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lunedì 14 settembre 2009

Locri. Sgomberato stabile già confiscato al boss Antonio Cordì

LOCRI. Procedono in misura continua le attività degli uomini della Questura finalizzate a togliere ai capi delle temibili consorterie di ‘ndrangheta la disponibilità dei beni immobili realizzati con il provento di attività criminose e materialmente ancora in mano dei prevenuti senza averne più titolo. In ossequio alle direttive dettate dal questore Carmelo Casabona, facendo seguito ai recenti interventi effettuati in Marina di Gioiosa Jonica ed a Palmi a carico rispettivamente della cosca Aquino e Mammoliti, oggi, personale della Divisione polizia anticrimine della Questura, diretta dal primo dirigente Benedetto Sanna e dal vice questore aggiunto Mario Lucisano, in collaborazione, nello specifico, con il personale del Commissariato di Siderno, diretto dal vice questore aggiunto Luigi Silipo, ha dato esecuzione ad una ordinanza di sgombero, disposta con atto di precetto della locale Agenzia del Demanio – Filiale Calabria, di un bene immobile riconducibile ad Antonio Cordì (nato a Locri, il 04.05.1943), esponente di vertice dell’omonima ‘ndrina già nota alle cronache giudiziarie per vicende legate alla sanguinosa guerra per il predominio mafioso in quel territorio ingaggiata con il gruppo contrapposto dei Cataldo. L’immobile che consta di otto appartamenti più un locale seminterrato adibito a cantina, sito in via Benevento, era stato oggetto di sequestro cautelare da parte dell’Autorità giudiziaria competente con decreto e successivamente confiscato e divenuto definitivo in data 15.12.1999. Questa ultima attività, svoltasi con successo senza alcuna turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica, rappresenta la continuazione del precedente intervento già effettuato a carico dello stesso gruppo lo scorso 15 luglio quando fu sgomberato un immobile sito in contrada Calvi. Acquisito il bene da parte del Demanio lo stesso verrà posto, secondo il dettato delle disposizioni vigenti, nella disponibilità di enti ed organi pubblici interessati al suo utilizzo secondo finalità di carattere sociale.

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