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sabato 31 ottobre 2009

Nuova intimidazione alla casa di Saracinello?

REGGIO CALABRIA. Una tanica contente liquido infiammabile e qualche foglio di giornale non sono bastati per portare a compimento il criminale disegno di dare alle fiamme il portone di accesso di una abitazione di via Saracinello. L’incendio si è spento prima di arrecare danni più gravi come, forse, avevano preventivato gli sconsiderati responsabili. Questo è quanto accaduto qualche minuto dopo delle ore una. Quando gli agenti della squadra volante dell’Upgsp, diretto dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, sono giunti sul posto hanno notato una fiammella poco distante dall’uscio. I poliziotti, dimostrando grande professionalità, hanno immediatamente messo in sicurezza la zona perché quella fiamma poteva essere l’innesco di un ordigno. Il personale operante ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco ma nel frattempo la fiamma si è auto spenta. I vigili del fuoco, accertato che all’interno dell’appartamento, risultato disabitato, non vi fosse alcun focolaio, hanno riaperto al traffico veicolare la zona ritenuta, sino al momento, a rischio. Adesso i poliziotti sono impegnati ad identificare il proprietario o l’eventuale inquilino per stabilire se vi siano legami con la giovane coppia che, all’alba dello scorso 20 settembre, ha subito un attentato dinamitardo. L’appartamento di cui stamani è stato dato alle fiamme il portone, fa parte dello stesso stabile dove era stata collocata e fatta esplodere una rudimentale bomba.

Calcio C5-A2. Buon pareggio esterno per la Cadi Real Reggio

MARTINA FRANCA. La Cadi Real Reggio è riuscita nell’impresa di fermare la CS Giovanile, compagine, sino al momento, sempre vittoriosa tra le mura amiche. I ragazzi di mister Emo hanno pareggiato in terra pugliese per 1 a 1.

Reggina - Salernitana 3 - 1

REGGINA: Cassano, Lanzaro, Cascione, Costa, Buscè, Carmona, Morosini, Rizzato, Pagano (32' st Missiroli), Brienza (44' st Capelli), Cacia (17' st Bonazzoli).
a disposizione: Marino, Adejo, Barillà, Alessio Viola. all. Ivo Iaconi
SALERNITANA: Polito, Bastrini, Fusco, Stendardo, Carcuro (21' st Millesi), Jadid, Soligo, Galasso, Fava, Cozza (4’ st Statella), Caputo (14' st Ferraro).
a disposizione: Iuliano, Pestrin, Russo, Machado. all. Marco Cari
marcatori: 32' pt Buscè, 9' st Cascione, 43' st Missiroli, 47' st Jadid
ammoniti: Rizzato (R), Jadid (S)
note: Osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’avvocato Giuseppe Tedesco, presisidente della Salernitana dal 1967 al 1972; circa 7 mila spettatori con nutrita presenza salernitana (oltre 500), le tifoserie, gemellate da oltre 25 anni, hanno esposto uno striscione con su scritto "Reggio e Salerno rispetto eterno!"; angoli 6 a 6; recupero 1' pt - 4' st
arbitro: Giannoccaro di Lecce
assistenti: Mauro Bernardoni di Modena e Gianluca Masotti di Bologna
IV ufficiale: Gesuele Paparazzo di Catanzaro
PRIMO TEMPO
La prima frazione di gioco, è stata caratterizzata da una buona prestazione della Salernitana che è riuscita a costruire le uniche azioni da gol. Poi, inaspettatamente, la Reggina passa in vantaggio, con una azione di contropiede.
SECONDO TEMPO
La Reggina raddoppia. Gli amaranto sfruttano al meglio un calcio d'angolo, Cascione raccoglie il cross e di testa insacca. Clamoroso errore difensivo di Fusco, ne approfitta Missiroli e la Reggina si porta sul 3 a 0, poi Jadid realizza il gol della bandiera.

Brevi di cronaca

SAN GIORGIO MORGETO. Ieri pomeriggio, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Taurianova, della locale Stazione e del Nucleo cinofili del Goc di Vibo Valentia, hanno arresto, in flagranza reato, i fratelli F. R., 33 anni, falegname e G. R., 23 anni, disoccupato, responsabili, in concorso, di ricettazione e detenzione di arma comune da sparo clandestina, nonchè detenzione abusiva di armi e munizioni. . I militari operanti, a conclusione dell’attività info-investigativa, hanno compiuto una perquisizione domiciliare presso l’abitazione nella disponibilità dei fratelli ed appartenuta al defunto nonno materno. Nel corso dell’ispezione, i carabinieri hanno rinvenuto, abilmente occultate all’interno di armadio-letto pieghevole, una carabina marca Winchester calibro 30–30 completa di 69 colpi e una pistola calibro 6.35, con matricola abrasa, completa di caricatore e perfettamente efficiente, completa di 15 colpi. I successivi accertamenti hanno consentito di stabilire che la carabina Winchester era stata legalmente acquistata e denunciata da G. C., zio dei due fratelli. Le armi e le munizioni sono state sequestrate, mentre sono state cautelativamente ritirati 5 fucili caccia e una pistola, legittimamente detenuti dai fratelli, poiché titolari di porto d’armi.
MOLOCHIO. La scorsa notte, ignoti hanno asportato delle attrezzature dall’interno di un frantoio oleario di località Filipo. Il furto è stato denunziato ai carabinieri della locale Stazione dal proprietario del frantoio ubicato in un capannone industriale. Il danno subito si aggira intorno ai 50 mila euro.
BRANCALEONE. Una pistola semiautomatica è stata rubata ad un ristoratore del luogo. Approfittando dell’assenza del proprietario, i ladri si sono introdotti nell’abitazione dopo avere forzato la porta d’ingresso. Sul fatto indagano i militari dell’Arma.
REGGIO CALABRIA. Uno sconosciuto, con il volto travisato da passamontagna ed armato pistola, ha portato a termine una rapina in una rivendita di tabacchi di via Reggio Campi. Il malvivente, puntato la pistola contro la proprietaria, si è fatto consegnare l’incasso della giornata, corrispondente a circa 500 euro. Il rapinatore si è poi allontanato a piedi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione Reggio-Cannavò e del Nucleo operativo.
REGGIO CALABRIA. Intorno alle ore 22 di ieri, uno sconosciuto con il volto travisato ed armato pistola ha rapinato il bar-tabacchi della stazione ferroviaria “Reggio Lido”. Il malvivente si è impossessato di circa 2. Mila euro in contante. Sul posto sono giunti i militari della Stazione Reggio Principale.

Due giovani incensurati in manette per spaccio

REGGIO CALABRIA. Gli agenti della Sezione narcotici della Squadra mobile della hanno arresto in flagranza di reato due spacciatori responsabili di detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo cannabis sativa. In manette sono finiti Danilo Arruzza, 27 anni e Domenico Ficara, 25 anni. I due sono stati sorpresi dalla Polstato, che da qualche giorno era impegnata in servizi di riservata sorveglianza, mentre si stavano recando nel luogo (il sottoscala, facilmente a loro accessibile, di un edificio di via Cardinale Portanova Diramazione Rausei nei pressi dell’abitazione degli stessi), dove avevano nascosto circa 1 chilo di sostanza stupefacente del tipo Cannabis Sativa e materiale per il confezionamento di altre dosi. La sostanza stupefacente era, in parte già confezionato in dosi da 5-7 grammi ciascuna che prelevavano di volta in volta, in base alle richieste dei “clienti”. I due giovani, constatata la presenza, nei pressi del sottoscala degli agenti, in un primo momento chiedevano, con tono minaccioso, non conoscendone la professione, giustificazioni in merito alla loro presenza in quel luogo. Resisi conto di trovarsi al cospetto di poliziotti, Arruzza e Ficara hanno cercato di sviare l’attenzione. Poi uno dei due si è dato alla fuga rifugiandosi all’interno della propria abitazione, dove raggiunto è stato arrestato. Dopo le formalità di rito, i due giovani sono stati associati presso la locale Casa circondariale. Ancora una volta, la Polizia di Stato si rivolge alla cittadinanza l’invito a fare uso dell’utenza di soccorso pubblico di emergenza “113” della Questura per segnalare, in totale anonimato, episodi di spaccio o vendita di sostanze stupefacenti in Città. Segnalare in modo circostanziato alla Polizia luoghi, orari, modalità dello spaccio, finanche una descrizione dell’abbigliamento o dei mezzi di trasporto utilizzati dagli autori di tale turpe commercio può risultare determinante. Numerose operazioni antidroga ed arresti compiuti dalla Sezione narcotici sono frutto di segnalazioni anonime fatte al “113” adeguatamente riscontrate ed approfondite dalle attività della Polizia. L’attività di contrasto al fenomeno droga è tanto più incisiva ed efficace quanto più puntuale e sistematica è la collaborazione della gente.

