SEMINARA. I servizi di controllo del territorio effettuati da parte dei carabinieri al fine di reprimere i reati a carattere predadorio hanno permesso di rinvenire le armi della rapina ai cacciatori avvenuta sabato scorso. Sei cacciatori, infatti, sono stati rapinati delle proprie armi in località San Filoreto. i militari dell’Arma hanno setacciato palmo a palmo la zona di campagna dove è avvenuta la rapina alla ricerca di luoghi idonei che si potessero prestare in maniera efficace quali depositi di armi. La ricerca ha dato i suoi frutti: una delle pattuglie esploranti, analizzando minuziosamente i luoghi battuti, notato insoliti segni lasciati dal passaggio dell’uomo, ha rinvenuto un anfratto tra la fitta boscaglia, dove era stato abilmente celato e camuffato un involucro in plastica contenete 6 fucili da caccia: più precisamente si tratta di 1 doppietta e 5 sovrapposti in calibro 12 e 20. Le armi recuperate, ancora “calde” e con il numero di matricola intatto, presumibilmente sono state lì occultate temporaneamente nell’immediatezza della rapina, per poi piazzarle sul mercato, o utilizzarle per la commissione di altro delitto dopo averne limato i dati identificativi. Immediatamente sono state avviate le indagini tecniche tese ad individuare gli autori del gesto criminale. Le armi sequestrate, nei prossimi giorni, verranno inviate al Ris di Messina per sottoporle ad accertamenti specialistici in grado di rivelare tracce utili al prosieguo delle investigazioni.Informazioni personali
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lunedì 30 novembre 2009
Seminara. Rinvenute le armi della rapina ai cacciatori
SEMINARA. I servizi di controllo del territorio effettuati da parte dei carabinieri al fine di reprimere i reati a carattere predadorio hanno permesso di rinvenire le armi della rapina ai cacciatori avvenuta sabato scorso. Sei cacciatori, infatti, sono stati rapinati delle proprie armi in località San Filoreto. i militari dell’Arma hanno setacciato palmo a palmo la zona di campagna dove è avvenuta la rapina alla ricerca di luoghi idonei che si potessero prestare in maniera efficace quali depositi di armi. La ricerca ha dato i suoi frutti: una delle pattuglie esploranti, analizzando minuziosamente i luoghi battuti, notato insoliti segni lasciati dal passaggio dell’uomo, ha rinvenuto un anfratto tra la fitta boscaglia, dove era stato abilmente celato e camuffato un involucro in plastica contenete 6 fucili da caccia: più precisamente si tratta di 1 doppietta e 5 sovrapposti in calibro 12 e 20. Le armi recuperate, ancora “calde” e con il numero di matricola intatto, presumibilmente sono state lì occultate temporaneamente nell’immediatezza della rapina, per poi piazzarle sul mercato, o utilizzarle per la commissione di altro delitto dopo averne limato i dati identificativi. Immediatamente sono state avviate le indagini tecniche tese ad individuare gli autori del gesto criminale. Le armi sequestrate, nei prossimi giorni, verranno inviate al Ris di Messina per sottoporle ad accertamenti specialistici in grado di rivelare tracce utili al prosieguo delle investigazioni.
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