tta dal dottor Domenico Crupi (nella foto) e le Associazioni venatorie e ambientaliste per la prevenzione e repressione del bracconaggio all’Adorno, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni Fidc, Enpa, Anpana, Rangers International, Arcicaccia, Enalcaccia, Italcaccia, Cst Calabria, Lida. Le aree interessate ai controlli sono quelle comprese tra i territori dei Comuni di Motta San Giovanni e Palmi a partire dalle località costiere sino all’entroterra dove le concentrazioni migratorie sono condizionate dalla direzione e dall’intensità del vento. I metodi principali dell’attività di bracconaggio sono quelli dello sparo dalle abitazioni sia in centri urbani sia in aree rurali e quelli dell’uso di fucili con matricola abrasa nascosti in tubi interrati ai limiti delle aree boscose soggette ad attraversamento dei rapaci in migrazione. La Polizia Provinciale effettuerà, anche attraverso l’utilizzo di macchine “civetta” servizio antibracconaggio di prevenzione e/o repressione con pattuglie dislocate sul territorio interessato con il validissimo ausilio delle Guardie venatorie volontarie delle 13 Associazioni venatorie e/o Ambientaliste presenti sul territorio che contano di 461 unità munite di Decreto rilasciato dal Presidente della Provincia. Nell’ambito della riunione operativa sono state censite le zone dove è ancora fortemente radicata l’attività di bracconaggio.Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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lunedì 27 aprile 2009
Adorno. Sinergie operative tra Polizia Provinciale e Associazioni
tta dal dottor Domenico Crupi (nella foto) e le Associazioni venatorie e ambientaliste per la prevenzione e repressione del bracconaggio all’Adorno, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni Fidc, Enpa, Anpana, Rangers International, Arcicaccia, Enalcaccia, Italcaccia, Cst Calabria, Lida. Le aree interessate ai controlli sono quelle comprese tra i territori dei Comuni di Motta San Giovanni e Palmi a partire dalle località costiere sino all’entroterra dove le concentrazioni migratorie sono condizionate dalla direzione e dall’intensità del vento. I metodi principali dell’attività di bracconaggio sono quelli dello sparo dalle abitazioni sia in centri urbani sia in aree rurali e quelli dell’uso di fucili con matricola abrasa nascosti in tubi interrati ai limiti delle aree boscose soggette ad attraversamento dei rapaci in migrazione. La Polizia Provinciale effettuerà, anche attraverso l’utilizzo di macchine “civetta” servizio antibracconaggio di prevenzione e/o repressione con pattuglie dislocate sul territorio interessato con il validissimo ausilio delle Guardie venatorie volontarie delle 13 Associazioni venatorie e/o Ambientaliste presenti sul territorio che contano di 461 unità munite di Decreto rilasciato dal Presidente della Provincia. Nell’ambito della riunione operativa sono state censite le zone dove è ancora fortemente radicata l’attività di bracconaggio.venerdì 24 aprile 2009
Poliziotto libero dal servizio doma da solo l'incendio di un furgone
ad adoperarsi riuscendo a spegnere il principio di incendio che stava interessando un furgone parcheggiato in via Fratelli Spagnolo al rione Pescatori. Erano da poco passate le 22, quando l’agente della Polizia di Stato F. A., in forza alla Squadra Volante della Questura, ospite a casa di un amico ha utito il rumore tipico di un copertone che si sgonfia. Uscito in strada, e viste le fiamme, F. A. non ha perso tempo, una telefonata al 115 per chiedere l'intervento dei vigili del fuoco e subito, utilizzando un secchio, con ripetuti getti d'acqua, è riuscito ad estinguere le fiamme prima ancora dell'arrivo dei pompieri. Il furgone, di proprietà di una donna D. A., esercente commerciale, è stato così risparmiato da distruzione certa. La proprietaria, grazie al generoso intervento del poliziotto delle Volanti, potrà continuare ad utilizzare il proprio automezzo.martedì 21 aprile 2009
Inaugurata la sede provinciale Lida
Reggio Calabria. E’ stata inaugurata in città (rione Condera) la sede provinciale della Lega italiana diritti degli animali onlus. L'associazione opera in Italia nell'ambito della difesa ambientale, degli animali e della Protezione civile sin dal 1977. Riconosciuta con decreto del ministero della Salute e del ministero dell'Ambiente. Presenti all'inaugurazione il comandante della Polizia Provinciale Domenico Crupi, il brigadiere Romeo in rappresentanza del comandate della Stazione carabinieri Cannavò luogotenente Rosario Diamante, il parroco don Nuccio Cannizzaro cappellano dei Corpi di Polizia Provinciale e Municipale, l'assessore comunale Caridi, oltre a tutti gli associati e ad un folto numero di amici e simpatizzanti. Il sindaco Giuseppe Scopelliti ha inviato una graditissimo messaggio augurale. Il tradizionale taglio del nastro è stato eseguito proprio dal comandante della Polizia Provinciale Crupi, che ha rivolto anche sentimenti di apprezzamento per la preziosa opera del volontariato che agisce anche nel settore della tutela ambientale e della protezione civile in sostegno pure alle forze istituzionali. Don Nuccio Cannizzaro ha accomunato tutti nella preghiera per il servizio, benedicendo i locali. Durante la cerimonia è stato inoltre rivolto un
pensiero alle popolazioni dell'Abruzzo così duramente colpite dal recente sisma ricordando le vittime e tutti i soccorritori che lì si stanno impegnando. Felicissimo il neo presidente della Sezione provinciale e del Nucleo di guardie zoofile e ambientali Lida, Nino Riganello (nella foto), conosciutissimo in città per la sua più che trentennale opera di volontariato, sempre realizzata con serietà e dedizione. «Mi auguro - ha detto Riganello- di poter dare il meglio anche in questo mio nuovo impegno, promuovendo azioni a difesa dell'ecosistema, anche con interventi diretti, pronti in ogni circostanza nei compiti eventuali di Protezione civile. Siamo convinti che l'ambiente ed il territorio sono un bene prezioso per tutti ed in questo spirito si riconoscono gli associati che non trascureranno neanche l'aspetto della promozione sociale e della sensibilizzazione. La nostra associazione con gli importanti riconoscimenti di cui è in possesso, e la struttura organizzativa di cui è dotata a livello nazionale, può e deve fare tanto a favore della collettività». Sulla stessa linea le dichiarazioni del vicepresidente Nuccio Megali, anche egli da tantissimi anni sempre in prima linea nel volontariato. «Un volontario non si stanca mai di essere tale – ha sottolineato Megali - e noi desideriamo porre la nostra esperienza e la nostra voglia di fare a disposizione della città, di tutti e dovunque occorra la nostra presenza ed il nostro lavoro. I valori dell'agire per gli altri sono importantissimi e per questo noi vogliamo dare il massimo, in maniera il più possibile efficace e concreta». Gli intervenuti hanno visitato i locali della sede provinciale, realizzata con sacrificio dagli associati, arredata in maniera pratica anche per le necessità “operative” dell'associazione. Infine tutti, piacevolmente si sono ritrovati intorno ad un gradevole rinfresco. Giungano quindi gli auguri di un buon e proficuo lavoro al presidente Riganello ed al suo vice Megali, a tutte le componenti della sezione reggina, nella completa convinzione che la ricchezza dell'azione del volontariato ed i valori che lo animano sono beni preziosi ed insostituibili. lunedì 20 aprile 2009
Macrì e Cisterna nel pool di vigilanza ricostruzione