venerdì 30 ottobre 2009

Brevi di cronaca

GROTTERIA. La scorsa notte, ignoti hanno asportato circa 150 litri di gasolio dai serbatoi di due autocarri impiegati in un cantiere, non custodito, situato in contrada Marcinà Superiore. La ditta sta eseguendo alcuni lavori, in sub-appalto, per conto della società Astaldi spa, per la realizzazione della variante alla Statale 106, macrolotto 1, Grotteria ad Ardore. Indagano i carabinieri della Stazione di Marina di Gioiosa Jonica.
CAULONIA. Ignoti, in orario notturno, hanno asportato, da un deposito attrezzi della villa comunale delle attrezzature. Indagini in corso da parte dei militari della locale Stazione.
STILO. I carabinieri della Stazione hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in dal Gip di Locri, S. L. C., autotrasportatore, pregiudicato. L’arrestato è accusato di atti persecutori (stalking) nei confronto della moglie. L’uomo, infatti, non accettando la separazione, da alcuni mesi e in più occasioni, avrebbe importunato la consorte seguendola, molestandola e minacciandola. Il comportamento di S. L. C., avrebbe cagionato alla donna un grave e perdurante stato di paura, nonché un fondato timore per la sua incolumità e quella dei propri familiari. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa circondariale di Locri.
SIDERNO. Un incendio ha danneggiato alcune mensole le pareti divisorie interne in legno della rosticceria-kebab, ubicata sul Lungomare delle Palme. Il locale è di proprietà di E. A., egiziano. Il fatto è stato denunziato ai carabinieri della Stazione.
STIGNANO. I carabinieri, nel corso di predisposto servizio per il controllo del territorio, hanno rinvenuto, in località Palazzi, lungo una strada interpoderale, una discarica non autorizzata. Nel sito sono stati trovati scarti di lavorazioni edili, materiale di risulta vario e una scatola per rifiuti urbani contenente resti di una estumulazione (pezzi in marmo di una lapide, parti in legno di una bara ed alcune vesti). Il materiale rinvenuto, posto sotto sequestro, è stato affidato in custodia giudiziale al custode del cimitero. Dai primi accertamenti esperiti, è emerso che vi è stato uno smaltimento illegale di rifiuti cimiteriali prodotti a seguito di una estumulazione, per la traslazione, di una salma sepolta nel cimitero di Riace.
REGGIO CALABRIA. Durante la notte, ignoti si sono introdotti nell’abitazione T. P., vedova, pensionata, disabile, asportati monili in oro e contante. I malviventi, si sono introdotti nell’appartamento di via Fiumarine, attraverso una porta-finestra. Una volta dentro, i ladri utilizzando dello spray soporifero, hanno addormentato la vittima e la badante geogiana. Dato l’allarme, sul posto è intervenuto il personale dell’Arma, appartenete al Nucleo radiomobile e alla Stazione di Reggio –Catona.
REGGIO CALABRIA. Due individui con il volto travisato da passamontagna di cui uno armato di pistola, hanno tentato di rapinare una rivendita di tabacchi. La pronta reazione del padre della titolare, ha indotto i malfattori a darsi a precipitosa fuga. Il tentativo di rapina è stato denunciato ai carabinieri della Stazione di Reggio-Gallico.
BAGNARA. Due individui, con il volto scoperto, cui uno armato pistola, hanno rapinato la pizzeria di proprietà di A. F.. I rapinatori, hanno fatto irruzione del locale di via Cantù e, sotto la minaccia dell’arma, si sono fatti consegnare l’incasso. I carabinieri della Stazione hanno avviato l’attività investigativa.

Trova 600 mila euro nel proprio conto corrente “in rosso” ed inizia una corsa alla spesa

REGGIO CALABRIA. Chi non vorrebbe svegliarsi una mattina, accendere il proprio computer per verificare on line il proprio conto o andare in banca per un estratto allo sportello bancomat e trovare, nel proprio conto corrente sempre colorato di “rosso”, la fantastica cifra di 600 mila euro? E’ quello che è accaduto ad un 49enne reggino (che chiameremo Mario Rossi) dipendente di una azienda municipalizzata della Città. I soldi sono quelli di una importante azienda pubblica che deve accreditare sul proprio conto corrente la somma di circa 600 mila euro ma che, per un mero errore di battitura del numero di conto, da parte di un impiegato dell’istituto di credito, viene invece accreditato su quello dell’incredulo 49enne che intraprende una corsa contro il tempo per cercare di “arraffare” più denaro possibile. Il fatto accade il 23 ottobre ma la filiale dell’istituto interessato se ne accorge solamente ieri 29, nel pomeriggio, e scatta la corsa per bloccare Mario Rossi, presentandosi in Questura per la immediata denuncia. Nel frattempo, però, il “fortunato” Mario Rossi riesce, tra prelievi bancomat ed allo sportello, ad “arraffare” circa 60 mila euro in contanti ed ad emettere assegni e bonifici per 225 mila euro, prontamente bloccati dall’istituto di credito “generoso”. Alla denuncia è seguita una perquisizione domiciliare a carico di Mario Rossi da parte della Polizia di Stato reggina che ha consentito di rinvenire alcune “briciole” in contanti ed altri documenti contabili che “inchiodano” l’odierno Robin Hood.

Arrestato in città per stalking giovane di Seminara

REGGIO CALABRIA. Domenico Antonio Scicchitano, 23 anni, di Seminara, con precedenti di polizia e sottoposto alla misura di prevenzione dell’Avviso Orale del questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, è stato arresto per il reato di “stalking” in danno della sua ex fidanzata. Nel pomeriggio di ieri una giovane donna di Palmi ha chiesto aiuto al personale della Questura di Reggio Calabria in quanto temeva per la propria incolumità essendo perseguitata dal suo ex fidanzato che l’aveva persino minacciata di morte. L’epilogo nel pomeriggio di ieri quando l’uomo, dopo aver pedinato ed appostato fuori da un istituto la sua ex, è stato individuato e fermato da personale delle “volanti” che hanno proceduto al suo accompagnamento presso gli uffici della Questura. La donna, esasperata dalle continue telefonate e minacce per convincerla a riprendere il loro rapporto, si era recata, nel pomeriggio di ieri, in un centro di Reggio Calabria per un corso, ricevendo numerose telefonate e messaggi da parte dello Schicchitano che nel frattempo era riuscito ad individuare la sede dell’istituto dove la ex si trovava, minacciandola di ucciderla quando sarebbe uscita. Lei, prima che l’uomo la raggiungesse, si è “rifugiata” in Questura e dove, sconvolta, ha raccontato la propria drammatica vicenda. A questo punto, sono state immediatamente allertate le “volanti” che hanno individuato il giovane e lo hanno condotto in Questura per gli ulteriori accertamenti investigativi che hanno dato esito positivo. Domenico Antonio Scicchitano, è stato dichiarato in arresto nella flagranza e tradotto presso la Casa circondariale di via San Pietro.

HinteReggio-Rosarno. Inflitti quattro Daspo

REGGIO CALABRIA. Il questore Carmelo Casabona, a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica, ha irrogato nei confronti di quattro denunciati i provvedimenti Daspo, relativi al derby HinterReggio – Rosarno. I divieti di accedere alle manifestazioni sportive, sono stati disposti in seguito agli scontri scoppiati in occasione dell’incontro di calcio di serie D, disputatosi la scorsa domenica allo stadio comunale del rione Bocale. I tafferugli, hanno coinvolto anche un giocatore ed alcuni poliziotti in servizio di ordine pubblico, i quali, nell’intervenire per contenere la situazione, hanno riportato ferite e contusioni. Dopo la gara, il personale della Digos, diretto dal primo dirigente Rossella Iraci, attraverso l’attività investigativa svolta con il supporto di immagini tecniche, ha identificato e denunciato all’Autorità giudiziaria competente le quattro persone ritenute responsabili dei reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Rosarno. Sgomberato un immobile confiscato alla cosca Pesce

ROSARNO. Proseguono gli sgomberi degli uomini del questore Carmelo Casabona, che hanno consentito di recuperare nei giorni scorsi un numero cospicuo di beni immobili, tolti ai maggiori esponenti di ‘ndrangheta della provincia. Oggi, personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, diretta dal primo dirigente Benedetto Sanna e dal vice questore aggiunto Mario Lucisano, collaborati sul posto dal dirigente del Commissariato di Gioia Tauro, dottor Leoluca Rocchè e dal suo vice, commissario capo Fabio Amore, ha proceduto allo sgombero di una unità immobiliare composta da un fabbricato di due piani fuori terra con adiacente area cortilizia, sita nella centrale contrada Favara via Donizetti, confiscato dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria a carico di Salvatore Pesce, 48 anni. L’unità immobiliare era stata oggetto di sequestro da parte della competente Autorità giudiziaria con decreto del 25.06.94 e successivamente confiscata con decreto del 17.04.96, divenuto definitivo in data 19.11.01. Successivamente alle fasi dello sgombero, avvenuto con successo senza alcuna turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica, il fabbricato è stata posto nella disponibilità del Comune di Rosarno per essere prontamente destinato a fini sociali.

Cadi in cerca del primo punto esterno. Domani si gioca a Martina col Csg

REGGIO CALABRIA. Amaranto di nuovo sul torpedone, a macinare chilometri e si spera punti, in vista del match in programma domani pomeriggio alle 16 in quel di Martina Franca. C’è da affrontare il CS Giovanile, locale formazione neopromossa in A2, come gli amaranto in pratica, ma a differenza di Oliveri e compagni, si tratta di una formazione allestita per primeggiare in classifica. In efetti, i risultati sinora conseguiti dai rossoblù martinesi non hanno deluso le aspettative della propria dirigenza, con otto punti in classifica, frutto di due sonanti vittorie ed altrettanti pareggi. Per la Cadi, una brutta gatta da pelare questa trasferta fra i trulli. Ma la squadra allenata da Roberto Emo promette di dare battaglia, reduce a sua volta da un pareggio interno con il Gragnano, tutto sommato da non disprezzare. Questo, a tal proposito, il pensiero del Ds Mimmo Tripepi: "Sabato passato al Botteghelle potevamo ottenere di più per quello che abbiamo costruito nel corso del match contro i campani, vero è però allo stesso tempo che nei secondi finali abbiamo rischiato una clamorosa beffa. Per fortuna Lo Gatto ci ha messo una pezza. L’insegnamento che ne dobbiamo trarre in prospettiva delle prossime gare, a cominciare da domani, è che occorre essere più incisivi nelle occasioni che ci si presentano davanti". La squadra reggina effettuerà nel primissimo pomeriggio di oggi la rifinitura al Botteghelle e la partenza verso la Puglia avverrà subito dopo la conclusione dell’allenamento. Recuperato al cento per cento Ricardo Atckinson, anche Juninho sta benone e lo sta dimostrando ampiamente nel corso delle sedute. Qualche problema lo accusa ancora Lovatel, invece, che proprio nell’allenamento di ieri sera al Botteghelle ha lamentato l’ennesimo risentimento muscolare. Sul pullman salirà anche lui oggi pomeriggio, ma sono tutte da valutare le sue condizioni fisiche. Fuori il giovane Martino (influenza) dalla lista dei dodici, i tre under 21 saranno Ferrara, Surace e Labate.
CS GIOVANILE. Avversari laciati a mille, storia già nota. Nelle file di coach Piero Basile militano fior di atleti come Ivan Zerbini, ex Polignano, Daniel Ottoni, il laterale difensivo Luft e poi Thiago Bortolon, centrale difensivo, proveniente dal Napoli Vesevo ed ex Reggio C\5 (stagione 2006/07). Per fortuna degli amaranto, sicuro assente sarà Ze Renato, altro italo-brasiliano l’anno scorso capocannoniere del torneo di massima serie con la maglia della Lazio Colleferro. Esteban Arellano, invece, il capitano della squadra, militava già dalla scorsa stagione in rossoblù.
UNDER 21. Vittoria col botto per l’under 21 mercoledì scorso alla Pinetina nel turno di Coppa Italia. L’8-1 rifilato al Vibo porta le firme di un po’ tutto il complesso allenato da Bianco. A segno, infatti, sono andati Labate con una tripletta, Lombardo con una doppietta, Surace, Simone Martino e Votano con un gol a testa. Per chiudere il triangolare e giocarso la qualificazione al turno sucessivo (il Vibo aveva perso nella partita d’esordio con la Fata Morgana), si attende ora il derby tutto reggino in programma mercoledì prossimo al Botteghelle. Intanto, però, incombe nuovamente il campionato. Domenica alle 11, sempre al Botteghelle, si giocherà per il terzo turno il match fra Cadi e Siracusa.
Antonio Virduci
ufficio Stampa Cadi Antincendi Reggio
http://www.realreggio.it/

