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SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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lunedì 31 agosto 2009

Piermario Morosini alla Reggina

REGGIO CALABRIA. E’ stato definito il passaggio a titolo temporaneo del centrocampista dell'Udinese Piermario Morosini alla Reggina. Il neo amaranto (181 cm, 75 kg) è nato a Bergamo il 5 luglio 1986. Cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta dove nei 10 anni di militanza riesce a vincere uno scudetto allievi, passa nel 2005, in comproprietà all'Udinese dove a 19 anni gioca la prima stagione da professionista dividendosi tra primavera e prima squadra stagione 2005-2006 collezionando 5 presenze in Serie A (esordio 23-10-05 Udinese-Inter), 3 in coppa Italia e 1 in coppa Uefa, l'ottavo di finale Levski-Sofia-Udinese. Per maturare la necessaria esperienza, nella stagione 2006-2007 passa al Bologna, in Serie B, dove riesce a scendere in campo in 16 occasioni. Nel luglio 2007, riscattato dall'Udinese passa al Vicenza, in Serie B dove con la squadra veneta conquista la salvezza contribuendo con 34 presenze ed 1 gol. A fine annata il Vicenza ne riscatta la metà del cartellino, e si conferma, con altre 32 presenze, uno dei punti di forza della formazione berica. Nell'estate del 2009 l'Udinese riscatta la meta dell'azzurrino per una somma pari a circa 1 milione e 500 mila euro. Piermario Morosini è nazionale under 21.

La Cadi annuncia il primo colpo: ecco Ricardo Atkinson

REGGIO CALABRIA. Cercato, corteggiato ed alla fine sedotto dai colori amaranto. La Cadi dà il benvenuto all'italo-brasiliano Ricardo Atkinson, 25enne pivot di ruolo proveniente dalla Maran Spoleto, società militante nel torneo di A1. Un eccellente atleta questo sudamericano che gli sportivi reggini ricorderanno certamente per averlo visto calcare le scene del Botteghelle appena un paio di stagioni addietro, quando nei play out di A\1 del Reggio C\5 allenato da Pino Molluso, fu proprio la squadra umbra a contendere la massima serie alla gloriosa ma oramai defunta società reggina. Altri tempi, altre storie, quel che conta da oggi è invece questa avventura nuova di zecca in A\2 per il Real Reggio che proprio questo pomeriggio ha iniziato presso la struttura della "Pinetina" di Ravagnese il lavoro di preparazione per il nuovo campionato che prenderà il via il prossimo 3 ottobre con la trasferta di Fiumicino. Per tutta questa settimana i giocatori a disposizione dello staff tecnico si ritroveranno al pomeriggio a partire dalle 17.30 e fino alle 19.30 per una seduta unica. Già dalla prossima, la truppa amaranto sosterrà due sedute giornaliere divise equamente fra Botteghelle e Pinetina. Al primo appello di mister Emo, oggi pomeriggio hanno risposto i seguenti elementi: Lo Gatto, Ferrara, Martino, Oliveri,Votano, Lombardo, Marcianò, Raffaele Vadalà, Gregorace, Durante, Labate, Ambrogio e Surace. A questi 14 atleti, oltre naturalmente ad Atkinson, vanno aggiunti il brasileiro Bianco che atterrerà in serata in città e Pratticò che ha usufruito di una settimana in più di riposo.A seguire le prime fatiche dei compagni gli occhi per forza malinconici di Daniele Rappocciolo, punto di forza della scorsa stagione del Rdeal Reggio e costretto ai box per un pò di tempo da un brutto infortunio occorsogli durante la pausa estiva. Ma sentiamo ora le prime impressioni del dg Mimmo Labate: «inizia la nuova stagione all'insegna dell'ottimismo. Anzitutto siamo lieti di annunciare la new entry di Atkinson, un elemento che seguivamo da tempo e che alla fine non ci siamo fatti sfuggire. Siamo convinti che con lui la questione pivot sia stata messa a tacere. E' un elemento che si presenta bene sia sotto il profilo fisiche che tecnico e poi la serietà del giocatore, particolare per noi tutt'altro che di secondaria importanza. La nostra campagna di rafforzamento non si conclude certo qui. Da qui ad ottobre arriveranno a Reggio altri due elementi, qualcosa in avanti va ancora aggiunta ed un altro elemento dietro è necessario».
Antonio Virduci
Ufficio Stampa Cadi Antincendi Reggio

Tutto pronto per il motoraduno di Gambarie

REGGIO CALABRIA. Domani, al Pepsy Beach di lungomare Falcomatà, si terrà la conferenza stampa di presentazione del 6° Motoraduno Gambarie d’Aspromonte - 9ª tappa del Campionato italiano turismo. Nel corso dell’incontro con la stampa, sarà illustrato il programma e i contenuti dell'annuale appuntamento che quest'anno vedrà la partecipazione di motociclisti provenienti da tutta Italia. All'iniziativa, patrocinata dai Comuni di Reggio Calabria e Santo Stefano in Apromonte, sarà presente il presidente regionale della Federazione motociclistica italiana, avvocato Luigi Mamone. L’evento, organizzato dal Moto Club Reggio Bikers, presieduto da Luigi Casile, si terrà il 4, 5 e 6 settembre. Venerdì il programma prevede il torneo di tiro alla fune ed il giro turistico notturno (si parte alle ore 23) “Monte Montalto 2.000 metri sml”. Sabato, invece, sono in programma ben due uscite: la prima alla volta di Reggio Calabria, con sosta aperitivo sul lungomare, e la seconda, nel pomeriggio, in visita all’agriturismo A.G.E.C Bagnara. In serata, musica, intrattenimento e grandioso spettacolo pirotecnico. La domenica, infine, ultimo giro turistico e, a seguire, le premiazioni di rito. A contorno della manifestazione saranno presenti il camper della Fmi, oltre a stand con espositori di livello nazionale.

Messina. Recuperato dai carabinieri un importante dipinto del XVII secolo

MESSINA. Il Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Genova e la Sezione carabinieri tutela patrimonio culturale di Siracusa hanno individuato e sequestrato il dipinto olio su tela raffigurante il "Ratto di Elena", risalente al XVII secolo, opera del noto maestro ligure Domenico Fiasella detto "il Sarzana" (1589 - 1669), sottratto con artifizi e raggiri al legittimo proprietario lo scorso anno. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia di una casa d'aste di Sanremo, vittima di truffa da parte di un cliente che millantava un consistente patrimonio ma, di fatto, senza alcuna risorsa finanziaria. I carabinieri del reparto specializzato hanno individuato e denunciato per truffa aggravata una persona. Il valore commerciale del dipinto recuperato è di 270 mila euro.

Tentano di rubare una Fiat, arrestati due giovani rom

REGGIO CALABRIA. Due giovani rom reggini sono stati arrestati, in flagranza di reato, per il tentativo di furto di un’autovettura. Gli agenti della squadra volante della Questura, diretta dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, hanno fatto scattare le manette ai polsi di Nino Morello e Gianluca Bevilacqua, entrambi di 23 anni, residenti nel quartiere Arghillà. I componenti di un equipaggio che transitava lungo la via Nazionale, ha notato Morello, persona dedita a reati contro il patrimonio, fermo sul ciglio della strada. Alla vista della “pantera”, il giovane si è diretto in tutta fretta, verso una Fiat Uno di colore bianco, regolarmente parcheggiata sull’altro lato della carreggiata, dove vi era il complice con il quale ha cercato di allontanarsi senza destare sospetto. Il personale della Polstato, però, ha raggiunto i due nomadi e li ha sottoposti a controllo con perquisizione personale che dava esito negativo. Insieme ai due fermati, gli operatori di polizia hanno raggiunto l’autovettura. Qui, i poliziotti hanno accertato che il quadro era acceso e constatato la presenza di evidenti segni di scasso nella serratura dello sportello anteriore sinistro e nel blocco di accensione. A terra, a poca distanza, gli arnesi utilizzati per lo scasso: un cacciavite ed una chiave inglese. I due rom sono stati dichiarati in arresto per il reato di tentato furto aggravato e custoditi presso le camera di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo. L’impianto di sicurezza sviluppato sotto le direttive del questore della Provincia, Carmelo Casabona e la puntuale attività di controllo del territorio operata dalle Volanti della Questura hanno prodotto quindi un ulteriore positivo risultato nel campo della prevenzione.