Reggio Calabria. Sono reggini due dei quattro magistrati indicati dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso per il pool che vigilerà sulla ricostruzione nelle zone terremotate abruzzesi. Si tratta di Vincenzo Macri, 65 anni, nato a Reggio Calabria e Alberto Michele Cisterna, reggino d'adozione essendo nato a Taranto 49 anni addietro, entrambi sostituti procuratori della Direzione nazionale antimafia. Vincenzo Macrì è entrato in magistratura nel luglio del 1970, mentre Cisterna è stato assunto nel novembre del 1986. Negli anni ’90, i due magistrati reggini sono stati elementi di punta nella lotta alla ‘ndrangheta.Operazione “Artemisia”, i 34 arrestati
Operazione “Artemisia” 35 persone coinvolte
Reggio Calabria. Oltre 200 carabinieri del Comando provinciale reggino e del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia sono stati impegnati in una vasta operazione, estesa anche alle province di Asti, Brescia, Varese e Vercelli, per l’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di trentacinque persone, tra le quali sei donne, indagate per i reati di associazione mafiosa, omicidio, tentati omicidi, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi ed altro. L’operazione, convenzionalmente denominata “Artemisia”, giunge a conclusione di una lunga e complessa attività investigativa sulle cosche ‘ndranghetiste attive nel comprensorio di Seminara, che i carabinieri della Compagnia di Palmi avevano avviato sin dal dicembre 2006, all’indomani
dell’omicidio del “boss” locale Domenico Gaglioti. Coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia reggina ed incentrate sulla potente cosca dei Gioffrè (intesi “’ndoli”), le indagini avevano già portato, nel novembre 2007, all’arresto di tredici persone (sette delle quali, tuttora detenute, figurano anche tra i destinatari degli odierni ulteriori provvedimenti restrittivi) ritenute responsabili di associazione mafiosa finalizzata al condizionamento delle elezioni tenutesi nel maggio 2007 per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Seminara, poi sciolta e commissariata per via delle accertate infiltrazioni della criminalità organizzata.Nel successivo sviluppo delle indagini, i carabinieri di Palmi, coordinati dal capitano Pasquale Sasso Iovine e dal tenente Mario Ricciardi sono poi riusciti a far luce sugli assetti organizzativi, sugli ambiti di operatività e sulle dinamiche interne alla suddetta ’ndrina, nonché sulla conflittualità che ha visto gli stessi “’ndoli” contrapporsi al gruppo Caia-Laganà-Gioffrè (intesi “’ingrisi”), quest’ultimo poi ulteriormente scissosi nella consorteria Caia-Gioffrè entrata in ostilità con quella dei Laganà. Il complesso evolvere di tali contrasti tra fazioni mafiose, che ha di fatto riacceso la faida che già in passato (negli anni ’70) aveva visto protagoniste le due consorterie, è stato contrassegnato da una serie di fatti di sangue: il 28 ottobre 2007, il ferimento di Vittorio Vincenzo Gioffrè seguito, il giorno successivo, da quello di Antonio Caia e Carmelo Romeo; il 14 febbraio 2008, il tentato omicidio di Luigi Tripodi, il cui autore materiale, Giuseppe Gioffrè, fu subito dopo tratto in arresto dai carabinieri; il 27 marzo 2008, l’omicidio di Silvestro Luigi Galati; il 24 novembre 2008, il ferimento di Giuseppe Vincenzo Gioffrè, sino a giungere al 13 marzo scorso, quando sempre i carabinieri di Palmi dovettero intervenire per scongiurare l’ennesimo progetto omicidiario sorprendendo i Gioffrè Antonino, Domenico e Giuseppe Vincenzo in possesso di armi clandestine. Con gli arresti di questa mattina si chiude dunque un laborioso percorso investigativo di “bonifica” dell’area del comune di Seminara dalla invasiva contaminazione di agguerriti sodalizi criminali tra loro belligeranti per l’imposizione del predominio nel controllo del territorio e delle istituzioni locali. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il procuratore aggiunto Michele Prestipino che, insieme al sostituto procuratore Roberto Di Palma, ha diretto le indagini.
Cinema. Al via la rassegna "Musica per gli occhi"
venerdì 17 aprile 2009
La Fiamma per la gente d’Abruzzo
Villa San Giovanni. La locale sezione di del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, vicina moralmente alla popolazione abruzzese, ha organizzato un cargo di aiuti per le popolazioni terremotate che partirà dalla piazza di Acciarello mercoledì mattina. D’accordo con la Protezione civile si stanno raccogliendo viveri e beni di prima necessità a lunga conservazione in collaborazione con tutte le Federazioni e sezioni della Fiamma Tricolore calabrese e anche con piccoli contributi in termini di materiale o in denaro (che verrà utilizzato esclusivamente per l’acquisto di alimenti). Anche 10 euro per comprare 20 pacchi di pasta possono risultare importantissimi.In particolare si sta raccogliendo, pasta; pannolini per bambini, piatti, bicchieri e posate di plastica, giocattoli, scatolame ed alimenti a lunga conservazione,carta igienica, tovaglioli, vestiti e biancheria intima (ovviamente nuova) e tanto altro. Per informazioni e maggiori dettagli si prega di telefonare al responsabile Antonio Giordano (393/3113627). Gli iscritti di Reggio Calabria possono rivolgersi al commissario provinciale Giuseppe Minnella (329/4464349). Tutti coloro che non possono per ragioni di distanza e di tempo partecipare potranno versare anche un piccolissimo contributo sulla carta postepay n. 4023 6004 6438 0676 instata a Giuseppe Minnella. Tutti i contributi che giungeranno entro le ore 20 di lunedì verranno impiegati per l’acquisto di generi di prima necessità. E’ molto importante dare il nostro contributo! Non facciamolo mancare.Reggio. La libreria incontra la scuola
Reggio Calabria. Con il patrocinio del Comune, la Libreria per ragazzi “Happy Place” grazie al progetto “La libreria incontra la Scuola”, ospiterà domani e domenica, tre famosi scrittori ed illustratori di letteratura per l’infanzia: Gek Tessaro, Loredana Frescura e Marco Tomatis. L’iniziativa è alla sua quarta edizione e quest’anno sono stati coinvolti alunni appartenenti alle principali scuole elementari, medie e superiori della città e provincia reggina, per un totale di oltre 500 minori. Il progetto si pone come obiettivi primari la promozione della lettura e la riscoperta del piacere di leggere per bambini e ragazzi. Per la realizzazione di tali obiettivi si è proposto un percorso su tre testi e tre autori: “Il Circo delle Nuvole” di Gek Tessaro per la scuola elementare, “L’Amore Forte Forte” di Loredana Frescura con illustrazioni di Gek Tessaro per la scuola media e “il Mondo nei Tuoi Occhi” di Loredana Frescura e Marco Tomatis per la scuola superiore, quest’ultimo vincitore del Premio Andersen 2006. Tutti i testi sono editi da Fanucci. Gli alunni hanno realizzato diverse attività di animazione alla lettura ispirate alle opere su menzionate durante l’anno scolastico ed ora incontreranno gli autori dei testi letti durante un evento che si terrà sabato 18 aprile all’auditorium “Gianni Versace” del Ce. Dir. (mattina per elementari e medie, pomeriggio per le superiori). Per l’occasione è stato indetto un concorso di scrittura per gli alunni delle scuole superiori ed il premio che si aggiudicherà la classe più partecipe verrà consegnato dagli stessi autori durante l’incontro. Ultimo appuntamento domenica 19 presso la libreria per ragazzi “Happy Place”, dove alle ore 10 i tre autori terranno un incontro-dibattito sui temi della letteratura per l’infanzia e diretto a presidi, dirigenti, insegnanti, genitori ed educatori e in generale a chiunque fosse interessato a queste tematiche.mercoledì 15 aprile 2009