giovedì 29 ottobre 2009

Scilla. Svolti i funerali di “Tito” Sante D’Ascoli

SCILLA. È morto ieri mattina, dopo una breve e inesorabile malattia, Sante D’Ascoli. Tito era molto di più di un esperto tecnico di alta e bassa frequenza, di un operatore rvm, di un creativo regista televisivo, perché talento e passione lo avevano portato a spendere nel lavoro gran parte della sua vita. Già dai banchi di scuola aveva manifestato la sua grande passione verso il mondo della comunicazione via etere. Poi, gli oltre trent’anni trascorsi nella grande famiglia di Telereggio, tra ripetitori e banchi di regia, centraline di montaggio e telecamere. I funerali si sono svolti questo pomeriggio nella chiesa di San Rocco.

Brevi di cronaca

BAGNARA. Nel corso della notte, ignoti hanno dato alle fiamme una vibrofinitrice di proprietà di una ditta gestita da G. I. P., impegnata nei lavori di bitumazione del centro abitato. La vibrofinitrice era stata parcheggiata in via Marinella. I carabinieri della Stazione hanno accertato che i danni si aggirano intorno ai 40 mila euro.
REGGIO CALABRIA. Intorno alle 5.30, in via Cardinale Portanova è stato rubato un fucile custodito temporaneamente all’interno dell’autovettura di un cacciatore. L’arma, prelevata da uno sconosciuto il quale si è dileguato alla guida di un’Alfa Romeo, è un fucile sovrapposto calibro 12 marca Beretta. Sul posto è intervenuto il personale della squadra volante della Questura.
BAGNARA. In località Mancusi Pugliese, ignoti hanno incendiato l’Afa Romeo 166 di proprietà di una donna C. M., 45 anni, di Reggio Calabria. Il fatto è avvenuto intorno alle ore 3. Indagano i carabinieri della Stazione.
POLISTENA. Un autista D. L. e un disoccupato R. L., entrambi pluripregiudicati sono stati arrestati in flagranza reato. I due sono ritenuti responsabili di furto aggravato di energia elettrica e allaccio abusivo dei rispettivi appartamenti alla rete pubblica. D. L. e R. L., sono stati sorpresi dai carabinieri della locale Stazione del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Taurianova
SERRATA. Un furgone Iveco Daily è stato distrutto da un incendio di natura dolosa sviluppatosi intorno alle ore 3. L’automezzo era in uso a G. O., commerciante di agrumi, pregiudicato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Distaccamento di Polistena e i carabinieri della locale Stazione.
TAURIANOVA. A conclusione di mirato servizio finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti, disposto dal Comando provinciale di Reggio Calabria, i carabinieri della Stazione di Rizziconi e della locale Compagnia, supportati dallo Squadrone eliportato cacciatori e dal Nucleo cinofili di Vibo Valentia, hanno arrestato G. R., bracciante agricolo, autista, di Oppido Mamertina. L’uomo è stato colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso della perquisizione domiciliare a casa di G. R., i militari dell’Arma hanno trovato 60 grammi di cannabis indica, circa 280 semi di cannabis indica e materiale vario per la coltivazione di canapa indiana. L’arrestato è stato associato presso la Casa circondariale di Palmi.
MELITO DI PORTO SALVO. C. C. Un autotrasportatore, colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura generale presso la Corte di appello di Reggio Calabria, è stato arrestato dai carabinieri. L’autotrasportatore è stato rintracciato dai militari della Stazione di Saline di Montebello Jonico, nel reparto di medicina dell’ospedale “Tiberio Evoli”, dove si trova ricoverato. C. C., deve espiare una pena residua di 4 anni, 7 mesi e 7 giorni anni quattro, mesi sette e giorni sette di reclusione, perchè responsabile di traffico illecito di sostanze stupefacenti consumato tra aprile e giugno 2002 a Milano e provincia. L’arrestato è ora piantonato presso il nosocomio melitese da personale della Polizia penitenziaria di Reggio Calabria.
MAMMOLA. I carabinieri delle Stazioni di Mammola e Grotteria, nel corso di un predisposto servizio di perquisizioni domiciliari, hanno tratto in arresto, in fragranza di reato Antonio Conia, 33 anni, operaio. L’arrestato, infatti, è stato trovato in possesso di un fucile, con marca e matricola abrase, a due canne sovrapposte, di cui una calibro 8 e l’altra 36, 32 cartucce calibro 36 e 15 calibro 8. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Conia è stato rinchiuso nel carcere di Locri.
BRUZZANO ZEFFIRIO. I carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Reggio Calabria, nel contesto di accertamenti delegati hanno denunciato in stato di libertà R. R., amministratore della residenza sanitaria assistenziale per anziani “Villa Salus”. L’amministratore è accusato di aver detenuto alimenti in cattivo stato di conservazione, poichè scaduti di validità ed abusivamente congelati. Nella circostanza sono state sequestrate 344 confezioni di prodotti carnei e vegetali per un valore di 5 mila euro.

Arrestato un rumeno che sfruttava una prostituta italiana

REGGIO CALABRIA. Un rumeno che sfruttava una prostituta italiana di 21 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato in piazza Garibaldi. Gli uomini del vice questore aggiunto Gerlando Costa, hanno notato in atteggiamento sospetto Valentin Chirilà, 19 anni. Il giovane, era fermo accanto alla propria autovettura Opel Astra poco distante dalla giovane prostituta che, seduta in una panchina della piazza, attendeva, con abiti succinti tipici di chi svolge l’attività di meretricio, potenziali clienti. L’attività di osservazione sviluppata nelle immediatezze dal personale della squadra volante ha consentito di appurare che il rumeno stava, per l’appunto, controllando l’operato della giovane donna al fine di verificare il lavoro della stessa e nel contempo proteggerla da eventuali aggressori. Alle due e mezza circa di notte, gli agenti operanti hanno notato che il rumeno saliva a bordo della propria autovettura e raggiunta la giovane donna, la faceva salire per poi dirigersi verso viale Calabria. A questo punto scattava l’operazione di polizia e l’autovettura veniva fermata in viale Calabria e sottoposta a perquisizione che dava esito positivo in quanto veniva rinvenuto, tra il sedile del guidatore e lo sportello, un bastone in legno di 70 cm tenuto a pronto a portata di mano. La successiva perquisizione personale dei due soggetti ha consentito di recuperare alcuni profilattici ed altro materiale utilizzato dalle prostitute. Inoltre a Chirilà una banconota da 50 euro, sicuramente frutto dell’attività di meretricio della donna. Lo straniero è stato tratto in arresto nella flagranza di reato con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione.

Taurianova Stalking e danneggiamenti: arrestato testimone di giustizia

TAURIANOVA. I carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Raffaele Rivola, e della dipendente Stazione di San Martino hanno tratto in arresto Rocco Gligora, pregiudicato cinquantaquattrenne con vari precedenti tra i quali figura una condanna per aver favorito nel 1986 la latitanza del rosarnese Rocco Zuccalà, autore di un duplice omicidio. Gligora è stato colpito da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Palmi, Daniela Tortorella, su proposta del sostituto procuratore Marielda Montefusco, che ha coordinato le indagini svolte dal maresciallo Umberto Alfieri. A gravare sul conto dell’arrestato vi sono pesanti elementi di responsabilità per ben cinque danneggiamenti di autovetture, che avrebbe commesso per colpire una persona di San Martino di Taurianova. I ripetuti danneggiamenti, avvenuti sempre nelle ore notturne con l’uso di liquidi corrosivi, catrame e, in un caso, appiccando l’incendio ad una autovettura, non sono le uniche condotte di cui Gligora si è reso responsabile. I carabinieri, infatti, effettuando servizi di osservazione e perquisizioni nel corso delle quali hanno rinvenuto numerosi elementi pertinenti al reato, non solo sono riusciti ad identificare l’uomo come il misterioso autore di molti dei danneggiamenti che nei mesi tra febbraio e luglio di quest’anno si sono verificati nella zona, ma hanno anche accertato che questi ha effettuato veri e propri “appostamenti” sotto l’abitazione di una persona di San Martino, molestandola e facendola sentire continuamente controllata. Ciò ha causato nella vittima un perdurante e grave stato di ansia e paura, tale da farla temere per l’incolumità propria e dei congiunti. Timori, questi ultimi, non certo infondati, non solo in ragione dei danneggiamenti, ma anche per le ripetute ingiurie e minacce subite anche da una delle figlie della persona perseguitata. Tutti comportamenti per i quali il maresciallo Alfieri ha ipotizzato l’esistenza del reato di “stalking”. Per Rocco Gligora l’arresto è giunto davvero inatteso: i carabinieri lo hanno prelevato nella propria abitazione durante la notte. Contestualmente, i militari hanno ritirato due pistole e tre fucili che l’arrestato legittimamente deteneva, situazione non più compatibile con le condotte per le quali è indagato. A rendere singolare la vicenda di Gligora è il suo repentino cambiamento di status nei confronti della Giustizia. Sebbene egli fosse già pregiudicato, nel 2002 fu vittima di una estorsione aggravata commessa nei suoi confronti con metodi mafiosi, per la quale denunciò l’estorsore, Domenico Ferraro, appartenente alla locale criminalità, che poi fu condannato. Per questi fatti divenne testimone di giustizia, chiedendo ed ottenendo di essere sottoposto a misure di protezione e di tutela da parte delle Forze dell’Ordine.