Scilla. Le grotte di Tremusa lungo la via Popilia

SCILLA. Si racconta che un cane, inoltratosi in una delle grotte fu visto uscire, dopo ore, tra gli scogli di Scilla. Questa è solo una antica storia, una leggenda tramandata da padre in figlio, arricchita dal fascino dell’ignoto. Il racconto popolare è soltanto tale, smentito dagli speleologi che hanno ispezionato le grotte di Tremusa, ubicate nella frazione collinare di Melia. Queste ultime, infatti, non conducono da nessuna parte. Entrando all’interno è possibile percorrere alcuni metri, poi la “strada” s’interrompe. Un altro racconto si ispira alla storia, affermando che in quell’antro trovavano rifugio per la notte i legionari romani che percorrevano la Consolare Popilia. Le grotte di Tremusa, infatti, si trovano lungo la via Consolare Popilia che, provenendo da Vibo Valentia, passava per Taurianova e proseguiva per Seminara , da Solano scendeva per guadare la fiumara di Favazzina presso il passo Tremusa e da qui risaliva verso le omonime grotte raggiungendo la “Statio ad Mallias”.
LE GROTTE L’ingresso si presenta a forma di emiciclo, con una serie di imbocchi tra loro ravvicinati che permettono di accedere ai settori ipogei più interni. Tali imbocchi si originano alla base di una parete rocciosa alta mediamente sei metri, in parte seminascosti da una rigogliosa vegetazione che pende dall’alto. La cavità è stata esplorata compiutamente per la prima volta da speleologi del Gruppo bolognese del Cai e dell’Unione speleologica bolognese nel 1984. La grotta è formata da due ambienti assestanti posti l’uno a sinistra dell’emiciclo: la presenza di colonnati è una peculiarità che connota la grotta nella su interezza: essi infatti, presenti ovunque, anche nei settori più profondi della cavità, rendono il percorso interno simile ad un vero e proprio labirinto. Questi colonnati mostrano, nella loro matrice la presenza di numerosi fossili di Pecten, evidenti anche e soprattutto sulla volta. Tali conchiglie appaiono talvolta isolate ma più spesso si palesano sottoforma di accumuli caoticamente disposti. Allorché la grotta si è formata, l’azione erosiva ha risparmiato zone rocciose più tenaci, all’origine degli attuali colonnati. Questi successivamente, a causa del forte stillicidio tuttora presente, si sono parzialmente rivestiti di colate calcitiche e, insieme a gruppi stalagmitici qua e là sparsi al suolo, hanno dato origine al caratteristico ed attuale aspetto della cavità.

Scooter e auto in fiamme

REGGIO CALABRIA. Pochi minuti prima delle ore 2, in via San Giuseppe 8ª traversa, un ciclomotore Aprilia Scarabeo 50 è stato interessato da un incendio. Alle ore 2. 10 circa, in via Reggio Campi, un altro incendio ha interessato l’autovettura Lancia Y di proprietà di A. C., 47 anni, commerciante di autoricambi. In entrambi gli eventi sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale e gli agenti della squadra volante della Questura.

domenica 30 agosto 2009

Coppa Italia. HinterReggio KO

Rossanese: Ramunno, Accaputo, Carrozza, Giuffrida, Morano, Bacilieri, Potestio (45' st Trovato), Catalano, Vegnaduzzo (47' st Blaiotta), Zangaro (30' st Tortora), Vasso. a disposizione: Di Iuri, Calomino, Esposito, De Santis. all. Massimo Costantino

HinterReggio: Tiziano, Benci (37' pt Paturzo), Pacera, Calabrese, Caridi (33' pt Quintoni), Calabrò, Garufi, Caputo, Alessandrì, Crucitti,Crisalli (41' st Traorè). a disposizione: Ragusa, Romeo, Tripodi, Libri. all. Felice Melichionna

marcatore: 19' pt Vagnaduzzo
note: spettatori 800 circa; ammoniti Catalano e Zangaro (R), Pacera, Calabrese e Calabrò (H); angoli: 2-2; al 14’ st Ramunno para un rigore a Crucitti; dal 6’ st terreno di gioco reso quasi impraticabile da un violento temporale abbattutosi sulla struttura sportiva
arbitro: Ambrogio di Cosenza
assistenti: Guerriero di Catanzaro e De Rito di Cosenza

ROSSANO – La Rossanese non si nasconde e con impeto, spinta da un grande Vegnaduzzo, sconfigge l’HinterReggio, in una gara “sporcata”, per tutto il secondo tempo, da un violento acquazzone estivo abbattutosi sul terreno di gioco del “Rizzo”. La “banda Costantino”, dunque, prosegue il suo cammino in Coppa Italia mettendosi alle spalle la pratica reggina con un gol del “tanque” argentino al 19’ di gioco. L'HinterReggio non è dispiaciuto ed ha giocato un calcio offensivo e gradevole. Dopo un tiro alto di Giuffrida, al 20' arriva il gol del Rossano: Potestio si fa largo sulla fascia destra e mette in mezzo, svetta l'argentino Vegnaduzzo che con una frustata di testa mette la palla dove il portiere non può arrivare. Nella ripresa si scatena il diluvio, ma l'arbitro fa giocare regolarmente. In occasione di una mischia al 5' Alessandrì colpisce il palo, quindi l'arbitro qualche minuto dopo concede un rigore, che però Crucitti si fa parare da Ramunno. I pericoli per la Rossanese finiscono qui: la gara cala d'intensità e i rossoblù festeggiano davanti al loro pubblico la vittoria.

Calcio. Continua l’impegno della Polstato nei servizi di ordine pubblico

E’ stato ingente, nella giornata trascorsa, l’impegno della Polizia di Stato, divisa tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni a fronteggiare le emergenze di ordine pubblico, in occasione della partita di calcio Reggina-Padova e dei transiti ferroviari dei catanesi e palermitani, diretti, rispettivamente, a Parma e Firenze. In città, nei pressi dello stadio “Oreste Granillo”, il personale della Polizia di Stato, durante i controlli di rito alla tifoseria ospite, ha denunciato il supporter padovano B. M., 34 anni, per porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. Il tifoso veneto, giunto a Reggio Calabria in autovettura in compagnia della moglie, è stato sorpreso in possesso di un manganello in metallo di 50 cm ed alcuni adesivi di colore bianco-azzurro con la scritta “VAPU” (Violenza a Pubblico Ufficiale). Nella notte, alla stazione ferroviaria di Villa San Giovanni, i poliziotti di Questura e Compartimento di Polizia Ferroviaria hanno lavorato al fine di scongiurare l’incontro tra le tifoserie palermitana e catanese, notoriamente rivali, che rischiavano di incrociarsi. A tal fine, è stato richiesto, previi accordi con la Prefettura, di ritardare la partenza del treno utilizzabile dai palermitani, affinchè non prendessero l’altro convoglio su cui viaggiavano i catanesi, e, inoltre, in questa occasione come in altre precedenti, i poliziotti hanno effettuato azione di convincimento per invitare gran parte dei 150 tifosi del capoluogo siciliano a munirsi del biglietto del treno. Inoltre, per questioni di sicurezza, è stato richiesto, d’intesa con la Prefettura, a Trenitalia di aggiungere una carrozza per i soli tifosi palermitani, essendo il treno pieno di passeggeri che risalivano la penisola per il controesodo. Al termine delle operazioni, intorno alle ore 4.30, il treno è potuto ripartire e, successivamente, è transitato il treno con i 50 catanesi.

