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mercoledì 30 settembre 2009

Venerdì incontro con padre Fabrizio Valletti e Alessandro Scazziota

REGGIO CALABRIA. Continuano gli incontri di fonazione promossi dal Centro Servizi al Volontariato organizza con l'Associazione Maestri di Speranza. Venerdì alle ore 17 presso la sala convegni del Palazzo storico della Provinciale si svolgerà il terzo incontro del ciclo “Da nessun luogo all'utopia”. Ospiti dell’incotro: padre Fabrizio Valletti e Alessandro Scazziota.
Padre Fabrizio Valletti, gesuita, dal 2001 animatore del “Progetto Scampia” e direttore del “Centro Hurtado” di Napoli. Ha partecipato alla fondazione dell’università del Tempo libero “Primo Levi” a Bologna (di cui è stato presidente per i primi tre anni e successivamente docente) e del “Centro Poggeschi”,un centro non confessionale, che cerca però di indirizzare i giovani sulla via della responsabilità (verso se stessi e verso gli altri) e dell’autorealizzazione vera. Dal settembre del 2001 a Napoli, anima il “progetto Scampia” per una presenza di sevizio pastorale, culturale e sociale nel quartiere. Ha dato vita al “Centro Hurtado” che unisce un’associazione di volontariato, un ente di formazione ed una cooperativa sociale. Attualmente, con il “Progetto Scampia” e il “Centro Hurtado”, sta aiutando i giovani della parte più problematica di Napoli a crearsi un futuro. Nel 2008 ha ricevuto il premio “Testimone di Pace”.
Alessandro Scazziota dell’Associazione San Pancrazio di Cosenza, è il fondatore della Comunità dell’Arca di Noè che ha sede presso le Serre di Carolei. Nato e cresciuto in una famiglia borghese, giovanissimo studente universitario, decise di “cambiare vita” assecondando il forte desiderio di autenticità e il bisogno di fare scelte impegnative e radicali. Così, insieme ad un gruppo di amici, andò a vivere in un appartamento nel centro storico di Cosenza, improntando la convivenza ad uno stile di sobrietà e di povertà, di preghiera e di servizio agli ultimi. Alessandro e gli amici si dedicarono all’animazione di strada, al sostegno scola stico, e al ridare dignità ai tanti disabili che vivevano rinchiusi ed emarginati nelle loro case. Una piccola grande svolta si ebbe quando, più di dieci anni fa, i compagni dell’Arca di Noè, individuarono in una vallata a ridosso del fiume Busento, delle grandi serre per l’agricoltura, totalmente ricoperte di rovi e di arbusti, costruite al solo scopo di ottenere contributi, mai utilizzate e abbandonate. Alessandro decise che quelle serre andavano restituite, per una questione di giustizia, ai poveri e agli emarginati. Da quel momento iniziò una vera e propria gara di solidarietà che ha visto coinvolti tanti giovani di tutta Italia nel lavoro che ha portato alla rinascita delle serre. Oggi quasi tutte le serre sono diventate produttive.

Cetraro. Fusti radioattivi nella nave dei veleni

CETRARO. Sono passati 17 giorni dal ritrovamento della motonave Cunsky sui fondali di fronte a Cetraro. 17 giorni sprecati, evidentemente, dal momento che nessun intervento concreto da parte del Governo si è verificato né per cercare di fare luce sulla vicenda né per rassicurare, o quantomeno informare, i cittadini calabresi sui potenziali effetti sulla salute legati all’affondamento dei rifiuti radioattivi. «La posta in ballo è enorme – ha dichiarato Nuccio Barillà di Legambiente Calabria – si tratta della salute dei cittadini, della salvaguardia dell’ecosistema marino e del futuro di una regione già duramente colpita da altri scempi ambientali. Ma il muro di gomma sembra non incrinarsi mai, nonostante la conferma che con la Cunsky siano stati affondati numerosi fusti contenenti rifiuti radioattivi». «A tutt’oggi – ha sottolineato il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri – non ci risulta sia stato definito un piano di recupero del contenuto della nave, né che sia stato messo a frutto un progetto per l’individuazione degli altri relitti indicati dal collaboratore di giustizia. Francamente, tutto questo appare quantomeno preoccupante».

'Ndrangheta. Sgomberato immobile appartenuto a Francesco Saraceno

REGGIO CALABRIA. Sgomberato un immobile confiscato dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione Francesco Antonio Saraceno, 60 anni, esponente di vertice della cosca mafiosa denominata “De Stefano”, nota alle cronache giudiziarie per vicende legate sia alla commissione di reati contro il patrimonio e la persona nonché traffico di sostanze stupefacenti. Prosegue costantemente l’attività degli uomini della Questura volta a togliere ai capi delle più potenti famiglie di ‘ndrangheta la disponibilità dei beni immobili realizzati con il provento di attività criminose ed ancora materialmente in mano dei prevenuti senza averne più titolo. In ossequio alle direttive dettate dal questore Carmelo Casabona, facendo seguito ad analogo intervento dello scorso 23 maggio che aveva già consentito di recuperare un immobile sito all’interno del complesso residenziale “Rada Azzurra” in località Vena di Bova Marina, oggi, il personale della Divisione polizia anticrimine, diretta dal dottor Benedetto Sanna e dal vice questore aggiunto Mario Lucisano e con l’ausilio di personale della Polizia municipale ha dato esecuzione alla una nuova ordinanza di sgombero, disposta con atto di precetto della locale Agenzia del Demanio – Filiale Calabria, del bene immobile confiscato. L’immobile che consta di una unità abitativa sita nel noto quartiere Archi, era stato oggetto di sequestro cautelare da parte dell’Autorità giudiziaria competente il 23 giugno del 2004 e successivamente confiscato con decreto del 3 dicembre dello stesso anno e divenuto definitivo in data 11 luglio 2006. Successivamente alle fasi dello sgombero, avvenuto senza alcuna turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica, lo stesso bene è stato acquisito dal personale dell’Agenzia del Demanio e destinato a finalità di carattere pubblico.

Topo d’auto bloccato mentre tenta di rubare una Fiat 600

REGGIO CALABRIA. Un uomo, Giovanni Chillino, 46 anni, è stato tratto in arresto dagli agenti della squadra volante della Questura mentre era intento a rubare un’autovettura. Nella nottata un equipaggio delle “pantere” dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, impegnato nell’attività di prevenzione dei reati, nel transitare in via Sbarre Centrali nella zona del rione Guarna, ha notato un uomo all’interno di una Fiat 600 che alla vista degli operatori di polizia ha tentato di nascondersi abbassandosi sui sedili. La manovra non sfuggiva agli attenti poliziotti della “volante” che immediatamente hanno raggiunto l’autovettura ed invitato il sospetto ad uscire dall’interno della stessa. Nel corso del controllo gli agenti operanti hanno notato il blocco accensione danneggiato ed il motore dell’autovettura ancora caldo, nonché alcuni attrezzi utilizzati per scassinare la portiera ed una centralina elettronica collegata all’impianto elettrico dell’autovettura. Sulla base degli elementi raccolti l’uomo, identificato per Giovanni Chillino, con precedenti specifici, è stato tratto in arresto per furto aggravato e custodito presso le celle di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e l’autovettura riconsegnata al legittimo proprietario. L’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione per il possesso della centralina utilizzata per individuare il codice della chiave di accensione e mettere in moto l’autovettura. L’ennesimo arresto in flagranza di reato operato dalle “volanti” della Questura si inserisce nell’ambito del piano di controllo del territorio predisposto dal questore, Carmelo Casabona.

martedì 29 settembre 2009

Detiene stupefacenti ed evade: arrestata due volte in 24 ore dai carabinieri

REGGIO CALABRIA. Nella serata di ieri i militari della Stazione “Rione Modena” hanno proceduto all’arresto di Anna Bevacqua, 38 anni, con l’accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Nel corso di un appiattamento infatti, i militari hanno notato un movimento sospetto nei pressi dell’abitazione della donna ubicata al rione Marconi. Scattata la perquisizione all’interno dell’appartamento, sono state rinvenute occultate nel bagno sei dosi di eroina in confezioni termosaldate preparate per la cessione, una boccetta di metadone ed un bilancino elettronico di precisione. Per la donna è scattato l’arresto ma la stessa è stata ristretta, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida. I carabinieri della Stazione “Rione Modena” hanno però attuato un’attenta vigilanza che ha permesso di sorprendere la donna al di fuori dell’abitazione nelle prime ore del mattino. Essendosi sottratta alla misura restrittiva, la donna ha commesso un’evasione per la quale è stata nuovamente dichiarata in arresto, ma questa volta è stata condotta presso le camere di sicurezza del comando di viale Calabria in attesa della convalida.

Nomade arrestato per evasione dai domiciliari

REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Rione Modena” hanno tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare Massimo Bevilacqua, 33 anni, residente nel quartiere Ciccarello, già pregiudicato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Il provvedimento adottato dal Gip su richiesta della Procura ha comportato un aggravamento della misura cautelare e quindi la custodia in carcere in relazione ad una evasione accertata dai carabinieri della Stazione durante i controlli.