Gioia Tauro. Sequestrati 70 Kg di pesce sciabola (spatola)
Gioia Tauro. Settanta chili di pesce sciabola (spatola) sono stati sequestrati dal personale della locale Guardia costiera. L’operazione si è svolta nell’ambito dei servizi di controllo e repressione degli illeciti riguardanti la pesca sportiva. Il personale della Capitaneria gioiese ha compiuto un’azione di verifica nei confronti di diportisti che allestiscono i propri natanti da diporto in vere e proprie imbarcazioni adibite alla pesca professionale. Complessivamente sono stati sequestrati circa 70 chilogrammi di pesce fresco di tipo “pesce Sciabola” comunemente chiamato “spatola” che, dopo la visita del veterinario il quale ha accertato l’idoneità al consumo, sono stati offerti in beneficenza ad associazioni di volontariato della Piana. Continua incessante l’accurata attività di controllo su tutta la filiera della pesca da parte del personale della Capitaneria di porto-Guardia costiera sotto le direttive del comandante, capitano di fregata Giuseppe Andronaco e coordinate dal comandante in seconda, capitano di corvetta Antonio Lo Giudice. Clandestino bloccato dalla Polstato
Reggio Calabria. Prosegue senza soste l’attività di prevenzione e repressione della criminalità diffusa da parte della Questura diretta dal dottor Carmelo Casabona. L’attività di controllo del territorio sviluppata con capillarità ed attenzione dalle volanti che pattugliano la Città, ha consentito di trarre in arresto il cittadino marocchino clandestino sul territorio nazionale Hesham Teshrawi, 29 anni, per non aver ottemperato all’ordine del questore di Caltanissetta emesso a seguito dell’espulsione dell’extracomunitario. L’arresto è il frutto di una attività di controllo di esercizi pubblici e dei loro avventori, sviluppata dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal vicequestore aggiunto Gerlando Costa, nei casi in cui vengono segnalate persone sospette dedite a traffici delittuosi ed altro. In questa occasione il controllo, compiuto intorno alle ore 21 di ieri sera, ha consentito di individuare alcuni cittadini marocchini privi di permesso di soggiorno e quindi clandestini sul territorio nazionale che sono stati accompagnati in Questura per gli adempimenti di rito. All’esito dell’esame comparativo delle impronte digitali sviluppato presso la banca dati del Gabinetto regionale di polizia scientifica, è emerso che Teshrawi, già identificato in altra occasione con un nominativo diverso, era stato colpito da provvedimento di espulsione del prefetto di Caltanissetta. Lo straniero è stato tratto in arresto in attesa del processo per direttissima. Karate. Partinico nominato commissario tecnico regionale Fijlkam

Riccardo Partinico ha iniziato a praticare sport di combattimento all’età di 15 anni, proprio con la Sgs Fortitudo 1903 e negli anni ‘80 è stato, anche, campione italiano di Kumite (combattimento). Dopo aver conseguito la laurea in Scienze motorie e sportive, con il punteggio di 110 e lode; il titolo di Maestro di Karate, con specializzazione alla Scuola centrale dello Sport di Roma ed il giudizio di ottimo, Partinico ha ottenuto due prestigiose onorificenze sportive: la Cintura Nera 6° Dan per Meriti, conferita dal presidente della Fijlkam Matteo Pellicone e la Palma di Bronzo al Merito Tecnico, conferita dal Presidente del Coni Gianni Petrucci. Negli ultimi cinque anni di attività agonistica, gli atleti della Fortitudo 1903, allenati dal maestro Partinico presso il “Parco Caserta” di Pino Calabrò, hanno conquistato, partecipando ai campionati d’Italia Fijlkam, tredici medaglie (due d’oro, una d’argento e dieci di bronzo). Riccardo Partinico è, anche, autore di diverse pubblicazioni: “Il Progetto Leonardo”, “L’Albo d’Oro della Bushido”, “Karate Games”, “Trent’anni da Samurai” e, da poco tempo, ha ultimato un interessante studio scientifico sui Bronzi di Riace dal titolo “Lettura Anatomica ed Interpretazione Muscolo-Operativa dei Bronzi di Riace”.
«Ringrazio i dirigenti regionali della Fijlkam, Antonio Laganà e Gerardo Gemelli, che mi hanno scelto per ricoprire tale prestigioso incarico e ringrazio, anche, i miei allievi che mi hanno permesso di mettere in risalto la mia preparazione conquistando numerose medaglie ai campionati d’Italia”.
sabato 11 aprile 2009
I Nas sequestrano 100 mila uova di Pasqua
sequestrate dai carabinieri del locale Nucleo per la Tutela della Salute, diretto dal maresciallo Vito Polizzi. Si tratta di un intervento di rilievo nazionale. Gli specialisti dell’Arma, hanno operato dell’ambito della più ampia attività di monitoraggio che i Nas hanno svolto in campo nazionale. In questi giorni, con l’approssimarsi delle festività pasquali, i carabinieri hanno indagato sulla regolarità nella produzione e distribuzione delle uova di cioccolato, “colombe” ed altri prodotti alimentari. Complessivamente in Italia , i carabinieri hanno compiuto 720 ispezioni, sequestrato e sottratto al consumo 150 mila confezioni di prodotti dolciari, assieme a 3 tonnellate di prodotti sfusi, poiché conservati in maniera non corretta, non debitamente etichettati e con data di scadenza superata o alterata. I Nas hanno contestato 400 infrazioni penali e amministrative e segnalato all’Autorità giudiziaria e amministrativa 282 persone.Incendiate le autovetture di un avvocato e della moglie
La polizia sequestra beni per 4 milioni di euro
Gioia Tauro. Continua l’incisiva e capillare azione della Questura di aggressione ai patrimoni delle cosche reggine provento di attività criminose. A conclusione di articolate indagini patrimoniali, già svolte dalla Divisione polizia anticrimine di Reggio Calabria, diretta dal primo dirigente Benedetto Sanna, a carico di Domenico Giacobbe, 73 anni, della figlia Giuseppina, 39 anni e del genero Pacifico Morogallo, 40 anni , il presidente del Tribunale di Reggio Calabria – sezione Misure di prevenzione, Salvatore Laganà, ha disposto il sequestro di ulteriori beni mobili ed immobili nella loro disponibilità. Ai tre, indagati nell’ambito dell’Operazione “Arca”, era stato contestato il reato di associazione mafiosa ed estorsione, poiché ritenuti affiliati al clan Piromalli, nel cui interesse avevano ottenuto l’appalto per la fornitura di calcestruzzo per i lavori di ammodernamento dell’autostrada “Salerno-Reggio Calabria”. Le indagini di natura patrimoniale ed i contestuali sopralluoghi, eseguiti dal personale dell’Ufficio misure di prevenzione, diretto dal commissario capo Mario Lucisano, hanno permesso di accertare l’esistenza di un cospicuo numero di terreni e fabbricati, intestati agli stessi, per un valore economico sproporzionato ai redditi dichiarati. L’esecuzione del provvedimento, avviata agli inizi del mese, è stata curata direttamente da personale del citato Ufficio misure di prevenzione in collaborazione con il Commissariato di Gioia Tauro. In esecuzione del decreto sono stati sequestrati:
9) 2 appartamenti, siti in Gioia Tauro, dalla superficie complessiva di circa 300 mq, comproprietario Domenico Giacobbe;
mercoledì 8 aprile 2009
Droga. Reggino arrestato al Policlinico di Messina
Celebrato il Precetto Pasquale interforze
Reggio Calabria. Stamani nella Basilica Cattedrale è stato celebrato il Precetto Pasquale interforze. La funzione è stata officiata dall’arcivescovo metropolita Vittorio Mondello. Alla Santa Messa hanno partecipato gli appartenenti alle Forze Armate ed agli altri Corpi armati dello Stato e i relativi familiari, le massime autorità e le associazioni combattentistiche e d’Arma.Controlli antiprostituzione della Municipale