sabato 29 agosto 2009

Reggina - Padova 1 - 1

Reggina: Cassano, Lanzaro (1' st Cascione), Capelli (40' st Cacia), Valdez, Rizzato, Buscè, Barillà (13' st Missiroli), Carmona, Volpi, Bonazzoli, Brienza. a disposizione: Marino, Pagano, Joelson, Alessio Viola. all. Walter Novellino
Padova: Agliardi, Trevisan, Faisca, Renzetti, Cesar, Italiano, Jidayi, Bovo, Rabito (16' st Cuffa), Di Nardo (43' st Lazzari), Cani (30' st Soncin). a disposizione: Cano, Baccolo, Bendjemia, Cotroneo. all. Carlo Sabatini
marcatori: 13' pt Brienza, 38' pt Cani
ammoniti: Faisca, Bovo, Bonazzoli, Cascione, Valdez, Renzetti, Italiano, Brienza, Volpi
note:terreno in buone condizioni, giornata calda e soleggiata, spettatori 7.587 per un incasso di 26.782 euro, un centinaio i tifosi padovani;angoli 1 - 7; recupero 0' pt - 5' st
arbitro: Paolo Valeri di Roma 2
assistenti: Rosario Angrisani di Salerno e Onofrio Fiore di Molfetta
IV ufficiale: Alessandro Ronchi di Caltanissetta
PRIMO TEMPO. 1' Subito la Reggina al tiro con Buscè che ci prova dal centro destra. Il suo destro da venticinque metri è potente ma impreciso. 3' Risposta del Padova con Italiano che su calcio piazzato impegna severamente Cassano. L'estremo para in due tempi. 4' cross di Bovo e testa di Cani, palla deviata in angolo. 9' Renzetti si sgancia sulla sinistra e crossa a mezz'altezza per Cani, bravissimo ad avvitarsi e colpire di testa. Cassano si salva sul primo palo. 13' Lancio millimetrico di Volpi arriva per primo Brienza che mette a sedere Agliardi e deposita in rete. 28' Gran cross di Renzetti, sul secondo palo scatta Di Nardo che si butta in scivolata e manca di un niente l'aggancio con il pallone. 32' Azione tutta di prima tra Bovo, Di Nardo e Cani con cross rasoterra di quest'ultimo deviato in angolo. Dalla bandierina va Rabito che serve Trevisa. Colpo di testa e grande risposta di Cassano. 38’ Punizione dalla sinistra di Renzetti dopo un fallo su Di Nardo. Palla in mezzo, la difesa non libera e Cani può calciare a rete. Rasoterra deviato da un difensore e palla alle spalle di Cassano. 41' occasione incredibile per il Padova. Rabito spiazza di testa per Di Nardo che scatta sul filo del fuorigioco e si invola verso la porta di Cassano. L'attaccante entra in area e cerca di servire l'accorrente Cani, ma il suo assist è fuori misura e la palla si perde sul fondo. 45' cross di Rizzato da sinistra e colpo di testa alto di Buscè.
SECONDO TEMPO: 7' cross di Buscè e girata volante di Brienza che mette i brividi ad Agliardi ma termina alta. 25' Lungo traversone di Rizzato, Agliardi lascia sfilare e Buscè colpisce di testa ma il portiere biancoscudato fa in tempo a recuperare e salva sulla linea.

HinterReggio. Al via la campagna abbonamenti

REGGIO CALABRIA. Parte da lunedì 31 agosto, la campagna abbonamenti della società biancazzurra. Le tessere saranno messe in vendita presso i seguenti punti autorizzati:
• Centro Sportivo HinterReggio viale Messina
• Edicola Scopelliti viale Europa
• Edicola Sala Mosorrofa
• Bar Putortì piazzale Nicola Furnari (rione Ferrovieri)
• Edicola viale Laboccetta
Il costo dell’abbonamento è 50 euro. Per donne e bambini l’ingresso è gratuito.

Bova Marina. Ladro reggino arrestato dai carabinieri

BOVA MARINA. I carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato Benito Romeo, 67 anni, di Reggio Calabria, già noto alle forze dell’ordine, autore di una rapina ai danni di un’anziana signora del luogo. Tutto è avvenuto all’ora di pranzo, quando la vittima della rapina, accompagnata dall’anziano marito, stava rientrando in casa dopo aver svolto delle commissioni. L’arrestato, che aveva evidentemente seguito la coppia a distanza, approfittando dell’attimo in cui i coniugi rientravano, ha fatto irruzione nell’abitazione dei due malmenando la donna e strappandogli dal polso un orologio che l’anziana signora indossava. Consumata l’azione delittuosa, il rapinatore è fuggito precipitosamente dal luogo del delitto facendo perdere le tracce. Immediatamente sul posto è giunta una pattuglia di carabinieri della Stazione, sul territorio in servizio preventivo. I militari hanno raccolto le prime dichiarazioni dalla spaventatissima donna che, tra l’altro, è riuscita anche a dare una minimale descrizione del malvivente. Nell’immediatezza, il comandante della Stazione, maresciallo aiutante Antonio De Nardo, ha attivato un ampio dispositivo di pattugliamento, anche con l’installazione di posti di blocco sulle vie di uscita dal Comune, che poco dopo ha dato i risultati sperati. Il rapinatore è stato, infatti, individuato presso la stazione ferroviaria, in attesa del primo treno per allontanarsi da Bova Marina. Le ricerche susseguenti all’individuazione di Romeo hanno consentito di ritrovare anche il bottino, abilmente nascosto sotto un cassonetto della spazzatura collocato in stazione. L’orologio è stato, restituito alla provata vecchietta, felice per aver riottenuto l’oggetto cui teneva tanto. L’arrestato, concluse le formalità del caso, è stato condotto presso la Casa circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria per le incombenze relative alla convalida dell’arresto ed alla valutazione degli elementi a suo carico. A Benito Romeo sono state anche contestate due aggravanti al reato di rapina introdotte nel sistema penale dal cosiddetto “Pacchetto sicurezza 2009” varato a luglio di quest’anno: l’aver agito approfittando della condizione di minore capacità di difendersi in conseguenza dell’età avanzata della donna e l’aver consumato il delitto all’interno dell’abitazione della vittima.

San Ferdinando. Sequestrati due acquascooter dalle forze di polizia

SAN FERDINANDO. L’attività coordinata di polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza ha dato una prima risposta all’attentato del 16 agosto scorso alla Capitaneria di porto di Gioia Tauro. Quel giorno, proprio a San Ferdinando, è stata incendiata un’ autovettura di servizio della Guardia costiera, mentre gli uomini della Capitaneria di porto, impegnati nell’attività di controllo costiero, erano intenti a sequestrare un acquascooter che il conducente, responsabile di gravi violazioni delle norme a tutela della balneazione, dopo l’alt intimatogli per il controllo, aveva abbandonato in spiaggia, dandosi alla fuga. La questione, che è stata esaminata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Francesco Musolino, ha suggerito l’avvio di servizi coordinati sul litorale tirrenico, mirati, in particolare, al controllo degli acquascooter. Il questore Carmelo Casabona ha, pertanto, emesso la relativa ordinanza che vede la Polstato, i carabinieri e la Guardia di finanza impegnati, ogni giorno, a turno, nell’attività di controllo lungo la costa di Gioia Tauro, coordinati dal dirigente del locale Commissariato, Leoluca Rocchè. Ieri, è stata la Squadra Nautica della Questura, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, a sequestrare due acquascooter: un Yamaha ed un Sea-Doo. I servizi proseguiranno ancora nei giorni a seguire, con l’alternanza tra le tre Forze di Polizia.

I convocati di Reggina - Padova

REGGIO CALABRIA. Per la gara Reggina –Padova in programma allo stadio “Oreste Granillo” con inizio alle ore 19 di questa sera, gli allenatori hanno convocato entrambi 19 calciatori.
Reggina: Cassano, Marino, Buscè, Camilleri, Capelli, Cascione, Lanzaro, Rizzato, Valdez, Barillà, Carmona, Missiroli, Pagano, Volpi, Bonazzoli, Brienza, Cacia, Joelson, Viola A.. all. Walter Novellino
Padova: Agliardi,Cano, Ben Djemia, Cesar, Faisca, Trevisan, Cotroneo, Renzetti, Giovannini, Baccolo, Bovo, Cuffa, Italiano, Jidayi, Lazzari, Rabito, Di Nardo, Soncin, Cani. all. Carlo Sabatini
arbitro: Paolo Valeri di Roma 2
assistenti: Rosario Angrisani di Salerno e Onofrio Fiore di Molfetta
IV ufficiale: Alessandro Ronchi di Caltanissetta

“Rosarno è nostro”. Il Tribunale del riesame annulla 4 ordinanze di custodia cautelare

REGGIO CALABRIA. Annullate le ordinanze di custodia cautelare in carcere che erano state emesse il 10 agosto scorso nei confronti di quattro presunti affiliati alla cosca Bellocco di Rosarno, accusati di avere svolto attività criminali a Bologna. I giudici del Tribunale del riesame hanno accolto i ricorsi che erano stati presentati dai difensori di Carmelo Bellocco, 53 anni, della moglie Maria Teresa D'Agostino, 50 anni, del figlio Domenico Bellocco, 29 anni e di Rocco Gaetano Gallo, 56 anni, accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso. L'annullamento della misura è stato determinato dall'insussistenza della gravità indiziaria in ordine ai reati contestati. L'inchiesta che aveva portato agli arresti era stata avviata dalla Procura antimafia di Bologna, ma era stata successivamente trasferita, per competenza territoriale, a Reggio Calabria.

venerdì 28 agosto 2009

Reggina. Anche Cacia in amaranto

REGGIO CALABRIA. E' stato sottoscritto in data odierna il contratto che lega Daniele Cacia alla Reggina. Il calciatore è arrivato in città questo pomeriggio. Daniele Cacia (181 cm, 74 kg) è nato il 23 agosto del 1983 a Catanzaro. Cresce calcisticamente nel Piacenza, squadra con la quale esordisce nel campionato di Serie B 2000-2001 in Piacenza-Crotone del 9 marzo 2001, a meno di 18 anni d'età. Dopo aver giocato in modo discontinuo (per via di un grave infortunio) con la Spal, la Ternana, lo stesso Piacenza e la Pistoiese, diventa titolare nella compagine biancorossa durante il campionato 2005-06, realizzando ben 18 reti in 37 partite e attirando su di sé l'interesse di alcune squadre di categoria superiore, come ad esempio la Fiorentina e il Palermo.Nella primavera 2007 subisce un secondo grave infortunio: si rompe il perone e il malleolo ed è costretto a concludere la stagione in anticipo, con uno score di 14 gol in 28 partite disputate. Contra tre presenze in serie A con la maglia della Fiorentina (dal gennaio 2008) e 22 con quella del Lecce (2008-2009), dove ha realizzato due gol. E’ stato nazionale under 17 e under 19. L’attaccante catanzarese giunge a Reggio dal Lecce a titolo temporaneo.