Gioia Tauro. Controlli della Polstato con sequestro di due pistole

GIOIA TAURO. Due pistole clandestine sono state trovate dal personale del locale Commissariato, nel corso di servizi volti alla repressione dei reati, predisposti dal questore di Reggio Calabria Carmelo Casabona. Una pistola semiautomatica, sprovvista di marca, con matricola abrasa, calibro 7.65, avvolta in uno straccio in cotone di colore bianco e in ottimo stato di conservazione è stata rinvenuta all’interno di un edificio disabitato dello storico rione Monacelli. In contrada Filicuso, invece, nascosta tra la fitta vegetazione, è stata recuperata un’altra pistola calibro 7.65, con tre cartucce nel serbatoio. I servizi di prevenzione e repressione hanno impegnato gli agenti della Sezione investigativa e della Squadra volanti.

'Ndrangheta. Sequestrati beni per 20 milioni di euro

REGGIO CALABRIA. Un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare del valore stimato di circa 20 milioni di euro ritenuti provento di attività illecite, è stato sequestrato a presunti affiliati alle 'ndrine Commisso - Mazzaferro di Marina di Gioiosa Jonica e Cataldo di Locri e al clan camorristico dei Baratto - Bianco di Napoli Fuorigrotta. L’operazione, che ha impegnato quasi 100 militari dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale reggino e della Compagnia di Locri, è stata coordinata dalla Dda di Reggio Calabria. I sequestri sono stati compiuti in quattro regioni: Calabria, Lazio, Piemonte e Campania e hanno colpito in particolare 15 persone, 8 della Locride e 7 del napoletano.

mercoledì 28 ottobre 2009

Scilla. Forzano posto di controllo: Uno riesce a fuggire tra gli scogli di Pacì

SCILLA. Alla vista dei carabinieri hanno cercato di darsi alla fuga ma, dopo un breve inseguimento, uno dei due fuggitivi è stato bloccato in località Pacì. Il secondo, invece, è riuscito a dileguarsi raggiungendo gli scogli. Stamani, l’equipaggio di una gazzella del Nucleo radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni, impegnato in un posto di controllo lungo la Statale 18, ha intimato l’Alt ad una Volkswagen Golf. L’autista ha però proseguito dando la possibilità al complice di sottrarsi al controllo. Il fermato, denunciato in stato di libertà, è un 46enne pluripregiudicato catanese B. G.. L’autovettura è stata sottoposta a minuziosa perquisizione e così sono stati trovati vari strumenti di effrazione e grimaldelli. B. G., che non è stato in grado di fornire valide giustificazioni sulla sua presenza nel territorio, è stato proposto alla competente autorità per l’emissione della misura del foglio di via obbligatorio che non gli consentirà di gravitare e delinquere nel territorio di Villa San Giovanni. Le ricerche immediate del complice, che si sono protratte per diverse ore lungo il tratto di Costa Viola compreso tra i centri abitati di Scilla e Villa San Giovanni, hanno visto anche la partecipazione di un elicottero, di una motovedetta della Guardia Costiera e del personale della locale Stazione dell’Arma. Controllati senza esito gli imbarcaderi del porto di Villa San Giovanni, la serrata attività di ricerca prosegue senza soluzione di continuità. Il comando Compagnia ha inoltre disposto pressanti controlli sul territorio soprattutto per prevenire la commissione dei reati contro il patrimonio.

Brevi di cronaca

LOCRI. Venti perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti residenti a San Luca e Benestare, finalizzate alla ricerca del latitante Santo Vottari, 37 anni, ritenuto reggente dell’omonima famiglia, sono state compiute dai carabinieri del locale Gruppo territoriale e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia. Nell’ambito delle operazioni , all’esterno dell’abitazione di uno dei familiari del latitante, è stato rivenuto e sottoposto a sequestro, un impianto di videosorveglianza tipo “wireless”. L’impianto, dotato di microcamera e ricevitore a distanza, consentiva agli occupanti dell’abitazione di poter monitorare, dallo schermo del televisore posto nel salone, l’ingresso del fabbricato ed un tratto della strada provinciale che ad esso conduce, con possibilità quindi di poter rilevare anticipatamente l’eventuale presenza di Forze di Polizia. Particolarmente significativo, inoltre, la verifica dell’installazione presso altre abitazioni di vetrate antiproiettile, a protezione di vani utilizzati per l’aggregazione domestica.
CONDOFURI. Un colpo di fucile, caricato a pallettoni è stato esploso contro lo sportello anteriore lato guida di una Fiat Punto di proprietà di G. G., pensionato, collaboratore esterno di istituti di assicurazione. Il fatto è avvenuto nottetempo nella frazione San Carlo. Sul posto il personale della locale Stazione ha constatato la presenza, sulla portiera, di sette fori.
CAULONIA. I carabinieri della Stazione hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Locri, I. I., pastore. Quest’ultimo, deve scontare la pena di un anno di reclusione e deve pagare un’ammenda di 450 euro pascolo abusivo continuato. L’arrestato è stato associato presso la Casa circondariale di Locri.
BRANCALEONE. Un giovane disoccupato di Bova Marina, Leo Palamara, 20 anni, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Africo perché trovato in possesso di 10 grammi di cocaina suddivisa in 10 dosi. Il giovane, che era alla guida di una Volkswagen Golf è stato fermato ad un posto di controllo al km 65 della Statale 106. Militari operanti, hanno effettuato una perquisizione personale e rinvenuto, abilmente occultato indosso allo stesso, un involucro contenente la sostanza stupefacente. Palamara si trova ora ristretto nel carcere di Locri.
PALMI. Una Opel Corsa parcheggiata in via Poeta è stata data alle fiamme da ignoti malviventi. L’autovettura è risultata di proprietà di G. R., insegnante. Indagano i militari dell’Arma.
POLISTENA. Nei pressi di Largo San Francesco, ignoti hanno incendiato la Lancia Dedra di F. Z., autista. L’auto è rimasta danneggiata nella parte anteriore. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco del locale Distaccamento. Le indagini sono state avviate dai carabinieri della Stazione.
MELICUCCO. Due colpi di fucile da caccia, caricato a pallini, hanno centrato la Renault Clio dell’operaio S. L. S. e in uso al figlio. Il fatto è avvenuto in via Mazzini. Indagano il carabinieri della Stazione.

Il Comitato De Grazia interviene dopo le dichiarazioni del ministro Prestigiacomo

AMANTEA. Il Comitato “Natale De Grazia”, alla luce delle dichiarazioni del ministro Prestigiacomo, ribadisce la necessità del recupero integrale del relitto col suo carico per fugare qualsiasi dubbio che si è ormai insinuato nell’opinione pubblica calabrese e nazionale e che si riflette negativamente sulla già fragile economia regionale. Proprio per questo il Comitato chiede che le indagini su questa vicenda siano improntate sulla massima trasparenza. Per fare questo occorre che a bordo della nave “Oceano” siano presenti tecnici delegati da enti rappresentativi come la Regione Calabria, l’Arpacal e da Associazioni ambientaliste riconosciute. Questo al fine anche di comprendere meglio il protocollo scientifico adottato per portare avanti le analisi sul materiale recuperato a bordo del relitto. In altre parole il Comitato “Natale De Grazia” auspica che alle indagini in mare sia data la stessa attenzione di quelle che si stanno attualmente conducendo a terra nella valle dell’Oliva: in questi siti, infatti, le campionature verranno analizzate e comparate da quattro enti differenti, a garanzia di trasparenza e obiettività. Resta comunque assodato che il tentativo di ridurre l’allarme sul relitto di Cetraro, non distoglierà l’attenzione dal problema dello smaltimento illecito di sostanze tossiche e radioattive in Calabria di cui esistono riscontri oggettivi. Ne sono prova i ritrovamenti di materiale contaminato da cesio 137, da metalli pesanti e da sostanze tossiche e nocive non prodotte in Calabria, sepolte in località Oliva, Valle del Signore, e in altri siti. Vicende che si sommano ai drammi dei rifiuti della “Pertusola Sud” di Crotone e la “Marlane” di Praia a Mare. Sulla vicenda delle cosiddette “navi a perdere”, inoltre, non bisogna dimenticare che esiste già una sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato definitivamente nel 2001 gli armatori della Rigel per affondamento doloso, avvenuto a largo di Capo Spartivento (RC). Pertanto, non tranquillizzano le dichiarazioni di quanti si affannano a smorzare l’allarme ambientale per la Regione Calabria ed il Comitato resterà vigile sugli sviluppi delle vicende delle “navi a perdere” così come anche su tutti gli altri casi di inquinamento tossico e radioattivo della nostra Regione. Per questo nei prossimi giorni significheremo alle procure competenti la costituzione quale parte offesa nelle varie inchieste giudiziarie che interessano episodi di smaltimento illecito di sostanze tossiche e radioattive in Calabria ed inviteremo anche le altre associazioni ed enti locali a fare altrettanto.