Municipale ha svolto un servizio di contrasto della prostituzione su strada, in attuazione dell’ordinanza sindacale emessa a seguito dell’entrata in vigore del “pacchetto sicurezza” contenuto nel Decreto Maroni.In particolare, nella zona del Tempietto sul Lungomare Falcomatà, sono state accertate quattro violazioni amministrative dell’ordinanza a carico di due prostitute e di altrettanti clienti. Le due donne, di nazionalità ucraina e rumena, sono risultate in regola con le norme che disciplinano la permanenza degli stranieri sul territorio dello Stato italiano. Altri controlli sono stati eseguiti senza esito in via Florio ed in piazza Garibaldi.Le attività operative di vigilanza sul fenomeno,coordinate dal comandante Alfredo Priolo (nella foto) e affidate alla dottoressa Luciana Stilo, proseguiranno anche nei prossimi giorni.Una denunzia per reati ambientali
generale e soccorso pubblico, ha fermato e denunciato, nei pressi del Circolo velico, Benedetto Bevilacqua, 67 anni. L’uomo deve rispondere di violazioni penali introdotte con il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso dicembre 2008 e relativo all’emergenza rifiuti che ha colpito la regione Campania e che, dal 02/01/2009, interessa anche la regione Calabria. In particolare, gli agenti hanno sorpreso Bevilacqua, nei pressi della foce della fiumara Calopinace, mentre si apprestava a scaricare dal cassone di una motoape una serie di rifiuti domestici ingombranti, rifiuti speciali pericolosi e non. Gli operatori hanno quindi deferito in stato di libertà il nomade per trasporto e scarico senza autorizzazione di “rifiuti speciali pericolosi e non”, così come classificati dalla vigente normativa in materia di tutela ambientale, sottoponendo a sequestro il mezzo di trasporto e tutto il materiale in essa contenuto. Il servizio si colloca nell’ambito del piano di controllo straordinario del territorio, disposto dal questore Carmelo Casabona, che tra le forze schierate in campo in materia di tutela ambientale, vede anche gli specialisti della Squadra nautica, i quali oltre ad operare in mare a bordo delle unità navali della polizia di Stato, pattugliano da terra il litorale costiero cittadino, per i controlli e gli interventi di specifica competenza, tra cui la prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale. Dal due gennaio scorso, in Calabria è stato dichiarato lo stato di emergenza per lo smaltimento dei rifiuti, pertanto in caso di inosservanza delle prescrizioni previste dalla legge, si commette un illecito previsto e punito dal codice penale con la pena della reclusione e la multa, ed ancora in taluni casi anche con l’arresto in flagranza di reato. Stesse sanzioni severe sono previste, oltre che per l’abbandono di rifiuti, anche per la raccolta, il trasporto, ed il commercio in mancanza di autorizzazione. martedì 7 aprile 2009
Tenta di investire agenti: arrestato dalla Polstrada
su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Sara Ombra, perché indagato di furto di autovettura aggravato dall’avere commesso il fatto con violenza sulle cose e su cosa esposta alla pubblica fede e resistenza a pubblico ufficiale in concorso con persona in corso di identificazione. Il provvedimento è stato eseguito questo pomeriggio dal personale del Distaccamento Polizia Stradale di Villa San Giovanni al comando dell’ispettore capo Vincenzo Moscato. Questi i fatti. Intorno del ore 14,30 dello scorso 16 gennaio una pattuglia della Polstrada villese che monitorava il traffico nei pressi dello svincolo Cardinale Portanova in attesa del transito del Presidente della Repubblica, ha notato che il conducente di una Fiat Bravo spingeva con la parte anteriore del mezzo una Fiat 600 alla cui guida si trovava un’altra persona. Gli agenti si sono immediatamente avvicinati ai due, ma colui che era al posto di guida della Fiat 600 è sceso repentinamente dall’abitacolo ed è salito sulla Fiat Bravo. I due si sono dati alla fuga percorrendo in retromarcia lo svincolo Cardinale Portanova inseguiti a piedi dagli uomini della Stradale. A causa dell’intenso traffico veicolare e dei mezzi in sosta la Bravo non riusciva a districarsi tamponando e danneggiando un autocarro in sosta. A questo punto il passeggero della Fiat Bravo (prima alla guida della Fiat 600) ha abbandonato l’auto e si è dato alla fuga a piedi. Questi i fatti. Intorno del ore 14,30 dello scorso 16 gennaio una pattuglia della Polstrada villese che monitorava il traffico nei pressi dello svincolo Cardinale Portanova in attesa del transito del Presidente della Repubblica, ha notato che il conducente di una Fiat Bravo spingeva con la parte anteriore del mezzo una Fiat 600 alla cui guida si trovava un’altra persona. Gli agenti si sono immediatamente avvicinati ai due, ma colui che era al posto di guida della Fiat 600 è sceso repentinamente dall’abitacolo ed è salito sulla Fiat Bravo. I due si sono dati alla fuga percorrendo in retromarcia lo svincolo Cardinale Portanova inseguiti a piedi dagli uomini della Stradale. A causa dell’intenso traffico veicolare e dei mezzi in sosta la Bravo non riusciva a districarsi tamponando e danneggiando un autocarro in sosta. A questo punto il passeggero della Fiat Bravo (prima alla guida della Fiat 600) ha abbandonato l’auto e si è dato alla fuga a piedi. Il conducente invece, dopo avere percorso alcuni metri in retromarcia, ha ripreso in avanti accelerando in direzione degli agenti, i quali si sono posti innanzi impugnando l’arma di ordinanza. Giunto a pochi centimetri dai poliziotti, con il chiaro intento di travolgerli, il malvivente ha abbandonato l’auto e si è dileguato per le vie limitrofe. Nell’immediatezza gli agenti hanno accertato che la Fiat 600, che presentava evidenti segni di scasso alla portiera, era stata rubata pochi minuti prima in via Vallone Petrara, dove era stata parcheggiata dalla proprietaria, che non se ne era ancora avveduta, alla quale il mezzo è stato subito restituito. L’esito degli ulteriori accertamenti, coordinati dal pm Sara Ombra, ha permesso di identificare in Armando Bevilacqua, la persona che alla guida della Fiat Bravo ha tentato di travolgere gli agenti. L’arrestato annovera precedenti detenzione e spaccio di stupefacenti, ricettazione, furto, danneggiamento, possesso di strumenti da scasso,lesioni ed evasione.domenica 5 aprile 2009
Villa. Trovato sull’A3 il giovane scomparso da Catania
Villa San Giovanni. Giovanni. E’ stato ritrovato, Davide Caccamo, 27 anni, studente della facoltà di Ingegneria di Catania, che era scomparso di casa il 1 aprile scorso. E’stato bloccato dalla polizia stradale mentre faceva l'autostop sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Le sue condizioni di salute sono definite buone dai genitori, che hanno reso noto il ritrovamento. Secondo i familiari, Davide avrebbe trascorso il periodo della scomparsa viaggiando e spostandosi da Catania, dove abita, verso la sua città d'origine, Messina. La sua meta sarebbe stata il Nord Italia dove ha detto ai genitori dopo il ritrovamento voleva andare a vivere da solo perchè ama i posti isolati. Il padre ha spiegato che il gesto potrebbe essere legato a “un momento di depressione” attraversato dal ventisettenne. Davide è tornato a casa e ha deciso di continuare a vivere con i suoi genitori. La scomparsa dello studente era stata denunciata dai genitori e ricerche erano state avviate anche sull'Etna, dove Davide aveva detto ai suoi si stava recando.