Incendia scooter e macchina dei fratelli, arrestato dai carabinieri

REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia, hanno tratto in arresto Danilo Caccamo, 22 anni, reggino, con l’accusa di incendio doloso di più veicoli, in concorso con la propria convivente, ai danni dei due fratelli. Era da poco passata la mezzanotte di oggi quando è giunta presso la Centrale operativa di Reggio Calabria una richiesta di intervento per l’incendio di due scooter. Sul posto segnalato in località Trapezzoli Nord, i militari hanno accertato che ignoti, poco prima, utilizzando del liquido infiammabile, avevano dato alle fiamme due motocicli, parcheggiati in strada. Contemporaneamente, un altro equipaggio Radiomobile, è stato indirizzato in via Ravagnese Superiore – traversa Scagliola – dove, anche li, era stato segnalato un incendio di una macchina. L’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a domare le fiamme, conclamava la dolosità dei due eventi. Dopo i primi accertamenti espletati nei luoghi degli incendi, i militari operanti si sono immediatamente messi alla ricerca degli autori e, scorgendo tra gli elementi raccolti la relazione di parentela tra le vittime degli attentati, hanno avuto l’intuizione che tutto potesse ricollegarsi ad una situazione familiare controversa, verosimilmente causata da questioni sentimentali, che aveva fatto scaturire frequenti litigi tra i fratelli culminati con l’episodio incendiario. Infatti, giunti all’abitazione di Danilo Caccamo, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare e personale, estendendola anche alla sua autovettura, dove è stata trovata una bottiglia in plastica, contenente del liquido infiammabile, del tutto identica a quella rinvenuta sul luogo del delitto. Gli operanti, grazie alle inconfutabili fonti di prova raccolte e d’accordo con l’Autorità giudiziaria, hanno tratto in arresto l’attentatore, deferendo in stato libertà la sua compagna rumena A.G.E., 18 anni. L’arrestato è ora trattenuto presso la Casa circondariale “San Pietro”.

Ladri d’acqua denunciati dalla Polizia provinciale tra Reggio e Gioia Tauro

Continua senza sosta l’attività di controllo da parte della Polizia provinciale di Reggio Calabria, diretta dal dottor Domenico Crupi, impegnata costantemente ed in modo capillare su tutto il territorio della provincia al fine di arginare il triste e dilagante fenomeno dei furti di acqua. Nell’ambito dei mirati controlli predisposti dal questore Carmelo Casabona con l’utilizzo di personale appartenente alle varie forze dell’ordine, con l’ausilio dei tecnici del Comune di Reggio Calabria, la Polizia provinciale, sul territorio cittadino, ha deferito all’Autorità giudiziaria competente R. C., 50 anni, A. S., 74 anni, G. C., 47 anni, C. L., 78 anni resisi responsabili, a vario titolo, di furto aggravato di acqua potabile. Stessa sorte è toccata a L. A., 54 anni, C. S., 74 anni e G. G., 50 anni nel Comune di Gioia Tauro nell’ambito dei programmati controlli coordinati dalla Commissione Straordinaria. L’azione di controllo su tutto il territorio da parte della Polizia provinciale, solo su questo fenomeno ha registrato il deferimento di oltre 120 persone dall’inizio dell’anno. L’attività di repressione proseguirà in modo incensante anche nei prossimi giorni.

Bovalino. Scoperta una piantagione di marijuana, un arresto della Finanza

BOVALINO. Un altro colpo messo a segno dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Locri, volta alla repressione della coltivazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli uomini del Nucleo mobile, hanno tratto in arresto A. M., 25 anni, perché aveva realizzato su un terreno a lui in uso, sito in contrada Bosco, una piantagione di marijuana. Da diversi giorni, i finanzieri del Nucleo mobile, supportati dalla Sezione aerea di Lamezia Terme, avevano individuato la piantagione, che è risultata essere composta da circa un centinaio di piante già alte più di tre metri e si erano appostati nelle vicinanze in attesa di individuare il soggetto responsabile della coltivazione. Ieri mattina, l’epilogo del servizio con l’individuazione del responsabile ed il suo arresto. L’operazione, coordinata dal comandante provinciale di Reggio Calabria, colonnello Alberto Reda, è il frutto dello splendido lavoro svolto in sinergia tra gli uomini della Compagnia di Locri ed i colleghi della Sezione aerea di Lamezia Terme. L’arrestato è stato associato alla Casa circondariale di Locri a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Giovanna Cannarile, che ha coordinato l’attività di polizia giudiziaria.

I consiglieri Paolo Gatto e Beniamino Scarfone chiedono

REGGIO CALABRIA. Come più volte sottolineato dal sindaco Scopelliti, nel fare delle analisi sullo stato delle cose relativamente alla gestione delle reti stradali, della segnaletica, della illuminazione pubblica, dei parchi, dei giardini, delle spiagge, dei Rifiuti Solidi Urbani, dello spazzamento delle vie, delle piazze e delle aree pubbliche, dei servizi di demuscazione, dezanzarizzazione, derattizzazione ed altre disinfestazioni non possiamo non considerare quanti passi in avanti sono stati fatti con l’ingresso delle società miste Multiservizi e Leonia. Quando ci sono delle esperienze positive, nel privato, ma soprattutto nel pubblico, queste vanno manifestate all’esterno anche e soprattutto perché va dato merito ai tanti operatori che, quotidianamente, con discrezione operano per cercare di “mettere ordine” in una città che ahimè si scontra con una grossa inciviltà da parte di piccole minoranze che, con il loro atteggiamento, vanificano una più che pregevole attività. Tanto si è fatto, ma tanto rimane da fare. Negli ultimi anni, con grossi sacrifici si sono raggiunti importanti momenti di crescita della città che però non sono ancora seguiti, di pari passo, dai servizi che rendono vivibile una città. Ad esempio, quotidianamente costatiamo che, molte, troppe segnalazioni per interventi rimangono disattese (eppure il personale non manca!). Per non parlare poi delle difficoltà nel relazionarsi con gli amministratori ed i responsabili dei servizi (se è difficoltoso per noi addetti ai lavori, figuriamoci per il cittadino-utente... sic!). In conclusione, al Sindaco Scopelliti e al Presidente del Consiglio Chizzoniti chiediamo di prendere in seria considerazione l’eventuale istituzione di una commissione di monitoraggio sui servizi di tutte le società miste e partecipate; al dirigente dei servizi esternalizzati Paonni un invito a chiarire alle società miste che è vero che esiste il “socio privato”, ma è anche vero che svolgono un servizio di pubblica utilità pagato “dal pubblico” per “il pubblico”!

Arrestato un georgiano per violazione della normativa sull’immigrazione

REGGIO CALABRIA. Nell’ambito di specifici servizi di prevenzione finalizzati a prevenire reti contro il patrimonio, soprattutto nel periodo estivo, disposto dal questore Carmelo Casabona, un equipaggio delle “Volanti” ha tratto in arresto, per violazione della normativa sull’immigrazione, il cittadino georgiano Sulxan Gadabadze, 28 anni. L’attenzione del personale delle “pantere” si è concentrata, su di uno scooter tipo “Vespa” con a bordo due persone che destavano sospetto agli operatori della Polizia di Stato addetti al controllo del territorio e diretti dal vice questore aggiunto Gerlando Costa. I due soggetti sono stati fermati e sottoposti a controllo ed attraverso la comparazione delle impronte digitali è emerso che Gadabadze era stato espulso dal prefetto di Reggio Calabria nel febbraio dello scorso anno e raggiunto dall’ordine del questore ad abbandonare il territorio dello Stato entro 5 giorni. Avendo disatteso il provvedimento, lo straniero è stato tratto in arresto nella flagranza del reato e custodito nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo. Lo stesso è stato denunciato per guida senza patente ed unitamente al suo complice, il cittadino georgiano K. K., 35 anni, denunciati anche per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Quest’ultimo straniero, oltretutto, è stato segnalato al Tribunale di Catanzaro in quanto pur essendo raggiunto dal provvedimento cautelare dell’obbligo di firma presso i carabinieri della stazione di Reggio Calabria Principale, a seguito di un procedimento penale per furto, non si era mai presentato per adempiere al provvedimento.