Gioiosa Jonica. Sette chili di cocaina in concessionaria auto, arrestato il custode e ricercato il titolare

GIOIOSA JONICA. Ennesimo successo dei carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica che,nel tardo pomeriggio di ieri, insieme ai colleghi del Gruppo territoriale di Locri, hanno eseguito una meticolosa perquisizione in una concessionaria per la rivendita di auto usate di Gioiosa Jonica, rinvenendo un ingente quantitativo di cocaina. Ricostruiamo l’accaduto. Sono circa le 15.30 quando una pattuglia di militari della Stazione di Gioiosa Jonica, transitando nei pressi dello svincolo della S.G.C., notano qualcosa di anomalo nel piazzale coperto adibito a rivendita di auto, denominata “Auto Più”. Subito viene richiesto l’ausilio di altri militari ed in breve giungo sul posto alcune pattuglie da Roccella Jonica e da Locri: l’ampia struttura viene cinturata ed inizia una verifica minuziosa. Dopo aver accertato che nella concessionaria c’è solo un ragazzo che riferisce di fare il “guardiano-custode”, vengono controllate alcune auto esposte per la vendita e nel bagagliaio di un’Alfa Romeo 164 i carabinieri rinvengono uno zaino. Una volta aperto, gli uomini della Benemerita , scoprono con stupore che contiene 6 pani di cocaina. Immediatamente scattano le manette ai polsi del custode, Francesco Vinci, 23 anni, originario di Mammola, e viene effettuata una minuziosa perquisizione di tutte le auto e di tutti gli uffici presenti., Alla fine null’altro viene rinvenuto. Vinci, dopo le formalità di rito, su disposizione del sostituto procuratore, dottoressa Gargiulo, che ha coordinato le indagini, è stato tradotto nella Casa circondariale di Locri con l’accusa di detenzione illegale di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente: infatti i sei panetti hanno un peso complessivo di circa 7 Kg. Al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di irreperibilità, per lo stesso reato, anche il proprietario della concessionaria, A. L. di Gioiosa, la cui posizione è al vaglio del magistrato.

La nuova Cadi “verdeoro” si prepara all’esordio stagionale

REGGIO CALABRIA. Tutto pronto in casa amaranto in vista dell’esordio di campionato in programma in quel di Fiumicino sabato venturo. Torneo di A\2 che si annuncia appassionante e molto combattuto con varie formazioni che puntano al salto nella massima serie. Soltanto in due, però, potranno riuscirci nella prossima primavera. Ambizioni che non pesano certo dalle parti di Viale Aldo Moro. La Cadi, infatti, si è già perfettamente calata nel ruolo che più propriamente le compete, ovvero quello di matricola. Confermato il blocco storico che si è distinto anche nella scorsa stagione, ovvero Lo Gatto, Marcianò, Oliveri, Durante, Vadalà e Bianco, le ultime settimane, a preparazione già avviata, sono state caratterizzate dagli arrivi “pesanti” di tre oriundi con sulle spalle una lunga esperienza nella penisola calcettistica, a cominciare da Ricardo Atkinson, 25enne pivot di ruolo proveniente dalla Maran Spoleto. Al forte atleta, viso già conosciuto per gli sportivi del Botteghelle per i suoi trascorsi con lo Spoleto, sono andati ad aggiungersi via via Ricardo Lovatel, nato Curitibanos il 29-05-1984, difensore che ha militato la scorsa stagione nell’Interfive Vigevano e Juninho. Quest’ultimo, invece, è nativo di San Paolo (1-10-79) e dopo qualche campionato nel suo paese, è approdato in Spagna all’Alaves per poi sbarcare in Sicilia a Scicli con cui ha svolto anche la prima parte della scorsa stagione in A\1, prima di trasferirsi a gennaio, causa le note difficoltà economiche della società iblea, nel Siracusa. Altro nuovo acquisto quello del giovane reggino Simone Martino, difensore nato l’11-06-88 e che proviene dalla Gallinese con cui ha svolto gli ultimi quattro tornei. Si tratta di un elemento di sicuro avvenire come ha tenuto ad assicurare il ds Mimmo Tripepi.
MERCATO in entrata appena illustrato ma c’è da registrare anche i movimenti in uscita. A lasciare il Real a partire dalla nuova stagione sono stati i vari Calafiore, Rappocciolo, Quattrone (tutti alla Fata Morgana) e poi, ma soltanto a titolo di prestito, Pratticò e Gregorace (Melitese).
ALLENAMENTI. Anche oggi prosegue la preparazione in vista del primo match ufficiale della stagione. Sotto le direttive di coach Emo e del preparatore atletico Rositani il gruppo si allena al Botteghelle. Tutti disponibili gli atleti, anche se sono da valutare le condizioni fisiche di Raffaele Vadalà.
Antonio Virduci
ufficio stampa Cadi Antincendi Reggio)
www.realreggio.it

Tre persone arrestate dagli agenti dell'Upgsp

REGGIO CALABRIA. Sono stati convalidati gli arresti dei due marocchini coinvolti in una rissa avvenuta ieri nella zona di via Calamizzi. Così, Benjamin Mbenjamin, 29 anni e e Vedovane Abdelatif, 22 anni, sono stati associati nella Casa circondariale di via San Pietro. Nel pomeriggio di ieri, la sala operativa della Questura ha inviato due equipaggi delle “volanti” in via Calamizzi, dove è stata segnalata una rissa tra extracomunitari. Intervenuto tempestivamente sul posto, il personale operante ha constatato la veridicità della segnalazione e si è messo all’inseguimento di tre extracomunitari che alla vista dei poliziotti si sono dati a precipitosa fuga. Dopo una lunga rincorsa due marocchini sono stati bloccati, non senza difficoltà, in quanto uno di essi ha iniziato una violenta colluttazione con il personale di polizia. I due nordafricani sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per gli adempimenti di rito relativi alla identificazione. Sottoposti a fotosegnalamento e comparazione delle impronte digitali, i due sono stati identificati in Benjamin Mbenjamin e Vedovane Abdelatif. I due fermati sono stati tratti in arresto in flagranza di reato di rissa, resistenza a pubblico ufficiale, minacce e lesioni, in quanto uno dei componenti delle “volanti” nella colluttazione ha riportato ferite guaribili in 5 giorni. L’intensa attività di prevenzione sviluppata ieri dalle “volanti” della Questura che, a seguito del piano straordinario di controllo del territorio predisposto dal questore Carmelo Casabona, ha inoltre portato all’arresto di un sorvegliato speciale reggino, Antonino Pellicanò, 50 anni. Un equipaggio in servizio di controllo del territorio appartenente alla Squadra Nautica dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, mentre transitava in via Sbarre Centrali all’altezza della Chiesa dell’Itria, ha notato una Fiat Panda che procedeva contro senso sulla stessa arteria cittadina. L’automobilista è stato invitato ad invertire la marcia ed a fermarsi per i controlli di rito. Stante la tortale mancanza di qualsiasi documento personale e dell’autovettura, il conducente è stato accompagnato presso gli uffici della Questura per l’identificazione. Giunti a destinazione, il fermato ammetteva di essere sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora in città e, naturalmente, privo della patente di guida in quanto ritirata a seguito della applicazione della misura di prevenzione. A carico di Pellicanò risultano numerosi gravi precedenti giudiziari per estorsione, stupefacenti ed altro, nonché precedenti di polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso. L’autovettura, peraltro priva di copertura assicurativa, è stata sottoposta a sequestro penale, per la guida senza patente, ed amministrativo, per la mancanza dell’assicurazione. A Pellicanò sono stati elevati verbali per violazioni al Codice della strada per circa 1.300 euro. Il fermato è stato tratto in arresto in flagranza di reato per le violazioni alle prescrizioni imposte dal Tribunale Misure di Prevenzione, per guida senza patente, per aver circolato senza documenti di riconoscimento, compresa la carta precettiva, documento che ogni sorvegliato speciale deve avere obbligatoriamente al proprio seguito.

Corpo Forestale in azione a Palmi e Seminara

REGGIO CALABRIA. Gli agenti della Stazione del Corpo Forestale dello Stato Forestale di Sant’ Eufemia d’Aspromonte durante i servizi di controllo e sorveglianza del territorio predisposti dal comandante provinciale, primo dirigente Angelo Ciancia finalizzati all’accertamento ed alla repressione dei reati ambientali, nel corso di due distinte operazioni, hanno posto sotto sequestro un edificio costruito abusivamente ed un autocarro che trasportava illecitamente rifiuti e materiale inerte nonché intensificato i controlli nell’ambito del territorio di giurisdizione denunciando un episodio di pascolo abusivo. E’ stato denunciato alla Procura della Repubblica di Palmi, R. F., 32 anni, per violazione delle norme edilizie e posto sotto sequestro l’edificio in costruzione in località Sant’Elia - Piani della Corona in agro del comune di Palmi in quanto non in possesso delle necessarie autorizzazioni. Sempre nell’ambito dello stesso comune in contrada Salice, lungo la Statale 18 direzione Palmi Sant’Elia è stato disposto il fermo ed il sequestro di un autocarro che trasportava rifiuti e materiale inerte senza il dovuto formulario di trasporto, elevando verbale amministrativo. Lo stesso risultava inoltre sprovvisto della periodica revisione. Sono stati denunciati a piede libero S.A. conducente, C.S. passeggero e C.A titolare della ditta che ha commissionato il trasporto illecito dei rifiuti. Dopo vari appostamenti e controlli disposti dalla Procura della Repubblica di Palmi la pattuglia della Stazione Forestale di Sant’Eufemia d’Aspromonte, ha segnalato all’Autorità giudiziaria il signor O.G. che effettuava pascolo abusivo col suo gregge di ovini in località Persicara in agro del comune di Seminara ed ha intensificato i posti di controllo a seguito di denuncia di rapina ai danni di un cacciatore in località San Pietro di Sant’Eufemia d’Aspromonte.I reati ambientali e gli incendi boschivi sono funzioni prioritarie degli agenti Corpo Forestale dello Stato, inoltre la sorveglianza e gli accertamenti degli illeciti commessi in violazione delle norme in materia di tutela delle acque dall’inquinamento ed il relativo danno ambientale, nonché la repressione di traffici illeciti e gli smaltimenti illegali di rifiuti sono obbiettivi del controllo quotidiano degli agenti del Corpo Forestale dello Stato.