Furti. Due arresti della Polstato
Reggio Calabria. Prosegue senza soste l’attività di prevenzione e repressione della criminalità diffusa dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura diretta dal dirigente generale Carmelo Casabona. L’attività di controllo del territorio sviluppata con capillarità ed attenzione dalle diverse “volanti” che pattugliano la Città ventiquattro ore al giorno, ha consentito di trarre in arresto per reati contro il patrimonio due persone, Massimo Bevilacqua, 34 anni, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e il cittadino georgiano Levan Kupatadze, 27 anni, clandestino. In via Aspromonte, seguito della segnalazione da parte di un cittadino, la sala operativa ha inviato un equipaggio poiché è stato segnalato un individuo intento a forzare la serratura di una Hyundai Atos, parcheggiata nei pressi del plesso scolastico “De Amicis”. Non appena giunti sul posto, gli operatori di polizia hanno notato, effettivamente, un individuo che alla vista della “volante” ha tentato di sbarazzarsi di un oggetto che, una volta recuperato, corrispondeva ad un cacciavite, per mezzo del quale Bevilacqua stava forzando la portiera dell’autovettura. Il nomade è stato bloccato e sottoposto a perquisizione personale e, dopo gli accertamenti di rito, dichiarato in stato di arresto per tentato furto aggravato e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il processo per direttissima che sarà celebrato domani.Il personale delle “volanti”, è anche intervenuto presso un centro
commerciale di corso Garibaldi in quanto un cittadino georgiano, clandestino sul territorio nazionale, ha cercato di sottrarre alcuni capi di abbigliamento, dopo averne danneggiato la placca antitaccheggio, ed stato bloccato da personale della sicurezza. Nel corso della perquisizione personale, operata dalla Polstato, sono stati rinvenuti sullo straniero alcuni capi di abbigliamento con, per l’appunto, la placca strappata, che il georgiano aveva indossato sotto i propri abiti all’interno dei camerini utilizzati dai clienti. Levan Kupatadze, è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria procedente che ha disposto la custodia presso le camere di sicurezza della Questura per il giudizio direttissimo che si svolgerà domani mattina. venerdì 3 aprile 2009
Villa. Incassano assegno rubato, arresta coppia palermitana
sostituzione di persona. A finire dietro le sbarre, Francesco Messina, 47 anni e Maria Concetta Stassi, 23 anni, entrambi di Palermo. L’arresto è scaturito nell’ambito dei quotidiani controlli, a tutela dell’esclusività postale e del cittadino utente, compiuti dal personale del Compartimento della Polizia delle Comunicazioni “Calabria” di Reggio Calabria, diretto dal primo dirigente Sergio Iannello alle Agenzie PT di città e hinterland. La coppia, al cui carico risultano precedenti specifici, dopo aver sottratto dal circuito postale un assegno, emesso a risarcimento di un sinistro automobilistico, ed intestato ad altra persona, ignara dell’illecito, ha provveduto, mediante l’utilizzo di documenti d’identità falsi, all’accensione di un libretto postale nominativo ordinario presso l’Agenzia PT di “Cannitello”, sul quale è
stato versato il titolo. Successivamente, quando la coppia palermitana ha tentato di estinguere il libretto postale, riscuotendo il denaro depositato, sul posto hanno trovato il personale del servizio antirapina e della squadra di polizia giudiziaria della Poltel, coordinato dal dirigente del Settore operativo, commissario capo Gaetano Di Mauro, che prontamente è intervenuto srprendendoli nella flagranza di reato. Nell’immediatezza, con la collaborazione del Compartimento Poltel di Palermo, è stata eseguita una perquisizione locale presso le abitazioni degli indagati al fine di rinvenire ulteriore materiale utile al prosieguo delle indagini. Francesco Messina e Maria Concetta Stassi, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale “San Pietro” di Reggio Calabria, in attesa delle determinazioni dell’Autorità giudiziaria procedente. Calcio. Cresce l’attesa per l’inedito derby dello Stretto
internazionali. Tuttavia, non è la prima volta che una squadra della città di Reggio, ovviamente che non sia la Reggina, duella cavallerescamente con i cugini dirimpettai. La memoria si perde nella notte dei tempi, quando tra il 1915 e il 1920, l ‘Ausonia Reggio si misurava con la Garibaldi di Messina. I derby tra Messina e Reggina ancora erano lontani. Il 21 marzo del 1920, i reggini della Sportiva Ausonia si imposero in trasferta sull’Audace Messina per 2 a 0. Dieci giorni dopo, ancora un successo reggino in terra peloritana: Messinese-Ausonia 1 a 3. Altro particolare di questi anni, la Reggio Sporting Club, che non aveva un proprio campo, usufruiva del campo della Peloro Messina, ubicato alla “Cittadella”. Domani, la gara Messina - HinterReggio sarà diretta dal signor Diego Bruno della sezione di Torino. Gli assistenti saranno i signori Fabio Fidotta di Enna e Orazio Tomarchio di Agrigento. Messina. Non avrà il fascino dei derby dello Stretto disputati negli anni passati contro la Reggina, ma Messina-Hinterreggio ha comunque tutti i crismi del crocevia di stagione per i peloritani. La squadra di Gaetano Di Maria, che all'andata si impose al Comunale di Bocale grazie ad un'inzuccata di Niceforo, mira ad agganciare i calabresi in classifica e a compiere un passo importante verso la salvezza diretta. I biancazzurri hanno ottenuto nell'ultimo turno contro l'Acicatena un successo utile a riscattare le due sconfitte consecutive e a staccare di tre lunghezze i rivali. Nell'organico della compagine allenata da Iannì c'è anche l'attaccante Gaetano Niscemi che aveva iniziato il torneo tra le file dei giallorossi, salvo poi decidere di rescindere il contratto già nel mese di dicembre per trasferirsi nell'altra sponda dello Stretto. E' proprio il reparto offensivo a costituire il tallone d'Achille del Messina in questo campionato. Le ventiquattro reti messe a segno in trenta gare collocano Ancione e compagni, peraltro a secco da 313 minuti, al quint'ultimo posto nella speciale graduatoria del girone. Toccherà in particolare al neoacquisto Panatteri garantire nelle ultime sei giornate i gol necessari al raggiungimento della permanenza nella categoria, evitando la "lotteria" dei playout. Sabato l'ex bomber di Siracusa e Pomigliano sarà chiamato, inoltre, a far dimenticare il clamoroso errore commesso al suo esordio in maglia giallorossa contro l'Acate Modica. In vista del match in programma sabato alle ore 15 allo stadio "S. Filippo" non vi sono giocatori squalificati. Nel quadro degli incontri della quindicesima giornata di ritorno (il campionato si concederà poi una sosta per ritornare domenica 19 aprile) ci sono anche Atletico Puteolana-Vittoria e Trapani-Castiglione, sfide assai delicate per le zone basse della classifica. Il Savoia andrà a far visita al Palazzolo, mentre il Castrovillari riceverà un Siracusa fresco di sbornia dopo la matematica certezza della promozione in Seconda Divisione.
Chorio. Domenica “La Passione di Cristo”
Chorio. Domenica con inizio alle ore 20, in località Vallone D’Argento, l’Associazione di promozione sociale “Padre Gaetano Catanoso” presenta la “La Passione di Cristo. All’iniziativa patrocinata dal Consiglio regionale della Calabria e dal Comune di San Lorenzo, partecipano le Comunità di San Fantino, Ravazzana e Musopuniti. Alla rappresentazione collaborano il coro parrocchiale “Padre Gaetano Catanoso”, l’Associazione Pro Pentidattilo, l’Associazione Musa 2000, i gruppi teatrali “I Giovani del Gagini” e “Palcoscenico 91” e il Centro per minori “I.con.S”. L’iniziativa, nasce da una semplice idea dei soci dell’Associazione “Padre Catanoso” è diventata una realtà giunta alla terza edizione. Si tratta di un avvenimento molto significativo ed emblematico non solo per il paese che ha doto i natali a San Gaetano Catanoso ma per l’intera Vallata del Tuccio. La manifestazione aggrega più di cento persone, di diversa età, diverse opinioni politiche e diverso ceto sociale, che in armonia e sintonia d’intenti collaborano alla riuscita del progetto. Il posto è da brividi, infatti, il Vallone Dì’Argento, situato all’inizio del paese, viene trasformato in un ambiente unico e suggestivo diventando un teatro di luci e musiche. La rappresentazione, recitata da attori locali, rivive gli ultimi momenti della vita terrena di Nostro Signore Gesù Cristo. Inizia con l’ultima cena di Gesù e si conclude con la Crocefissione. A rendere la rappresentazione unica nel suo genere è l’elevato numero di personaggi interpretati, che in abiti d’epoca e rigorosamente con sandali ai piedi si dividono tra la numerosa folla di popolani e soldati romani. Danza sportiva. Tutto pronto per il 9°Trofeo nazionale “Città dei Bronzi”