giovedì 27 agosto 2009

Locride. Continua l’attività di bonifica del litorale

Da stamani sono operativi i due mezzi specializzati per la rimozione e bonifica in mare di materiale inquinante, messi a disposizioni dal ministro dell’Ambiente Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo. Si tratta del B/d “San Francesco e del B/d “Ecol Milazzo 1°”, entrambi partiti dal porto di Milazzo. Tali mezzi stanno operando incessantemente a pochi metri dalla costa per impedire lo spiaggiamento del prodotto. L’intervento dei natanti della Castalia per la bonifica del mare da idrocarburi, si svolge in sinergia con le unità aeronavali della Capitaneria di Porto Guardia Costiera. I mezzi sono all’opera da ore nel tratto di costa calabrese, presso Locri, interessato dallo spiaggiamento di catrame e nella zona di mare su cui insistono le macchie oleose che sono state già circoscritte. Contestualmente agli interventi di bonifica sono state avviate le verifiche attraverso il monitoraggio dei tracciati radar e satellitari della zone per individuare chi nei giorni scorsi si è reso responsabile del nuovo episodio di inquinamento del mare e della costa. Nel corso della mattina, infatti, dalla base di Catania è decollato un velivolo ATR42 della Guardia Costiera, che ha compiuto un volo di ricognizione e grazie alle sofisticate apparecchiature di bordo è riuscito a monitorare tutto il litorale interessato fino ad una distanza di 40 miglia nautiche senza riscontrare inquinamenti in atto a largo. In zona operano anche la nave Fiorillo e il pattugliatore della Guardia Costiera di Messina, equipaggiato con panne per il contenimento del prodotto disperso in mare, la motovedetta CP 531 e due gommoni in dotazione all’Ufficio locale marittimo di Roccella Jonica. Numerose macchie di idrocarburi sono state avvistate sottocosta nei pressi del porto di Roccella Jonica. I mezzi disinquinati hanno provveduto a recuperarlo e conferirlo a terra presso ditte specializzate. Al fine di verificare la situazione nel corso della giornata anche nelle zone limitrofe ai tratti di costa direttamente interessati da inquinamento è stato effettuato il monitoraggio a Nord e a Sud con l’impiego di pattuglie terrestri e unita navali. I controlli hanno dato esito negativo. E’ continuata incessante l’attività di raccolta di prodotto spiaggiatosi da parte degli uomini e mezzi impiegati dalle varie Amministrazioni comunali rivierasche, lungo i 20 chilometri di costa interessata. Le attività continueranno fino all’oscurità e riprenderanno alle prime luci dell’alba.

Scarfone (Pdl): «Le “sviste” dell’assessore Imbalzano»

REGGIO CALABRIA. Il consigliere comunale di maggioranza Beniamino Scarfone (nella foto) bacchetta l’assessore Candeloro Imbalzano in merito alle “sviste” relative al finanziamento destinato ai consorzi Fidi. «Quanto sotto riportato è il testo integrale dell’emendamento depositato il 27 marzo 2009 presso la Presidenza del Consiglio Comunale in occasione dell’approvazione del bilancio previsionale 2009 con il quale i consiglieri comunali (emendamento condiviso dall’intera maggioranza) chiedevano di modificare parzialmente il bilancio comunale onde inserire le risorse necessarie per la creazione del fondo per finanziare i consorzi Fidi (visto che in Giunta non erano state previste… prima svista!). Successivamente, il 30 marzo 2009, l’emendamento ha trovato il consenso della maggioranza del Consiglio Comunale, che con la delibera n. 12 ha approvato definitivamente. Quindi, bene all’iniziativa presentata ieri dall’assessore al ramo Imbalzano che stanzia (lui… seconda svista!) 100 mila euro per i consorzi Fidi. I consiglieri del suo stesso gruppo politico credono tanto in questo strumento che, a marzo, avevano deciso di destinare 200 mila euro (le altre risorse? 200-100= 100? terza svista?), peccato che, però, alla conferenza stampa l’assessore non ha pensato di invitare chi ha realmente permesso il finanziamento del fondo. I soliti maligni pensano sia stata l’aria delle regionali, a me piace credere ad una… quarta svista!».
Emendamento n. 3
I sottoscritti Consiglieri Comunali, per proseguire negli interventi al sostegno alle imprese operanti nel comparto dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dei servizi presentano il seguente emendamento alla relazione previsionale e programmatica 2009/2011, al bilancio pluriennali di previsione 2009/2011 e al bilancio di previsione 2009 per creare un fondo per finanziare i consorzi Fidi:
Intervento 1.01.01.03 – 200.000,00 euro
Intervento 1.11.05.05 + 100.000,00 euro
Intervento 1.11.06.05 + 100.000,00 euro

Reggio Calabria 26/III/2009
I Consiglieri Comunali
Beniamino Scarfone
Bruno Ferraro

Bar Malavenda. Non mi dai la fornitura? Ed io ti piazzo la bomba

REGGIO CALABRIA. Dopo un anno e mezzo di serrate indagini, il personale della V sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile, ad individuare i presunti responsabili dell’attentato subito dal Bar Malavenda di via Santa Caterina. Gli uomini del vice questore aggiunto Francesco Oliveri, hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria Vincenzo Pedone, Donatello Canzonieri, 34 anni, ritenuto associato alla ‘ndrina Tegano di Archi. Il giovane, residente nel rione Santa Caterina, deve rispondere di estorsione aggravata dalle modalità mafiose, in pregiudizio dei titolari del bar pasticceria Malavenda. Identico provvedimento è stato emesso a carico di Paolo Schimizzi, esponente di spicco della cosca Tegano (la cui scomparsa è stata denunciata in data 27 settembre 2008 dai suoi congiunti), ritenuto mandante del grave attentato dinamitardo portato a termine la notte tra il 24 ed il 25 febbraio 2008. Il provvedimento restrittivo a carico dei due è stato richiesto dal sostituto procuratore antimafia Giuseppe Bontempo, il quale ha condiviso le risultanze investigative dei detective della V Sezione. La notte tra il 24 e il 25 febbraio del 2008 venne consumato il devastante attentato dinamitardo, contro lo storico esercizio commerciale. All’interno del locale, venne collocato e fatto esplodere un ordigno esplosivo. I malviventi, che agirono indisturbati per l’assenza di video-sorveglianza, commisero l’atto a poche settimane dall’inaugurazione del locale che era stato totalmente rinnovato nel mese di dicembre 2007. La Squadra mobile, avviata immediatamente un’articolata attività investigativa, ha ottenuto significativi risultati probatori. Dalle indagini della V Sezione è stato possibile ricostruire le ragioni che stanno alla base dell’attentato con la conseguente individuazione del mandante: l’esponente di spicco della cosca Tegano, Paolo Schimizzi. In tal senso, gli inquirenti, hanno riferito che in ordine all’attentato la genesi è da ricondurre ai lavori di totale ristrutturazione effettuati dai titolari del bar pasticceria, nel corso dei quali Schimizzi aveva manifestato la volontà di provvedere tramite una impresa a lui riconducibile alla fornitura e messa in opera degli arredi del ristrutturando locale, richiesta che era stata disattesa dai titolari dell’esercizio commerciale che avevano inteso rivolgersi ad altri. Lo stesso Schimizzi si era successivamente recato presso la pasticceria come a voler rappresentare un segnale, dando ai Malavenda, visto che non era stato fatto al momento della ristrutturazione, l’opportunità di dare un segno concreto di sottomissione alle logiche parassitarie mafiose verso la famiglia Tegano che si era offerta per come già accennato ed accertato dalle indagini a partecipare alla ristrutturazione del locale attraverso una ditta riconducibile proprio a Paolo Schimizzi che offriva di fornire l’arredamento dell’esercizio, ma anche questa opportunità non è stata raccolta dai Malavenda. Le opere edili erano state affidate ad una ditta, il cui titolare era ritenuto vicino alla cosca Condello, arrestato nell’ambito dell’operazione “Vertice”. I lavori di tinteggiatura, che in un primo momento erano stati commissionati alla stessa impresa, erano invece stati eseguiti da Donatello Canzonieri (personaggio con precedenti penali e di polizia per sequestro di persona, ricettazione, detenzione abusiva di armi, omicidio doloso, in passato destinatario di provvedimento restrittivo emesso dalla Dda di Reggio Calabria perché ritenuto organico alla cosca mafiosa denominata “De Stefano - Tegano”), che non era titolare di alcuna impresa operante nel settore edile ma che si era offerto di effettuarli presentandosi presso il locale. Tale scelta però non era stata assunta dai Malavenda autonomamente come per la ditta precedente, ma condizionata dalla consapevolezza di dover rispettare gli equilibri mafiosi di quel territorio. Lo stesso imprenditore scelto da Malavenda, nonostante la sua vicinanza alla cosca Condello aveva positivamente accolto la richiesta di Canzonieri facendosi portavoce presso i titolari del bar, in ossequio a logiche mafiose di spartizione del territorio. L’adesione era stata chiaramente frutto di un’imposizione mafiosa, che però aveva fatto ritenere all’imprenditore di aver così soddisfatto pienamente i suoi “obblighi” verso la cosca Tegano, non aderendo così alle successive richieste estorsive avanzate da Schimizzi. I Malavenda si erano così trovati al centro di una lotta di potere tra cosche rivali, tenuto che i lavori di ristrutturazione erano stati affiati ad un imprenditore palesemente legato ai Condello, storici antagonisti dei Tegano e che a quest’ultima famiglia era stato negata l’assegnazione della fornitura dell’arredamento. L’avere soddisfatto le pretese di Donatello Canzonieri non è valso a preservare l’esercizio commerciale ristrutturato dal risentimento di Schimizzi, il quale una volta avuto libero il campo per effetto dell’arresto di Pasquale Condello, ha ritenuto di punire il rifiuto con la totale distruzione del Bar Pasticceria.