Giovedì scadono i termini per il concorso per tenenti in spe della Guardia di Finanza

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di concorso, per titoli ed esami, relativo al reclutamento di 7 tenenti in servizio permanente effettivo del ruolo tecnico-logistico-amministrativo. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 1° ottobre. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 1° gennaio 2009, non abbiano superato il trentaduesimo anno di età e siano in possesso di un diploma di laurea ovvero di laurea specialistica o di laurea magistrale o titolo equipollente (con esclusione, quindi, delle lauree c.d. “triennali” o “di I livello”), tra quelli indicati negli allegati al predetto bando di concorso. La domanda di partecipazione va presentata, possibilmente a mano, oppure inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza del capoluogo di provincia nella cui circoscrizione l’aspirante risiede. La domanda deve essere redatta esclusivamente su apposito modello, riproducibile anche in fotocopia e disponibile presso tutti i Reparti del Corpo nonché sul sito internet www.gdf.it, nella sezione relativa ai concorsi. Sul predetto sito istituzionale è comunque possibile acquisire ulteriori informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

Nomade in manette per rapina

REGGIO CALABRIA. Patrizio Berlingeri, 20 anni, rom reggino con precedenti per delitti contro il patrimonio, è stato tratto in arresto dal personale della 5ª sezione “Reati contro il patrimonio” della locale squadra mobile, poiché ritenuto responsabile di rapina in pregiudizio di una anziana donna. Nella serata di ieri, gli uomini del vice questore aggiunto Francesco Oliveri, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale Vincenzo Pedone, su richiesta del sostituto procuratore Beatrice Ronchi, in esito ad attività investigativa svolta dalla 5ª sezione. Nella mattinata dello scorso 3 settembre, una anziana donna si era recata insieme al marito a prelevare presso un ufficio postale della zona sud della città, la somma di mille euro. Durante la permanenza all’interno della succursale, due giovani nomadi che stavano eseguendo altre operazione l’avevano osservata con una certa insistenza. Dopo avere riscosso la somma, la donna, a bordo dell’auto condotta dal marito, aveva raggiunto un vicino supermercato per fare la spesa. Una volta uscita dall’esercizio commerciale, proprio mentre si accingeva a salire in macchina, uno dei due giovani presente poco prima all’interno dell’ufficio postale, le si era avvicinato e, dopo averla spinta con forza all’interno del veicolo, le sottraeva la borsa che aveva riposto sul sedile posteriore contenente i 1.000 euro poco prima riscossi. Le indagini immediatamente avviate dalla sezione “Reati contro il patrimonio” della squadra mobile, hanno consentito di individuare in Patrizio Berlingeri l’autore della grave azione delittuosa. Il giovane è stato così associato alla locale Casa circondariale.

Al csoa Cartella incontro "No Ponte"

REGGIO CALABRIA. Giovedì alle ore 19, presso il c.s.o.a. Cartella si terrà un incontro tra tutti coloro che si riconoscono nel movimento NoPonte e che intendono lottare contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto. «Dopo la bella manifestazione contro il Ponte, che abbiamo realizzato l’8 agosto a Messina, la grancassa della stampa di regime insiste con la propaganda a favore della realizzazione dell’opera, riportando che la prima pietra sarà posata il I gennaio 2010. Di fronte a questa protervia mediatica, non possiamo che continuare a riaffermare la nostra netta contrarietà all’ipotesi di costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, giudicando l’opera assolutamente inutile e devastante per il nostro territorio. Intanto, la società Stretto di Messina S.p.A., avendo avuto la disponibilità dal Cipe di 1 miliardo e 300 milioni di euro, impegnerà ingenti risorse pubbliche in modo consistente nel foraggiare la cosiddetta fase di progettazione. Tutto questo in un territorio che esprime altri bisogni veri, come la risoluzione delle eterne emergenze relative alle gestioni di acqua e rifiuti, la messa in sicurezza degli edifici (a cominciare dalle strutture pubbliche come le scuole) oltre interventi forti contro il dissesto idrogeologico e la salvaguardia delle zone di montagna o anche interventi sulla statale 106, l’ultimazione dei lavori dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, l’ammodernamento ed il potenziamento della flotta navale sul canale dello Stretto ed investimenti seri sulla linea ferroviaria. Invece, da parte del Governo, si insiste nel volere costruire un Ponte che peserà oltre 100 mila tonnellate di cemento armato in una delle aree a più elevato rischio sismico in Italia, e che ha già sperimentato grandi lutti per il maremoto del 1908 (forse non ricordano le migliaia di morti che abbiamo avuto tra Messina e Reggio). La nostra contrarietà all’imposizione di questo manufatto è dovuta anche al metodo antidemocratico esercitato dai nostri governanti, che non tengono in alcun conto il diritto che noi residenti abbiamo di determinare il futuro di quest’area territoriale. Oggi si tratta di continuare a lottare affinché questi territori possano avere un futuro credibile. La fase che stiamo attraversando non è convincere noi stessi che il ponte sia dannoso e inutile, ma di riuscire a far crescere l’idea che ci stiano per rubare il futuro di questo posto, e che se dovessero aprire i cantieri il domani sarebbe discriminato fortemente. Per potersi opporre allo scempio che si prevede con gli espropri e l’inizio dei lavori, anche delle opere propedeutiche, occorre una grande lotta fatta di persone vere che sentono che stanno per essere scippate delle cose più importanti che posseggono, uniche e irripetibili. La consapevolezza chiara è che l’opposizione all’inizio dei lavori la dovremo fare noi che viviamo questo territorio e la dovremo fare presto. E’ convocata una assemblea aperta a tutti i No pontisti per ritrovarci, analizzare lo stato dell’arte e programmare le adeguate iniziative che sono necessarie, in particolare sulla sponda calabrese. L’invito all’assemblea è fatto richiedendo una partecipazione individuale, a chiunque viene sollecitato l’impegno personale piuttosto che una sigla».

lunedì 28 settembre 2009

Agguati ai carabinieri. Una condanna a 30 anni di reclusione

REGGIO CALABRIA. «Si tratta di azioni terroristiche indiscriminate. Si colpiscono i carabinieri perché più rappresentativi nell’immaginario collettivo, bersaglio facile perché presenti su tutto il territorio». Questo l’eloquente commento a caldo dell’allora sostituto procuratore della Repubblica Vincenzo Pedone. Siamo a cavallo tra il ’93 e il ’94, e la città e il suo hinterland, sono teatro del tragico attacco alla Benemerita, il cui pesante bilancio è di due carabinieri uccisi, due feriti gravemente e due rimasti miracolosamente illesi. Quella nefanda stagione di agguati contro i rappresentanti dell’Arma appartiene al passato, un passato lungo quasi sedici anni. Oggi, a distanza di tanto tempo, la giustizia ha emesso il verdetto nei confronti degli imputati che al tempo dei fatti erano minorenni. Così, Consolato Villani, oggi trentatreenne, è stato condannato a 30 anni di reclusione, mentre Francesco Calabrò, anche lui trentatreenne, che doveva rispondere di una serie di danneggiamenti, i giudici della sezione minorenni della Corte d’Appello, presieduta da Bruno Finocchiaro, hanno dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. I giudici di primo grado, nell’ottobre del 2005, avevano condannato Villani a 30 anni di reclusione e Calabrò a 5 anni di carcere e 1.200 euro di multa. Consolato Villani è stato riconosciuto colpevole di avere partecipato, insieme ad altre persone maggiorenni, ai tre agguati contro i carabinieri. Il primo attentato risale al 2 dicembre 1993, quando, nella zona di Saracinello, almeno due raffiche di mitra M12 furono esplose frontalmente contro una pattuglia del Nucleo radiomobile. In quella circostanza i due carabinieri rimasero miracolosamente illesi. Poi il massacro del 18 gennaio 1994. E’ sera e l’aberrante follia si abbatte contro gli appuntati Vincenzo Garofalo e Antonino Fava, in forza all’aliquota radiomobile della Compagnia di Palmi, trucidati lungo la corsia sud dell’autostrada, nei pressi dello svincolo di Scilla. I due giovani servitori dello Stato, cui è stata concessa la medaglia d’oro alla memoria e dedicata la Scuola Allievi carabinieri di Reggio, vengono centrati dalle micidiali raffiche di un M12. Trascorrono quattordici giorni e l’M12 ritorna a cantare la sua tragica melodia accordata dalle mute detonazioni di un fucile calibro 12. Sono le 21 e la “gazzella” del Radiomobile percorre la corsia sud della Statale 106. All’altezza del distributore di Saracinello, i membri dell’equipaggio, l’appuntato Salvatore Serra e il carabiniere Bartolomeo Musicò vengono centrate da vari colpi di arma da fuoco. Serra, seppur colpito, risponde al fuoco e gli aggressori sono costretti ad allontanarsi senza avere compiuto la folle missione di morte. Provvidenziale l’intervento di un’ambulanza dei vigili del fuoco che trasporta agli Ospedali Riuniti i due militari feriti. I due carabinieri, sottoposti ad intervento chirurgico, scampano alla morte, ma ancora oggi portano i segni di quell’azione terroristica.