Reggio Calabria. Poche ore all’inizio del nono Trofeo nazionale di ballo “Città dei Bronzi” organizzato dalla Associazione sportiva dilettantistica “Lady Francy” presieduta da Francesca Surace, una tra le più prestigiosa scuole di danza calabresi. La manifestazione è programmata, nei giorni 4 e 5 aprile, sul parquet del Palabotteghelle (spalle gradinata Stadio Comunale), con il patrocinio del Comune ed il supporto dell’Amministrazione provinciale e della Regione Calabria. Sono attesi circa 1.000 ballerini provenienti da tutte le regioni d’Italia per quello che si prevede un mirabile momento di sport, ballerini di ogni età con coppie giovanissime dai 6/7 anni fino a coppie over 62 a dimostrazione di uno sport che coinvolge tutti. La città riuscirà senz’altro a coniugare l’evento sportivo con il turismo riuscendo ad ospitare nel migliore dei modi le coppie che convergeranno a Reggio Calabria, offrendo anche sani momenti di aggregazione. Nelle due giornate di competizione, si articoleranno le più belle e impegnative discipline della danza: danze standard – danze latino americane – danze argentine – danze caraibiche – danze coreografiche con le varie discipline di liscio unificato, ballo da sala, danza a squadra, syncro, coreographic, show dance, combinate olimpiche 4/8 e 10 danze, combinate nazionali 3, 4, 5 e 6 danze, combinate olimpiche. All’evento prenderanno parte, tra l’altro, le più qualificate coppie di ballerini calabresi reduci dai prestigiosi Campionati Italiani, dalla Coppa Italia e dai Campionati Regionali. Ciliegina sarà la partecipazione di tre coppie di classe internazionale: Vincenzo Canale e Simona Parafa, Gianni Calandro e Arianna Esposito, Ivo Lodesani e Monika Pedersen. Certamente sarà un bel competere sul parquet reggino, anche, per i migliori atleti delle società di Cosenza, Crotone, Lamezia, Catanzaro, Vibo Valentia e di Reggio Calabria nel confrontarsi con la miriade di campioni provenienti dalle altre regioni italiane, ed in particolare con i ballerini messinesi con i quali anche nello sport va a realizzarsi la conclamata “Area Metropolitana” dello Stretto. Ulteriori dettagli, news, logistica, potranno essere reperiti sul sito http://calabria.fids.it/, mentre per informazioni è possibile contattare i seguenti numeri telefonici: 339/3005065 - 339/2691767Il generale Michelacci in visita al Comando provinciale
Reggio Calabria. Nei giorni scorsi, il comandante interregionale dell’Italia Sud Occidentale della Guardia di Finanza, generale di divisione Mauro Michelacci, ha compiuto una visita ispettiva al comando provinciale reggino. L’alta autorità, nel complimentarsi per il lavoro quotidianamente svolto, ha inteso ricordare a tutti i finanzieri reggini, l’importanza che il ruolo esercitato dal Corpo, attraverso le sue missioni primarie, riveste per i cittadini ed il mondo delle imprese. Il far rispettare le regole, la ricerca dell’equità fiscale, il contrasto ai guadagni illeciti delle organizzazioni criminali, costituiscono, infatti, priorità assolute rispetto alle quali la Guardia di Finanza è da sempre in prima linea per affermare lo Stato di diritto. Di seguito il colonnello Alberto Reda ha illustrato una breve sintesi dei principali risultati di servizio conseguiti da tutti i Reparti dipendenti, dislocati nel capoluogo e nelle fasce jonica e tirrenica, relativamente all’anno 2008 ed ai primi 3 mesi del 2009, con riferimento ai comparti della lotta all’evasione sotto le sue varie forme, al contrasto all’accumulazione dei patrimoni da parte della criminalità economica organizzata, alla tutela della spesa pubblica in generale e di quella sanitaria in particolare, alla lotta alla contraffazione, nonché infine, alle misure di prevenzione antimafia. Nell’occasione, il comandante interregionale, accompagnato dal colonnello Reda, ha voluto rendere visita alle più alte cariche politiche e civili del capoluogo, intrattenendosi particolarmente con il procuratore della Repubblica e con il prefetto.giovedì 2 aprile 2009
Un arresto per tentata violenza sessuale
Reggio Calabria. Tentata violenza carnale. Questo è il reato contestato a Bouchaib Khachouf (nella foto), 38 anni, del Marocco, tratto in arresto in flagranza di reato dal personale della squadra volante della Questura, diretta dal vicequestore aggiunto, Gerlando Costa. Questi i fatti. Intorno alle ore 3.30, mentre due “pantere” si trovano impegnate nel controllo di un cittadino italiano in stato di ebbrezza
all’esterno del “Bart”, il noto locale del Teatro Comunale “Cilea”, un giovane è accompagnato di forza da personale dell’esercizio fuori dallo stesso. I poliziotti notano la scena ma, alla vista degli agenti, il soggetto si da a repentina fuga. Dalle prime sommarie informazioni assunte dai presenti, gli operatori della Polstato hanno apprendono che Khachouf aveva tentato di violentare una giovane donna di nazionalità polacca. Parte quindi l’inseguimento, prima con l’autovettura di servizio e poi a piedi. Grazie anche al coordinamento della sala operativa che ha inviato altri equipaggi nella zona delle ricerche, il malfattore è stato raggiunto e bloccato in piazza Castello. Condotto in Questura per gli accertamenti di rito, dalla prima attività investigativa, emerge, che il marocchino nel corso della nottata aveva importunato la giovane donna polacca con insistenti sguardi. Nel momento in cui quest’ultima si è recata nella toilette, l’extracomunitario l’ha seguita e, cogliendola di sorpresa, ha tentato con la forza di avere un rapporto sessuale. La malcapitata polacca è riuscita a divincolarsi, grazie anche allo stato di ebbrezza del marocchino. Fuggita dalla toilette, la giovane ha chiesto aiuto ai presenti, i quali prontamente hanno allontanato il marocchino dall’esercizio pubblico. Bouchaib Khachouf, che 31 marzo scorso era stato arrestato dagli stessi agenti delle Volanti per violazione della normativa sull’immigrazione, è stato associato presso la casa circondariale “San Pietro”. Controlli antiprostituzione delle Volanti
Reggio Calabria. Nell’ambito della attività di prevenzione disposta dal questore Carmelo Casabona e finalizzata al contrasto non solo della criminalità “diffusa”, bensì anche delle situazioni di disagio ed emarginazione che contribuiscono a diminuire la percezione di sicurezza dei cittadini, il personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, ha proceduto al controllo di tre cittadine bulgare che nella centrale via Florio esercitavano l’antico mestiere di meretricio. Le tre bulgare sono state accompagnate in Questura dove gli è stata contestata l’ordinanza del Sindaco di Reggio Calabria che prevede sanzioni amministrative per questo tipo di attività illecita. Alle tre donne sono stati sequestrati anche i profilattici che detenevano per svolgere l’attività di prostituzione.Droga. Confiscati beni per 450 mila euro
Reggio Calabria.I finanzieri del Comando provinciale hanno eseguito la confisca di tre terreni e due porzioni di fabbricato ubicati nel territorio della Piana di Gioia Tauro, riconducibili a Saverio Napoli, 38 anni, condannato dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, con sentenza definitiva, alla pena di 4 anni e 10 mesi per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. In particolare, a seguito di approfondite indagini da parte dei militari appartenenti al Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata del Nucleo di polizia tributaria reggina, è stata accertata la sproporzione tra redditi dichiarati e la reale consistenza patrimoniale esistente in capo a Saverio Napoli, anche tramite interposta persona. Accogliendo la tesi investigativa delle Fiamme Gialle, la sezione penale della Corte d’Appello ha disposto la confisca di tre uliveti siti nel comune di Rizziconi e di due appartamenti ricadenti nel comune di Polistena, per un valore complessivo accertato di circa 450 mila euro. “Bellu Lavuru”. Arrivano i sequestri della Dia
Reggio Calabria. Il Gip presso il Tribunale, nell’ambito del procedimento “bellu lavoro”, ha disposto il sequestro preventivo dei seguenti beni:a. parte delle quote sociali intestate a Terenzio Antonio D’Agu’ del capitale della “D’Aguì Beton Srl”, numerosi immobili, anche in Roma e Crotone, nonché automezzi intestati o comunque riconducibili alla predetta persona;
b. il 50% del compendio aziendale della Movimentazione Autocarri, Betoniere, Escavatori srl;
c. l’intero capitale sociale e il patrimonio aziendale della società “La Primula di Isabella e Leonardo Dellavilla”;
d. appartamento intestato a Francesco Stilo e sito in Bovalino, nonché terreni siti in Bianco, per una superficie complessiva di circa 10 ettari intestati a Domenica Stilo, figlia convivente del prevenuto.