Auto e ciclomotore in fiamme ad Arghillà

REGGIO CALABRIA. Un’autovettura è stata data alle fiamme intorno alle ore una in uno dei parcheggi degli alloggi popolari di Arghillà Nord. L’auto, una Fiat Punto di proprietà di una donna A. B. e in uso al marito G. A. è andata completamente distrutta. Le fiamme hanno coinvolto anche un ciclomotore parcheggiato nei pressi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale e gli agenti della squadra volante della Questura.

Scilla. Masso su autovettura, sfiorata la tragedia sulla SS 18

SCILLA. Sfiorata la tragedia ieri mattina in località Pacì, dove un grosso masso si è abbattuto su un’autovettura che percorreva la Statale 18 nel tratto compreso tra la cittadina della Costa Viola e Santa Trada. Miracolosamente illesa la giovane conducente della Fiat Panda, D. S., di Scilla, che se l’è cavata con una buona dose di paura. L’utilitaria, ha riportato ingenti danni nella parte anteriore. La Fiat Panda è stata investita dallo smottamento mentre procedeva lungo la corsia nord ed era giunta quasi alle porte della cittadina tirrenica. L’evento franoso è stato causato dalle copiose piogge dei giorni scorsi, in una zona ad alto rischio di frane e smottamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni e le squadre dell’Anas Reggio Calabria. Per alcune ore la circolazione stradale è stata deviata su un'unica corsia. Messo in sicurezza il tratto di strada, la Statale 18 è ritornata ad essere pienamente fruibile.

Rapinatore novello Bikila: compie il colpo e fugge a piedi nudi

REGGIO CALABRIA. Un rapinatore, novello Abebe Bikila, si è esibito in una fuga a piedi scalzi emulando il campione olimpionico etiope di “Roma 1960”. E’ quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri al rione Santa Caterina. Il malvivente, dopo avere rapinato il distributore Q8 di via Italia, facendosi consegnare circa 9 mila euro, è battuto in ritirata togliendosi le scarpe. Gli agenti della squadra volante, infatti, nel percorso di fuga scelto dal malvivente hanno recuperato le scarpe. Il rapinatore, dopo il colpo, si è dileguato in direzione mare monti, attraversando alcuni cortili delle case popolari. Proprio in questo tragitto, gli uomini del vice questore aggiunto Gerlando Costa hanno recuperato le calzature, che saranno sottoposte ad indagini tecniche da parte degli specialisti del locale Gabinetto regionale di polizia scientifica, diretto dal vice questore aggiunto Enzo Coccoli.

martedì 27 ottobre 2009

Si presenta il programma della festa dell’Unità nazionale

REGGIO CALABRIA. Domani ore 11, presso la sala stampa del Comando provinciale carabinieri di via Aschenez, in occasione della festa dell’Unità nazionale, giornata delle forze armate (4 – 8 novembre), il generale Marcello Mazzuca, comandante Legione carabinieri Calabria), il prefetto Francesco Antonio Musolino, il sindaco Giuseppe Scopelliti e il presidente della Provincia Giuseppe Morabito, terranno la conferenza stampa per illustrare gli eventi che si svolgeranno in città in occasione delle manifestazioni.

Lecce - Reggina 3 - 2

Lecce: Rosati, Angelo, Terranova, Schiavi, Giuliatto (30' st Baclet), Vives (32' st Fabiano), Giacomazzi, Edinho, Defendi, Marilungo, Corvia (22' st Mesbah). a disposizione: Petrachi, Belleri, Lepore, Bergougnoux. all. Gigi De Canio
Reggina: Cassano, Lanzaro,Valdez, Santos (32'st Costa), Rizzato, Pagano, Morosini, Adejo (15' st Buscè), Cascione (26' st Volpi), Brienza, Bonazzoli. a disposizione: Marino, Cacia, Missiroli, Viola. all. Ivo Iaconi
marcatori: 25’ pt Bonazzoli (rig.), 45' pt Marilungo, 28' st Pagano, 37' st Baclet, 45' st Baclet
note: 40' st espulso Valdez per somma di ammonizioni; ammoniti Santos (R), Terranova (L), Adejo (R), Angelo (L), Valdez (R), Brienza (R); angoli 4 a 1; recupero 2' pt - 5' st; spettatori circa 5 mila
arbitro: Sig. Pinzani di Empoli
assistenti: Matteo Passeri di Gubbio e Giulio Dobosz di Roma
IV ufficiale: Marco Citro di Battipaglia
PRIMO TEMPO
Dopo appena un minuto e mezzo di gioco, la partita subisce una brusca interruzione a causa di un episodio piuttosto singolare: guasto all'impianto di illuminazione dello stadio. Il "Via del Mare" è piombato nel buio più completo e le squadre sono tornate temporaneamente negli spogliatoi. 8’ Prima azione d'attacco anche per la Reggina che, con una triangolazione in area giallorossa, mette Bonazzoli in condizioni di battere a rete. La palla si spegne sull'esterno della rete, dando l'illusione del gol. 23’ Spunto di Brienza sul fondo di sinistra, Schiavi è costretto al fallo per evitare che l'attaccante avversario penetri in area. 24’ L'arbitro assegna un calcio di rigore alla Reggina per un fallo di Schiavi su Rizzato in area giallorossa. All'origine dell'azione offensiva reggina un errore della retroguardia salentina. 25’ L'attaccante reggino trasforma il penalty con un forte rasoterra che si insacca a fil di palo, malgrado Rosati ne avesse intuito la traiettoria. 32’ Il Lecce ha avanzato il proprio baricentro e riesce a portarsi con più facilità in area avversaria. Tuttavia, pecca in fase di finalizzazione. 45’ Un cross in area trova Marilungo pronto alla conclusione in diagonale con palla che si insacca alla destra di Cassano.
SECONDO TEMPO
2' Calcio di punizione battuta da Brienza, deviaizione in barriera, la palla si impenna e finisce sulla parte superiore della rete giallorossa. 8’ Incursione in area avversaria da parte di Edinho, potente rasoterra in diagonale, Cassano si distende e respinge corto ma Marilungo non riesce a raggiungere il pallone e sfuma una buona opportunità da gol per il Lecce. 13’ Grande occasione da gol fallita dalla Reggina. Cross dalla destra di Cascione, dopo un paio di deviazioni fortuite la palla giunge a Rizzato che conclude di potenza da pochi passi. Terranova si frappone rimediando una pallonata in pieno volto ma salvando, di fatto, la porta di Rosati. 17’ Bonazzoli si ritrova a tu per tu con Rosati che, scontrandosi con l'attaccante avversario, riesce ad allontanare il pallone. 28’ La squadra amaranto torna in vantaggio con un rasoterra di Pagano dal limite dell'area che penetra tra le gambe di alcuni difensori giallorossi compreso Rosati. 37’ Gol di Baclet che sfrutta un rimpallo al limite dell'area avversaria stoppando la sfera con il destro e fulminando Cassano con un fulmineo sinistro. 45' Strepitoso gol di Baclet che, dai venti metri, esplode un tiro che si insacca alla destra di Cassano per il vantaggio della formazione giallorossa.

Brevi di cronaca

REGGIO CALABRIA. Ignoti, dopo avere forzato il portone d’ingresso, sono penetrati all’interno della chiesa del Santo Cristo di via dei Bianchi. Il luogo di culto è utilizzato come aula della Facoltà di Giurisprudenza. Al momento non è stato stabilito se i “visitarori” abbiano asportano qualcosa. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della Questura.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia hanno tratto in arresto in flagranza di reato, poichè inottemperante a decreto di espulsione da territorio italiano, E. M. K. Nato in Marocco. I militari, durante un servizio mirato all’individuazione degli extracomunitari illegalmente intrattenutisi nel territorio nazionale, hanno sottoposto a identificazione il nordafricano, a carico del quale risulta un decreto di espulsione disposto dal locale Ufficio territoriale del governo e relativo ordine di espulsione del Questore di Reggio Calabria.
REGGIO CALABRIA. Il bus Atam della linea urbana 107 è stato bloccato per alcuni minuti dagli abitanti di San Giovanni di Sambatello. Stamani, infatti, i cittadini sono scesi in piazza per protestare contro la penuria idrica che investe il rione reggino. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante e della Digos e i carabinieri.
REGGIO CALABRIA. I militari della Stazione Rione Modena, hanno tratto in arresto, per ordine di esecuzione per la carcerazione emesso i dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, G. B., pregiudicato per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, rapina ed altro. G. B., coinvolto nell’operazione “Eclissi”, deve espiare una pena residua di un anno, 4 mesi e 23 giorni di reclusione.
GIOIOSA JONICA. Intorno alle ore 19 di ieri, un individuo, con il volto travisato da casco integrale, ha fatto irruzione all’interno del supermercato di proprietà di V. A., sito in viale Rimenbranze. Il malvivente, sotto la minaccia di una pistola, ha costretto la cassiera ad aprire la cassa, da cui si è impossessato di tutto il denaro contante custodito, circa 2 mila euro. Il malfattore, subito dopo, si allontanato, facendo perdere le tracce. Le indagini sono state assunte dai carabinieri della locale Stazione.
GIFFONE. Ignoti malviventi hanno danneggiato, mediante incendio, un trattore Same 414, custodito all’interno di una proprietà ubicata in contrada Contura. Il mezzo agricolo è di proprietà di P. S., boscaiolo. Il danno provocato si aggira intorno ai 4 mila euro. Indagano i militari della locale Stazione.
PALIZZI. Un personal computer è stato rubato, in orario di apertura, all’interno del bar di proprietà di L. P. di via Nazionale. Il furto è stato denunciato dallo stesso proprietario del locale pubblico della frazione Marina. I carabinieri della Stazione di Palizzi Marina hanno avviato l’attività investigativa.
POLISTENA. I carabinieri della locale Stazione, il personale del Nucleo operativo della Compagnia di Taurianova e della Stazione di San Giorgio Morgeto, hanno tratto in arresto nella flagranza di reato due fratelli: R. M., imprenditore, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, pluripregiudicato e N M.., impiegato comunale, con precedenti di polizia. I due sono accusati di furto aggravato di energia elettrica per aver allacciato abusivamente gli impianti dei rispettivi appartamenti alla rete pubblica.
MELITO PORTO SALVO. Furto all’ospedale “Tiberio Evoli”, dove ignoti hanno asportato 19 estintori dislocati in vari punti della struttura. Indaga la locale Stazione dell’Arma.
MELITO PORTO SALVO. I carabinieri dell’ Aliquota Radiomobile della locale Compagnia hanno deferito, in stato di libertà, S. M., operaio di Africo, perché responsabile di guida in stato di ebbrezza. I carabinieri hanno effettuato i controlli con il dispositivo precursore “alcolblow” e successivamente con l’apparato etilometro. La denunzia è avvenuta nell’ambito di mirati servizi preventivi in materia di sicurezza della circolazione stradale.
CASIGNANA. In contrada Palazzi, i carabinieri della Stazione di Caraffa del Bianco, hanno arrestato D. G., bracciante agricolo, pregiudicato, in ottemperanza all’ordinanza di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari e contestuale sottoposizione alla misura della custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria, concernenti violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura cui era in atto sottoposto per coltivazione di canapa indiana finalizzata alla vendita. L’arrestato è stato associato presso la Casa circondariale di Locri.
SERRATA. Un fucile da caccia, regolarmente detenuto e custodito all’interno di bacheca per armi le cui serrature sono risultate forzate, è stato rubato dall’abitazione di D. B., artigiano. Il fatto è stato denunziato ai carabinieri della locale Stazione.
VILLA SAN GIOVANNI. Intorno alle ore 6, in via Nazionale Ferrito, ignoti hanno danneggiato 5 autovetture in sosta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile della locale Compagnia. Il danno complessivo è valutato in circa 1.500 euro.