Reggina - Piacenza 2 - 1

REGGINA: Cassano, Buscè, Valdez, Santos, Rizzato, Pagano (23' st Barillà), Carmona, Morosini, Missiroli (42' st Capelli), Bonazzoli, Cacia (32' st Volpi). a disposizione: Marino, Costa, Camilleri, Alessio Viola. all. Walter Novellino
PIACENZA: Puggioni, Iorio, Wolf (20' st Guzman), Tulli, Moscardelli (15' st Dragoni), Bianchi, Graffiedi, Zammuto, Naiggolan, Capogrosso (37' st Simon), Castro. a disposizione: Maurantonio, Anaclerio, Silvestri, Tonucci. all. Fabrizio Castori
marcatori: 41' pt Cacia, 45' pt Zammuto, 19' st Pagano
espulso: 22' st Maurantonio
ammoniti: Bianchi, Naiggolan, Buscè, Graffiedi, Cacia, Santos, Dragoni, Barillà
note: protesta degli ultrà amaranto i quali hanno esposto in curva sud uno striscione contro la "tessera del tifoso"; circa 4 mila spettatori con sparuta rappresentanza di tifosi piacentini; angoli 11 a 5; recupero 2' pt - 5' st
arbitro: Leonardo Baracani di Firenze
assistenti: Mauro Bernardoni di Modena e Gianluca Masotti di Bologna
IV ufficiale: Omar Magno di Catania
PRIMO TEMPO
Tanta generosità e poche idee per la Reggina in questo primo tempo. Nel finale è Cacia a portare in vantaggio gli amaranto: Tulli e Puggioni pasticciano è la Reggina passa momentaneamente a condurre. Un minuto dopo è ancora l’attaccante catanzarese a mettersi in evidenza colpendo un palo. Poi, nell’azione successiva, i piacentini pervengono al pareggio: Cassano abbozza l’uscita, si ferma, arriva Zannuto e insaccare di testa.
SECONDO TEMPO
5' Bonazzoli segna ma, su segnalazione dell'assistente Masotti, l'arbitro annulla per fuorigioco. Missiroli recupera palla, serve Buscè che calcia a rete, Puggioni respinge, raccoglie Pagano e realizza.

Villa. Pregiudicato di Archi arrestato dai carabinieri del Radiomobile

VILLA SAN GIOVANNI. Un pregiudicato trentacinquenne abitante al rione Archi è stato tratto in arresto dai carabinieri del Nucleo radiomobile della locale Compagnia e del Nucleo radiomobile di Reggio Calabria per guida in stato di ebbrezza, resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale. L’uomo, in piena notte, in compagnia di altri due pregiudicati sempre del quartiere Archi, a bordo della sua autovettura, ha forzato un posto di controllo dei carabinieri e si è dato alla fuga. I militari saliti prontamente a bordo della gazzella, si sono lanciati all’inseguimento per le vie della città e sono riusciti a bloccare i malviventi alcuni chilometri dopo. Non facile per i carabinieri domare l’uomo che, in evidente stato di alterazione alcolica, si è rifiutato di sottoporsi al test alcolemico; dopo aver colpito ed inveito contro i militari, opponendo resistenza, il trentacinquenne è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Proseguiranno serrati i controlli sulla strada dei carabinieri per evitare che simili episodi mettano a rischio la sicurezza stradale e per prevenire la commissione di reati soprattutto di notte.

Faida di Sant’Ilario. Confermato l’ergastolo al messinese Roberto Trifiletti

REGGIO CALABRIA. Conferma dell’ergastolo, questo è il verdetto pronunziato oggi dai giudici della Corte di Assise di Appello (Rosalia Gaeta presidente, Massimo Gullino consigliere) nei confronti di Roberto Trifiletti, 41 anni, di Messina. L’imputato era accusato di essere stato l’esecutore materiale dell’omicidio di Francesco Managò, del ferimento di Francesco Zirilli e del tentato omicidio di Giuseppe Belcastro. Stamani, a conclusione della requisitoria, il sostituto procuratore generale Fulvio Rizzo, ha chiesto la conferma della pena di primo grado. Il gravissimo fatto di sangue, consumato in piazza Garibaldi di Sant’Ilario dello Jonio intorno alle ore 16, 30 del 20 giugno del 2000, era stato inquadrato dagli investigatori dei carabinieri della Compagnia di Locri, nel più ampio contesto criminale che affondava le sue radici nella faida interna alla cosca D’Agostino, questi ultimi contrapposti agli scissionisti guidati da Giuseppe Belcastro e Tommaso Romeo. Secondo gli inquirenti, il vero obiettivo dell’agguato era appunto Giuseppe Belcastro, nella circostanza rimasto miracolosamente illeso. I carabinieri giunsero a Roberto Trifiletti attraverso una attività di intercettazione ambientale. L’imputato, inoltre, la sera prima dell’omicidio si trovava nella Locride, infatti, fu fermato ad un posto di controllo dai carabinieri della Stazione di Agnana Calabra. I militari dell’Arma, controllarono una Fiat Punto, su cui viaggiavano Roberto Trifiletti, Tonino D’Agostino e un’altra persona.

Al via l’esercitazione di soccorso “Squalo 2009”

ROMA. Prende il via oggi l'esercitazione Sar (Search and Rescue) denominata ''Squalo 2009'', esercitazione internazionale di ricerca e soccorso aeroterrestre (Sater - Soccorso aereo terrestre) e aeromarittima (Samar - Soccorso aereo marittimo) che prevede la partecipazione di Italia, Francia e Spagna nel quadro dell'applicazione degli accordi internazionali sul soccorso aereo Sarmedocc (Sar Mediterraneo Occidentale) e dell'accordo bilaterale italo-maltese. Saranno testate, spiega una nota congiunta dell'Aeronautica militare e della Guardia costiera, le capacità di pianificazione, coordinamento e conduzione di operazioni di ricerca e soccorso e l'attuazione delle relative procedure, entrambe in forma congiunta tra Aeronautica militare e Capitanerie di porto - Guardia costiera. L'esercitazione è, tra l'altro, finalizzata ad incrementare la conoscenza delle procedure comuni anche nell'addestramento del personale, nonchè verificare la validità delle vigenti normative nazionali ed internazionali. Lo scopo della Squalo è quello di far esercitare il personale coinvolto nella pianificazione, direzione, condotta, esecuzione e supporto di operazioni combinate di ricerca e salvataggio di sopravvissuti a sinistri aerei su terra e su mare (equipaggi di volo e delle unità navali, i componenti delle squadre terrestri, la componente della Protezione civile e delle infermiere volontarie della Croce rossa italiana). Particolare rilevanza è assunta dal contesto multinazionale che rende possibile il confronto e lo scambio di esperienze indispensabili al continuo processo di miglioramento e affinamento delle tecniche nel settore della ricerca e soccorso. Importante e qualificata, si legge ancora nella nota, la presenza di aeromobili di Spagna, Grecia e Francia e la partecipazione, in qualità di osservatori, di personale proveniente da Algeria, Austria, Egitto, Grecia, Libano, Tunisia. Lo scenario generale dell'esercitazione prevede la ricerca ed il salvataggio di equipaggi e passeggeri di aeromobili coinvolti in incidenti aeronautici in ambiente terrestre e marittimo. Durante la fase Sater il coordinamento e la condotta delle attività aeree saranno gestite direttamente presso il Cofa di Poggio Renatico. Presso il Lago Cecita, nel cosentino, sarà costituito un campo base per il supporto logistico delle unità di ricerca terrestre e un posto medico avanzato (Pma). Per la fase Samar, invece, verrà interessata un'area del basso mar Tirreno e del Golfo di Sant’Eufemia; il coordinamento e la condotta delle attività avverrà per il tramite della sala operativa del 5° Maritime Rescue Sub Center di Reggio Calabria.

Incontro conclusivo per il Campo scuola Ubuntu

REGGIO CALABRIA. Mercoledì alle ore 19 si terrà presso il Centro Servizi l'Acquario di via Ciccarello (pressi multisala Lumiere alle spalle di Expert), l'incontro conclusivo del Campo Scuola Ubuntu organizzato dall'Associazione Maestri di Speranza insieme alla scuola media statale Alcide De Gasperi. Il Campo Scuola rientra nella " realizzazione di progetti integrati per la prevenzione e la dispersione scolastica nelle aree ad elevato disagio sociale", che la Regione Calabria ha promosso con fondi Por Fse. Durante l'incontro, aperto al pubblico, saranno condivisi i risultati del Campo Scuola con testimonianze video dell'esperienza.

Rizziconi. Bracciante agricolo ucciso a fucilate

RIZZICONI. E' stato ucciso con alcuni colpi di fucile Gesuele Macrì, 41 anni, il cui cadavere è stato trovato stamani nelle vicinanze di un casolare posto lungo la strada provinciale che conduce a Gioia Tauro, nei pressi della stazione delle Ferrovie della Calabria. L'uomo, bracciante agricolo e proprietario di un piccolo allevamento di ovini e suini, secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, si era recato in campagna per fare dei lavori. Qui, qualcuno, gli ha sparato con un fucile. L'allarme e' stato dato dopo le 9 con una telefonata anonima al 112. Macrì, era noto alle forze dell'ordine per piccoli fatti risalenti a diversi anni fa. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro.