Si tratta di beni che il Gip, a seguito di indagini condotte dal Centro Operativo Dia reggina su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha ritenuto strumento e/o profitto di infiltrazione mafiosa nei lavori di ammodernamento della Statale 106, variante di Palizzi, realizzati da imprese che hanno operato in regime monopolistico nel settore delle forniture di inerti, calcestruzzo e servizi. Le imprese locali interessate alla fornitura del calcestruzzo coinvolte dal presente sequestro di beni per circa complessivi 10 milioni di euro sono:
- Mabe srl con sede in Bova Marina, collegata alle famiglie mafiose di quel Comune;
- D’Aguì Beton srl, Asfalti – Calcestruzzi-Inerti, con sede in Bova Marina, il cui amministratore unico è Terenzio Antonio D’Aguì – classe 1961, ritenuto vicino alle cosche Vadalà-Talia;
- La Primula di Leonardo e Isabella Dellavilla, con sede in Bova Marina.
In particolare, il provvedimento ha riguardato beni riconducibili a persone già destinatarie di provvedimenti cautelari nella prima fase dell’indagine in quanto imprenditori di riferimento delle ‘ndrine operanti nei Comuni di Bova Marina e Africo. Più in particolare si tratta di:
- Terenzio Antonio D’Aguì, 48 anni;
- Mario Domenico Mauro, 50 anni;
- Leonardo Della villa, 34 anni;
- Francesco Stilo, 54 anni;
Dalle indagini condotte dalla Dia è emerso:
Ø per Terenzio Antonio D’Aguì, la costante sproporzione tra i redditi - prossimi allo zero - dichiarati sia dall’indagato che dal coniuge Rosa Crisci sin dai primi anni ‘90 e il contemporaneo acquisto di immobili da questi effettuati fino all’anno 2007, derivanti dall’esame dei dati contabili e fiscali della “D’Aguì Beton srl”, che è riuscita ad accaparrarsi una quota dell’appalto pubblico relativo al rifacimento della Statale 106 e dei lavori per la realizzazione dell’Istituto scolastico “Euclide”.
Ø per Mario Domenico Mauro, la stretta connessione tra la condotta di partecipazione all’associazione mafiosa contestata e lo strumento societario della Mabe srl, attraverso il quale la cosca mafiosa in cui Mauro è accusato di essere inserito si è accaparrato una quota degli appalti pubblici relativa a prestazioni di nolo a caldo di macchine per movimento terra, per un importo di 500 mila euro; e di cui in passato era socio Domenico Vadalà alias “Micu u lupu” capo dell’omonima consorteria;
Ø per Leonardo Dellavilla, genero del capo cosca Domenico Vadalà alias “Micu u lupu”, la stretta connessione tra la condotta di partecipazione all’associazione oggetto di contestazione e lo strumento societario de “La Primula snc”, di cui Dellavilla è il sostanziale dominus e che ha costituito lo strumento attraverso il quale la cosca mafiosa, in cui lo stesso Dellavilla è accusato di essere inserito, si è aggiudicata il contratto per la gestione del servizio di mensa nel cantiere, per un importo contrattuale di 325 mila euro;
Ø per Francesco Stilo, genero del boss Giuseppe Morabito, il “Tiradritto”, una sproporzione tra le somme lecitamente percepite dal medesimo e quelle destinate ad investimenti ed acquisizioni patrimoniali effettuate sin dal 1991 e per tutto il decennio di riferimento, in termini oggettivi di congruità ed in relazione alla riconducibilità della Icm alla cosca mafiosa dei Morabito e comunque alla sua diretta gestione.
mercoledì 1 aprile 2009
Cuoco (Unc). «L’aranciata senza arance è una frode»
percentuale del prezioso agrume". Il via libera alle bevande 'al gusto' o 'al sapore' di arancia senza arance secondo l’Unione Nazionale Consumatori Calabria rappresenta una vera e propria frode alimentare, è un evidente inganno nei confronti dei consumatori e pone seri dubbi sugli effetti per la salute, poiché l`elevato contenuto di zuccheri ha sicuramente effetti negativi sul preoccupante aumento della percentuale di casi di obesità e sovrappeso tra i giovani che in Italia ha raggiunto il 30 per cento. Si verificherebbe poi una drastica riduzione del consumo di frutta, poiché l`eliminazione della presenza del 12 per cento nelle bibite, farebbe sparire dalle tavole e dai frigoriferi 120 milioni di chili di arance all`anno prodotti in 6.000 ettari di agrumeti. E’ necessario intervenire subito per contrastare in maniera risoluta questa iniziativa che in un periodo di crisi economica, come quello attuale, con l’abbassamento della qualità dell’alimentazione, spingerebbe ad un consumo di tali bevande più economiche, colpendo sopratutto le classi economicamente più deboli costrette a risparmiare sul cibo e per le quali è più elevata l`incidenza della spesa alimentare sul totale. Il Senato, attualmente ha approvato la legge comunitaria, che prevede la possibilità di commercializzare bibite con colore e aroma d'arancia pur essendo prive del vero succo d'agrume. Per l’Unione Nazionale Consumatori è una decisione «gravissima, danneggiati consumatori e made in Italy». Approvare il commercio di aranciate finte, prive di vero succo d'arancia, è una frode alimentare “legalizzata” dichiara Saverio Cuoco presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, i consumatori subiranno un gravissimo danno, sia economico che nutrizionale, si mette a rischio la salute e la qualità dell'alimentazione dei cittadini. E’ l’ultima frode in ordine di tempo dopo quella del vino per il quale l'approvazione della riforma di mercato comunitaria ha sancito inganni vecchi e nuovi: dal consenso all'aggiunta di zucchero nei vini prodotti nel nord Europa al rosè ottenuto miscelando vini bianco e rosso. L'Unione Europea ha poi imposto all'Italia di aprire i propri mercati anche al cioccolato ottenuto con l'aggiunta di grassi vegetali diversi dal burro di cacao, ma c'è anche la possibilità inquietante di utilizzare caseina e caseinati invece del latte per ottenere formaggi a pasta filata venduti come analoghi alla mozzarella. E' necessario intervenire al più presto per contrastare l'arrivo di queste preoccupanti novità sui tavoli degli italiani, è per questo che invitiamo le Istituzioni locali ad intervenire in maniera decisa contro tale iniziativa che costituirebbe in questo periodo di crisi una ulteriore “catastrofe” per le aziende agricole e per l’occupazione agricola calabrese che verrebbe definitivamente affossata, considerato che le arance meridionali sono reperibili in qualsiasi stagione e costituiscono sicura garanzia di qualità del prodotto, indispensabile alimento della dieta mediterranea.avv. Saverio Cuoco
presidente regionale Unc
Nicola Izzo, inaugura tavolo consultazione Calabria
Izzo (nella foto) ha presieduto l'ultima delle quattro sedute inaugurali dei Tavoli di consultazione territoriale. Dopo quelle già tenutesi a Napoli, Bari e Palermo, oggi Izzo è stato alla prefettura reggina. I Tavoli, istituiti dai prefetti coordinatori delle Regioni dell'Obiettivo Convergenza su direttiva dell'Autorità di gestione, sono stati creati al fine di migliorare, a livello territoriale, la conoscenza e la partecipazione di tutti gli attori locali al Pon Sicurezza, favorendo la condivisione delle scelte progettuali e lo sviluppo delle reti di collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. Ai Tavoli prendono parte, oltre ai rappresentanti delle prefetture e delle regioni, gli esponenti del partenariato socio-economico. Gli incontri rappresentano un momento di raccordo tra tutti i soggetti coinvolti nell'attuazione del Pon per l'individuazione e la verifica delle priorità in materia di sicurezza e legalità a livello territoriale sulle quali attivare gli interventi del Programma e svolgono un'importante funzione di supporto e di accompagnamento ai soggetti beneficiari nell'elaborazione delle proposte.Manovale arrestato per il tentato omicidio del cognato
