
SCILLA. La cittadina della Costa Viola ha festeggiato il suo Patrono San Rocco nel segno di una tradizione antica. La statua del Pellegrino di Montpellier, un gioiello d’arte settecentesca di autore ignoto, è stata trascinata a spalla dai portatori per le vie del quartiere San Giorgio, preceduta dal parroco don Francesco Cuzzocrea e seguita dal sindaco Gaetano Ciccone insieme alle altre autorità cittadine. Dopo la messa solenne, la statua, preceduta dalle cosiddette “torce”, una sorta di fiaccolata di donne che portano ognuna un grande cero votivo è uscita, tra le ovazioni dei fedeli, dalla omonima chiesa. Era l’imbrunire e il corteo religioso è stato arricchito da un tocco di suggestiva scenografia.

Sul sagrato della chiesa anche una rappresentanza dell’Associazione “Amici di San Rocco”, giunta da Cirò in provincia di Crotone. Come al solito toccanti le fermate davanti all’ospedale “Scillesi d’America” e alla casa di risposo “della Carità”, dove i degenti hanno atteso il Patrono in preghiera. Ed ancora, la sosta davanti all’antica cappella di via Parco e l’incontro con la statua di “Santaroccheddu”. Poi il rientro in chiesa con il gran finale in piazza San Rocco. Il clou dei festeggiamenti non ha deluso le attese. Il Santo Protettore è sfilato a passo elevato tra i giochi pirotecnici, davanti una folla estasia. Il momento culminate detto “ù triunfinu”. San Rocco è così rientrato in chiesa per ricevere il saluto deferente degli scillesi, in quella chiese dove è custodita un’altra statua di marmo si dice giunta da Venezia agli inizi del 1500 e che ha legato indelebilmente gli scillesi al Santo di Montpellier . La serata è stata conclusa con gli affascinati fuochi di mezzanotte nello splendido scenario di Lido delle a Marina Grande. Questa sera, i festeggiamenti saranno conclusi con il concerto della banda musicale “Città di Scilla”.


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