Cittanova. Sequestrata discarica abusiva di circa 15 mila mq

CITTANOVA. Nuovo brillante risultato conseguito dalla Fiamme Gialle del Comando provinciale nel settore della tutela ambientale. I militari della tenenza di Taurianova, coordinati dal comandante della Compagnia di Palmi, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo economico del territorio, finalizzati anche alla prevenzione e repressione di illeciti in materia ambientale, hanno individuato e sottoposto a sequestro, un’area di circa 15.000 mq. Destinata ad un impianto sportivo risultato inattivo ed utilizzata come vera e propria discarica “abusiva” anche di rifiuti speciali, quali carcasse di elettrodomestici, materiale ferroso, materassi, divani, pneumatici, imballaggi in plastica e cartone, come noto altamente nocivi per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Sul sito erano stati stoccati un ingente quantitativo di rifiuti speciali I finanzieri dopo un’accurata perlustrazione esterna del sito (recintato da un muro perimetrale con accesso inibito da un cancello in ferro) che ha permesso l’individuazione di parte del materiale da risulta, hanno effettuato una più approfondita ricognizione in loco, riscontrando la presenza sul terreno di una ben più consistente mole di rifiuti a diretto contatto con il suolo. La vicenda è stata segnalata alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, in quanto riscontrata la violazione della normativa ambientale. L’attività di servizio si aggiunge a numerose operazioni pregresse della specie effettuate nel territorio di riferimento, testimoniando il costante presidio economico esercitato dal corpo sul territorio e l’elevata sensibilità alla salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente - sovente minati dalle condotte di soggetti senza scrupoli - attuata in stretta sinergia con la locale procura della repubblica e rafforzata dalla risoluta posizione assunta al riguardo dal legislatore nazionale mediante la rigorosa normativa predisposta sull’emergenza rifiuti in Campania ed estesa alla regione Calabria ad inizio anno, attraverso il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 18 dicembre 2008.

domenica 27 settembre 2009

Tentato furto nella chiesa di San Francesco d’Assisi

REGGIO CALABRIA. Tentato furto sacrilego nella chiesa di San Francesco d’Assisi di via Sbarre Centrali. Nella tarda serata, due giovani, molto probabilmente nomadi, si sono introdotti nel luogo di culto, ancora aperto per la funzione serale. Il colpo però non è riuscito e i due marioli si sono dati alla fuga a bordo di un’autovettura. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della Questura.

Serie D. Dalla Sicilia i primi tre punti per l’HinterReggio

MAZARA DEL VALLO. Prima vittoria stagionale dell’HinterReggio che espugna con il più classico dei risultati il “Nino Vaccara”. I primi tre punti, ottenuti addirittura lontano dal campo amico, portano la firma di Gianluca Filicetti e del taurianovese Antonio Crucitti. La vittoria per i biancazzurri di mister Felice Melchionna è maturata nel secondo tempo. Nella prima frazione di gioco, infatti, i reggini hanno sprecato più di una occasione per passare in vantaggio. «Abbiamo disputato un buon primo tempo costruendo varie azioni di gal che, purtroppo, non siamo riusciti a concretizzare. - ha sottolineato al termine della gara il presidente Francesco Pellicanò - Nella ripresa è uscito il carattere di questa squadra e abbiamo ottenuto questa prima vittoria stagionale. Vittoria meritata, quindi, contro un Mazara che ha venduto cara la pelle».

Riace. Eliminato il presunto boss Damiano Vallelunga

RIACE. Un uomo è morto ed un altro è rimasto ferito in un agguato avvenuto verso le 13 davanti al Santuario dei Santi medici Cosimo e Damiano. La vittima è Damiano Vallelunga, 52 anni, ritenuto dagli investigatori il capo dell'omonima cosca di Serra San Bruno in provincia di Vibo Valentia, mentre il ferito è un venditore ambulante senegalese colpito al collo. Quest'ultimo, è stato ferito per caso, è stato portato nell'ospedale di Locri e operato, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Gruppo territoriale di Locri, guidato dal tenente colonnello Valerio Giardina. Sul luogo della sparatoria, i militari dell’Arma hanno trovato un fucile caricato a pallettoni ed una pistola. Inoltre è stata rinvenuta anche un'auto risultata rubata. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, anche se la pista della criminalità sembra quella privilegiata. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, la vittima si era recata a seguire la funzione religiosa in occasione della festa patronale del paese, che richiama migliaia di persone da varie parti della Calabria, insieme alla moglie e ad alcuni familiari. Poco prima della fine della funzione religiosa, per evitare la ressa all'uscita ed a causa della pioggia che andava intensificandosi, Vallelunga sarebbe uscito dalla chiesa insieme alla moglie. L'agguato è scattato non appena la donna è salita in auto, parcheggiata davanti alla scalinata della chiesa. Almeno due sicari si sono avvicinati a Vallelunga ed hanno sparato con un fucile ed una pistola. I due sono poi fuggiti a piedi. Al momento dell'agguato, fuori dal santuario non c'erano molte persone, dato che la funzione non era ancora finita ed a causa del maltempo che imperversa da giorni sulla zona. Sul luogo dell'omicidio è intervenuto anche il sostituto procuratore di Locri Rossana Sgueglia.

Caulonia. Immigrati sbarcati o giunti in camion?

CAULONIA. Potrebbero essere stati trasportati da un camion e non da un'imbarcazione, i 19 immigrati trovati stamani lungo la statale 106. A far propendere per questa ipotesi, dopo la prima versione fornita dagli stessi immigrati di uno sbarco da una grande nave, un disegno realizzato da uno dei clandestini che sul foglio ha vergato la figura di un camion. Le condizioni del mare, a forza 4, inoltre, inducono gli uomini della capitaneria di porto ad escludere che un'imbarcazione, grande o piccola che sia, possa essersi avvicinata alla costa per fare sbarcare gli immigrati. Anche le loro condizioni, infine, non sembrano quelle di tutti coloro che hanno trascorso giorni e giorni in mare per arrivare in Italia. Tra gli immigrati c'è un nucleo familiare composto da padre, madre e una bambina di 4 anni. Ai carabinieri hanno raccontato di provenire da Iran ed Iraq. Un immigrato ha riportato la frattura di un piede. I carabinieri stanno adesso cercando di risalire alla provenienza del camion. Due le ipotesi al vaglio degli investigatori. Che il gruppo sia arrivato in nave al porto di Gioia Tauro o che possa essere fuggito dal centro di accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto. Al momento, gli immigrati sono ospitati nella scuola elementare messa a disposizione dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ilario Ammendolia. Il Comune di Caulonia, insieme a quelli di Stignano e Riace, negli ultimi anni ha avviato un programma di integrazione degli immigrati.

sabato 26 settembre 2009

Ancora un arresto in flagranza per furto aggravato

REGGIO CALABRIA. Il piano predisposto dal questore Carmelo Casabona, per la prevenzione dei reati ed il controllo del territorio ha consentito di trarre in arresto, nella flagranza di reato, Massimo Sicuro, 46 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio. Questa mattina, intorno alle ore 9.45, la sala operativa della Questura ha fatto convergere in via Vallone Petrara, un equipaggio delle “volanti” a seguito della richiesta di intervento di un cittadino che aveva sorpreso Sicuro a bordo del proprio camper, in sosta in uno dei parcheggi degli Ospedali Riuniti. Il personale della Polizia di Stato intervenuto, ha accertato che il pregiudicato, introdottosi nel camper dopo averlo scassinato, aveva asportato alcuni oggetti elettronici e denaro contante. A seguito della perquisizione effettuata sulla persona, sono stati rinvenuti e sequestrati anche oggetti atti allo scasso. Fatto intervenire un’altra equipaggio delle “pantere”, gli operatori di polizia hanno bonificato la zona alla ricerca di altri eventuali mezzi danneggiati e proprio nelle vicinanze è stato trovato un altro camper con il finestrino danneggiato. Contattato il proprietario è stato stabilito con certezza che anche quel mezzo era stato “visitato” da Massimo Sicuro, il quale dall’interno dello stesso camper aveva prelevato un decoder ed un amplificatore ritrovati nascosti sotto alcuni alberi del vicino Parco Caserta. Tutti i beni sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari, mentre il pregiudicato è stato tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato.

Controlli commerciali della polizia municipale

REGGIO CALABRIA. Gli agenti della Commerciale del Corpo di Polizia municipale, diretti dall’ufficiale Maurizio Marrapodi, insieme ai carabinieri della Compagnia, hanno effettuato una serie di controlli in alcuni esercizi commerciali della città per verificare il rispetto della normativa in materia di occupazione degli spazi pubblici antistanti gli esercizi stessi. In particolare gli interventi sono stati compiuti in viale Europa, via Possidonea, via Monsignor de Lorenzo, via Arcovito, via Pola e via Ibico. Durante le operazioni sono state accertate e contestate alcune violazioni amministrative per occupazione illecita di suolo pubblico mediante l’esposizione di cassette di frutta e verdura e si è proceduto al sequestro ai fini della confisca della merce esposta. I prodotti sequestrati sono stati successivamente donati in beneficenza ad alcuni Istituti della città. Tale attività che verrà proseguita anche in altre zone della città, si inserisce in una più ampia programmazione di controlli sul territorio finalizzata a garantire le istanze di vivibilità della città e a dare attuazione alle prescrizioni del cosiddetto “Pacchetto Sicurezza”, che mira a reprimere ogni condotta che leda il decoro e la fruibilità degli spazi pubblici antistanti gli esercizi commerciali.