provinciale una richiesta di intervento per un’aggressione in atto in contrada Sant’Oliva. Giunti sul posto, i militari della Stazione di Cannavò hanno prestato i primi soccorsi a Francesco Nicolò, 63 anni, il quale presentava diverse ferite al capo ed al volto, con copiosa fuoriuscita di sangue. L’uomo è stato successivamente medicato dal personale del Suem 118 e trasportato al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Francesco Nicolò, ha riferito ai militari di essere stato selvaggiamente percosso con un pesante bastone in legno dal proprio cognato Antonio a seguito di una lite per questioni di confini. I militari hanno repertato e sequestrato l’arma impropria utilizzata per l’aggressione e, una volta rintracciato il Antonio Nicolò, in considerazione delle modalità e dell’efferatezza dell’azione, il ferito era stato con violenza attinto più volte al capo, lo hanno dichiarato in arresto con l’accusa di tentato omicidio. Il manovale è stato quindi associato presso la casa circondariale “San Pietro”, dove si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente. Reggio. Si è insediato il questore Carmelo Casabona
Reggio Calabria. Nella sua prima giornata, accompagnato dai funzionari e da una rappresentanza del personale, il neo questore Carmelo Casabona ha deposto una corona d'alloro alla stele commemorativa dei caduti della Polizia di Stato. Il dottor Casabona, ha, poi, incontrato i funzionari di Questura, Specialità e Reparti della Polizia di Stato di stanza nella della provincia reggina. Successivamente, accompagnato dal vice questore vicario, Francesco Barbagallo e dal capo della squadra mobile, Renato Cortese ha incontrato i rappresentanti della stampa locale.Vincenzo Condò eletto segretario regionale del Sapaf
Villa San Giovanni. Si è svolto il Congresso regionale del Sindacato autonomo polizia ambientale forestale Calabria per il rinnovo delle cariche dirigenziali regionali. Alla presenza del segretario generale del Sapaf, che è il sindacato più rappresentativo del personale sia a livello nazionale sia regionale, Marco Moroni e del vice segretario generale Domenico Barillà, si sono svolte le operazioni di voto, conclusesi con l’elezione del segretario regionale Vincenzo Condò, del vice segretario regionale Francesco Falvo e dei delegati al congresso nazionale che si terrà nel prossimo mese di maggio. Particolare attenzione all’evento è stata dimostrata da parte della dirigenza nazionale del Sapaf che ha presieduto il Congresso. Non meno importante è stato il proseguo della giornata caratterizzata dalla tavola rotonda, già programmata da segreteria regionale, che ha avuto come tema la “Dirigenza periferica e razionalizzazione delle strutture in Calabria alla luce del nuovo assetto regolamentare”. Alla tavola rotonda hanno preso parte il comandante regionale Calabria del Corpo Forestale dello Stato, Vincenzo Caracciolo, i comandanti provinciali di Cosenza e Catanzaro, Francesco Curcio e Salvatore Spanò, nonché di Crotone e Vibo Valentia, Domenico Archinà e Giorgio Maria Borrelli e il segretario regionale del Sappe, Damiano Bellucci. Presenti in sala funzionari del Cfs, dirigenti di altre sigle sindacali del Cfs, oltre che numerosi colleghi arrivati da tutta la regione e interessati allo sviluppo della importantissima tematica, cardine imprescindibile per una futura rimodulazione del Corpo Forestale dello Stato sul territorio. Con la sapiente regia del Domenico Barillà, il dibattito si è sviluppato in maniera serena ed il confronto, che, si auspica sempre costante nel tempo, ha fatto sì che emergessero posizioni largamente condivise. Ha concluso i lavori il segretario generale Marco Moroni con un intervento apprezzato da tutti i presenti che, oltre ad essere uno sprone per una crescita continua dei vari livelli dirigenziali del Sapaf, ha avuto come filo conduttore la disponibilità al confronto continuo e leale con l’Amministrazione del Cfs al fine di rendere più produttivo e meno difficoltoso il percorso di rinnovamento del Corpo, nell’interesse di tutti gli operatori del Cfs ed in particolare degli aderenti alla famiglia del Sapaf. La data odierna ha segnato una nuova strada nella gestione del rapporto sindacato-amministrazione, spesso duro, ma sempre improntato alla crescita condivisa del progetto di una forza di Polizia moderna, funzionale per il Paese, che sappia stare in mezzo alla gente e che sappia svolgere il proprio ruolo con serietà, onestà e professionalità. Il Sapaf, in tutte le sue articolazioni e componenti, continuerà imperterrito a vigilare sull’operato dell’Amministrazione, garantendo comunque il contributo di professionalità e di disponibilità al dialogo, così come evidenziato nell’intervento del segretario generale.Truffe alle assicurazioni. Coniugi reggini arrestati e 47 indagati dall'Arma
Reggio Calabria. I coniugi reggini Antonino Caracciolo e Clelia Cutrì, entrambi sub agenti, sono
stati arrestati dal personale polizia giudiziaria della procura e della compagnia carabinieri di Reggio Calabria, nell’ambito dell’indagine “CaiCid”, coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Bontempo. L’inchiesta riguarda il settore delle truffe su larga scala a danno delle compagnie assicurative. Gli uomini del maggiore Francesco Blasa e del capitano Nicola De Tullio hanno inoltre denunziato in stato di libertà altre 47 persone. L’operazione “CaiCid”, che prende il nome proprio dai modelli di denuncia assicurativi con i quali falsamente si attestavano sinistri mai avvenuti nella realtà, ha portato all’arresto dei coniugi (già noti negli ambienti giudiziari per i loro specifici trascorsi nell’ambito delle frodi
assicurative) unitamente ad un noto legale cittadino (G. T., 66 anni) e ad alcuni periti assicurativi (A.A., 62 anni e G. C., 60 anni), mediante tutta una serie di atti di natura fraudolenta, posti in essere con sistemi sempre più ingegnosi e raffinati come la produzione e l’uso di falsa documentazione (anche attraverso l’impiego di strumentazione informatica), certificazione medica, attestati di rischio, polizze, contrassegni, etc…, riuscivano ad formulare e documentare richieste di risarcimento ed indennizzi per sinistri mai verificatisi o verificatisi con modalità diverse da quelle descritte nei citati modelli, nonché ad indurre le Compagnie assicurative rilasciare polizze a costi più bassi rispetto alle condizioni previste.Pizzimenti (Pdl): «Stanziati fondi per il ripristino di Torre Nervi»
Reggio Calabria. Nuccio Pizzimenti, presidente del gruppo consiliare di Forza Italia verso il Pdl al “Centro Storico”, interviene sul Bilancio di previsione e Piano triennale delle opere pubbliche 2009-2011 esprimendo «un plauso all’ Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Scopelliti per lo stanziamento di un milione e mezzo di euro per gli interventi di ecoqualificazione della “Torre Nervi”». Nuccio Pizzimenti ritiene che «Reggio aspira ad essere città turistica e non si poteva permettere il lusso di lasciare abbandonato a sé stesso la “Rotonda Nervi”, (mi permetto di usare questa definizione poiché intravedo nella “Torre Nervi”) la riproduzione della famosa rotonda sul mare ormai demolita da anni. Una politica di respiro corto non giovava alla città ed all’incantevole torre “Nervi” da sempre in abbandono. Evidenti sono i segni del suo deterioramento. Il programma operativo di Reggio “città turistica”, portato avanti egregiamente dall’Amministrazione Scopelliti, non poteva fare a meno di pensare alla valorizzazione della struttura punto d’eccellenza della nostra città». Nuccio Pizzimenti mette in evidenza «i lidi sul lungomare Italo Falcomatà, che rappresentano una delle tante felici intuizioni dell’Amministrazione comunale ed in particolare del vice sindaco Giuseppe Raffa. Oggi è stato il momento giusto per pensare al futuro di una struttura, il cui stato di semiabbandono, più volte e da più parti denunciato, cozza incredibilmente con l’esistenza dei lidi limitrofi (gestiti da privati), disposti lungo tutta la via Marina e divenuti, negli ultimi anni, punto di riferimento per bagnanti e turisti». Nuccio Pizzimenti conclude la nota stampa con un auspicio «importante sarà il dissequestro dei gazebo sul lungo mare per il rilancio dell’intera area. Non posso che augurami di avere buone notizie in questi giorni».