Martino (Pd): «Nessuna risposta numerose missioni “istituzionali”»

REGGIO CALABRIA. L’estate non ha portato consiglio né al sindaco Scopelliti, lanciato ventre a terra alla conquista della candidatura alla presidenza di Palazzo Alemanni, né al presidente del Consiglio comunale Chizzoniti: infatti, nessuno dei due vuole saperne di rispondere alle molteplici note che il sottoscritto ha loro inviato richiedendo chiarimenti in relazione alle numerose missioni “istituzionali”, in Italia e all’estero, nelle quali negli ultimi sette anni sono stati impegnati i consiglieri del nostro Comune. Eppure i quesiti da me posti, relativi ai nominativi dei consiglieri, agli scopi, costi e date delle missioni, sono di semplice soluzione ed avrebbero dovuto trovare rapida risposta con la mera consultazione degli atti. Pertanto, nulla giustifica la lunga attesa alla agognata risposta, che, alla faccia della trasparenza amministrativa dell’ente, si protrae da oltre tre mesi. L’imbarazzante silenzio dell’ente è stato rotto solo da una lapidaria e monca nota dello staff del sindaco, che, travalicando il senso del ridicolo, ha invitato il sottoscritto ad effettuare la ricerca delle informazioni richieste personalmente, indicando esclusivamente ed in modo scarno i nominativi dei consiglieri che nell’ultimo anno sono stati impegnati nelle missioni. Tale incompleto e parziale documento è un insulto all’onestà, al buon senso e all’intelligenza, essendo privo di qualsiasi riferimento rispetto a scopi, costi ed autorità che hanno autorizzato le missioni. Ciò fa legittimante sospettare che sia avvenuto qualcosa di inconfessabile ed imbarazzante per l’ente, rendendo ancora più urgente un definitivo chiarimento su quanto accaduto all’insaputa dei contribuenti reggini e, probabilmente, in dispregio alla legge. Ed è anche per questo motivo che il sottoscritto rilancia, per l’ennesima volta, al sindaco e al presidente del Consiglio i quesiti precedentemente e vanamente posti, nella speranza che stavolta vi sia una chiara presa di posizione sulla questione sia da parte dei partiti che devono dimostrare di non voler tutelare nessuna sacca di privilegio-abuso, sia da parte dei consiglieri comunali reggini, sui quali non debbono restare tracce di alcun sospetto, inevitabilmente derivante dal supponente e sciocco muro di silenzio innalzato nell’occasione dall’amministrazione. Nel fornire immediate risposte alla città il sindaco ed il presidente del Consiglio comunale dovranno, in particolare, chiarire quale istituzione abbia autorizzato i “missionari” a rappresentare l’ente. Proprio questo ritengo sia il punto cruciale della questione. Infatti, il presidente del Consiglio, con nota del 17 Aprile 2009 indirizzata a tutti i consiglieri comunali, al Sindaco, al direttore generale dell’ente ed al capo di gabinetto, si doleva del fatto che nel nostro Comune “sia stato sistematicamente ignorato l’art. 84 del T.U.E.L., che regolamenta le missioni dei consiglieri comunali, tant’è - ha scritto, inoltre, Chizzoniti - che le autorizzazioni in ordine alle missioni non sono state concesse da questa presidenza”. Perché, dunque, innanzi alle centinaia di missioni effettuate dai consiglieri, il presidente del Consiglio, unico organo titolato dalla legge ad autorizzare le stesse, ha sentito l’esigenza di mettere le mani avanti, giungendo a scrivere : “Io non c’entro”? Perché, poi, Scopelliti il 22 maggio 2009 ha dichiarato testualmente di “non avere mai autorizzato nessun consigliere a recarsi in missione per conto dell’ente, concludendo che nel caso di abusi il Comune non avrà alcun problema a costituirsi parte civile per un danno che, evidentemente, colpisce l’ente e la sua condotta sul piano morale”? Innanzi a questo quadro desolante di morale umiliata ed avvizzita e di vergognosi tentativi di nascondere la polvere sotto il tappeto, voglio credere che i reggini reagiscano e le associazioni ed i partiti chiedano conto e ragione. Ciò posto, non è fuori luogo domandare al sindaco e al presidente del Consiglio di essere consequenziali rispetto a quanto dichiarato e scritto, anche perché, dato il lungo lasso di tempo già trascorso, hanno certamente avuto modo di riflettere e decidere i provvedimenti da assumere.
dott. Demetrio Martino
consigliere comunale del Pd

A Melia straordinario successo del concerto di canto lirico

SCILLA. Successo ben oltre ogni più rosea previsione del concerto di canto lirico tenutosi in quel di Melia organizzato dal Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, rappresentato per l’occasione dal maestro Maria Francavilla. L’iniziativa ha avuto la piena collaborazione del “Villaggio del Pino” presso i cui locali si è svolta la bella performance e del Rotary Club reggino. Come già riferito qualche giorno addietro da queste stesse colonne i ragazzi che si sono esibiti hanno dato prova di elevato livello artistico; molti di loro sono già maestri di canto lirico, altri hanno partecipato al master di tecnica vocale e canto lirico, aperto a tutti i cantanti lirici di qualsiasi età e nazionalità che si tiene ancora per qualche giorno negli eleganti saloni del “Villaggio” che ben si prestano per acustica alle lezioni live. Il momento più alto tenuto dagli allievi si è concretizzato con il concerto di canto davanti ad una platea numerosa quanto qualificata ed attenta; gli allievi della professoressa Francavailla hanno portato in scena pezzi noti e meno noti, arie conosciute ed orecchiabili e arie di una certa difficoltà. Sul palco, accompagnati al pianoforte dalla brava artista reggina Caterina Priolo, si sono esibiti Silvia D’Aquino, Stella Feroleto, Stefano Gagliardi, Stella Sestito, il coreano Yang Taesung e la giovanissima Giulia Tufano, tutti cantanti lirici provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Gli assoli di Mozart e Verdi, di Caccini, di Hendel, di Puccini hanno deliziato le ben predisposte orecchie del pubblico in sala. Le testate televisive sono state presenti per tutta la durata del concerto al fine di poter trasmettere ai propri telespettatori i momenti salienti della performance. La professoressa Maria Francavilla ha ricordato ai presenti che il Masterclass è finalizzato al perfezionamento vocale degli allievi iscritti al corso, chiedendo ai presenti di osservare anche la teatralità delle singole interpretazioni dei maestri che si sono esibiti. Dopo il saluto, breve ma intenso, della signora Francavilla è toccato al giornalista Pino Iannolo presentare gli stagisti prima dell’esibizione; ha poi intercalato le esibizioni degli artisti con brevi, sintetici, motivati e gradevoli commenti. In tal senso è bene rammentare che nella settimana di master che ha anticipato il concerto, i ragazzi hanno dovuto fare i conti con l’aria condizionata, che è assolutamente nemica di ugole e corde vocali, e con qualche tuffo in più nella invitante piscina del Villaggio. Nell’arco di tempo di circa un’ora i presenti hanno toccato con mano o, se si preferisce, con orecchio la bravura degli artisti. La serata è stata aperta a sorpresa con un duetto Francavilla/Gagliardi tratto dal celebre pezzo, la splendida colonna sonora del film “C’era una volta il west” del grande Morricone. Una scelta non casuale visto che l’estroso “Ennio” è stato allievo prima e docente dopo del celebre conservatorio romano “Santa Cecilia”. A seguire un ricco calendario di esibizioni. In chiusura Pino Iannolo ha voluto accanto a sé il presidente del Rotary di Reggio Franco Labate, presente in sala assieme al presidente rotariano di Palmi Giuseppe Zampogna. Labate ha fatto i complimenti alla docente ed ai suoi discepoli; ha elogiato i titolari del “Villaggio” per l’eccellente preparazione del concerto ed i discepoli solisti e consegnato alla prof. ssa Francavilla il prestigioso simbolo dei rotariani omaggiandola con altri doni. Straordinario il pezzo finale, il brindisi dalla Traviata di Verdi. Ad eseguirlo, accompagnati dal coro, “rinforzato” dalla splendida ugola dell’insegnante, Stefano Gagliardi e Stella Sestito: per loro un’autentica standing ovation. Il primo è stato qualche anno fa, discepolo di Pavarotti (gli addetti ai lavori parlano dell’erede naturale di big Luciano) e la bella e brava Stella Sestito; quest’ultima ha messo in mostra una voce perfetta e nitida ed ha cantato interpretando i brani in maniera soave e da vera professionista. In chiusura alcuni saluti di rito. Al microfono il consigliere comunale di Reggio Calabria reggino Peppe Agliano e il consigliere regionale Giovanni Nucera che si sono distinti per la splendida capacità di sintesi (appena 45 secondi). La platea ha poi richiesto l’intervento dell’architetto Dina Porpiglia, titolare del Villaggio del Pino, che, dopo i ringraziamenti per la bella iniziativa, ha inviato tutti i presenti a chiudere la serata con un buffet ricco di portate e di alto livello gastronomico.