Perseguitava i condomini, donna finisce ai domiciliari

REGGIO CALABRIA. Il personale delle “volanti” ha eseguito il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari emesso dal Gip presso il Tribunale nei confronti di P. M. A., 51 anni. A seguito di attività investigativa, sviluppata dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico diretto dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, la donna è accusata dei reati di minaccia aggravata, lesioni tentate aggravate dall’uso di arma impropria, danneggiamento doloso, lesioni consumate con l’utilizzo di una cane di grossa taglia ed atti persecutori (stalking), tutto questo in danno di alcuni condomini. Le numerose denunce presentate dai malcapitati condomini hanno consentito di raccogliere elementi di prova utili in base ai quali la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto il provvedimento coercitivo degli arresti domiciliari a carico della donna.

Reggio collegata a Parigi con volo diretto Air Malta

REGGIO CALABRIA. La punta dello stivale ritorna ad essere collegata con la capitale francese. Dal 16 novembre, infatti, Air Malta effettuerà un volo settimanale verso Parigi Orly. L’Aeroporto dello Stretto sarà scalo del collegamento Malta-Parigi. Gli orari dei voli, già inseriti nel sito della Sogas sono i seguenti:

  • MaltaReggio 7 (7.50)
  • Reggio - Parigi Orly 8.30 (11.30)
  • Parigi OrlyReggio 11.45 (14.10)
  • ReggioMalta 14.50 (15.40).

Il collegamento con Parigi, rappresenta un gradito ritorno, atteso da circa 40 anni. Agli inizi degli anni settanta, infatti, il Tito Minniti era collegato settimanalmente con Parigi. Un volo coperto dai Caravelle, simbolo dell'era glamour dei jet anni sessanta. Il Reggio-Parigi, inoltre, è stato il primo volo internazionale da e per la Calabria.
L’altra gradita novità, come riporta il sito aeroportoreggiocalabria.it è il ripristino del volo per Bergamo Orio al Serio da parte della compagnia Trawelfly. Dal 4 dicembre sarà possibile volare con cadenza trisettimanale (e con aumenti di frequenze nel periodo pre e post natalizio) verso Bergamo e viceversa.

Maltempo. Grossa frana si abbatte sulla Mosorrofa-Cataforio

REGGIO CALABRIA. Nella serata di ieri, a causa delle maltempo, una frana si è abbattuta lungo la strada che collega Cataforio a Mosorrofa. Lo smottamento, che è avvenuto nei pressi del centro abitato del quartiere Mosorrofa, ha causato la chiusa dell’arteria. Massi e terra, infatti, hanno invaso completamente la strada che conduce anche ai ruderi dell’antica città di Motta Sant’Agata. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia municipale che, dopo avere verificato l’entità e i danni causati dalla frana, ha provveduto a far mettere in sicurezza la zona e segnalare la presenza della frana.

Bilancio estivo positivo per i volontari Lida

REGGIO CALABRIA. Al termine della stagione la locale sezione Lida traccia il bilancio dell'attività estiva. Il personale del Nucleo delle Guardie Zoofile ed Ambientali della nostra città, non si è risparmiato in questi mesi, cercando di fornire risposte adeguate e tempestive alle segnalazioni che giungevano presso la sede cittadina della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale. Diverse le richieste di intervento pervenute ad opera di privati cittadini, associazioni, Forze dell'Ordine e Vigili del Fuoco, per le quali i volontari si sono impegnati organizzandosi in turni per essere reperibili durante tutti i mesi estivi. Interventi effettuati in diversi orari e vari punti della città. Ecco alcuni dei numeri relativi ai soccorsi eseguiti per il recuperi di animali abbandonati:

  • 5 cuccioli di razza meticcia, di eta' presunta 30/50 giorni recuperati in Eremo Botte Contrada Scatenato;
  • 5 gattini recuperati al Porto di Scilla;
  • 2 gattini recuperati in Lungomare Falcomatà;
  • 1 cane meticcio soccorso al Torrente Saracena di Gallico Superiore;
  • 3 gattini condotti direttamente alla sede da un privato cittadino;
  • 3 cuccioli ritrovati in zona Ponte San Pietro.

Ma uno degli interventi che maggiormente ha colpito il volontari è stato il ritrovamento di ben otto cuccioli di cane di appena due giorni, gettati all'interno di un bidone dei rifiuti. La segnalazione perveniva alle Guardie Zoofile ad opera della responsabile di una importante associazione benefica ed assistenziale operante nella nostra città. Il presidente della sezione reggina della Lida Antonio Riganello, si dimostra molto soddisfatto per quanto fatto nei mesi estivi, per la solita immancabile sensibilità dimostrata da chi ha mosso di volta in volta le segnalazioni, dalle Forze dell'Ordine e dai Vigili del Fuoco, anche se non può non dimostrarsi amareggiato e deluso per l'abbandono dei piccoli otto cuccioli (reato penalmente sanzionato) destinati a morte sicura, scongiurata da chi udendoli ha allertato per l'intervento. Tutti gli animali recuperati sono stati sottoposti a controlli veterinari e poi opportunamente collocati. Con spese sostenute esclusivamente dagli associati, con lo sforzo comune di tutti i volontari. Ma la Lida non si ferma, si apre infatti un altro importante periodo per l'associazione, afferma a riguardo il vice presidente della sezione Antonio Megali: «con l'avvento della stagione venatoria le nostre Guardie saranno presenti sul territorio, anche per contrastare eventuali forme di bracconaggio ed abuso, sempre sotto il pieno controllo e coordinamento del Corpo di Polizia Provinciale. Rimanendo ben felici di poter apportare il proprio contributo in maniera concreta come nelle circostanze sopra elencate. Per tali motivi viene nuovamente reso noto il recapito tel./fax 0965/035335, dell'associazione che ha sede in via Reggio Campi II tronco 231/h, (Rione Condera)».

Allarme amianto a Tre Mulini

REGGIO CALABRIA. Allarme amianto nella parte di isolato 79 compreso tra le via Amerigo Vespucci e Tito Minniti. Il popolato complesso residenziale, costruito nel Ventennio, ha infatti ampi pezzi del vetusto tetto in eternit. Gli abitanti non nascondono la loro preoccupazione anche in considerazione che la posa del tetto in eternit è avvenuto oltre sessant’anni addietro. L’isolato 79, a detta dei residenti è di proprietà del Comune, anche se gran parte degli appartamenti è stato riscattato dagli assegnatari. Tuttavia, tempo addietro, la pubblica amministrazione ha provveduto a ripristinare una piccola parte di tetto. L’isolato, inoltre, ha parti delle facciate pericolanti, il Vespucci, Minniti, Giorgio Miceli e Pensilvania. Il cortile interno, inoltre, è fatiscente e potrebbe causare problemi in caso di evacuazione. Per tutti questi motivi, i residenti sollecitano un intervento dell’Amministrazione comunale.

venerdì 25 settembre 2009

Maltempo. Riattivata la tratta Fs Bianco-Bovalino

REGGIO CALABRIA. E’ ripresa regolarmente la circolazione dei treni fra Bianco e Bovalino, sulla linea Reggio Calabria-Catanzaro, interrotta stamani a causa delle forti piogge che hanno investito la Calabria. A riferirlo, in una nota, è Trenitalia. La riattivazione del tratto reggino della linea jonica segue quella tra Monasterace e Catanzaro Lido, che era stata riaperta in mattinata. Traffico ferroviario ancora sospeso, invece, fra Strongoli e Gabella, sulla Sibari-Crotone. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) sono al lavoro per il ripristino dell’infrastruttura ferroviaria.

Ritorna al Cartella la "Fiera della Decrescita"

REGGIO CALABRIA. Come ogni ultima domenica del mese, si rinnova l’appuntamento con la Fiera della Decrescita che, dopo la parentesi estiva, riprende il consueto orario mattutino. Così dalle 10 di domenica 27 settembre, gli spazi del c.s.o.a. Cartella si trasformeranno in un piccolo bazar, etico e sostenibile, dove si potranno riscoprire gli antichi sapori dei prodotti naturali, sapori ormai dimenticati a causa del monopolio della grande distribuzione con i suoi prodotti “industriali”. Tra le verdure, i formaggi, l’olio, il vino, i prodotti trasformati e le confetture, si potranno trovare anche saponi, rimedi naturali, piccolo artigianato, libri usati e tanti altri prodotti che testimoniano come sia possibile vivere in questa società senza dover sottostare alle logiche del consumismo e del qualunquismo, sostenendo l’autoproduzione e i circuiti “altri”. L’appuntamento con la Fiera non si concluderà alle 13.30 con la chiusura degli stands: dopo il pranzo sociale, alle 15.30 sarà la volta di “Tutto è Terra!”, un momento di approfondimento che, questo mese, verterà sui metodi di coltivazione che non impoveriscono il terreno. Un’occasione utile affinché i consumatori possano apprendere direttamente dai produttori quanto il consumo di prodotti naturali non faccia bene solo al palato, ma contribuisca notevolmente a salvaguardare la salute loro e della Terra.