Pistola in pugno arraffa l'incasso del distributore Agip di Gallico Superiore

REGGIO CALABRIA. E’ di circa 700 euro, il bottino della rapina messa a segno al distributore Agip di piazza Calvario Gallico Superiore. Il colpo è stato portato a compimento intorno alle ore 11.15 di ieri da un giovanissimo malvivente che ha agito a volto scoperto e armato di pistola. Il rapinatore ha affrontato il benzinaio C. F., 26 anni e, dopo essersi fatto consegnare la somma, è fuggito a piedi in direzione del Parco della Mondialità. La pompa di benzina è di proprietà di una donna R. C., 53 anni. Dato l’allarme, sono iniziate le ricerche che impegnano i carabinieri della locale Stazione, il personale del Nucleo radiomobile e gli agenti della squadra volante della Questura. Da quanto accertato da polizia e carabinieri, sempre nella stessa mattinata, il giovanissimo malvivente sarebbe l’autore di una seconda rapina sempre nella zona di Gallico.

Banca Carime: rapinati circa 2 mila euro

REGGIO CALABRIA. E’ di circa 2 mila euro il bottino fruttato ai due malviventi che ieri, poco dopo mezzogiorno, hanno rapinato l’agenzia della banca Carime di viale Calabria.I due rapinatori,dopo aver messo a segno il colpo, sono stati intercettati dall’equipaggio di una “pantera” della squadra volante. A questo punto, i due malviventi in fuga hanno abbandonato l’autovettura, una Fiat Panda, nei pressi del distaccamento della scuola elementare Galluppi e si sono dileguati a piedi. Le indagini sulla rapina sono state assunte dagli investigatori della sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile. Gli uomini del vice questore aggiunto Francesco Oliveri sperano di trovare elementi utili dalla visione dei filmati dell’impianto video cui è dotata l’agenzia della Carime. Ulteriori indicazioni potrebbero giungere dai rilievi tecnici compiuti dal personale del locale Gabinetto regionale di polizia scientifica, diretto dal vice questore aggiunto Enzo Coccoli.

lunedì 26 ottobre 2009

Brevi di cronaca

REGGIO CALABRIA. G. C., commercialista, in atto sottoposto agli arresti domiciliari, è stato tratto in arresto dai militari della Stazione Reggio-Archi. L’uomo, infatti, deve scontare la pena definitiva di 10 anni, 4 mesi e 26 giorni per il reato di associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. G. C. è stato associato presso la Casa circondariale di via San Pietro.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Reggio-Principale, stanno indagando sul danneggiamento subito dall’avvocato Antonio Carcò, direttore amministrativo dell’ospedale Scillesi d’America e presidente del Rotary Club Reggio Nord. Ignoti malfattori, infatti, hanno danneggiato la sua Bmw serie 3 T, provocando vari danni e la foratura dei pneumatici.
MOLOCHIO. I carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza del reato in E. B. A., originario del Marocco. Il nordafricano usato di non avere ottemperato all’ordine di espulsione dal territorio nazionale, disposto dal questore di Reggio Calabria.
TERRANOVA SAPPO MINULIO. Un impiegato sordomuto G. M., residente in piazza della Repubblica della frazione Scroforio è morto intorno alle ore 08.30, era intento ad eseguire lavori di riparazione dell’antenna televisiva. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri della Stazione di Molochio. Purtroppo, lo sfortunato impiegato è deceduto sul colpo.
CARAFFA DEL BIANCO. Un operaio dell’Afor, C. P. è stato sottoposto a fermo d’indiziato dai carabinieri della locale Stazione e del Nucleo operativo della Compagnia di Bianco perché sospettato di essere il responsabile del tentato omicidio di L. S. C.. L’operaio si è costituito a seguito dell’intensa attività di ricerca e di tentativi di mediazione. C. P., infatti, si era reso irreperibile lo scorso 22 ottobre. Il fermato è stato ristretto nella Casa circondariale di Locri.

Usura. Due persone in manette a Cittanova

CITTANOVA. Due persone Antonio Zerbi, 50 anni e Rosario Di Masi, 45 anni sono stati arrestati dalla Polstato con l’accusa di usura. Le indagini sono iniziate dalla vicenda che ha portato al tracollo D. V., titolare di una ditta di autotrasporti, rimasto coinvolto in un giro di usura. L'imprenditore è' finito in mano agli usurai dopo essersi rivolto inutilmente ad alcuni istituti bancari. D.V. ha ottenuto così la somma di centomila euro con un tasso d'interesse del 120 per cento annuo. La situazione finanziaria di D.V., a causa dell'impegno connesso alla restituzione del debito contratto, è peggiorata progressivamente fino al fallimento ed al conseguente licenziamento delle venti persone che lavoravano alle sue dipendenze. Della vicenda è venuto a conoscenza il personale del locale Commissariato, diretto dalla dottoressa Lorena Cicciotti, che ha avviato le indagini che hanno portato all'arresto di Zerbi e Di Masi. Il primo e' stato portato in carcere, mentre per il secondo sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Amantea. Il Comitato "De Grazia" soddisfatto per la riuscita della manifestazione nazionale

AMANTEA. Il Comitato civico “Natale De Grazia” è soddisfatto per la riuscita della manifestazione nazionale di sabato, che ha registrato la presenza di oltre 30 mila persone: numeri che hanno di gran lunga superato le migliori aspettative. Grande commozione tra i componenti del comitato e del presidente, Gianfranco Posa, quando all’avvio dell’evento il lungomare di Amantea è stato ufficialmente intitolato al Capitano Natale De Grazia, con la presenza della vedova dello stesso, la signora Anna Maria Vespia, che ha dichiarato che questa intitolazione “ha dato significato e valore al sacrificio del marito”. La manifestazione, nonostante la pioggia incessante, che ha rischiato di comprometterne la riuscita, ha visto partecipare centinaia di associazioni, comitati, movimenti, sindaci, federazioni, sindacati, cooperative, studenti, lavoratori, bambini e personalità politiche locali e nazionali: tutti insieme in un lunghissimo corteo che ha dimostrato che le coscienze dei calabresi si sono risvegliate. Per questo straordinario risultato, il Comitato si sente unito a tutti i partecipanti, di ogni provenienza geografica e sociale e di ogni colore politico, che hanno dimostrato di saper superare le diversità ideologiche in nome di una causa comune davanti alla quale nessuno deve tirarsi indietro. E ringrazia le istituzioni, tutti gli operatori economici e i professionisti che con la loro disponibilità e l’impegno gratuito hanno reso possibile l’organizzazione dell’evento. Si registra con rammarico la dichiarazione del ministro Prestigiacomo, riportata a mezzo stampa, secondo cui l’evento avrebbe costituito un terreno fertile per strumentalizzazioni politiche. Il Comitato ribadisce che la manifestazione non è stata in nessun modo strumentalizzata: i politici presenti, che hanno aderito spontaneamente, hanno avuto il ruolo di spettatori e hanno rispettato le volontà degli organizzatori, i quali avevano stabilito che non intervenissero sul palco. Piuttosto, considerate alcune dichiarazione rilasciate alla stampa da esponenti di movimenti locali che non hanno partecipato all’organizzazione dell’evento, si auspica che nessuno utilizzi per propri fini il lavoro del comitato “Natale De Grazia” che da anni si adopera in un clima di assoluta apartiticità e vuole essere portavoce solo delle istanze della popolazione. I cittadini, all’indomani della giornata del 24 ottobre, sono consapevoli di avere una nuova forza, determinata da questo straordinario momento di condivisione e partecipazione sentita dinanzi al pericolo costituito dalla presenza di rifiuti tossici per l’uomo e per l’ambiente. Ed è proprio in questa consapevolezza che il comitato si appella a tutta la popolazione: non si abbassi la guardia, ma, al contrario, si proceda su questa linea; attendiamo con fiducia che gli organi preposti a far luce su questo caso lo facciano al più presto e con la massima chiarezza, ma siamo pronti, ove necessario, ad andare oltre i confini di Amantea. Roma e Strasburgo potrebbero essere le prossime tappe perché la Calabria attraverso questa manifestazione nazionale ha dato finalmente un’immagine diversa da quella che abitualmente viene descritta. Ed è questa Calabria dalla “faccia pulita” che rivendica il proprio innegabile diritto alla salute.