Parapendio. A Poggio Bustone la finale di Coppa del Mondo

RIETI. Dal 1 al 12 settembre a Poggio Bustone si terrà la finale della Coppa del Mondo di parapendio (PWC), schierati i 130 migliori piloti delle 26 nazioni che hanno partecipato alle precedenti tappe in Brasile, Corea, Turchia, Francia e Croazia. In palio il titolo di campione del mondo del circuito World Cup. La conca retina è stata scelta per le eccellenti condizioni meteorologiche, adatte al volo in parapendio. Organizzata dalla associazione Alta Quota di Poggio Bustone con la collaborazione della Pro Loco e di Cornizzolo Eventi, il patrocinio del comune di Poggio Bustone, della provincia di Rieti e della regione Lazio, la manifestazione non nasconde l'obiettivo di fare del volo libero un'attività di richiamo turistico. Infatti la competizione creerà un notevole movimento di persone tra addetti ai lavori, piloti in gara ed appassionati che convergeranno in loco per assistere alla gara. Cerimonia d'apertura il 1 settembre, ore 20, in piazza Emo Battisti a Poggio Bustone, presenti il sindaco Alberto Cerroni, per la provincia il presidente Fabio Melilli e l'assessore allo sport Francesco Tancredi, i consiglieri regionali Annamaria Massini, Antonio Cicchetti e Mario Perilli, l'onorevole Guglielmo Rositani ed il senatore Angelo Maria Cicolani. Sfilerà il complesso bandistico di Poggio Bustone, mentre nella vicina piazza Regina Elena sarà imbandito un buffet per circa 250 tra ospiti e piloti. Meteo permettendo, si disputerà una manche al giorno per determinare la classifica finale: i piloti s'innalzeranno in cielo dal decollo di Monterosato per toccare punti salienti del territorio sabino, con percorsi di decine di km lungo la pedemontana reatina. Le correnti d'aria ascensionali saranno l'unico motore dei parapendio, silenzioso ed in perfetta sintonia con l'ambiente. Particolare risalto avrà la giornata del 5 settembre, quando la carovana della PWC si trasferirà in Abruzzo per disputare una prova con decollo da Campo Imperatore e atterraggio ad Onna, il paese che il recente sisma ha reso tristemente noto.
Gustavo Vitali
Ufficio Stampa Federazione Italiana Volo Libero

Scongiurato dai carabinieri il tentativo di incendio della collina di Pentimele

REGGIO CALABRIA. Il tentativo di metter fuoco alla collina di Pentimele è stato sventato dai carabinieri. Intorno alle ore 4.30, i militari di una pattuglia del Nucleo radiomobile, in servizio di perlustrazione, hanno notato il principio d’incendio che interessava la parte bassa della collina. I carabinieri hanno immediatamente dato l’allarme e richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Le fiamme sono state circoscritte evitando più gravi conseguenze non solo ambientali.

Un arresto della Polstato per l’attentato al bar Malavenda

REGGIO CALABRIA. La polizia di Stato ha tratto in arresto una persona coinvolta nell’attentato al bar Malavenda di via Santa Caterina, portato a termine nel febbraio del 2008. L'arresto è stato compiuti ieri dal personale della Sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile reggina. Gli investigatori del vice questore aggiunto Francesco Oliveri avrebbero individuato mandante ed esecutore dopo una precisa attività d’indagine.

Tre persone fermate dagli agenti della squadra volante

REGGIO CALABRIA. Tre persone sono state fermate per accertamenti dal personale della squadra volante della Questura, diretta dal vice questore aggiunto Gerlando Costa. Intorno alle ore 3.10, è giunta una telefonata alla sala operativa con cui si segnalava la presenza di quattro persone sospette davanti ad un esercizio commerciale ubicato in una traversa di via Pio XI. Immediatamente sono giunte sul posto tre “pantere”. Alla vista degli agenti, le quattro persone hanno tentato di allontanarsi. Tre sono state bloccate dai poliziotti e portati in Questura, mentre una quarta persona è riuscita fuggire.

Vigili del fuoco e Polstato in azione sinergica di soccorso

REGGIO CALABRIA. L’operazione di soccorso compiuta nei giorni scorsi sul monte Scarfì in territorio del Comune di Condofuri, è il frutto di un’azione sinergica tra V Reparto volo della Polizia di Stato, vigili del fuoco e 118. Il Reparto volo, allertato dalla Prefettura, ha inviato un elicottero con a bordo anche l’elisoccorritore e gli specialisti del Nucleo Saf dei vigili del fuoco di Reggio Calabria. Il velivolo in pochi minuti ha raggiunto la località impervia e scoscesa dove un pastore era stato colto da malore. Sul luogo c'era già personale del 118, del Commissariato di Condofuri e del Distaccamento dei vigili del fuoco di Melito Porto Salvo che, pur avendo prestato la prima assistenza, non erano in grado di portare in salvo l'uomo fino ai mezzi di soccorso. L’intervento è stato abbastanza difficoltoso, poiché l’elicottero è dovuto atterrare sulla cina di una montagna. Il delicato atterraggio ha però consentito agli uomini della polizia e dei vigili del fuoco, di recuperare l'infartuato, le cui condizioni erano particolarmente gravi. La velocità dell'azione coordinata tra Polizia, Prefettura e Vigili del fuoco ha permesso all'uomo di essere trasportato in ospedale in tempo utile per ricevere le cure necessarie. Per tutta l'estate gli elicotteri della Polizia di Stato hanno sorvolato strade e autostrade per monitorare situazioni di disagio dovuti al traffico intenso. Ma non solo. L'equipaggio dell'elicottero del Reparto volo di Reggio Calabria, insieme ai vigili del fuoco reggini, sono riusciti a salvare la vita all’uomo colto da infarto nella zona impervia dell'Aspromonte.

Scilla. Incendio alla stazione FS

SCILLA. Intorno alle ore 22.15 di ieri, una squadra e un’autobotte dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Reggio Calabria, sono intervenuti per un incendio sviluppatosi all’interno della stazione ferroviaria. Ignoti, infatti, hanno dato alle fiamme un materasso prelevato da una stanza del termial disabilitato dove, da qualche tempo, alloggiano dei venditori ambulanti extracomunitari. Le fiamme hanno anche danneggiato la porta d’ingresso della sede della locale sezione della Lega Navale.

mercoledì 26 agosto 2009

Scilla. Ancora intimidazioni nella cittadina tirrenica

SCILLA. Un capannone adibito al ricovero di video giochi ed apparecchiature elettroniche è stato dato alle fiamme questa mattina. I malviventi, prima di entrare in azione nell’edificio ubicato lungo la strada provinciale Scilla-Melia, hanno ucciso il cane da guardia. Le indagini sono state assunte dai carabinieri della locale Stazione al comando del maresciallo Giuseppe Bonfardino e della Compagnia di Villa San Giovanni, diretta dal capitano Adolfo Angelosanto. Nei giorni scorsi, dopo del rogo del porto in cui sono rimaste distrutte o danneggiate complessivamente sette autovetture, in via Parco è stata data alle fiamme la Smart di un assessore comunale. A Scilla, dunque, la stagione delle intimidazioni continua.