Studenti calabresi a scuola di mare con il progetto “Il Mare: orizzonte di conoscenze”

REGGIO CALABRIA. Il Liceo Scientifico Alessandro Volta ha appena concluso il progetto “Il Mare: orizzonte di conoscenze” finanziato dal Por Fse Calabria. Il percorso progettuale ha visto protagonisti 30 alunni del liceo scientifico Alessandro Volta con loro professori Anna Palmisano con funzione di tutor, Valentina Colella progettista e responsabile didattico ed il professor Aurelio Galtieri responsabile scientifico, coordinati dal dirigente scolastico Leo Stilo. Con le attività svolte i giovani coinvolti hanno avuto l’opportunità di vivere una esperienza coinvolgente e formativa, con uno svariato numero di stimoli empirici confrontati con le conoscenze scientifiche tradizionalmente studiate. Il partenariato con la Federazione Italiana Vela, il Circolo Velico Reggio ed Il Circolo Velico Lucano, ha portato gli alunni meritevoli dei primi tre anni a trascorrere una settimana presso il Circolo Velico Lucano in un campo scuola, durante il quale dall’attività sportiva praticata si sono innestate dinamiche di analisi dei fenomeni fisico-matematici propri alla disciplina della vela. Grazie alle svariate attività sportive di carattere ambientale canoa, bike, equitazione, tiro con l’arco, orienteering ed alla presenza di un centro di recupero e cura di tartarughe marine si sono posti i presupposti di interventi relativi al rispetto dell’ambiente circostante e dello sviluppo ecosostenibile anche grazie alla visita del territorio circostante ( i Sassi di Matera, Il bosco del Pantano e ripercorrendo in canoa il fiume Sinni). All’inizio della seconda settimana come fase conclusiva del progetto, gli alunni e i loro tutor si sono imbarcati su 4 barche d’altura per fare una meravigliosa crociera in Grecia ripercorrendo le rotte delle antiche popolazioni elleniche ( Igumenita, Plataria,Paxos,Antipaxos,Corfu’). La convivenza in barca ha permesso di affrontare e curare con maggiore attenzione alcuni interessanti aspetti pedagogici finalizzati alla convivenza civile al rispetto dell’altro ed alla necessità di impostare una vita semplice, essenziale rispettando i consumi di acqua e luce, in modo da stimolare la capacità di flessibilità e adattabilità alle situazioni. Gli alunni ed i docenti in Grecia sono riusciti ad istaurare rapporti amichevoli con il Comune di Paxos che si è dimostrato interessato ad un gemellaggio con il Liceo Scientifico Volta di Reggio Calabria, per ripercorrere gli itinerari dell’antica Grecia ed organizzare per il prossimo anno scolastico i giochi del mediterraneo in cui gare di tipo sportivo e certamina di filosofia, storia e matematica riprodurranno l’antica settimana dei giochi di Olimpia. Negli splendidi e incontaminati fondali dello Ionio Greco, le attività di snorkeling per l’osservazione dell’ambiente subacqueo ha permesso di catturare l’attenzione dei giovani sulla biologia marina, ha consentito al prof. Galtieri di completare l’attività laboratoriste svolgendo lezioni a cielo aperto sulle spiagge limitrofe. L’interessante esperienza ha attirato l’attenzione di turisti e locali, che affascinati dalle attività si sono integrati con i nostri alunni, tanto da richiedere ai nostri ragazzi la traduzione simultanea in lingua inglese delle conoscenze che stavano acquisendo. Le navigazioni notturne hanno costituito l’occasione per puntare l’attenzione sul magnifico cielo stellato ed effettuare lezioni di astronomia, mentre il cielo durante il giorno è stato oggetto di osservazione per effettuare le lezioni di meteorologia, indispensabili per comprendere che spesso sulla natura l’uomo non può sovrastare. La necessità di tracciare rotte e di ricavare il punto nave ha fatto comprendere agli allievi che la geografia astronomica, la fisica e la matematica non sono solo fini a se stesse, ma la loro conoscenza è una necessità della stessa vita di ogni giorno. Il grande laboratorio a cielo aperto, in cui docenti ed esperti hanno operato, ha posto ancora una volta l’accento sulla necessità di stimolare i giovani ad esperienze nuove ed entusiasmanti che possano in modo empirico dimostrare il “perché” dei fenomeni circostanti. Il clima gioioso, che solo lo sport sa creare, ha favorito l’istaurarsi di atteggiamenti positivi tra alunni, docenti e genitori che dimostrando una grande fiducia nella professionalità del dirigente scolastico Leo Stilo e dei docenti del noto liceo reggino si sono ritrovati decisamente soddisfatti dell’esperienza formativa effettuata dai loro figli. Anche la trasmissione televisiva Linea Blu, la cui conduttrice Donatella Bianchi si è imbarcata sulle unità da diporto del liceo scientifico Volta per cogliere nell’immediato le emozioni, le sensazioni dei giovani reggini, producendo un servizio che andrà in onda su Rai uno il 10 ottobre alle ore 14.30. Un corposo ringraziamento alla Regione Calabria da parte degli alunni delle famiglie, dei docenti e della dirigenza del Liceo Scientifico Alessandro Volta, quale istituzione che ha creduto nel progetto ed ha dato la possibilità di crescita ai giovani calabresi. Certamente questa esperienza non può rimanere solo un ricordo per pochi , ed infatti, già al liceo scientifico Volta si lavora per programmare un nuovo Campo Scuola Estivo con cui concludere l’anno scolastico 2009\2010. È necessario prendere atto che le attività per una crescita sana dei nostri giovani adolescenti sono molto poche, ed a questo proposito il dirigente scolastico Leo Stilo si è visto favorevole alla formazione di un Centro sportivo studentesco che miri a diffondere tra gli alunni del liceo il senso di aggregazione ed appartenenza, utili ad istaurare stili di vita corretti, necessari per un positivo percorso formativo di ogni adolescente.

Martino (Pd): «Ingiusto cambio d’uso della ludoteca del rione Ferrovieri»

REGGIO CALABRIA. Il capogruppo del Pd in seno al consiglio comunale, Demetrio Martino interviene sul cambio d’uso della ludoteca del rione Ferrovieri. «Reggio necessita come poche altre città italiane di spazi pubblici, accessibili a tutta la cittadinanza. Per cui ogni nuova opera pubblica, anche se non è il prodotto di investimenti faraonici, non può che essere accolta come essenziale per un sano sviluppo sociale della città. Evidentemente l’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Scopelliti non la pensa così. Altrimenti non si spiegherebbe la scelta di trasformare un’attesissima ludoteca comunale, appena realizzata nel rione Ferrovieri, in una scuola di danza, data in gestione a privati. Di pubblico, insomma, non ci sarà nulla e chi vorrà accedere ai servizi della nuova struttura dovrà pagare; o meglio, pagare ancora, perché la ludoteca è già stata finanziata dai cittadini, in quanto realizzata con denaro pubblico. Ma, con buona pace di Scopelliti & C., non potrà essere liberamente usufruita dai bambini di coloro che ne hanno consentito la costruzione, ossia dai cittadini-contribuenti. Se, poi, consideriamo la scarsità di spazi pensati apposta per i più piccoli nella nostra città, la scelta dell’amministrazione comunale appare ancora più immotivata ed ingiusta. Questa deplorevole gestione della cosa pubblica, che ignora i diritti ed i bisogni dei cittadini, è gravissima; ed è più grave persino dei criteri (che, ottimisticamente, spero trasparenti) coi quali il Comune ha dato in gestione la propria ludoteca ad una nota scuola di danza reggina. Il sottoscritto lo scorso 23 settembre ha interrogato per iscritto il sindaco in merito: da un lato, per sapere le ragioni del cambio di destinazione d’uso del fabbricato progettato come ludoteca pubblica; dall’altro, per conoscere le procedure seguite per giungere all’affidamento della struttura a privati. Chissà che il primo cittadino, stavolta, non si ravveda…».

Congresso Pd alla IV Circoscrizione

REGGIO CALABRIA. Domani alle ore 10 presso il circolo del Partito democratico "Rocco Pugliese" si terrà il primo congresso di circolo. «L’invito come capogruppo del Pd alla IV Circoscrizione è d’obbligo a partecipare a tutti gli iscritti ai lavori del circolo, ma ritengo sia fondamentale anche la partecipazione dei tanti non ancora iscritti al partito, ma che magari hanno voglia di spendersi per questo Pd ancora in cantiere. – ha detto il capogruppo Carmelo Versace - Ritengo sia indispensabile partecipare in questa fase congressuale, poiché per la prima volta non si discuterà di politica vera, sulle tre mozioni, su come immaginiamo il partito del domani, su come intendiamo riscrivere le regole, che dovranno guidarci negli anni futuri, un modo insomma per tornare a fare politica, per parlare di politica, ma soprattutto per parlare alla gente. – continua - Il mio auspicio e non solo, spero che questa fase congressuale serva agli iscritti, per parlare dei problemi del territorio, per dare magari anche dei consigli all’attuale gruppo dirigente della Circoscrizione, per dare quelle giuste dritte che serviranno a rilanciare l’attività politica del circolo sul territorio. Vi dicevo prima, discuteremo di politica nazionale e delle tre mozioni Bersani, Franceschini e Marino, tutti e tre di certo esprimono nelle loro rispettive mozioni cambiamento rispetto al passato; personalmente mi rivedo molto di più da quanto espresso nella mozione del candidato alla segreteria nazionale Bersani, il quale ha l’idea di un partito aperto alla democrazia partecipativa e fortemente radicato nel territorio, nelle scuole, nei posti di lavoro, tra gli anziani, gli immigrati, i precari, affianco alle donne nella battaglia per ottenere pienamente pari opportunità, affinchè si possa creare quella spinta dal basso capace di rinnovare profondamente il paese. Per questo e molto altro ancora – conclude Versace - che troverete nella mozione, vi chiedo un voto convinto a Bersani che sia l’inizio o il proseguimento di un percorso. Insieme, per contare veramente».