Rapinatori costretti alla fuga a piedi dopo l'intervento delle Volanti

REGGIO CALABRIA. Sono stati intercettati, intorno alle ore 12.30, da una pattuglia della squadra volante, due malviventi in fuga dopo avere rapinato l’agenzia della banca Carime di viale Calabria. Alla vista degli agenti, i rapinatori hanno abbandonato l’autovettura, una Fiat Panda, nei pressi dell’incrocio con la via Nicola Furnari. I malviventi, che si sono dati alla fuga a piedi e, per il momento, sono riusciti a far perdere le tracce. Immediatamente, è iniziata la caccia all’uomo che impegna, oltre alle pattuglie delle volanti, anche il personale della squadra nautica e della polizia postale. Controlli sono tuttora in corso agli imbarcaderi dei porti di Reggio e Villa San Giovanni. Non è stata ancora possibile accertare l’entità della rapina. I rilievi sono stati compiuti dagli specialisti del locale Gabinetto regionale di polizia scientifica. La Fiat Panda è stata posta sotto sequestro.

Rosarno. Sgomberato immobile confiscato alla cosca “Pesce”

ROSARNO. Proseguono gli sgomberi degli uomini del questore Carmelo Casabona, che hanno consentito di recuperare nei giorni scorsi un numero cospicuo di beni immobili, tolti ai maggiori esponenti di ‘ndrangheta della provincia. Dopo aver proceduto all’acquisizione di cinque unità immobiliari facenti parte di un fabbricato, sito nella centrale via Zita, confiscato dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria a carico di Savino Pesce, classe 1935, deceduto il 7 aprile 2008, in data odierna personale della Divisione polizia anticrimine della Questura, diretta dal primo dirigente Benedetto Sanna e dal vice questore aggiunto Mario Lucisano, collaborati sul posto dal commissario capo Fabio Amore del Commissariato di Gioia Tauro, hanno proceduto a liberare un ulteriore immobile completando lo sgombero dell’intero fabbricato. Le unità immobiliari erano state oggetto di sequestro da parte della competente Autorità giudiziaria con decreto del 25 giugno 1994 e successivamente confiscate con decreto del 17 aprile 1996, divenute definitive il 19 novembre 2001. Successivamente alle fasi dello sgombero, avvenuto con successo senza alcuna turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica, il fabbricato è stata posto nella disponibilità del Comune di Rosarno per essere destinato quale nuova sede del Comando Polizia Municipale.

Venerdì il via al “Campus Aspromonte ‘09” della Croce Rossa Italiana

REGGIO CALABRIA. Dal 30 ottobre al 02 novembre avrà luogo a Mannoli di Santo Stefano in Aspromonte presso l’ex “Colonia Franchetti” il campo di formazione regionale denominato “Campus Aspromonte ‘09” organizzato dall’Ispettorato regionale Pionieri Calabria (componente giovane della Croce Rossa Italiana) in collaborazione con il Comitato provinciale di Croce Rossa di Reggio Calabria e con il contributo dell’assessorato all’Ambiente della Provincia e del Comune di Santo Stefano in Aspromonte. All’evento formativo parteciperanno i Giovani CRI delle cinque province calabresi nonché una rappresentanza delle Componenti della Provincia di Reggio Calabria. Saranno presenti anche alcuni Pionieri degli Ispettorati regionali della Sicilia, Puglia e Basilicata. Il campo vedrà l’attivazione di 3 nuovi importanti momenti formativi di 1° Livello: corso per Animatore Attività per la Gioventù; corso per Operatore Attività Socio Assistenziale; corso per Operatore di Protezione Civile. La componente giovane della Croce Rossa Italiana vanta una notevole esperienza nel settore delle attività per la gioventù, della assistenza sociale e della protezione civile. L’obiettivo di questo campo è la formazione, in modo che i nostri giovani calabresi possano svolgere attività per esempio negli ospedali o nelle strutture per anziani o nel caso di emergenze. I Pionieri agiscono al fine di assicurare professionalità a qualsiasi tipo di servizio. Questa competenza si acquisisce mediante eventi formativi, quale è il campo in questione, eventi che mirano ad arricchire gradualmente il volontariato, creando delle figure specializzate e facendo sì che – nel tempo – l’operatore diventi formatore sempre nell’ottica della “mission” della componente giovanile della Croce Rossa Italiana: aiutare le fasce vulnerabili.

Palmi. Tre arresti per l'incendio di un biscottificio di Melicuccà

PALMI. Tre persone, accusate di estorsione, detenzione e porto abusivo di armi e altro, sono state arrestate dai carabinieri della locale Compagnia, su disposizione del Gip del locale Tribunale. Le indagini sono scaturite a seguito dell'incendio del forno-biscottificio "Corona" avvenuto a Melicuccà il 26 luglio 2007. Secondo gli investigatori l'atto era finalizzato a ridurre la concorrenza di mercato. I locali vennero distrutti completamente dalle fiamme. Gli arrestati sono: Salvatore Benedetto Arena, 66 anni, nato a Bagnara, pluripregiudicato, titolare di un panificio a Melicuccà; Massimo Arena, 28 anni, nato a Oppido Mamertina; Marco Castagnella, 25 anni, nato a Cinquefrondi.

Arrestato il giovane rumeno accusato di avere accoltellato un connazionale

REGGIO CALABRIA. Un giovane rumeno, accusato di tentato omicidio, è stato arrestato ieri pomeriggio dal personale dell’Ufficio servizi, impegnato in servizio di controllo e vigilanza del territorio, connesso allo svolgimento delle “Primarie”. A finire in manette è Olaru Laurenslu, 22 anni, dimorante al rione Gallico, di professione pastore. L’attività dei poliziotti è iniziata circa un’ ora prima dell’arresto, quando il personale del Corpo di Guardia della Questura ha notato una persona allontanarsi di corsa dalla Villa Comunale. Poco dopo, è giunta in Questura la vittima rumena sanguinante, con un coltello conficcato nella schiena, che ha dichiarato di essere stata aggredita da un connazionale proprio all’interno del giardino pubblico. Il personale del Corpo di Guardia, ricollegando a tale tragico evento la precedente circostanza dell’uomo in fuga, ha immediatamente informato la sala operativa per diramare la notizia al personale su strada. Nel giro di venti minuti, una delle pattuglie in servizio di controllo del territorio predisposto per lo svolgimento delle operazioni di voto, in zona Pentimele, ha individuato il cittadino rumeno corrispondente nella descrizione a quello ripreso dalle telecamere della Questura e, successivamente, riconosciuto dalla vittima. Olaru Laurenslu, ritrovato in possesso dell’arma utilizzata, un coltello a serramanico di 20 centimetri, è stato quindi tratto in arresto ed associato presso la Casa circondariale di via San Pietro a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La vittima, che nel frattempo è stata trasportata al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti, non versa in pericolo di vita.

Gioia Tauro. La Capitaneria celebra con gli studenti il 4 novembre

GIOIA TAURO. La Capitaneria di Porto, nell’ambito delle proprie attività istituzionali, ha iniziato un ciclo di conferenze con gli Istituti scolastici del comprensorio, intese a recuperare la solennità della festività del 4 Novembre, riportando alla memoria il ricordo di tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita con elevato senso del dovere per l’ideale di patria. Il ciclo di incontri ha interessato alcune scuole medie inferiori e superiori dei comuni Polistena, Cittanova, Taurianova e Palmi. Gli studenti, nell’occasione, hanno manifestato interesse e partecipazione, riponendo notevole attenzione durante la presentazione di alcuni filmati che ricordavano “la Grande Guerra”. Lo scopo principale, come peraltro evidenziato dal comandante della Capitaneria, capitano di fregata Giuseppe Andronaco, è quello di sensibilizzare i giovani, in questa ricorrenza, e di ricordare il senso del sacrificio di coloro che combattendo, caddero o portarono per sempre il segno delle ferite sofferte in battaglia. In particolare, il comandante Andronaco ha aggiunto che, fino al 8 novembre gli uffici operativi della Capitaneria di Porto saranno aperti ai cittadini che avranno modo, così, di toccare con mano la realtà degli Enti e dei Reparti delle Forze Armate presenti sul territorio e, quindi, di conoscere personalmente i militari e quali attività svolgono.

Si riunisce il Coordinamento studentesco universitario

REGGIO CALABRIA. Dalle ore 21 di stasera, presso la sede dell’associazione universitaria New Deal, sita in via Filippini 71, si terrà il coordinamento studentesco universitario, aperto a tutti gli studenti interessati (soci, tesserati, simpatizzanti, semplici studenti, voci critiche ma costruttive). Il coordinamento, che si si riunisce ogni ogni lunedì, sarà l’occasione settimanale per approfondire l'attualità universitaria, e trovare le ricette adeguate per lanciare una nuova stagione dell’associazione all’ interno dell‘ateneo, volgendo lo sguardo anche ai grandi temi di spessore nazionale e globale che riguardano le tematiche studentesche. Tutti sono invitati a proporre idee, spunti, eventi e iniziative concretizzabili in futuro. Il coordinamento sarà un propulsore di forze sane che contribuirà al miglioramento del nostro ateneo e del nostro territorio. Un coordinamento aperto a tutti che avrà nel confronto anche con chi ci rappresenta nell’università e sul territorio il suo punto di crescita. Attuare un percorso di comunità giovanile che dia voce a tutti gli studenti che vogliono vivere realmente una stagione da protagonisti. Condividere idee e pensieri, sul associazione e sull’ateneo ma soprattutto sul mondo che ci circonda e che muta con straordinaria rapidità, è la base per introdurre una nuova forma di politica universitaria in questo nuovo anno. L'obiettivo è rilanciare il concetto di comunità studentesca e potenziare i centri aggregativi e di servizi gratuiti per gli studenti. Un associazione utile, una sede che funziona come centro di aggregazione giovanile: queste le parole d'ordine per l'anno 2009/2010.