Locri. Sara Sarti non è morta nè di peritonite, nè di polmonite massiva

LOCRI. Non è morta nè di peritonite, nè di polmonite massiva da inalazione di materiale gastrico Sara Sarti, la bambina di cinque anni deceduta lunedì scorso dopo il ricovero nel locale nosocomio. E' quanto è emerso dall'autopsia cui il corpo della bamba è stato sottoposto da parte del medico legale, Aldo Barbaro, su disposizione della Procura della Repubblica di Locri che ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità connesse alla morte di Sara Sarti. Di polmonite massiva aveva parlato l'Azienda sanitaria nel comunicato con cui lunedì sera aveva dato notizia della morte della bambina. Un'altra delle ipotesi circolate in questi giorni era anche che la bambina fosse morta di peritonite. Il medico legale, per accertare le cause della morte, ha prelevato dal corpo della bambina tessuti e parti di organi che saranno sottoposti ad esami istologici, tossicologici e clinici. Il dottore Barbaro ha concordato con la Procura di Locri un termine di 90 giorni per il deposito della sua relazione. I funerali saranno celebrati domani pomeriggio a Casignana. Il sindaco, Pietro Armando Crinò, ha proclamato per domani, in coincidenza con i funerali di Sara Sarti, il lutto cittadino.

Serie D. L'HinterReggio si presenta

REGGIO CALABRIA. Parte ufficialmente la stagione 2009-2010 dell’HinterReggio che, a pochi giorni dall’esordio in Coppa Italia, è stata presentata ad autorità, tifosi e addetti ai lavori. Nel suggestivo scenario dello Stretto, dirigenti, tecnici, calciatori e collaboratori biancazzurri, sono sfilati sul proscenio del lido Pepy’s Beach. La serata, abilmente presentata dal cabarettista-imitatore Pasquale Caprì, ha registrato la presenza di autorevoli ospiti. L’Amministrazione è stata rappresentata dal dirigente Fabrizio Veneziano e dai consiglieri, Demetrio Strati e Paolo Gatto. Auguri “virtuali”, inviati attraverso la voce contraffatta dell’imitatore Caprì, sono giunti da Lillo Foti, dal sindaco Scopelliti, dall’allenatore Zeman, dal presidente dell’Inter Moratti, da Dino Zoff e da Luciano Moggi. Un augurio “reale” è giunto dal vice presidente calabrese dell’Unione stampa sportiva italiana Franco Pellicanò. La serata è proseguita con gli interventi dei giornalisti Nino Neri (Gazzetta del Sud – Tele Reggio), Consolato Minniti (Calabria Ora), Antonello Merenda (Radio Antenna Febea) e Giuseppe Cilione (il Quotidiano della Calabria). Poi, il ricco aperitivo gustato tra la piacevole brezza del lungomare “Italo Falcomatà”. L’avventura è iniziata.

Locride. Dichiarato lo stato di emergenza locale per inquinamento marino

ROCCELLA JONICA. Lo stato di emergenza locale è stato dichiarato dal comandante della Direzione marittima “Calabria – Basilicata” di Reggio Calabria a causa di un inquinamento da idrocarburi che ha già raggiunto la costa per un’estensione di circa 10 miglia nautiche, concentrandosi in maniera considerevole sul territorio dei comuni di Locri, Siderno e Roccella Jonica. Altre macchie sono state individuate dai mezzi aeronavali della Guardia Costiera in prossimità di Riace. Il capitano di vascello Virgilio Muriana ha assunto il coordinamento delle attività volte alla tempestiva rimozione della sostanze inquinanti, anche attraverso l’impiego di ulteriori battelli disinquinanti e con l’ausilio delle amministrazioni comunali e delle autorità locali. Per fronteggiare la situazione il ministero dell’Ambiente – Direzione generale protezione natura ha disposto l’impiego di due unità navali specializzate antinquinamento e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha inviato in zona due pattugliatori e mezzi aerei. E’ stata inoltre costituita un’unità di crisi presso l’Ufficio marittimo di Roccella Jonica, composta da personale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, da funzionari della Prefettura di Reggio Calabria, dal titolare dell’Ufficio Circondariale marittimo di Roccella e dai sindaci dei comuni interessati. Personale del Comune di Locri e volontari sono già al lavoro sul tratto di arenile interessato per la rimozione meccanica del prodotto pesante (catrame) spiaggiatosi.

Continua con successo l’azione delle Volanti in città

REGGIO CALABRIA. Notte movimentata, per il personale delle “Volanti” dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico diretto dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, impegnati in interventi finalizzati a prevenire e reprimere reati contro la persona e contro il patrimonio. L’operazione di maggiore rilievo si è conclusa con l’arresto in flagranza per tentato furto aggravato di due giovani e la denuncia di un minore. Si tratta di Davide Trunfio, 19 anni, Giuseppe Provenzano, 20 anni e G. M., 17 anni. A seguito di una segnalazione da parte di un cittadino, sulla utenza di pubblico soccorso “113”, il quale ha notato movimenti sospetti dei tre giovani nei pressi di un centro sportivo “Calamizzi” di via Gebbione a Mare, la sala operativa della Questura ha immediatamente inviato due equipaggi delle “Pantere” che giunti con tempismo sul posto hanno notato la presenza di una Audi A3, con a bordo tre giovani, che si accingeva ad allontanarsi dalla zona. L’autovettura è stata fermata e gli occupanti identificati e sottoposti a perquisizione personale estesa al loro veicolo, all’interno del quale è stato rinvenuto e sequestrato un “piede di porco” presumibilmente utilizzato per forzare una saracinesca in lamiera sita all’interno del centro sportivo e per scardinare la successiva porta in alluminio che consente l’accesso ai locali adibiti ad uffici e Bar. I tre giovani, colti in flagrante, hanno ammesso il tentativo di furto e per questo motivo i due maggiorenni sono stati tratti in arresto e trattenuti nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo, mentre il minorenne, è stato denunciato in stato di libertà ed affidato ai genitori. Sempre ieri, gli agenti della squadra volante hanno denunziato in stato di libertà cinque persone (tre italiane e due moldave), sorprese a malmenarsi in via Reggio Campi II tronco. Gli italiani devono rispondere di rissa, mentre i due stranieri anche di immigrazione clandestina. Intorno alle ore 4.50, in via Aschenez, il tempestivo intervento dei poliziotti ha sventato il furto di una Fiat Sedici, già forzata dai ladri. Continua incessante l’impegno della Polizia di Stato reggina, sotto la guida del suo massimo responsabile il questore Carmelo Casabona, nell’ambito del controllo del territorio e della repressione della criminalità “diffusa”.

Bova. Sei denuncie per furto d'acqua potabile

BOVA. Sei persone sono state denunciate per furto di acqua potabile dai carabinieri della locale Stazione diretta dal brigadiere Enrico D’Amico. I militari dell’Arma, a conclusione di una lunga serie di servizi finalizzati ad arginare il dilagante fenomeno dei furti di acqua potabile dalle condutture pubbliche, hanno accertato le violazioni. I denunciati sono: P.C.R., 41 anni di Bova Marina; G.T., 27 anni di Melito di Porto Salvo; P.M., 39 anni di Condofuri; G. B.D., 66 anni residente a Milano; E.C.D., 63 anni residente a Milano; G.Z., 61 anni di Bova. I sei, a vario titolo, risponderanno di furto di acqua potabile, con l’aggravante dall’aver usato violenza sulle tubature comunali per alterarne il regolare corso e dall’aver manomesso fraudolentemente il prescritto misuratore di consumi. . I carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, diretta dal capitano Onofrio Panebianco, hanno scoperto, mediante questa azione di forza, che anche persone apparentemente insospettabili approfittavano del chiuso delle rispettive abitazioni per appropriarsi, a spese del comune e degli altri onesti contribuenti, dell’acqua potabile, bene reso ancora più prezioso a queste latitudini, terre in cui per tanti mesi all’anno la pioggia latita lasciando a secco invasi e condutture.

Delianuova. Bracciante ferito in un agguato

DELIANUOVA. Un bracciante agricolo, Salvatore Macrì 37 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato ferito gravemente, ieri sera, in un agguato nel corso del quale è rimasto ferito lievemente anche un passante. Qualcuno ha sparato numerosi colpi di pistola contro Macrì, alcuni dei quali lo hanno raggiunto nella parte bassa della schiena. Soccorso, l'uomo è stato portato nell'ospedale di Polistena dove è ricoverato con prognosi riservata. I proiettili non avrebbero colpito organi vitali. Nell'agguato è rimasto ferito di striscio ad un braccio Vincenzo Timpano, 32 anni, che passava casualmente nella zona. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Palmi, al comando del capitano Pasquale Sasso Iovine e coordinate dal sostituto procuratore Stefano Musolino.