Rapina in un supermercato di Catona

REGGIO CALABRIA. Un malvivente, armato di pistola e con il volto coperto da un passamontagna, ha compiuto una rapina al Simply Market gruppo Sma di via Mercato del rione Catona. Il rapinatore è entrato in azione intorno alle ore 19 di ieri. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione e gli agenti della volante di zona dell’Upgsp della Questura. Sembrerebbe che ad attendere il delinquente all’esterno del supermercato vi fosse un complice alla guida di uno scooter. Al moneto non è stata quantificata l’entità della rapina.

A Ravagnese inaugurata la fontana artistica “La Fata Morgana”

REGGIO CALABRIA. E’ stata inaugurata ieri sera la fontana artistica “La Fata Morgana” situata in via Ravagnese Inferiore, all’ingresso nord dell’Aeroporto dello Stretto. Si tratta da una vasca ellittica (15 x 6 ml, rivestita all’interno da mosaico) al centro della quale è presente la statua bronzea eseguita mediante la tecnica della cosiddetta “cera persa”. L’ideazione artistica è quella di rappresentare la Fata Morgana che appare nel mare simboleggiato sia dall’acqua presente nella vasca sia dalla presenza di getti nebulizzati dai quali spunta la mitica figura ai cui piedi è posto un pescespada. I lavori, eseguiti dalle imprese Leonardo Foti di Saline Ioniche (per le opere edili e gli impianti) e dal gruppo “Mosaicisti” di Ravenna, hanno riguardato anche la sistemazione dell’anello perimetrale esterno con pavimentazione in materiale vulcanico (scuro) e cordonali in pietra locale (chiari). Il manufatto è dotato di impianto idraulico di ricircolo e filtraggio delle acque, al fine di ridurre al minimo il consumo della stessa. Tra le altre caratteristiche tecniche anche un sistema di illuminazione notturna a “led” d’effetto coreografico sia della vasca d’acqua sia del monumento bronzeo.

Il consuntivo 2009 delle Fiamme Gialle reggine

REGGIO CALABRIA. I risultati ottenuti nel corso del 2009 dai Reparti della Guardia di Finanza sul territorio provinciale, sono stati riassunti, nel corso di una conferenza stampa, dal comandante provinciale, colonnello Alberto Reda. Questi i maggiori risultati operativi.
LOTTA ALL’EVASIONE
Sommerso d’azienda
maggiori base imponibile II.DD. Mil. € 197; maggiori base imponibile IRAP Mil. € 130; iva evasa Mil. € 46; evasori totali scoperti 138; base imponibile II.DD. accertata Mil. € 148; reati fiscali accertati 133; soggetti denunciati 108.
Sommerso di lavoro
datori di lavoro verbalizzati 45; lavoratori in nero/irregolari scoperti 460.
LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICA
Contrasto alla ‘ndrangheta
sequestri antimafia Mil. € 265; confische antimafia Mil. € 3,5; sequestri antiriciclaggio Mil. € 595.
Mercato del falso
interventi eseguiti 72; prodotti sequestrati 2 milioni; tabacchi lavorati esteri contraffatti sequestrati 1,2. tonnellate.
TUTELA DELLA COLLETTIVITA’
Contrasto ai traffici illeciti
T.L.E. di contrabbando sequestrato 50 tonnellate; stupefacenti sequestrati 350 Kg; videogiochi illegali sequestrati 166.
Immigrazione clandestina
sbarchi 3; persone individuate 178; scafisti arrestati 2;mezzi sequestrati 2.

mercoledì 23 dicembre 2009

Bagnara. Intimidazione a giovane esponente del Pdl

BAGNARA. Un grave atto intimidatorio è stato consumato intorno alle ore 23 di ieri contro Edmondo Caruso, già presidente del locale circolo di Alleanza Nazionale ed oggi esponente del Pdl. Ignoti delinquenti, hanno esploso tre colpi di fucile all’indirizzo dell’autovettura del giovane. In via Nazionale, dove si trovava parcheggiata la Citroen Saxo, sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione, che hanno avviato l’attività investigativa.

Carabinieri. Brevi di cronaca del 23 dicembre

SAN PROCOPIO. I carabinieri, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi -ufficio esecuzioni penali, hanno arrestato V. S., 21 anni, bracciante agricolo. I giovane, infatti, deve espiare la pena residua di 2 anni, 11 mesi e 7 giorni di reclusione e pagare una multa di 12.400 di euro, perché responsabile dei reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
ROSARNO. I carabinieri della Tenenza, in esecuzione di “ordine di carcerazione” emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, hanno tratto in arresto A. C., 53 anni, pregiudicato. L’uomo, deve scontare la pena residua di 4 anni, 11 mesi e 7 giorni di reclusione in quanto responsabile dei reati di traffico di sostanze stupefacenti commesso in provincia di Bologna.