domenica 25 ottobre 2009

Brillante operazione antidroga eseguita dalle “Volanti”

REGGIO CALABRIA. Un giovane di 19 anni, Davide Santoro è stato arrestato dagli agenti della squadra volante della Questura perché trovato in possesso di circa un chilogrammo di cannabis. Intorno alle ore 16 di ieri, nel corso di specifici servizi di controllo del territorio, un equipaggio delle “volanti” dirette dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, mentre transitavano in via Archi Cep , ha notato una Peugeot 206 con all’interno due persone riconosciute come titolari di precedenti di polizia. L’autovettura è stata fermata ed i due sospetti sottoposti a controllo e perquisizione personale. L’attenzione degli operatori di polizia si è soffermata su Santoro, che ha manifestato insofferenza al controllo ed è apparso alquanto nervoso. Tale circostanza ha indotto gli operatori della “volante” ad un controllo più accurato sia dell’autovettura, il cui esito della perquisizione è risultato negativo, sia del giovane il quale, invece, nascondeva all’interno degli slip, 11 dosi di cannabis indica preconfezionate per un totale di 20,65 grammi. L’attività di polizia giudiziaria è proseguita con l’ausilio di altre “volanti” dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico con la perquisizione compiuta presso l’appartamento del fermato. Giunti, infatti, presso l’abitazione (posta a pochi metri dal posto dove è avvenuto il controllo in strada), nascoste sotto il letto di Davide Santoro, sono state trovate due scatole da scarpe contenti la prima ben 182 dosi di cannabis indica già confezionate, mentre l’altra piena di sostanza stupefacente dello stesso tipo custodita alla rinfusa. Il totale dello stupefacente sequestrato è di 927 grammi. Le perquisizioni, che hanno dato esito negativo, sono proseguite in altri locali nella disponibilità del giovane, di cui uno ubicato in viale Aldo Moro. A conclusione della proficua attività di polizia giudiziaria svolta ancora una volta con professionalità dal personale delle “volanti”, Davide Santoro è stato tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio e condotto, su disposizione del magistrato di turno, presso la Casa circondariale di via San Pietro in attesa del giudizio direttissimo che si celebrerà domani.

Navi dei veleni. Legambiente: «La Calabria sana e pulita combatte per il suo futuro»

AMANTEA. «Lo Stato, in tutte le sue diramazioni, assuma questo impegno come una priorità e dimostri la giusta attenzione al riguardo impegnando risorse a sostegno delle indagini della magistratura, per monitorare i siti inquinati ed effettuare le bonifiche, coinvolgendo anche enti attivi sullo scenario internazionale e chiedendo il contributo della comunità scientifica per venire realmente a capo di una situazione grave e pericolosa per la salute e il futuro delle persone e dell'ambiente». Queste le parole del presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza che con una nutrita schiera di rappresentati, soci e volontari ha preso parte oggi al grande e sentito corteo di Amantea, per chiedere al Governo di fare luce sui traffici dei rifiuti speciali e radioattivi e le “navi a perdere”. «Dobbiamo scongiurare il rischio – ha sottolineato Cogliati Dezza – che questa vicenda venga sottovalutata, mentre in realtà è in ballo il futuro dell’ambiente, del turismo, della legalità, dell’economia. C’è bisogno di un forte segnale che dia speranza ai cittadini calabresi e li sostenga concretamente nella battaglia che loro combattono in prima linea contro la ‘ndrangheta e l’illegalità diffusa che invece vorrebbero condannare questa terra all’immobilismo, se non all’arretramento culturale e sociale». Per questo Legambiente ha sfilato con le magliette simbolo della lotta contro le ecomafie che hanno gestito i traffici delle navi dei veleni, con impresso lo slogan: “Navi dei veleni. I boss avvelenano la Calabria. Affondiamo la’ndrangheta”. «Per venire finalmente a capo di questa annosa vicenda – ha aggiunto Nuccio Barillà di Legambiente Calabria – è necessario affrontare la vicenda in modo complessivo e in tutte le sue articolazioni. A cominciare da un monitoraggio puntuale sugli altri siti di affondamento noti, da quello della motonave Rigel a Capo Spartivento, a quello della Mikigan a largo di Vibo Valentia, a quello davanti alla costa di Maratea della Ivonne A, e a tutti gli altri siti indicati dal collaboratore di giustizia Fonti e dalle altre indagini puntuali». Legambiente ha chiesto, anche nella recente audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite nel ciclo dei rifiuti, di avviare un’indagine specifica sul coinvolgimento di alcuni porti italiani, a partire da quelli di La Spezia, Livorno e Marina di Carrara, da cui sono partite diverse delle navi poi risultate affondate; di conoscere perché nel 2007 la Capitaneria di porto di Cetraro vietò per qualche mese la pesca nei fondali marini antistanti la località cosentina nota ormai per il rinvenimento del relitto di poche settimane fa, e di allargare l’inchiesta sul business dei rifiuti anche alle attività di rilevazione sul campo dei tombamenti di rifiuti pericolosi e/o radioattivi sotto al manto stradale dell’autostrada Garoe - Bosaso in Somalia, legata all’inchiesta giornalistica che avrebbe portato all’omicidio nel 1994 della giornalista della Rai Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin. Di Navi dei veleni e Ecomafia si è parlato oggi anche a Roma in due appuntamenti organizzati da Legambiente nell’ambito di ControMafie, stati generali dell’antimafia, la tre giorni di incontri, seminari e iniziative che Libera organizza periodicamente per fare il punto e fornire nuovi strumenti al mondo dell’associazionismo che si batte per la legalità e la giustizia sociale.

sabato 24 ottobre 2009

Rapinata tabaccheria a San Cristoforo

REGGIO CALABRIA. Quattro malviventi hanno rapinato la rivendita di tabacchi numero 41 ubicata nel tratto di via Spirito Santo che attraversa il rione San Cristoforo. I rapinatori, che hanno agito con il volto travisato da passamontagna e armati di pistole, sono entrati in azione pochi minuti prima delle ore 19. Nel momento della rapina, all’interno della tabaccheria vi erano la titolare A. T., 71 anni e il marito F. B., 84 anni. Sotto la minaccia delle armi, i malviventi si sono impossessati del denaro custodito nella cassa e delle giocate al Lotto. Non contenti, i rapinatori hanno arraffato ricariche telefoniche e tabacchi vari. La somma asportata e il valore della refurtiva non sono stata ancora quantificate. I malviventi si sono dati alla fuga a bordo di una autovettura. L’anziana proprietaria è stata colta da malore ed è stato necessario l’intervento dei sanitari del Suem 118. Sul posto ha operato il personale della Polizia di Stato che ha avviato le indagini.

Gambarie. Il sottosegretario Palma inaugura il Distaccamento volontario Vvf

GAMBARIE. Nebbia e pioggia hanno fatto da cornice alla cerimonia di inaugurazione della caserma che ospita il Distaccamento volontario dei vigili del fuoco. Nonostante il maltempo la manifestazione non ha perso il fascino e l’emozione da sempre profuso dagli appuntamenti in divisa e così, sotto gli ombrelli, sono stati in tanti a seguire l’articolato programma. E’ stato l’arcivescovo metropolita Vittorio Mondello a benedire i locali messi a disposizione dall’Amministrazione provinciale dopo che l’Ente di via Foti ha provveduto al loro adeguamento attraverso il Pon Sicurezza. A questo punto, il sottosegretario all’Interno, senatore Nitto Francesco Palma e il capo dipartimento dei vigili del fuoco, prefetto Francesco Paolo Tronca sono stati accolti dal prefetto di Reggio Calabria Francesco Musolino, dal direttore regionale Vvf Guido Parisi e dal comandante provinciale Vvf Claudio Manzella. Dopo che il senatore Palma ha passato in rassegna il picchetto d’onore, si è svolto il primo alzabandiera e data lettura della Preghiera del vigile del fuoco. Il sottosegretario Nitto Palma ha tagliato il nastro mentre il picchetto d’onore ha intonato l’Inno di Mameli. L’ingegnere Claudio Manzella ha quindi avviato la serie di interventi. «Con l’inaugurazione del Distaccamento volontario di Gambarie, - ha detto il comandante provinciale Claudio Manzella – si concretizza un caposaldo del soccorso tecnico urgente in terra d’Aspromonte. Con questa ultima sede si arricchisce la rete nazionale dei presidi operativi permanenti e volontari d’Italia. La sede di Gambarie è frutto di una lungimirante convenzione tra la Prefettura, la Provincia e il Comando di Reggio Calabria. Il nuovo presidio opererà sui territori dei Comuni di Santo Stefano, Sant’Alessio e Laganadi, garantendo tempi d’intervento nel comprensorio inferiori di ben 30 minuti rispetto agli attuali della sede di Reggio Calabria. Consentitemi di dare il benvenuto nel Corpo nazionale a questi 20 ragazzi che con la loro passione renderanno un servizio incommensurabile a questa comunità. In ultimo – ha concluso Manzella – desidero formulare un ringraziamento particolare al sottosegretario Palma che con la sua personale e costante attenzione alle vicende di noi vigili del fuoco ha generato le condizioni per accelerare l’apertura di questo Distaccamento volontario». Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il comandante della Direzione marittima Calabria-Lucania, capitano di vascello Vincenzo De Luca, il comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, generale Vincenzo Caracciolo, il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte Michele Zoccali, il direttore ff del Parco nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Cannizzaro, i colonnelli comandanti provinciali dei carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato, rispettivamente Pasquale Angelosanto, Alberto Reda, Angelo Ciancia, il commissario prefettizio di Villa San Giovanni Mario Rosario Ruffo. L’evento è stato concluso dall’esibizione professionale del personale Saf dei vigili del fuoco del Comando provinciale. In piazza Mangeruca, gli specialisti Saf hanno simulato un intervento di soccorso con tecniche speleo-alpino-fluviale.