Il colonnello Angelosanto si presenta alla stampa reggina

REGGIO CALABRIA. Il colonnello Pasquale Angelosanto, nuovo comandante provinciale dei carabinieri, stamani ha incontrato i rappresentati della stampa reggina presso la caserma “Fortunato Caccamo, sede del comando dell’Arma. L’ufficiale superiore, ha confermato la massima disponibilità dell’Arma verso le esigenze di una stampa corretta e puntuale. Il colonnello Angelosanto, origini frusinate, è laureato in Giurisprudenza ed abilitato alla all’esercizio della professione forense. Il comandante provinciale ha conseguito una seconda laurea in Scienze della sicurezza interna ed esterna. Dal 1979 al 1983 ha frequentato l’Accademia militare di Modena e la Scuola ufficiali dell’Arma di Roma. Nel 1983, per due anni, è stato comandante di plotone presso la Scuola allievi carabinieri di Benevento. Nel 1985 gli è stato attribuito il comando della Tenenza di Santo Stefano di Camastra in provincia di Messina. Poi, sino al 1992 è stato al comando del Nucleo operativo del Gruppo Napoli II di stanza a Castello di Cisterna. Successivamente il colonnello Pasquale Angelosanto ha comandato la sezione “catturandi” del Reparto criminalità organizzata del Ros di Roma. Dal 1994 al 1995, frequenta il corso d’istruzione per capitani dell’Arma, quindi è nominato comandante della sezione Anticrimine di Roma (antiterrorismo e criminalità organizzata nel Lazio. Per cinque anni è direttore del Raggruppamento operativo centrale del Sisde (contro minacce criminalità organizzata, terrorismo interno e internazionale). Il colonnello Angelosanto, giunge in riva allo Stretto, dopo essere stato comandante del Reparto indagini tecniche del Ros centrale.

Identificato l’indiano carbonizzato nel casolare di Mortara

REGGIO CALABRIA. E’ stato identificato nella notte, dal personale della Polstato diretto dal funzionario di turno Francesco Oliveri, il cadavere dell’uomo trovato carbonizzato all’interno del casolare distrutto da un incendio nella zona di Mortara. Si tratta del trentenne indiano Singh Malkit, il quale era residente nella casa distrutta dalle fiamme. Il casolare, un piccolo monolocale, è andato completamente distrutto. Le fiamme si sono propagate in pochissimi minuti, avvolgendo il tetto in legno ed eternit. Non è stato ancora possibile accertare le cause dell’incendio perché il rogo ha cancellato ogni di traccia di riscontro. E’ stato stabilito invece che l’incendio è partito dall’interno del casolare, quindi prende sempre più corpo l’ipotesi che si sia trattato di un rogo di natura accidentale.

Maltempo. Ritrovato in buone condizioni il pensionato disperso sulla Limina

REGGIO CALABRIA. E’ stata ritrovata la persona dispersa ieri sera nella zona della Limina, in Aspromonte, a causa del maltempo che sta imperversando in Calabria. Il disperso, che sta bene, è un pensionato di 68 anni, il quale è stato rintracciato stamani da una squadra di soccorritori volontari del posto. Alle ricerche del pensionato, scomparso quando sulla Limina si è abbattuta una tempesta di vento e pioggia, hanno partecipato i vigili del fuoco del Distaccamento di Polistena. Emergenza maltempo anche sulla fascia jonica reggina, in particolare tra Bianco e Siderno, dove, tra l’altro, si registrano decine di allagamenti in abitazioni e scantinati. Forte pioggia in nottata anche a Bovalino. Interrotta anche la linea ferroviaria tra Bianco e Monasterace. Le piogge abbondanti hanno causato l'allagamento dei binari e, fra Bianco e Bovalino, il cedimento della sede ferroviaria. Trenitalia ha attivato il servizio sostitutivo di autobus da Catanzaro Lido a Melito Porto Salvo per i treni regionali e da Reggio Calabria a Catanzaro Lido per i treni a lunga percorrenza. Le operazioni di soccorso che impegnano i vigili del fuoco dei Distaccamenti della Locride e della Piana, la protezione civile e forze dell’ordine, sono supportate dagli elicotteri del V Reparto volo della polizia di Stato di Reggio Calabria, dell’8° Elinucleo dei carabinieri di Vibo Valentia e del Nucleo elicotteri dei vigili del fuoco di Catania.

Un uomo morto nell’incendio di un casolare a Mortara

REGGIO CALABRIA. I resti di un uomo sono stati trovati all’interno di un casolare distrutto da un incendio. L’abitazione, ubicata nella zona di Mortara, era occupata da un cittadino di origine indiana. Questo particolare avvalora l’ipotesi che sia proprio il residente extracomunitario la vittima dell’incendio. Al momento, per avere la certezza si attende il riconoscimento del cadavere da parte di un fratello del morto. L’allarme è stato dato intorno alle ore 0.05, quando un cittadino ha telefonato alla centrale operativa della Questura segnalando la presenza delle fiamme che interessavano il casolare. Sul posto sono immediatamente giunti gli agenti della squadra volante e i vigili del fuoco. Le fiamme hanno completamente divorato il tetto in legno del casolare è danneggiato i muri portanti della casa. Intanto, mentre i pompieri erano impegnati a domare l’incendio, è stata richiesta la presenza del personale sanitario del Suem 118. Una volta circoscritte le fiamme, vigili del fuoco e agenti sono penetrati all’interno del casolare, è hanno fatto la macabra scoperta. Dai primi accertamenti investigativi svolti dalla polizia di Stato sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno del casolare, composto da un unico vano di circa 25 mq. La ricognizione esterna sul cadavere è stata compiuta dal medico legale della Polstato, Mario Matarazzo, mentre i rilievi tecnici sono stati effettuati dagli specialisti del locale Gabinetto regionale di polizia scientifica. Sul posto sono inoltre intervenuti il funzionario di turno della Questura, vice questore aggiunto Francesco Oliveri e il comandante della Compagnia dei carabinieri, capitano Nicola De Tullio.

giovedì 24 settembre 2009

Gang di topi d'appartamento georgiani sgominata dalla polizia

REGGIO CALABRIA. Il personale della squadra volente, sempre in prima linea nell’azione di prevenzione del crimine e nell’opera di soccorso, balza ancora una volta agli onori della cronaca sgominando una banda di cittadini georgiani clandestini specializzati in furti in appartamento. L’azione di polizia giudiziaria svolta attraverso una capillare attività info-investigativa aveva già da giorni consentito di individuare il gruppo di extracomunitari sospettati di perpetrare reati contro il patrimonio. Ieri mattina, un appartamento di via Pio XI è stato visitato da ignoti malfattori che si sono appropriati di denaro contante, buoni fruttiferi e gioielli per un valore di circa 100 mila euro. I ladri hanno approfittato della temporanea assenza della proprietaria, dalle nove alle dieci e trenta, per introdursi nell’appartamento e svaligiarlo. Nel corso del veloce blitz i malfattori si sono impadroniti, oltre che di gioielli, anche di buoni fruttiferi per un valore di circa 60 mila. La puntuale e proficua attività sul territorio svolta dal personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal vice questore aggiunto Costa Gerlando, ha consentito di indirizzare i primi sospetti verso il gruppo di georgiani e di individuare anche il covo utilizzato dagli stessi per rifugiarsi dopo i colpi messi a segno. Nella notte il personale delle “volanti” si è recato nella zona di via Reggio Campi II tronco, dove presumibilmente vivevano i georgiani. Giunti sul posto, gli agenti hanno individuato uno dei componenti del gruppo all’esterno di uno stabile. Lo stesso è stato fermato ed identificato e mentre gli operatori delle “volanti” si accingevano ad entrare nell’appartamento utilizzato dal sospettato, hanno notato altre due persone. Queste ultime, alla vista dei poliziotti si sono dati a precipitosa fuga verso il giardino interno sbarazzandosi, contestualmente, di un involucro. I due fuggitivi sono stati immediatamente raggiunti e bloccati ed all’interno di un rotolo di catrame utilizzato per impermeabilizzare i tetti sono stati rinvenuti 1.000 euro. Scattava così la perquisizione presso due appartamenti contigui utilizzati dal gruppo. Nel corso della ricerca domiciliare sono stati rinvenuti, oltre che gioielli di varia foggia, anche i buoni fruttiferi, per un valore di circa 60 mila euro, intestati alla donna il cui appartamento era stato svaligiato nella mattinata. Sempre all’interno dei due appartamenti sono stati trovati e sequestrati numerosi attrezzi utilizzati da professionisti dello scasso, comprese chiavi per porte blindate modificate, disegni di serrature, borse modificate per consentire di sfuggire agli apparati antitaccheggio posti all’interno dei centri commerciali, telefoni cellulari ed altri gioielli ed orologi. Al termine della attività di polizia giudiziaria, i quattro georgiani componenti del gruppo criminale, Razheden Papava, 28 anni, Cvetan Atanasov, 29 anni, Zaza, Jorjoliani, 32 anni e Artur Martirosyan, 42 anni, sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria e tradotti presso la locale Casa circondariale. Una donna, S. P., 31 anni, moglie di uno degli arrestati, è stata denunciata in stato di libertà per gli stessi reati. Prosegue l’attività investigativa finalizzata ad accertare la responsabilità del gruppo di georgiani in merito ad altri furti in appartamento avvenuti in Città, in quanto non tutta la refurtiva sequestrata è riconducibile all’appartamento svaligiato nella mattinata di ieri.